Lombardi 1892 a Via Foria a Napoli: una nuova pizza e un nuovo piatto a menù

Lombardi 1892 a Via Foria Pizza Chianchetella

Giovedì 2 dicembre alle ore 20:30 alla pizzeria Lombardi 1892 a Via Foria verrà presentata per la prima volta una nuova pizza: la “Chianchetella”

Crema di funghi porcini, radicchio, fior di latte, pancetta, burrata, parmigiano, basilico e scaglie per una pizza che porta il nome di un paesino in provincia di Avellino dove i cugini Enrico e Carlo Alberto Lombardi, quinta generazione della storica dinastia di pizzaioli, andavano sin da bambini alla ricerca di funghi.

Una pizza che sa di ricordi ed è omaggio all’infanzia e alla famiglia, come ogni pizza del menù dei Lombardi.

Insieme alla “Chianchetella” gli ospiti proveranno anche un altro piatto, new entry del menù: la “Tianella” una pasta e fagioli alla pescatora con calamaro, polpo, vongole, cozze e gamberone.

Alle nuove proposte del menù, in questa serata di degustazione, verranno abbinati vini della selezione Mastroberardino, azienda con cui la famiglia Lombardi coltiva da sempre rapporti di collaborazione e stima reciproca.

La Pizzeria Lombardi 1892 a Via Foria

Una storia semplice e lineare, che affonda le sue radici alla fine dell’ 800 e che arriva a noi attraverso 5 generazioni, tramandando nomi, valori, passione e mestiere.

Sulle pareti tante foto, padri e figli che si somigliano: il locale conserva delle caratteristiche strutturali e ornamentali che sono ormai patrimonio artistico della nostra città difese anche dalla sovrintendenza come reperto storico.

Il racconto dell’ultima generazione si intreccia con le speranze della prima che ha dato vita a questa dinastia e che, con il trisavolo Errico, viaggia fino in America portando la pizza nel nuovo mondo.

Lombardi 1892 a Via Foria Pizza Chianchetella

La quinta generazione: Enrico e Carlo Alberto Lombardi

Nati lo stesso giorno con un anno di differenza, fianco a fianco come i loro padri, i cugini Enrico e Carlo Alberto Lombardi rappresentano la quinta generazione di questa storica dinastia di pizzaioli. Una nuova generazione che già oggi ha oltre venti anni di collaborazione nell’azienda di famiglia.

I cugini Lombardi riportano la gestione del locale al banco: una visione imprenditoriale e manageriale ma con le mani in pasta. Ogni giorno gestire pizzeria e ristorante ricoprendo in primis il ruolo di pizzaioli interpretando il banco come la regia dell’intera attività.

La quinta generazione arriva ad essere il riferimento del locale dopo anni di gavetta cominciata nel 2001, imparando da ogni pizzaiolo, da ogni figura di riferimento, con la consapevolezza e l’umiltà che il mestiere seppur tramandato va imparato, coltivato.

Il rinnovamento della quinta generazione

Al centro del lavoro di questi ultimi anni c’è il cliente: dall’accoglienza al servizio, al raccontare delle proposte, essere al banco ma tenere grande attenzione alla sala, con una presenza tra i tavoli atten-ta e continua.

Enrico e Carlo Alberto investono energie e studio mettendo a punto una pizza che abbia caratteri-stiche ben precise, che sia riconoscibile: puntano su impasti tradizionali ma allo stesso tempo inno-vativi perchè fatti con blend di farine arricchite, con lievitazioni molto lunghe che rendono gli impasti stessi fragranti e friabili ed è così che la pizza diventa il punto di forza dell’intera offerta dei Lombar-di. Oggi ancora più di ieri.

“Dalle vecchie generazioni portiamo sacrificio e passione, siamo nati al banco e continueremo a raccontarci da lì” sostengono i Lombardi

La grande sfida dei due cugini è quella di rappresentare l’enorme bagaglio storico di cui sono ultima espressione ed accompagnarlo, rinforzandolo e rinnovandolo nello scenario futuro.

