Beef Saloon: il tour delle carni internazionali a Napoli

Beef Saloon

Eccoci di nuovo insieme per vivere un’altra bella storia. Oggi sono qui, per raccontarvi di un nuovo locale di recente apertura a Napoli. Ho avuto l’opportunità e il piacere di andare in visita al Beef Saloon.

Ho preso parte all’evento il bello della brace un gran tour gastronomico tra tagli di carne pregiati, selezioni Premium ed il nuovo sushi di carne.

Beef Saloon il ristorante, Braceria & BBQ situato al numero 650 di via Jannelli, nella zona Vomero, aperto in tutta sordina, durante il periodo COVID, nell’ottobre 2020, con un progetto molto ambizioso: offrire al grande pubblico un tour delle carni del mondo di elevata qualità, ma in piatti partenopei.

Gestito da tre giovani imprenditori campani.

Simona Oliva, Vincenzo riccio Michele Imbriani. Il punto centrale del progetto è la brace e tutto il panorama delle carni di altissima qualità, Limited selection e tagli pregiati, provenienti dalle zone migliori con allevamenti disseminati in tutto il mondo 2 punti dall’Australia al Giappone, dal Canada alla Spagna.

Le intenzioni dei soci è diventare punto di riferimento per l’ambito BBQ a Napoli, mission che porta l’azienda ad investire soprattutto nella materia prima e nei nuovi Food Trend, senza abbandonare la tradizione culinaria nostrana.

Michele Imbriani, 30 anni, il socio chef che gestisce le braci e la cucina del beef Saloon. Attento conoscitore delle carni, Seleziona le razze migliori( fassona piemontese, Waguy Australiano, Rubia gallega Premium galiziana, eccetera), si occupa della frollatura, dei tagli e della preparazione dei diversi piatti del menù( t-bone, hamburger, picanha, ribs). Con L’importante collaborazione dello chef Salvatore Capuano.

Il principio quello della filiera corta è controllata, alla ricerca della particolarità e dell’eccellenza.

Beef Saloon ha portato a Napoli due grosse novità: propone in via esclusiva l’Angus dell’azienda Miguel Vergara, Limited selection di Black Angus galiziano dalle eccezionali caratteristiche con qualità gastronomica Superiore, caratteristica tipica, è la tenerezza delle carni e dal Sapore Intenso.

Propone il Food Trend del momento: Il sushi di carne, preparato con fassona piemontese o con il pregiato Angus Miguel Vergara. Lo chef Imbriani ha una cura maniacale verso questo piatto che mette in gioco, con tecniche di cottura a freddo che prevedono tre processi di preparazione, per garantire gusto, genuinità e sicurezza al cliente.

Il punto di forza nella cucina è la scelta del forno per la cottura: il barbecue dell’azienda leader del settore Peva, forno a Carbone con alti spessori degli acciai e l’uso di tecnologie innovative in grado di cuocere alla perfezione qualunque carne.

Ad un anno dalla nascita, beef Saloon si mostra anche nella sua nuova veste creativa. Nuova strategia di comunicazione affidata all’Agenzia Dabliu, puntando ad un qualcosa di innovativo, originale, di mai visto, rompendo gli schemi ordinari rispetto agli altri soggetti presenti sul mercato. Il totale storytelling di beef Saloon, viene messo in scena sulla falsariga di un fotoromanzo degli anni 80, con personaggi.

La narrazione si svolge per fotografie e ed i personaggi parlano tramite i Balloon, usati per includere i testi pronunciati o pensati dai personaggi, le cosiddette nuvolette.

Un vero e proprio fumetto fotografico da cui nasce la scelta del Play Off: il bello della brace, che riprende la figura dello chef Michele Imbriani( protagonista), sia la carne selezionata.

Questo è tutto ciò che significa andare a mangiare da beef Saloon, tutta l’esperienza culinaria, carne di qualità, insieme ad un menù di divini variegati e buona compagnia.

In sala ci accoglie il direttore Raffaele Di Giovanni, chi adotta la stessa filosofia, stesso principio di ricerca e unicità. Curriculum ricchissimo in giro per il mondo tra ristoranti stellati e diversi anni di lavoro al servizio del presidente russo Putin. Di Giovanni cura nei minimi dettagli il servizio in sala e la carta dei vini in costante aggiornamento che includono sia etichette italiane che estere.

Il locale è stato progettato dall’architetto Fortino sotto la supervisione di Simona Oliva, con una superficie di 350 metri quadrati e circa 80 coperti in ambiente esclusivo e contemporaneo, con arredo elegante, sedute in Velluto blu, doghe in legno per il pavimento è una bella cucina a vista.

Uno spazio dehor e il giardino, ideale per cene estive, un cocktail bar all’ingresso che alterna L’eleganza del nero Alle calde atmosfere dell’oro degli scaffali e dei parati dal design contemporaneo.

Ma veniamo al menù che ho degustato su scelta e proposta dello chef Imbriani: il racconto del viaggio nel mondo della carne parte da un menù compendio sulla storia e provenienza dei tagli, la loro lavorazione e preparazione.

