Il Tiramisù World Cup 2026: Un Decennio di Successo e Dolcezza Made in Italy
Dieci anni. Un traguardo significativo, un crescendo di entusiasmo, passione e, naturalmente, gusto inconfondibile. LaTiramisù World Cup, l’ormai celebre campionato mondiale del dolce al cucchiaio più amato, si appresta a festeggiare la sua decima edizione. Dal9 all’11 ottobre 2026, Treviso, la città che rivendica fieramente la paternità di questa delizia, si trasformerà ancora una volta nella capitale mondiale del tiramisù, accogliendo centinaia di concorrenti, esperti giudici e migliaia di golosi da ogni angolo del pianeta.
Nata nel 2017 da un’intuizione di Francesco Redi, la Tiramisù World Cup è cresciuta esponenzialmente, trasformandosi da semplice competizione culinaria a un vero e proprio fenomeno culturale e sociale. Quest’anno, la ricorrenza del decimo anniversario è arricchita da un tema di straordinaria importanza: il riconoscimento dellaCucina Italiana come Patrimonio culturale immateriale UNESCO. Un sigillo di prestigio che eleva l’arte culinaria del nostro Paese a tesoro universale, e di cui il tiramisù, nella sua semplicità e raffinatezza, è divenuto uno degli ambasciatori più dolci e iconici.
L’edizione 2026 promette di essere la più grande di sempre, con un aumento notevole nel numero di partecipanti – ben 320 aspiranti campioni, ottanta in più rispetto alle edizioni precedenti – e di eventi collaterali che animeranno Treviso. Non solo una gara, ma un’esperienza immersiva nel mondo del tiramisù, nella cultura italiana e nelle bellezze del territorio veneto. Un’occasione unica per celebrare la tradizione, la creatività e la capacità di unire persone attraverso il linguaggio universale del cibo buono e fatto con il cuore.
Treviso, Cuore Pulsante del Tiramisù: Date e Luoghi Chiave
Ancora una volta, la scelta non poteva che ricadere su Treviso, città ricca di storia, arte e tradizioni enogastronomiche. È qui che, secondo molti, il tiramisù ha le sue radici più profonde, e qui la Tiramisù World Cup ha trovato la sua casa ideale, crescendo di anno in anno in risonanza e partecipazione. L’evento principale si svolgerà nel cuore della città, inPiazza della Borsa, uno scenario suggestivo che farà da cornice alle sfide più golose dell’anno.
Le Date da Segnare: 9, 10, 11 Ottobre 2026
L’appuntamento è fissato per tre giorni intensi:
- Venerdì 9 ottobre:Iniziano le prime selezioni, dove i concorrenti si sfideranno per accedere alle fasi successive.
- Sabato 10 ottobre:Proseguono le selezioni, con l’alternarsi delle due categorie di gara: ricetta originale e ricetta creativa.
- Domenica 11 ottobre:La giornata clou. Dalle ore 9, le emozionanti Semifinali, che scremeranno i migliori pasticceri non professionisti. Nel pomeriggio, dalle ore 15, la tanto attesa Finalissima, dove verrà incoronato il Campione del Mondo di Tiramisù 2026.
Ogni momento della manifestazione sarà un’opportunità per assaporare l’atmosfera unica di Treviso, passeggiare tra i suoi canali, scoprire i suoi angoli nascosti e, naturalmente, lasciarsi tentare dalle numerose proposte culinarie che la città offre. La Tiramisù World Cup non è solo una gara, ma un vero e proprio volano per il turismo locale, che ogni anno registra un’affluenza crescente, dimostrando la capacità dell’evento di intercettare nuovi pubblici e far scoprire le bellezze della Marca Trevigiana.
La Cucina Italiana Patrimonio UNESCO: Il Tema Che Rende Unica l’Edizione 2026
La decima edizione della Tiramisù World Cup non poteva avere un tema più appropriato e prestigioso: la celebrazione dellaCucina Italiana riconosciuta come Patrimonio Culturale Immateriale dall’UNESCO. Questo storico traguardo, ufficialmente conseguito dall’Italia, segna un riconoscimento senza precedenti per la gastronomia di un intero Paese, elevandola a bene da tutelare e promuovere a livello globale. L’Italia è infatti il primo Paese al mondo a ottenere questo titolo per la sua cucina nella sua interezza, un onore che riflette secoli di storia, tradizione, creatività e convivialità attorno al cibo.