Un rinnovamento articolato e difficile di cui si sono fatti completamente carico e che gli affida un peso non facile sulle spalle ma che portano avanti ogni giorno.

Nei progetti della quinta generazione c’è l’ampliamento dei locali di via Foria, per dar vita ad uno spazio nuovo che racconti con una prospettiva innovativa e funzionale, una storia di famiglia che ogni giorno si rinnova.

Entrate dai Lombardi, respirate il profumo della vera pizza napoletana che sa di cultura e di identità. E che attraversa il tempo senza fermarsi perché la storia, questa storia, è destinata a continuare.

Latteria Sorrentina alla riunione annuale di Les Collectionneurs

 Il caseificio della Campania si presenta al mondo dell’alta cucina internazionale a Parigi con i latticini di Napoli e la firma di tre grandi chef della Campania per i piatti: Peppe Aversa, Vincenzo Guarino e Lino Scarallo coadiuvati da Federico Aversa

Latteria Sorrentina è entrata a far parte della famiglia Les Collectionneurs. Il debutto in presenza e sulla piattaforma Cadhi è avvenuto in occasione dell’incontro annuale dei soci e   che si è tenuto finalmente in presenza. Ad ogni incontro cambia il luogo di incontro e l’edizione 2022 è stata ospitata ai Docks di Parigi.

Latteria Sorrentina ha portato a Parigi i latticini Napoli da solo latte della Campania. “Fiordilatte di Napoli, Provola di Napoli e Fuscella di Napoli sono i messaggeri dei valori della tradizione del nostro caseificio e in questa nuova presentazione all’alta cucina del gruppo fondato da Alain Ducasse abbiamo puntato anche sulla forza del nome”, spiega Giovanni Amodio, Vice Presidente di Latteria Sorrentina.

“La migliore spiegazione del nuovo claim Il Fiordilatte di Napoli è più di una mozzarella è quella sul campo, cioè in cucina e per questo ho accolto l’invito di Latteria Sorrentina a immaginare un intervento a Parigi”, racconta Vincenzo Pagano di Scatti di Gusto.

Tre chef della Campania hanno costituito il team. Tre ore di tempo e spazi ridotti per Giuseppe Aversa, Vincenzo Guarino e Lino Scarallo coadiuvati da Federico Aversa.

“Abbiamo puntato sulla nostra identificazione con la cucina napoletana e nonostante gli spazi ridotti non abbiamo, ad esempio, rinunciato alla pasta”, illustra Giuseppe Aversa del ristorante stella Michelin Il Buco di Sorrento.

“Lo abbiamo fatto anche con i condimenti classici come salsiccia e friarielli, cicoli, ragù di braciole”, sottolinea Lino Scarallo del ristorante stella Michelin Palazzo Petrucci di Napoli.

“Uno strappo lo abbiamo fatto con la baguette di una delle migliori boulangerie di Parigi con l’idea degli assaggi dei latticini in questa combinazione franco napoletana”. A parlare è Vincenzo Guarino, chef campano che dopo i successi stellati in Toscana e in Lombardia sta concentrando l’attività in Umbria.

Fiordilatte e trecce, provola affumicata e fuscella hanno accompagnato i bun partenopei. Salsiccia e friarielli con salsa di provola, ragù di braciole con salsa di fiordilatte, cicoli con fuscella e pepe, stracciata di fiordilatte e pomodori confit. E ovviamente Fiordilatte con gli gnocchi alla sorrentina.

Un successo decretato da 540 panini, 15 chili di gnocchi e 30 chili di latticini che hanno allietato le degustazioni dei partecipanti all’evento.

“Per noi un’ulteriore conferma del lavoro di logistica effettuato con i nostri partner in Francia nel settore pizzeria”, spiega Marco Capezzuto, Direttore Generale di Latteria Sorrentina. “Un elemento fondamentale per i latticini che noi consegniamo freschissimi in tutta la Francia”.

E che ora si sono presentati anche all’alta cucina francese.

