# Taurasi: il re dei vini rossi da invecchiamento - Link: https://www.foodmakers.it/taurasi-vino-invecchiamento-alta-irpinia/
- Published: 2025-12-23T07:18:37+01:00
- Author: Monica Piscitelli Ci sono pochi straordinari vitigni al mondo in grado di regalare vini rossi da invecchiamento
senza affanno. In scioltezza. L’Italia vanta varietà apprezzate internazionalmente
per la potenza vitale, la lunga vita e la capacità da affrontare il tempo come maratoneti. I vini a base Nebbiolo o Sangiovese, denominazioni come Barolo e Brunello, sono ammirate per queste caratteristiche. Stappare troppo presto alcune di queste bottiglie
rappresenta quasi un sacrilegio perché cominciano ad esprimere meglio la propria
personalità dopo molti anni dalla vendemmia. I disciplinari di produzione ne tengono
conto e taluni non escono in commercio che dopo almeno tre anni, sebbene la loro
capacità di meravigliare il degustatore può essere incredibile anche dopo cinque,
sette o dieci anni. Ricorrere a quei vitigni per assicurarsi un campione di longevità,
per alcuni, è ormai perfino scontato. Ed, infatti, il degustatore è sempre a caccia
di rossi dal superiore potenziale di invecchiamento. ## L’Aglianico campione di longevità Per un, a volte incomprensibile, ritardo nella comunicazione degli areali interessati
alla sua coltivazione, l’Aglianico è uno di questi: un vitigno di vibrante vitalità
e sfrenata tannicità. È la base di molti vini campani in tutte le province, il più
diffuso dei vitigni a bacca rossa della regione, ma ha molte forme espressive. L’ecotipo
Taurasi, coltivato in Irpinia, è quello più incredibile: regala vini regali. L’omonimo areale, riferimento della unica Docg rossa campana, si trova in una porzione
interna, quasi isolata, della regione con un severo clima appenninico, molto diverso
da quello dell’immaginario del turista medio. Il vitigno si è ambientato oltre i
700 metri e i contadini hanno saputo metter in atto strategie grazie alle quali,
con una serie di accorgimenti, e con una delle raccolte più tarde d’Italia, vendemmiano
un frutto perfetto per fare un grande vino. Si parla di un territorio estremo e di un vino potente e austero che ha un timbro
commovente per coloro che hanno viaggiato l’Irpinia perché parla degli inverni freddi,
talvolta nevosi; del sottobosco, di cespugli aspri di bacche golose, delle atmosfere
invernali davanti al caminetto scoppiettante, della esplosione dei colori della campagna in primavera, della bellezza delle vigne in autunno e della accoglienza
contadina. Se ci sono persone appassionate di sontuosi rossi, che non teme la struttura e ama
una beva “uguale a niente”, può ricercare un Taurasi con assoluta fiducia. Gli stili
interpretativi, di zona in zona – tra bassa, media e alta Irpina – non cambieranno
la essenza: il Taurasi è un grande vino da invecchiamento. E l’Alta Irpinia, estrema
per orografia e condizioni climatiche, ne propone un grande esempio: tra Castelfranci
e Montemarano, ma anche a Paternopoli, ci sono alcune delle aziende più apprezzate. ## Aglianico e Taurasi dell’Alta Irpinia a Castelfranci Ma non solo lì. Taurasi è un piccolo universo troppo segreto, misterioso come la
terra irpina, la terra “dei lupi”. In una recente degustazione proposta a Castelfranci
da **Paul Balke**, grande amante dei vini italiani, e profondo conoscitore di Barolo
e Brunello di Montalcino, per aver vissuto un quindicennio nelle Langhe, il Taurasi
Docg dell’Alta Irpinia ha mostrato la sua potenza. Paul Balke Promosso dal Comune di Cassano Irpino, che ha accompagnato la stampa a conoscere
il territorio tra colline, vigne e letto del Calore Irpino (e perfino alla fonte
dell’acquedotto pugliese) in collaborazione con altri comuni dell’areale, questo
rosso sontuoso è stato al centro di una due giorni sul territorio. Abbinati ad alcune
eccellenti Coda di Volpe (il piccolo vitigno irpino usato da taglio in passato e
da un decennio valorizzato in purezza), Fiano, Campi Taurasini e Taurasi Docg, sono
stati i piatti del bel Agriturismo il Vecchio Mulino che è praticamente immerso nelle acque del fiume Calore in una posizione bucolica. ## I comuni coinvolti da Cassano Irpino agli altri Un manipolo di comuni molto motivati ha organizzato “Vini e Cantine in festa”: Cassano
Irpino (Capofila), Castelfranci, Nusco, Rocca San Felice, Sant’Angelo dei Lombardi
e Torella dei Lombardi. ![Antonio Fondaco mostra le vigne di Montenarano da Castelfranci](https://www.foodmakers.
