Pizzeria Lombardi 1892 tradizione e innovazione

La Pizzeria Lombardi, nonostante sia un’importante presenza tra le Pizzerie Centenarie, continua ad innovarsi e migliorarsi. Merito della bravura e dell’umiltà della quinta generazione di Pizzaioli, Enrico e Carlo Alberto.

Infatti continuano ad innovare e migliorare la Pizzeria, e ne è passato di tempo da quando tutto ebbe inizio. Non a caso aver raggiunto questo susseguirsi di generazioni ha fatto si che la Pizzeria non tramontasse mai. Vicende di vita abbastanza frenetica contraddistinguono i Lombardi ed oggi Enrico e Carlo Alberto, spalla a spalla portano avanti la pizzeria.

Facendo un salto nel passato, scopriamo che il percorso per arrivare ai giorni nostri non è stato affatto semplice. I primi documenti, presenti archivio della questura di Napoli, indicano che in via di Porto 161 esisteva dal 1892 una pizzeria intestata al primo Errico Lombardi, capostipite della famiglia e marito di Concetta Scialo’, anch’essa figlia e parente di pizzaioli.

Ancora medita il suo “colpo di testa”, infatti nel 1902, insieme al fratello Antonio ed al cugino Gennaro Lombardi, fuggono a cercare fortuna nel nuovo mondo lasciando qui moglie e tre figli. Uno di questi, Luigi Lombardi, inizia a friggere pizze fritte in un basso di Vico Limoncelli vendendole per il centro storico riuscendo così a farsi carico della famiglia abbandonata dal padre.

Intanto, Errico, negli  USA, rimane per un po’ e fondando la storica pizzeria Lombardi’s mentre Gennaro Lombardi decide di rientrare nell’amata Napoli.

Quindi inizia la fortunata discendenza, perché insieme al figlio Luigi, apre una pizzeria alla Pietrasanta.
Nel 1929 viene acquistata, e subito data in gestione, una vecchia e già esistente pizzeria in via Foria, che poi diventerà nel 1947 la sede di uno dei figlio di Luigi Lombardi, Enrico, che si separa dal resto della famiglia del centro storico.

Nel frattempo tante altre sedi saranno aperte, finché la sede di via Foria non diverrà l’ufficiale. Non a caso dove ci hanno ospitato. Quindi, passando all’evento, perchè i tempi cambiano, quindi la quinta generazione, con Carlo Alberto ed Enrico arrivati nel 2021 continuano negli aggiornamenti. Così c’è stato possibile partecipare all’evento di assaggi di solita ottima ristorazione, qualche pizza storica. Ma con nuova interpretazione di blend di farina utilizzate, non a caso la Pizza aveva una forza diversa dalla solita, era più soffice, a tratti elastica il giusto. Non è solo l’impasto il protagonista, ma soprattutto la presentazione di nuove idee di pizze, ricordanti un pò i sapori di un’età passata.

Per arrivarci siamo stati guidati in un percorso di degustazione, tra primi, frittura e poi pizza.

Antipasto
Fritti: Frittatina di pasta e mozzarella in carrozza

Pizza Chianchetella: Crema di funghi porcini, radicchio, fior di latte, pancetta, burrata, parmigiano, basilico e scaglie

Pizza Signora Silvia : ricotta carciofi pancetta fiordilatte parmigiano e pepe

Per finire, e non dimenticare che tanta storia è stata costruita anche attraverso la buona ristorazione, usando dell’ottima pasta, molto corposa e gustosa, sono stati possibili assaggi di “Tianella : pasta e fagioli alla pescatora con calamaro, polpo, vongole, cozze e gamberone

A BACOLI IL 4° CAMPIONATO MONDIALE DI PIZZA ETICA E VEGANA

L’Istituto francese “Greg Brotcorne Pizza School”, con sede a Lille (Francia), in collaborazione con il Label Qualitè “Compagnon Pizzaiolo”, è lieto di presentare la 4a edizione del Campionato Mondiale di pizza Etica e Vegana, che si terrà il 6 e 7 dicembre 2021, a Villa Eubea, Bacoli (NA), location di prestigio, situata nella magnifica cornice del Parco Regionale dei Campi Flegrei.

La manifestazione godrà del supporto di associazioni ed aziende, locali e regionali, che, con orgoglio, hanno accettato di partecipare, sposando in pieno la filosofia che il Maestro pizzaiolo Gregory Brotcorne e la sua partner, Sig.ra Loredana Murenu, portano in giro per il mondo da più di 10 anni.