Un Traguardo Storico per la Gastronomia Italiana
Il riconoscimento UNESCO non è solo un attestato di merito, ma una responsabilità. Significa valorizzare e preservare un patrimonio fatto di ingredienti, tecniche, ricette, riti sociali e modi di vivere che si tramandano di generazione in generazione. La cucina italiana, con la sua incredibile varietà regionale, la sua attenzione alla qualità delle materie prime e la sua capacità di esprimere identità e cultura, è un pilastro della nostra civiltà. Questo riconoscimento è il frutto di un lungo lavoro di sensibilizzazione e documentazione, promosso anche da enti e riviste di settore come “La Cucina Italiana”, come sottolineato da Laura Forti, Presidente di Giuria e giornalista.
Il Tiramisù: Un Ambasciatore Globale del Gusto Italiano
In questo contesto, il tiramisù si erge a simbolo indiscusso del Made in Italy gastronomico. Con la sua semplicità apparente e il suo sapore avvolgente, ha conquistato i palati di tutto il mondo, diventando uno dei dessert più famosi e replicati. È un dolce che evoca affetto, convivialità, ricordi familiari, come ben espresso dal fondatore Francesco Redi. La Tiramisù World Cup, celebrando il tiramisù, celebra implicitamente tutta la ricchezza e la profondità della cucina italiana, fungendo da cassa di risonanza per questo importante riconoscimento e diffondendo l’orgoglio per la nostra tradizione culinaria ben oltre i confini nazionali.
Il Percorso Verso la Gloria: Selezioni Nazionali e Internazionali
La Tiramisù World Cup è un evento che va oltre i confini di Treviso, tessendo una rete di appassionati e concorrenti a livello globale. Le Selezioni rappresentano il primo gradino di un percorso ambizioso, che permette ai talenti emergenti di mettersi alla prova e sognare la finale mondiale.
Dall’Italia al Mondo: Le Selezioni Preliminari
Già in questa prima parte dell’estate 2026, l’energia della TWC ha attraversato gli oceani. Sono state infatti già completate tre importanti tappe di selezione:
- ASan Paolo, Brasile, l’entusiasmo della comunità italiana e degli amanti del dolce ha animato una competizione agguerrita.
- AVancouver, Canada, un’altra selezione internazionale ha dimostrato la popolarità transcontinentale del tiramisù.
- AMoasca (AT), nel cuore del Monferrato, la TWC ha fatto tappa in un territorio altrettanto ricco di tradizioni enogastronomiche.
Da ciascuna di queste selezioni sono emersi i primi semifinalisti, veri e propri “ambasciatori del gusto” che si uniranno a coloro che riusciranno a superare le fasi iniziali direttamente a Treviso. Ma il viaggio non si ferma qui: è già in programma un altro grande evento aBruxelles, a novembre, per celebrare i futuri Campioni del Mondo, sottolineando ulteriormente l’impronta internazionale della manifestazione.
La Sfida Finale a Treviso: Un Palcoscenico Globale
Tutte queste tappe convergono verso il gran finale a Treviso, dove i semifinalisti provenienti da ogni dove si incontreranno per una sfida all’ultimo cucchiaio. Questa struttura a tappe non solo aumenta il numero di partecipanti e la visibilità dell’evento, ma sottolinea anche la capacità del Tiramisù World Cup di creare una rete di relazioni e una comunità globale, come evidenziato dalle parole di Francesco Redi. È un’opportunità per i concorrenti di confrontarsi, imparare e condividere la propria passione, portando in alto il nome del tiramisù e, con esso, quello della cucina italiana.
La Gara: Ricetta Originale vs. Creatività Senza Limiti
Il cuore pulsante della Tiramisù World Cup è la competizione stessa, un confronto appassionato tra tradizione e innovazione. I 320 concorrenti si sfideranno in due categorie distinte, ciascuna con le proprie regole e il proprio fascino, che celebrano le diverse sfaccettature di questo dolce iconico.
La Sacralità della Ricetta Classica
La categoria dellaricetta originaleè un omaggio alla storia e alla purezza del tiramisù. Qui, i partecipanti devono attenersi scrupolosamente ai sei ingredienti base, senza possibilità di variazioni. Questi sono:
- Uova:Freschissime, elemento legante e base della crema.