it/wp-content/uploads/2025/12/cdb3a24e-63ee-453e-bd34-03488bda1a86-1024x576.jpeg) Antonio Fondaco mostra le vigne di Montenarano da Castelfranci Con alcuni dei produttori di Castelfranci, presenti al confronto degustazione della
due giorni, insieme alle istituzioni, la stampa ha visitato il paese. Dalla piazza
la vista sul circondario è mozzafiato, con i vigneti di Montemarano proprio di fronte,
perfettamente ordinati e vestiti dei colori del post vendemmia. Altrettanto belli
quelli dell’ampia Contrada Baiano che, in agro di Castelfranci, è la più ambita sia per la sua fama di vigna vocata, che per le oggettive condizioni pedoclimatiche
che – in alcune porzioni, sul crinale più esposto e battuto da luce e correnti ascensionali,
con il Partenio alle spalle – sono davvero favorevoli. ![Piazza di Castelfranci](https://www.foodmakers.it/wp-content/uploads/2025/12/df1d388d-
7234-4857-ac1b-22ba0977a61d-1-1024x576.jpg) Piazza di Castelfranci In degustazione, accompagnati dai produttori che hanno incontrato la stampa: **Bianchi** * Cortecorbo Ilvania – Coda di Volpe 2024 * Antonio Molettieri Irpinia DOC Coda di Volpe 2023 Sama * Perillo Coda di Volpe Irpinia DOC 2022 * Regina Collis Coda di Volpe Irpinia DOC 2018 “Urà” * Cantine Gambale Fiano di Avellino DOCG 2024 * Boccella Fiano di Avellino DOCG 2023 * Perillo Fiano di Avellino DOCG 2023 * Colle di Castelfranci Fiano di Avellino DOCG riserva 2022 Paladino **Rossi** * Colli di Castelfranci Irpinia Aglianico DOC 2024 Vadantico * Cantine Gambale Campania IGT Aglianico 2022 * Antonio Molettieri Irpinia Aglianico DOC 2021 Badius * Cortecorbo Montis Marani – Irpinia Aglianico DOC 2020 * Perillo Campania Aglianico IGT 2019 * Regina Collis Campi Taurasini DOC 2016 “Valens” **Taurasi DOCG** * Colli di Castelfranci Taurasi DOCG 2021 Alta Valle * Antonio Molettieri Taurasi DOCG d’Oreste 2020 * Boccella Taurasi DOCG 2020 * Cortecorbo Antyco – Taurasi Docg 2019 * Boccella Taurasi DOCG 2018 * Regina Collis Taurasi docg 2014 “Hircinus” * Perillo Taurasi DOCG riserva 2013 * Boccella Taurasi DOCG 2019 ‘Rasott’ La occasione di degustazione è stata ricca e lo è stato star a tavola con i produttori,
fatto che ha dato il senso della artigianalità e risolutezza espressa dai vini irpini.
Si tratta di vini unici per “tipicità”, se vogliamo utilizzare un termine ben noto
in queste occasioni, ed anche giustamente tramontato nel mondo enogastronomico per
la sua banalità. Eppure le Coda di Volpe, i Fiano, i Campi Taurasini e Taurasi serviti
alla stampa erano esattamente lo specchio di questo territorio che vanta altitudini
sostenute, i terreni misti con una a tratti marcata influenza vulcanica. ### Condividi: * [ Facebook ](https://www.foodmakers.it/taurasi-vino-invecchiamento-alta-irpinia/) * [ WhatsApp ](https://www.foodmakers.it/taurasi-vino-invecchiamento-alta-irpinia/) * [ X ](https://www.foodmakers.it/taurasi-vino-invecchiamento-alta-irpinia/) * [ LinkedIn ](https://www.foodmakers.it/taurasi-vino-invecchiamento-alta-irpinia/) * [ E-mail ](https://www.foodmakers.it/taurasi-vino-invecchiamento-alta-irpinia/?subject=%5BPost%20Condiviso%5D%20Taurasi%3A%20il%20re%20dei%20vini%20rossi%20da%20invecchiamento&body=https%3A%2F%2Fwww.foodmakers.it%2Ftaurasi-vino-invecchiamento-alta-irpinia%2F&share=email) * [ Telegram ](https://www.foodmakers.it/taurasi-vino-invecchiamento-alta-irpinia/) * [ Stampa ](https://www.foodmakers.it/taurasi-vino-invecchiamento-alta-irpinia/#print) * [ Threads ](https://www.foodmakers.it/taurasi-vino-invecchiamento-alta-irpinia/) ### Mi piace: Mi piace Caricamento in corso… ### _Correlati_