COS’E LA PIZZA ETICA

Il maestro Gregory è un fervente sostenitore del cibo sano, della salvaguardia delle specie (animali e vegetali) in via di estinzione, delle secolari tradizioni contadine e dell’artigianalità. Vegano da sempre, la sua passione per l’arte bianca lo porta a studi approfonditi sulla tradizione della pizza napoletana e sulle farine, con lo scopo di ottenere un prodotto finale buono e sano, come quello dei nostri nonni e dei nostri padri: impasto artigianale con lievito madre vivo o fermentazione controllata, utilizzando una farina “sana”, a basso contenuto di fitosanitari agricoli, capace di ottimizzare l’assimilazione di carboidrati e glutine.

Con questo ideale, nasce il suo blend di farina napoletana, con il marchio,  “Rockstar”,  accuratamente studiato al fine di ottenere un prodotto di massima qualità. Con essa il maestro percorre le strade, attraverso il mondo, ottenendo riscontri positivi e di successo presso tutti i professionisti dell’ arte bianca che l’hanno adottata.

In occasione dell’evento, sarà presentata la birra artigianale napoletana “Rockstar”, realizzata in collaborazione con i migliori artigiani birrai napoletani, studiata dal maestro Brotcorne e destinata al mercato estero.

La ricetta culinaria di una pizza etica o vegana è strettamente legata ai territori, con l’utilizzo di prodotti di stagione, lavorati in modo artigianale e nel rispetto delle regole di salvaguardia e sostenibilità. Non a caso la scelta dei Campi Flegrei per ospitare l’evento. Numerose sono state le visite, in loco, degli organizzatori, alla scoperta delle eccellenze del nostro territorio e delle secolari tradizioni perpetrate dai produttori locali.

Positivamente colpiti, hanno deciso di condividere le loro scoperte con il resto dei “compagnon pizzaiolo” che arriveranno da ogni dove per un confronto con i professionisti italiani, che, a loro volta, avranno modo di scoprire ciò che di meglio le piccole produzioni dell’ esagono hanno da offrire. Un gemellaggio Italia-Francia all’insegna dell’alta qualità, dove l’etica diventa una vera e propria filosofia di vita, nel rispetto della salute, dell’ambiente e della biodiversità.

Coadiuvati dalla Chef napoletana Angela D’Esposito, food writer, ex-imprenditrice parigina  e personal chef di volti noti dello “showbiz” francese e nazionalitaliani, gli organizzatori hanno costituito una giuria d’eccezione capitanata dal Maestro Pizzaiuolo Luca Doro, personaggio di spicco dell’ Arte Bianca, Ambasciatore del Gusto, sostenitore dei presidi Slow Food e portavoce nel mondo della salvaguardia dei grani antichi, dei cereali diversi e della biodiversità dei territori. Sostenitore delle “terre di lavoro”, il suo cavallo di battaglia è la pizza dell’  Alleanza 81047, (codice postale della sua terra natia, Macerata Campania CE), nata con lo scopo di riunire e salvaguardare l’operato dei piccoli produttori locali, altrimenti destinati a scomparire. Di recente, la sua nomina ad Ambasciatore dell’ Italian Taste dal Consolato Italiano in Francia, a Nizza.

LA GIURIA:

Presidente Maestro Luca Doro

Chef Angela D’Esposito

Maestri Pizzaioli

Errico Porzio

Mario Matarazzo

Alain Leclercq-Polveche

Salvatore Catapano

Saverio Miranda

Emanuele Contardi

Enzo De Paolis

PROGRAMMA

6 dicembre 2021

ore 9h30 Inaugurazione

ore 10h   Inizio della gara di Pizza Etica

ore 19h   Premiazione

La sera del 6 dicembre, al termine della premiazione, la chef Angelina delizierà tutti gli ospiti in un cooking-show con degustazione, all’insegna della pura tradizione partenopea: PASTA e CECI, in collaborazione con il Pastificio MARULO di Torre Annunziata e l’utilizzo dei Ceci di Cicerale biologici, Presidio Slow Food.