- Zucchero:Per bilanciare l’amaro del caffè e dare dolcezza.
- Mascarpone:L’ingrediente principe, che conferisce la tipica cremosità e ricchezza.
- Savoiardi:Il biscotto tradizionale, leggero e poroso, perfetto per assorbire il caffè.
- Caffè:Rigorosamente espresso, forte ma non amaro, per inzuppare i savoiardi.
- Cacao:In polvere, amaro, per la spolverata finale che completa il profilo aromatico.
Questa categoria è una prova di maestria tecnica e sensibilità al gusto, dove ogni dettaglio, dalla montatura della crema all’equilibrio degli aromi, è fondamentale per ricreare il tiramisù perfetto, quello che sa di casa e di tradizione. È un viaggio nel tempo, alla ricerca del sapore autentico che ha reso questo dolce celebre in tutto il mondo.
L’Audacia della Ricetta Creativa
Accanto alla tradizione, c’è spazio per l’innovazione. La categoria dellaricetta creativainvita i concorrenti a osare, a sperimentare, a reinterpretare il tiramisù con un tocco personale. Le regole qui sono più flessibili:
- È possibilesostituire il biscottotradizionale, aprendo la strada a pan di Spagna, speculoos, pandoro, o qualsiasi altra base che si sposi armoniosamente con il tiramisù.
- È consentitoaggiungere fino a tre ingredientiextra, lasciando libero sfogo alla fantasia. Frutta fresca, cioccolato particolare, spezie esotiche, liquori speciali o ingredienti territoriali possono trasformare il tiramisù in un’esperienza gustativa completamente nuova.
Questa categoria è un laboratorio di idee, dove il tiramisù diventa una tela bianca su cui dipingere sapori inediti. Richiede non solo abilità tecniche, ma anche creatività, equilibrio e la capacità di sorprendere i giudici senza snaturare l’essenza del dolce. Che sia un tiramisù al pistacchio e lampone, al tè matcha o al caramello salato, l’importante è che il risultato sia armonioso e, soprattutto, delizioso.
Diventare Giudice Buongustaio: Un Ruolo da Protagonista
Non solo concorrenti, ma anche giudici. La Tiramisù World Cup offre un’opportunità unica per gli appassionati del gusto di sedere dall’altra parte del tavolo e contribuire a eleggere il campione mondiale. Per diventare uno dei prestigiosi giudici buongustai delle selezioni, è necessario superare una prova che va ben oltre la semplice passione per il dolce.
Il “Click-Day” e il Test Online
Il processo per accedere alla giuria è selettivo e divertente. Il primo passo è superare untest online, un vero e proprio “click-day” che mette alla prova la conoscenza dei candidati. Le domande non si limitano al mondo del tiramisù e al regolamento di gara, ma spaziano anche su aspetti culturali ed enogastronomici del territorio di Treviso. Questo approccio garantisce che i giudici non siano solo amanti del dolce, ma anche persone informate e consapevoli del contesto in cui si svolge la competizione.
Per non perdere la data esatta di pubblicazione del quiz, gli organizzatori invitano a seguire attentamente i canali social della Tiramisù World Cup, in particolareInstagram e Facebook. La rapidità è fondamentale, poiché i posti da giudice sono ambiti e limitati.

Più Che un Assaggio: La Responsabilità del Giudizio
Essere un giudice della TWC significa assumere una responsabilità non da poco. Non si tratta solo di assaggiare e esprimere una preferenza, ma di valutare ogni tiramisù secondo criteri ben definiti: aspetto visivo, consistenza, equilibrio dei sapori, innovazione (per la categoria creativa) e, naturalmente, il rispetto della ricetta originale (per la categoria classica). È un ruolo che richiede attenzione, imparzialità e una buona dose di palato allenato. I giudici sono parte integrante della comunità della TWC, contribuendo attivamente al successo e alla credibilità dell’evento. Un’esperienza che arricchisce e permette di vivere la manifestazione da una prospettiva privilegiata, scoprendo i segreti e le sfumature di centinaia di interpretazioni del dolce più amato.