Una guida che accompagna il cliente passo passo nella creazione nel piatto di carne che più predilige. Dry hegde, Wet aging e Gold beef e qui comincia il racconto della Mission del Brand.

Dalla conoscenza di queste tre tecniche di lavorazione della carne, inizia l’esperienza gastronomica del cliente libero di poter scegliere in autonomia il tipo di carne ed il taglio, ed essere supportato dalla competenza dello chef per il taglio migliore o affidarsi totalmente alle proposte dello chef.

Focus sulla modalità di cottura. Alta qualità e ricercatezza anche nell’intera costruzione del menù: dagli antipasti, ai primi, fino ai burger- il carpaccio di fassona piemontese ed il sushi di carne ed anche i cotti come le bruschette Gourmet, il tomino piemontese alla brace e le polpette di angus.

I primi piatti, tipici della tradizione italiana, come una carbonara e la pasta e piselli con fonduta di parmigiano 36 mesi, cipolla di Tropea caramellata, pancetta croccante e scaglie di mandorle tostate. Non mancano i panini: il Bun beef Saloon, con hamburger Miguel Vergara, provola di Agerola, pesto, misticanza, pinoli e pomodorini confit, e il Bun Royal con hamburger Miguel Vergara, con la Fontina di caciocavallo podolico, nocciole IGP, insalata riccia, speck del Trentino e pomodorino disidratato.

Per chiudere con i dolci, napoletanità del Brand: come la pastiera e la caprese al limone, ai classici come il tiramisù e la variazione al cioccolato.

Intrigante è ampia la carta beverage.

La degustazione gastronomica si è così svolta: inizio con antipasti, che includono entrée di riso in crosta con Tarallo sbriciolato su crema di funghi porcini e fonduta di caciocavallo podolico. All’olfatto il profumo di funghi e ben bilanciato e al gusto risulta croccante e e ben equilibrato.

Ottima la croccantezza della mandorla o della Noce a decorazione.

Proseguiamo con il tomino piemontese alla brace, con cinta senese e base di carbone vegetale.

Il percorso culinario va spedito con: beef sushi misto, davvero ben presentato, molto colorato e variegato al gusto, che mette molta allegria e curiosità. Costituito da 4 urakami, 4 tataki, 4 nigiri, 4 temaki e due Rolls di carne.

A seguire il poker beef, la novità del momento, che fa già tendenza, a base di sushi di carne, anche questo piatto molto elegante, una bella presentazione, molto colorato e variegato, costituito da: pezzo di sushi affumicato al salmone molto gustoso, e carne selezionata; riso, stracciata di manzo marinata, carne in crosta in salsa teriyaki, avocado, anacardi, chips di verdure fritte, alga wakame, maionese al lime e pepe rosa.

Ci è stato proposto anche un altro piatto, chiamato “Il Sottobosco” , costituito da un roll di pane al latte con tartare di fassona piemontese, funghi porcini in due consistenze, patata, champignon e lamelle di tartufo e fonduta di parmigiano reggiano stagionato 35 mesi, in questo caso perfetto il legame con il tartufo, il  risultato è un piatto di grande gusto.

A seguire abbiamo il “Carciofo CBT”, un carciofo cotto a bassa temperatura, affumicato con fonduta di caciocavallo podolico e pancetta croccante, davvero molto delizioso. Un carciofo che friggendo diventa un fiore che si apre e regala anche un bello effetto scenico.

Si arriva pian piano verso i primi piatti rivisitati: in principio ” Principi e Principessa” : la pasta e piselli con cipolla rossa di Tropea, piselli in due consistenze, mandorle tostate, fonduta di parmigiano 36 mesi e pancetta croccante; una pasta genuina e ben elaborata e cremosa al punto giusto.

Il secondo primo piatto è: sua maestà ” La Carbonara – caramelle di carbonara, pasta fresca ripiena con uovo di quaglia in doppia consistenza e lamelle di tartufo. Un bellissimo profumo marcato dal tartufo, che ti conquista già all’olfatto.

Finalmente entriamo nel vivo della carne con i secondi piatti.

Iniziamo con la tenerissima “Chateaubriand”, cotta alla brace con fonduta di caciocavallo podolico e croccante di pane, meravigliosa la consistenza e la cottura, perfetta.

Questo è un particolare taglio di carne di bovino adulto, pregiato, ricavato dal cuore del filetto. Il suo spessore può variare da 2 a 4 cm e dal peso che varia da 500 a 600 g.

Successivamente abbiamo il pezzo forte, il pregiato “Angus della Limited selection Miguel Vergara” , esclusiva di Beef Saloon, una carne marezzata dal sapore sapido e dall’aroma intenso. Una cottura da 10 e lode.

Angus Miguel Vergara è molto più che semplice carne di manzo. Vitelli spagnoli con alti standard di qualità e di eccellenza. Il gruppo Miguel Vergara, inizia il percorso nel 1960 con tre generazioni che lavorano per offrire al mercato carni pregiate con caratteristiche omogenee da razze selezionate. La carne prodotta è direttamente allevata nei loro allevamenti – offrono carne Gourmet.