7 dicembre 2021

ore 10h   Inizio della gara di Pizza Vegana

ore 18h   Premiazione

La sera del 7 dicembre, dopo la chiusura delle gare, una “pizzata” sarà organizzata per festeggiare il 4° anniversario della nomina dell’Arte del Pizzaiuolo napoletano come patrimonio immateriale dell’umanità dall’UNESCO, con la partecipazione straordinaria del vice Campione del Mondo 2019 della pizza napoletana STG, Maestro Mario Matarazzo.

9-10-11 dicembre 2021, presso la sala conferenze della Villa Eubea, tutti i giudici terranno delle Masterclass esclusive (sold out) in cui verranno trattati differenti argomenti inerenti le rispettive competenze e specialità in materia di pizza e cucina etica.

Il Campionato si svolgerà in forma privata e l’accesso sarà consentito esclusivamente su invito.

PARTNERS DELL’ EVENTO

Institut Greg Brotcorne Pizza School Compagnon Pizzaiolo

www.compagnon-pizzaiolo.com

“Rockstar” birra e farina napoletana

Molini Pizzuti

www.molinipizzuti.it

Forni Visciano

www.fornivisciano.it

Sud Forni

www.sudforni.it

Forni Murenu

 

Cumadoro (frutti della terra dei Campi Flegrei)

www.cumadoro.it

Associazione Pomodoro Cannellino Flegreo

www.pomodorocannellinoflegreo.com

Sammy pomodoro San Marzano DOP

www.pomodorinisammy.com

Pastificio Marulo

www.pastificiomarulo.com

Muntlion di Raffaele Ragosta artigiano del legno Made in Italy

Novalberg

www.novalberg.it

Caseificio Ponticorvo

www.caseificioponticorvo.com

Vigne Sannite

www.vignesannite.it

Villa Eubea

www.villaeubea.it

Foodmakers.it (media partner)

www.foodmakers.it

Info ed iscrizione:

loredana@compagnon-pizzaiolo.com

tel. +33 6 43 61 93 27

Coordinator:

Chef Angela D’Esposito

Tel. +39 3923152635

Chefangelina@libero.it

@chefangelina_official

Alla Pizzeria Le Fontanelle si incontrano i sapori della Sicilia e della Campania

Le Fontanelle” è un locale ben avviato e di successo situato a Raffadali, in provincia di Agrigento. La pizzeria a conduzione familiare vede protagonista Vincenzo La Porta, classe 1992, uno degli interpreti più innovativi della pizza contemporanea della sua generazione, che tiene le redini dell’attività insieme alla compagna Giorgia Palillo. Impegno nel lavoro, sacrifici e amore per la pizza hanno permesso a Vincenzo di costruire e offrire un prodotto di elevata qualità alla propria clientela e non solo, visto che La Porta è stato selezionato nel 2021 tra i pizzaioli ufficiali di “Casa Sanremo“.

Ciao Vincenzo! Quando e come nasce la pizzeria “Le Fontanelle”

Il 18 luglio del 2014 abbiamo inaugurato la nostra pizzeria a Raffadali, in provincia di Agrigento. La scelta del nome non è stata casuale, infatti “Le Fontanelle” è il nome della via in cui sorge l’antico casale di famiglia risalente al Novecento, che i miei genitori Luisa e Rino hanno ristrutturato per ospitare la nuova pizzeria. Volevamo dare la giusta importanza al nostro quartiere e creare un’identità forte della nostra attività che in realtà ha radici più lontane. Infatti, la prima pizzeria da asporto, aperta nella piazza principale di Raffadali dai miei genitori, risale al 1995. Siamo vicini ai 30 anni di attività, un anniversario importante anche per me che sono cresciuto in mezzo alle farine e ho iniziato ad amare il mondo dei lievitati grazie a loro.

Dai primi passi fatti nell’attività familiare ai corsi di specializzazione. Come si diventa uno degli interpreti più innovativi della pizza contemporanea?

Il grande input è stato sicuramente l’amore che da subito ho nutrito per la pizza. È sbocciata una grande passione ma soprattutto la curiosità di scoprire tutto sul mondo dei lievitati e la voglia di sperimentare e accrescere le mie competenze. Poi era forte la volontà di dare continuità all’attività familiare e ripagare i sacrifici che i miei genitori avevano fatto per costruirmi un futuro e realizzare il mio sogno. Ho studiato molto e continuo a studiare, ho partecipato a tanti corsi di formazione e ancora tanti ne farò, perché quello della pizza è un mondo in continua evoluzione e sta a noi continuare a perfezionarci per dare al cliente un prodotto di altissima qualità, che sia al passo con i tempi.