Il Training Centre: La Novità 2026 per Aspiranti Campioni
L’edizione 2026 segna l’introduzione di una novità assoluta che farà la gioia di tutti i concorrenti: ilTraining Centre. Un’iniziativa pensata per supportare al meglio gli aspiranti campioni, offrendo loro uno spazio dedicato all’allenamento e al perfezionamento delle proprie tecniche. Questo dimostra l’attenzione crescente degli organizzatori verso la preparazione e l’esperienza dei partecipanti.
Corte San Francesco: Il Tempio dell’Allenamento
Il Training Centre sarà allestito pressoCorte San Francesco, lungo viale Burchiellati, all’interno delle affascinanti mura storiche di Treviso. Questa location suggestiva non è solo un luogo di preparazione, ma anche un’occasione per immergersi nell’atmosfera della città. I concorrenti avranno a disposizione uno spazio interamente attrezzato, con:
- Postazioni di lavoro:Ogni aspirante campione potrà esercitarsi con gli strumenti adeguati.
- Ingredienti di qualità:Gli stessi ingredienti che verranno utilizzati in gara saranno messi a disposizione per le prove.
- Supporto organizzativo:Il team della TWC sarà presente per assistenza e chiarimenti.
Questa opportunità è cruciale per coloro che vogliono arrivare alla gara preparati al meglio, testando e affinando la propria ricetta in un ambiente che simula le condizioni della competizione. È un investimento nel talento e nella qualità, che mira a elevare ulteriormente il livello della Tiramisù World Cup.
Dalle Star della TWC: Segreti e Consigli
Oltre alle postazioni di allenamento, il Training Centre offrirà un’altra risorsa inestimabile: lecooking class tenute dalle Star delle passate edizioni della TWC. I campioni che hanno già conquistato il titolo mondiale o che si sono distinti per le loro creazioni condivideranno trucchi, suggerimenti e la loro preziosa esperienza. Sarà un’occasione unica per:
- Apprendere tecniche avanzate.
- Cogliere i segreti per bilanciare gli ingredienti.
- Ricevere consigli su come gestire la pressione della gara.
- Lasciarsi ispirare dalle storie di successo di chi è diventato un “professionista” del tiramisù.
Questa interazione diretta con i maestri del tiramisù non solo arricchisce il bagaglio tecnico dei concorrenti, ma contribuisce anche a rafforzare lo spirito di comunità che caratterizza la Tiramisù World Cup. È un’opportunità di crescita e apprendimento che rende l’esperienza della TWC ancora più completa e gratificante.
Un’Esperienza Completa: Gusto, Cultura e Territorio a Treviso
La Tiramisù World Cup non è un evento che si esaurisce nelle mura della competizione. È una festa che coinvolge tutta la città di Treviso e la sua provincia, offrendo ai visitatori un’esperienza a tutto tondo che celebra il gusto, la cultura e le bellezze del territorio. L’enogastronomia, in particolare, è un pilastro di questa manifestazione, che va ben oltre il dolce protagonista.
I “Tiramisù più buoni del mondo” in Loggia dei Cavalieri
Per tutti i golosi e per chi desidera assaporare il tiramisù in tutte le sue sfumature, torna l’appuntamento imperdibile inLoggia dei Cavalieri. Questo suggestivo spazio nel cuore di Treviso si trasformerà in una vera e propria vetrina dei “Tiramisù più buoni del mondo”. Qui sarà possibile acquistare e degustare le creazioni deiCampioni delle passate edizioni, che si metteranno ai fornelli per deliziare il pubblico con le loro ricette più celebrate.
È un’opportunità unica per confrontare sapori, texture e interpretazioni del tiramisù, dalle versioni più fedeli alla tradizione a quelle più audaci e innovative. Ogni assaggio racconta una storia, quella del campione che l’ha realizzato, e offre una prospettiva diversa su questo dolce senza tempo.
Accompagnamenti Perfetti e Scoperta del Territorio
E cosa c’è di meglio di un buon bicchiere di vino per accompagnare un dessert così speciale? Accanto ai tiramisù, in Loggia dei Cavalieri non mancheranno le proposte vinicole locali. La Marca Trevigiana, infatti, è un territorio rinomato per la produzione di vini eccellenti, dal Prosecco ai vini rossi robusti. Un calice di vino locale non solo esalta i sapori del tiramisù, ma invita anche alla scoperta delle cantine e dei vigneti circostanti, per un vero e proprio tour enogastronomico.