Sono un modello di produzione sostenibile. Sono razze che hanno qualità gastronomiche superiori, differenziandosi per il Sapore Intenso, alto grado infiltrazione, la loro succosità ed il loro carattere tenero che si scioglie in bocca.

Andiamo in chiusura con l’assaggio dei dolci: in principio abbiamo, “Ops mi si sono rotte Le Beccherie”, una variazione al cioccolato.

In seguito la pastiera, rivisitata e scomposta.

Successivamente la Caprese al limone, con crema limoncello e ganache di cioccolato bianco.

Infine, il Tiramisù in vasetto di cioccolato, in due versioni, fondente e al latte, davvero coreografico e da leccarsi i baffi.

A questo punto non vi resta che correre a prenotare il vostro tavolo per la vostra meravigliosa esperienza enogastronomica di gusto!

Beef Saloon via Jannelli 650, Napoli.
Sito on-line: www.beefsaloon.it

Sushi di carne, vini da tutti il mondo e design nel nuovo ristorante di Caserta “Incarni”

Unire la rigorosa tradizione culinaria giapponese all’immensa fantasia dei piatti campani, dando vita a un nuovo progetto gastronomico esclusivo e unico nel suo genere: questo l’obiettivo dell’imprenditore Fabio Coscia e dello Chef napoletano Lino Acunzo, che hanno ideato Incarni, un nuovo format di ristorazione fusion con braceria, norcineria e aperitivo. Il sushi di carne è servito, niente salmone o tonno, ma carne e prodotti tipici racchiusi nei classici cilindri di riso: roll con polpettine al ragù, carne alla genovese oppure salsicce e peperoni. Il sushi partenopeo mette in tavola anche roll con parmigiana di melanzane e alla Nerano con zucchine e provolone del Monaco.

Il primo locale Incarni è stato aperto a Caserta, in Piazza Matteotti e presenta una proposta gastronomica armonica e originale. La brigata di cucina è guidata dallo chef patron Acunzo, che ha alle spalle una ventennale esperienza spesa tra ristoranti, catering, banqueting e accademie di cucina dove insegna. In tavola porta due anime gastronomiche, quella partenopea e quella orientale, partendo da eccellenti materie prime e preparando tutto in casa. “Dopo anni di sperimentazioni, combinazioni di sapori e assaggi è nata la mia NFK, Neapolitan Fusion Kitchen, cucina napoletana fusion – spiega lo Chef – che accosta i sapori cult della nostra tradizione alle tecniche di cottura e di condimento giapponesi. Abbiamo realizzato un menù elegante fatto di ricette all’avanguardia, frutto dell’unione di alcune delle più affascinanti tecniche di cucina”.  

Acunzo gioca sui contrasti e sugli impiattamenti, dalla pasta ai dolci passando per le cotture a bassa temperatura. Tra le novità, oltre al sushi, anche la mozzarella croccante alla siciliana e alla neranese, fritta in panatura di panko e la parmigiana rivisitata. Non mancano incursioni in Centroamerica con tacos handmade farciti con tartare di fassona e salsa guacamole oppure con straccetti di marchigiana in salsa barbecue e mousse di melanzane. Le tortillas invece sono servite con pastrami, verdure grigliate e salsa di tropea in agrodolce. Nel menù una selezione delle migliori carni italiane ed estere: marchigiana dop, piemontese, grigialpina, una selezione di entrecote di marchigiana bio e prussiana, pezzata rossa danese, 

Sashi finlandese, Rubia Gallega, Tomahawk irlandese. Qualità è la parola d’ordine che caratterizza le scelte, che contribuiscono a rendere identitario il progetto. I primi fusion: la chitarrina fresca cacio e pepe con battuta di bue marchigiano e lime, la genovese con cipolle di Alife, salsa al pecorino e straccetti di Angus in tempura, il risotto con cremoso allo zafferano, riduzione all’Aglianico e bocconcini di marchigiana al salto e la Nerano di Incarni, pasta con crema di zucchine e menta, salsa di provolone del Monaco e croccante di guanciale. Si chiude in bellezza con i dessert realizzati nei laboratori del ristorante: tiramincarni, un goloso tiramisù al cioccolato bianco, cheese cake rivisitata al caramello salato, caprese calda con chantilly e il divertente “Si è rotto il cannolo”. 

La cantina e la proposta dei vini provenienti da tutto il mondo raggiunge, come tutto il resto, l’eccellenza. Un’attenzione particolare è stata riservata al territorio di casa e all’Italia con un’ampia raccolta che tocca tutte le regioni: dal Casavecchia al Sassicaia, un percorso di degustazione intrigante. A completare il format c’è il lounge bar con le degustazioni accompagnate da un’ottima carta dei cocktail e dall’interessante selezione di bollicine e Champagne per l’aperitivo. Ottanta coperti in un locale alla moda e di design.