Qual è la precisa filosofia intorno a cui ruota la proposta gastronomica de “Le Fontanelle”? 

Attraverso la pizza cerchiamo di trasmettere la nostra filosofia del buono e del mangiar bene, preparando un prodotto di altissima qualità, leggero e digeribile, con le migliori farine, una lunga lievitazione e maturazione dell’impasto. Siamo sempre alla ricerca delle migliori materie prime del territorio e dei presidi Slow Food e lavoriamo a stretto contatto con la Campania, selezionando dal loro paniere le vere eccellenze.

C’è l’incontro gastronomico tra Sicilia e Campania, non potrebbe essere altrimenti. Mio padre Rino, sicilianissimo, è stato il mio primo maestro che mi ha aperto la strada in questo mondo facendomi scoprire la magia dei lievitati; dalla mamma Luisa, che è campana, invece, ho ereditato l’attaccamento alla vera tradizione della pizza napoletana che mi ha portato a ricercare i prodotti migliori per le mie pizze.

La nostra filosofia è quella di rendere ogni visita dei nostri ospiti un’esperienza quanto più completa e appagante. Ogni giorno proviamo a trasmettere il calore familiare con il sorriso, grazie a un servizio attento e mai invadente. Il cliente deve sentirsi a casa e mangiare bene, anzi benissimo. Siamo sempre molto attenti alla soddisfazione del cliente.

Che tipo di impasto viene preparato?

L’impasto classico, ad alta idratazione, è preparato con un mix di farine di tipo 0 e di tipo 1, con 48 ore di lievitazione e maturazione. Inoltre, la nostra proposta prevede anche degli impasti alternativi, molto apprezzati dalla clientela, come quello alla curcuma o ancora quello alla canapa, ancor più leggero e digeribile. E infine c’è l’impasto a fermentazione spontanea che ci da grande soddisfazioni.

Quali sono le caratteristiche della pizza a fermentazione spontanea? 

Nella pizza a fermentazione spontanea non viene utilizzato lievito, quindi il prodotto è ottimo per la sua assoluta digeribilità. Da una semplice miscela di farina e acqua fermentata con mela e semi di lino si innesca la fermentazione spontanea e nasce una pizza che presenta un delicato bouquet di profumi di cereale e un retrogusto rotondo e dolce molto apprezzato dalla clientela.

In questo periodo dell’anno, com’è strutturato il menù?

Il nostro menù racconta il viaggio nel nostro territorio, grazie all’utilizzo dei nostri prodotti, a cominciare dall’eccellente olio extravergine di oliva, per continuare con il pistacchio DOP di Raffadali, le acciughe della vicina Sciacca, i formaggi di capra girgentana, il pomodoro siccagno di Aragona e i presidi Slow Food siciliani. Oltre alle pizze classiche e tradizionali, c’è una proposta dedicata ai veri gourmand dove è possibile trovare delle pizze con topping più particolari. Inoltre ogni stagione ha le sue pizze. Adesso ne abbiamo inserite altre cinque in menù. Tra le più apprezzate della selezione “Winter Special” ci sono “Dalle Madonie” con crema di funghi porcini, provola fresca affumicata, prosciutto cotto al tartufo e crema al parmigiano e “Assaggio d’autunno” con crema di zucca, datterino giallo, pancetta tesa di maialino nero dei Nebrodi, crema di bufala affumicata, nocciole.

Quanto è bello e importante poter contare sul contributo della propria compagna nella gestione del locale? 

Il ruolo di Giorgia è importantissimo, tanto quanto il mio. Oltre ad essere la mia compagna con cui condividiamo tutto, Giorgia è un pilastro portante dell’attività perché si occupa di ricercare e selezionare i presidi Slow Food e le migliori materie prime provenienti da tutta la Sicilia. Giorgia ha molto gusto e un raffinato senso estetico e ci da una mano al pass nell’ultimare le pizze gourmet appena uscite dal forno, tante volte è anche lei che ci suggerisce nuovi abbinamenti di sapori. Inoltre si occupa della gestione del personale e della parte amministrativa.

Cosa ci racconti della tua esperienza a “Casa Sanremo 2021”?

Essere presente al Festival della Canzone italiana è stata un’esperienza bellissima, non solo perché eravamo attorniati da vip che hanno apprezzato le nostre preparazioni ma soprattutto perché a “Casa Sanremo” ho avuto modo di confrontarmi con tanti colleghi di grande esperienza. Ringrazio il pizzaiolo Enzo Piedimonte che mi ha coinvolto in questa iniziativa, confermando la mia presenza anche per il prossimo Sanremo.