L’evento diventa così un catalizzatore per il turismo, spingendo i visitatori a esplorare le meraviglie di Treviso e del Veneto. Dalla visita ai borghi medievali ai percorsi naturalistici, dalle degustazioni di prodotti tipici alla scoperta del patrimonio artistico, la Tiramisù World Cup è una porta d’accesso a un’esperienza di viaggio ricca e indimenticabile, come sottolineato anche da Giulia Casagrande della Fondazione Marca Treviso, evidenziando l’incremento di arrivi turistici in ottobre.
Le Voci dei Protagonisti: Un Decennio di Successo e Comunità
Il successo della Tiramisù World Cup è il risultato di una visione, di un impegno costante e di un lavoro di squadra che coinvolge ideatori, istituzioni, associazioni e l’intera comunità. Le parole dei protagonisti raccontano un decennio di crescita e l’impatto profondo che l’evento ha avuto.
Francesco Redi: Dalla Visione alla Comunità
Francesco Redi, fondatore e organizzatore della TWC, riassume perfettamente il percorso: «Quando abbiamo iniziato qualcuno sorrideva all’idea di un mondiale del tiramisù. Oggi quel sorriso è diventato il nostro più grande successo. Perché abbiamo capito che il tiramisù non è soltanto un dolce: è un gesto d’affetto, un ricordo di famiglia, un motivo per viaggiare, incontrarsi e sentirsi parte di qualcosa. In questi dieci anni non è cresciuta solo la Tiramisù World Cup: è cresciuta una comunità. Ed è questo il risultato di cui vado più orgoglioso». Le sue parole evidenziano la trasformazione dell’evento in un fenomeno che trascende la mera competizione, creando legami e senso di appartenenza.
L’Orgoglio di Treviso e del Veneto
Il Sindaco di Treviso, Mario Conte, sottolinea come la TWC sia un esempio virtuoso di promozione territoriale: «La Tiramisù World Cup è uno degli esempi più riusciti di come un’idea nata a Treviso possa trasformarsi in un evento di richiamo internazionale. […] facendo del tiramisù uno straordinario ambasciatore del Made in Italy ma soprattutto del Made in Treviso». Anche Lucas Pavanetto, vicepresidente e assessore al Turismo della Regione del Veneto, conferma: «Quando si parla di Tiramisù, si parla anche del Veneto. La Tiramisù World Cup è riuscita a trasformare una delle nostre specialità più iconiche in un fenomeno di richiamo globale, facendo arrivare il nome della nostra regione in ogni continente». Questo dimostra come l’evento sia percepito non solo come una festa locale, ma come un potente strumento di marketing territoriale per l’intera regione.
Il Supporto delle Istituzioni e l’Impatto Economico
La Camera di Commercio di Treviso – Belluno | Dolomiti e la Fondazione Marca Treviso evidenziano il valore economico e la capacità dell’evento di generare nuove opportunità. Il supporto istituzionale fin dall’inizio ha permesso una crescita costante, unendo tradizione, impresa e cultura gastronomica. Giulia Casagrande conferma che «Per la nostra Destinazione, eventi come la Tiramisù World Cup sono un’occasione preziosa per intercettare nuovi pubblici: chi arriva per la competizione spesso si ferma più giorni, alla scoperta di enogastronomia, natura, arte e cultura del territorio». I dati parlano chiaro: a ottobre 2025, gli arrivi turistici hanno raggiunto quasi 100.000 unità, con una crescita del +27% rispetto al 2022, dimostrando l’efficacia dell’evento anche nella bassa stagione.
Michele Pozzobon, presidente Fipe Confcommercio Treviso, elogia il “fare sistema” della TWC, che “diventa parte integrante del tessuto culturale trevigiano, nonché elemento costituente dell’esperienza turistica nel trevigiano”, offrendo opportunità di crescita a ristoranti, bar e pubblici esercizi.

La Storia del Tiramisù: Un Dolce Dalle Radici Profonde e un Nome Che Incuriosisce
Sebbene la Tiramisù World Cup celebri la sua decima edizione, la storia del dolce che ne è protagonista affonda le radici molto più in profondità, in un passato avvolto da un pizzico di mistero e da diverse leggende. Il nome stesso, “tiramisù”, è evocativo e universale, con un chiaro riferimento al suo effetto rivitalizzante, quasi a voler “tirare su” lo spirito.