Cosa c’è in programma nel futuro della pizzeria “Le Fontanelle”?

Stiamo lavorando per diventare un riferimento nell’Agrigentino per la pizza di qualità. Vogliamo farci conoscere sempre di più in tutta la Sicilia, diventando meta del viaggio perché Agrigento è un luogo bellissimo da visitare ricco di storia, arte, cultura e buon cibo. Per il futuro abbiamo in mente di lavorare ad altre novità per quanto riguarda gli impasti innovativi e con grani antichi siciliani. Mai fermarsi!

FORNO OONI PIZZA OVENS: TI SEMPLIFICA LA PIZZA!

Con lo sfondo del meraviglioso panorama sul Golfo di Napoli, ho partecipato alla presentazione ufficiale del forno che si appresta a conquistare il mercato italiano, consigliato dall’Associazione Verace Pizza Napoletana. Dal design super moderno, Ooni, più che un forno, sembra un UFO, bellino bellino (come direbbe Damiano Carrara): compatto e ultra leggero, è pronto a essere ospitato sulle nostre terrazze e giardini e si può trasportare ovunque.

Nasce nel 2012, nel Regno Unito, dall’idea di due amatori di pizza, Kristian Tapaninaho e Darina Garland,  desiderosi di realizzare in casa, una pizza buona come quella che mangiavano in pizzeria. Cercarono di acquistare un forno in muratura da installare nel giardino e si resero conto che oltre ad essere ingombrante, aveva, anche, un  costo proibitivo. Non erano inventori, ingegneri o designer, ma capirono di avere una grande idea. Dopo vari disegni e prototipi artigianali, testati, con successo, nel loro giardino, bisognava procurarsi la somma necessaria per poterlo realizzare e sul filo delle mode “social”, iniziarono una campagna di raccolta fondi, utilizzando una piattaforma di crowdfunding.

Il successo fu immediato: tanti furono pronti ad investire nel progetto ed a fiutare il successo dell’operazione. Nasce, così, il primo forno a pizza portatile, al mondo, a pellet, consentendo a chiunque di diventare un bravo pizzaiolo in casa propria. Milioni di modelli già venduti nel mondo, oggi, disponibili anche in Italia. Ooni arriva ad una temperatura di 500° in 15 minuti, cuoce la pizza in 60 secondi e pesa soltanto 9kg. Può cuocere pizze fino ad un diametro di 40cm.

È nel 2021 che nasce il Top della gamma: si chiama Karu 16 ed è multi combustibile (carbonella o pellet), un vero prodigio.

Ho potuto constatare l’efficienza dei tre modelli faro della collezione, durante la serata di presentazione che si è tenuta presso il Renaissance Naples Hotel Mediterraneo, il 15 novembre scorso, sulla terrazza del Roof Garden, dove i fornetti, in bella mostra, godevano dei magnifici colori del tramonto partenopeo. Presenti gli inventori, appositamente arrivati dal Regno Unito, il presidente dell’AVPN Antonio Pace e alcuni personaggi di spicco del mondo “presse” e social network. Ad animare la serata, il simpatico foodblogger Giuseppe D’Angelo, alias @pizzadixit.

A deliziare la platea, volti noti del mondo pizza, che, a turno, hanno provato i forni e soddisfatto la nostra curiosità: Attilio Bachetti, Errico Porzio, Peter Surace, Nausica Ronca, Roberta Esposito e Juan Abanto. Il risultato è veramente ottimo e le pizze sono cotte perfettamente, in tempo record, sia sul fondo che in superficie; devo ammettere che la differenza di cottura con un forno tradizionale è davvero difficile da percepire, con un retrogusto che ricorda, esattamente, il cibo cotto nel forno a legna tradizionale.

Sul sito internet potrete scegliere, tra i vari modelli in catalogo, il fornetto che fa per voi e tutta una serie di accessori come pale a pizza, misuratori di temperatura e sacchetti di pellet. I prezzi vanno da 299e a 799e.

Danny Aiezza vince il 7° Campionato Nazionale Pizza DOC

Lo svizzero casertano Danny Aiezza vince il settimo Campionato Nazionale Pizza DOC. Franco Pepe, Gabriele Bonci e tanti altri
esponenti del mondo pizza premiati con i Pizza DOC Awards.
Danny Aiezza, trentunenne casertano di Vitulazio ma ormai residente a Lugano, in Svizzera, e titolare della pizzeria take away Diametro 31, si è aggiudicato il VII Campionato Nazionale Pizza DOC.
“Sono partito da Lugano senza aspettative, ma solo per il gusto di condividere esperienze e rapporti umani, non mi aspettavo assolutamente di poter vincere ed essere il primo in assoluto. Per me fare il pizzaiolo è tutto, è la mia comfort zone, la mia isola felice, l’unico posto dove mi trovo in armonia con me stesso.” Ha affermato il giovane pizzaiolo Denny Aiezza, fresco campione dell’edizione 2021 del Campionato.
Alessandro Capozzi dall’Irlanda, invece, si è aggiudicato il premio “Pizza DOC in the World – Miglior pizzaiolo italiano all’estero”.
Una vittoria ottenuta su poco più di 300 concorrenti provenienti da tutte le regioni d’Italia ma anche dal resto d’Europa, dal Sud America, dallo Sri-Lanka e dalle Hawaii. Novità assoluta di quest’anno è stata quella dei “Pizza DOC Awards”, i riconoscimenti consegnati alle personalità che si sono contraddistinte nel mondo pizza durante l’anno. Il galà è stato presentato dal volto Rai Beppe Convertini, accompagnato dalla giornalista e speaker radiofonica Ilaria Cuomo. Una serata durante la quale sono stati raccolti fondi per “La stanza di Tobia”, “La stanza di Tobia”, il progetto di beneficenza realizzato dalla Accademia Nazionale Pizza DOC in collaborazione con l’ARLI – Associazione Regionale Leucemie Infantili che mette a disposizione gratuitamente un appartamento per le famiglie dei piccoli pazienti ricoverati all’ospedale “Santobono –
Pausillipon” di Napoli.
Tantissime le celebrità premiate con i “Pizza DOC Awards” come: il pizzaiolo casertano Franco Pepe ed il romano Gabriele Bonci; Antonio Starita della omonima pizzeria di Materdei a Napoli assieme ad Alessandro Condurro del gruppo “Da Michele in the world” e Sergio Miccù della “APN”; i pizzaioli della nuova generazione Salvatore Lioniello, Vincenzo Capuano, Raffaele Bonetta, Angioletto Tramontano,  Alessandro Servidio e Carlo Di Cristo; gli imprenditori e food influencer Vincenzo Falcone e Gian Andrea
Squadrilli; i fenomeni social Giuseppe Russo de “Il mio viaggio a Napoli” ed il pizzaiolo tiktoker Errico Porzio; il giovane giornalista Leonardo Ciccarelli e gli autori della guida “50 Top Pizza” Barbara Guerra, Albert Sapere e Luciano Pignataro; l’imprenditore Marco Infante, storico nome della pasticceria partenopea.

“Ho partecipato con piacere a questa manifestazione soprattutto per il suo scopo benefico a supporto del progetto “La stanza di Tobia”. La serata è stata anche un momento per celebrare il mondo pizza insieme alla nuova generazione di giovani pizzaioli e la rappresentanza de “Le Centenarie” e di chi ha mantenuto la tradizione della pizza napoletana. È stato un momento quindi per incontrare gli amanti della pizza insieme atanti produttori. Infine ringrazio Antonio Giaccoli per il premio poiché averlo ricevuto nella mia regione e dall’associazione fatta da pizzaioli, è ancora più gratificante” ha dichiarato Franco Pepe, un’autentica istituzione nel mondo pizza anche per la sua innovazione, dopo aver ricevuto il premio Organizzato da “Accademia Nazionale Pizza DOC” del presidente Antonio Giaccoli, il settimo Campionato Nazionale Pizza DOC si è tenuto lunedì 8 e martedì 9 novembre 2021 negli spazi del parco acquatico Isola Verde della Costa Sud di Salerno, sito in via Lago Trasimeno a Pontecagnano Faiano.
“La settima edizione è stato il risultato di quello che abbiamo fatto per anni nel mondo pizza. Non volevo deludere le aspettative a riguardo e credo di esserci riuscito sia per il numero di partecipanti che per quello dei visitatori. La soddisfazione più grande è stata questa, esserci riuscito – ha affermato entusiasta il patron Antonio Giaccoli – Non immaginavano dopo 2 anni di fermo di portare tante persone a mettersi in gioco.
Vedere persone partecipare da tanti Paesi esteri rappresenta il fatto che stiamo lavorando bene.
L’Accademia ed il Campionato Nazionale Pizza DOC contribuiscono a valorizzare il Made in Italy ed il ruolo del pizzaiolo nel mondo. Novità assoluta di quest’anno è sicuramente il Pizza DOC Awards, nato dall'idea di premiare le eccellenze del mondo pizza dal punto di vista imprenditoriale ed artigianale, ma anche comunicativo e tecnologico.”
Partner dell’evento sono state aziende leader del settore, ovvero: Molino Caputo, Latteria Sorrentina,Parmacotto, Gruppo San Pellegrino, Jamonita, Sapori di Napoli, Workline – Divise & Divise, Mecnosud, Caldo Pellet, Carbone Conserve, Sacar Forni, Forni Reppuccia, Cantine Mediterranee e tante altre aziende presenti nell’area EXPO allestita per l’occasione.