Le Origini Contese: Un Dibattito Goloso
Le origini del tiramisù sono oggetto di un dibattito appassionato tra diverse regioni italiane, in particolare Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Toscana.
- Treviso (Veneto):La teoria più accreditata e sostenuta dall’Accademia Italiana della Cucina e dalla Regione Veneto, lo fa nascere a Treviso. Si narra che sia stato creato alla fine degli anni ’60 dal pasticcere Roberto Linguanotto, proprietario del ristorante “Le Beccherie”, perfezionando una ricetta già presente, la “sbatudin” (un composto di tuorlo d’uovo montato con zucchero, energizzante e ricostituente). Un altro contendente è il ristorante “El Toula” sempre a Treviso.
- Siena (Toscana):Una leggenda popolare, non supportata da prove documentali, narra di un “duca’s soup” (zuppa del duca) preparato in onore del Granduca Cosimo III de’ Medici nel XVII secolo, con ingredienti simili al tiramisù.
- Pieris (Friuli-Venezia Giulia):Un’altra teoria attribuisce la nascita del tiramisù al ristorante “Roma” di Pieris, Gorizia, negli anni ’40, come evoluzione di un dolce chiamato “Coppa Vetturino”.
Indipendentemente dalla sua esatta origine, è innegabile che il tiramisù, così come lo conosciamo oggi, abbia preso forma nel Nord Italia, in particolare nel Veneto, dove si è diffuso rapidamente dalle pasticcerie ai ristoranti, per poi conquistare il mondo.
La Certificazione della Ricetta e l’Identità Trevigiana
L’importanza di stabilire e certificare la ricetta originale è stata una priorità per le istituzioni trevigiane. Come menzionato da Michele Pozzobon, nel 2010, la Delegazione di Treviso dell’Accademia della Cucina Italiana ha certificato l’acquisizione della “ricetta originale” del tiramisù, un atto notarile che ha contribuito a definire gli ingredienti canonici e a rafforzare il legame del dolce con la città. Questa ricerca storica e la promozione della ricetta autentica sono state fondamentali per consolidare l’identità del tiramisù come “Made in Treviso” e, di conseguenza, per dare ulteriore lustro alla Tiramisù World Cup.
La storia del tiramisù è un esempio lampante di come un dolce, apparentemente semplice, possa racchiudere in sé secoli di cultura gastronomica, dibattiti campanilistici e un’incredibile capacità di adattamento e di successo globale, diventando un vero e proprio simbolo dell’eccellenza culinaria italiana.
Perché il Tiramisù World Cup è Molto Più di una Gara
La Tiramisù World Cup, giunta alla sua decima edizione, è molto più di una semplice competizione culinaria. È un fenomeno che celebra la passione per il cibo, la cultura italiana, lo spirito di comunità e l’eccellenza del territorio. È un ponte tra tradizione e innovazione, un palcoscenico per talenti non professionisti e un’opportunità per vivere un’esperienza indimenticabile a Treviso.
L’evento incarna i valori della cucina italiana, ora riconosciuta Patrimonio UNESCO, e ne diffonde la bellezza e il gusto in ogni continente. Contribuisce in maniera significativa alla promozione turistica ed economica del Veneto, portando visibilità internazionale e generando un indotto positivo per le attività locali. Ma soprattutto, la TWC è un luogo di incontro, di condivisione, dove il tiramisù diventa il pretesto per viaggiare, fare nuove amicizie e sentirsi parte di qualcosa di grande e goloso.
La Tiramisù World Cup 2026 a Treviso è un appuntamento da non perdere. Che siate aspiranti campioni, curiosi buongustai o semplicemente amanti della cultura italiana, i giorni dal 9 all’11 ottobre promettono emozioni, sapori indimenticabili e la celebrazione di un dolce che ha conquistato il mondo. Non perdetevi l’occasione di assistere alle avvincenti sfide, di gustare i “tiramisù più buoni del mondo” in Loggia dei Cavalieri, o magari di tentare la fortuna come giudice buongustaio. Seguite i canali social della Tiramisù World Cup per tutti gli aggiornamenti sulle iscrizioni, sul click-day per i giudici e sulle novità del Training Centre. Vi aspettiamo a Treviso per un decennale di dolcezza che “tirerà su” il morale e il palato di tutti!