Questi i vincitori di tutte le categorie previste per la settima edizione del Campionato Nazionale Pizza DOC:
– Pizza Doc In The World: 1° Alessandro Capozzi, Irlanda; 2° Carmine De Michele, Austria; 3° Daniele Branca, Brasile;
– Vincitore assoluto Campionato Nazionale Pizza DOC 2021: 1° Danny Aiezza, 2° Christian Aprile, 3°Fabio Strazzella;
– Pizza Classica: 1° Danny Aiezza; 2° Carmine De Michele; 3° Francesco Curatolo;
– Pizza Margherita: 1° Fabio Strazzella; 2° Gabriele Ferrarese; 3° Giuseppe Truglio;
– Pizza contemporanea: 1° Christian Aprile; 2° Domenico Mazzone; 3° Tony Morder;
– Pizza in pala: 1° Fabio Strazzella; 2° Irene Longo; 3° Armando Lerro;
– Pizza in teglia: 1° Alessio Ciccio Rossi ; 2° Gabriele Napolitano ; 3° Ernesto Iantorno;
– Pinsa Romana: 1° Francesca De Marco ; 2° Giuseppe Gallo; 3° Giovanni Nanni;
– Pizza fritta: 1° Gaetano Boccia; 2°Gennaro Barca; 3° Vincenzo Mansi;
– Fritti: 1° Gabriele Napolitano; 2° Rosario Cesarano ; 3° Francesco Salzano;
– Pizza Gourmet: 1° Gennaro Barca; 2° Emanuele Diego Bergamo; 3° Massimo Sassone;
– Pizza Dessert: 1° Massimo Sassone; 2° Franco Lopez; 3° Maria Rosario Florio;

  • Categoria Juniores: 1° Francesco Luvara; 2° Vincenzo Rago; 3° Martina Patron;
  • Pizza senza glutine: 1° Floris Christian Manolace; 2° Mario Matarazzo; 3° Alfonso Pariello;
  • Pizza freestyle: Ex Aequo Vincenzo Mansi e Nicola Matarazzo; 2° Rocco Armandi;
  • Pizza più larga: 1° Francesco Mosca; 2° ex aequo Serena Abate e Fabio Strazzella; 3° ex aequo Antonio Vrenna e Andrea Cianti;
  • Pizza più veloce: 1° Francesco Mosca; 2° Vito La Firenze; 3° Fabio Strazzella.
    Presidente di giuria è stata la giornalista Antonella Amodio, che ha curato i rapporti e soprattutto guidato le votazioni di oltre 140 tra giornalisti di settore e foodblogger.
    “E’ stato un Campionato davvero speciale, dopo pandemia una manifestazione del genere ha rappresentato un’incredibile ventata di ripresa. Si respirava un clima entusiasmo, sia da pizzaioli giovani che meno giovani, ma anche da parte dei giudici, infatti non ho percepito affatto chiusura, anzi c’è stata una volontà di confrontarsi, di capire. C’è stato sicuramente un salto di qualità incredibile” Antonella Amodio, vero punto di riferimento per l’informazione food&beverage.
    Una kermesse enorme che ha rilanciato il settore del mondo pizza dopo 2 anni di pandemia Covid-19 e che permetterà al vincitore Danny Aiezza di guardare al futuro con un entusiasmo maggiore ma soprattutto con il titolo di vincitore assoluto del VII Campionato Nazionale Pizza DOC.