A Napoli la terza edizione del Festival Artisti del Gusto

Villa Diamante, incantevole location posillipina incorniciata da uno dei panorami più suggestivi d’Italia, martedì 30 novembre 2021 dalle ore 19.00 ospiterà la terza edizione del salotto enogastronomico Festival Artisti del gusto a firma di Angela Merolla.

Il Festival Artisti del gusto, ancora più fortemente degli anni passati, vuole festeggiare lo sforzo e l’abnegazione di produttori, chef, pizzaioli, panificatori, pasticceri e quanti nel settore si dedicano con passione a realizzare eccellenze.

Sono proprio loro, che in occasione del Festival riceveranno un attestato di riconoscimento con menzione “Artisti del gusto”, uomini e donne che con professionalità, quotidianamente preservano qualità, tradizione, artigianalità  e rivolti al futuro si concedono a tocchi innovativi.

LA LOCATION

Villa Diamante nasce dal restauro di un antico convento, sulla collina di Posillipo a Napoli. Riconosciuta MIGLIOR LOCATION DELL’ANNO nell’ambito della kermesse “Awards 2021” di “Food & Travel Italia”, edizione italiana del primo magazine internazionale (diffuso in 18 Paesi) che si occupa di enogastronomia, beverage, viaggi gourmet e turismo di alto profilo.

Scrigno di fascino e stile, Villa Diamante con la sua architettura semplice e raffinata, immersa nel verde dell’elegante giardino, offre ai suoi ospiti un panorama di incredibile bellezza dalle due terrazze in plein air e dalle sale interne, regalando uno scorcio sul Golfo di Napoli, la penisola sorrentina sullo sfondo, il contorno dell’isola di Capri, il profilo del Vesuvio e l’incanto senza tempo del Castel dell’Ovo adagiato sull’isola di Megaride. www.villadiamante.it

L’EVENTO

Nell’ elegante atmosfera prenatalizia di Villa Diamante, produttori,  chef, pizzaioli, panificatori e pasticceri, daranno vita ad un percorso enogastronomico di eccellenza, dove non mancheranno i tanto apprezzati abbinamenti azienda/chef per la realizzazione di deliziose pietanze e il piacere di approfondire la conoscenza dei sapori del Bel Paese.

L’evento non a pagamento e riservato agli operatori del settore, sarà presentato dal conduttore televisivo Andrea Bignardi.

Il suggestivo panorama che offre Villa Diamante e la buona musica dell’agenzia “Son Music Live” faranno da cornice al percorso di sapori italiani. www.sonmusiclive.com

L’agenzia Zebby animation Events e balloon di Napoli, gestirà la direzione artistica, curando gli allestimenti del percorso degustativo.  www.zebbyanimation.it

La Goeldlin Collection azienda sartoriale campana,  dedita all’ abbigliamento professionale di qualità, vestirà  i protagonisti dell’evento. www.abitidalavoro.shop

L’azienda HORECA PASCARELLA  supporterà l’evento con i suoi prodotti monouso Bio www.horecapascarella.it

I PROTAGONISTI:

A fare gli onori di casa a Villa Diamante, sarà l’executive chef Luigi Barone con il suo staff di cucina unitamente all’impeccabile team di sala.

-Chef Paolo Gramaglia*-Ristorante President–Pompei  NA

-Chef Mariano Armonia – Ristorante Armonia-Pozzuoli NA

-Chef Rosa Barone-Villa Diamante- Napoli

-Chef Pasquale Cerchia- Ristorante Masaniello Maiori SA

-Chef Rosario  Consalvo – Villa Imperiale -Marechiaro-NA

-Chef Gianluca  Criscuolo- News Machiavelli Restaurant & Lounge-Pompei NA

-Chef Alfonso De Luca- Napoli

-Chef Raffaele Della Rocca – Masseria La Casella- Pontecagnano Faiano SA

-Chef Giusy Di Castiglia- Ristorante La Scottona–NA

-Chef Luigi Di Martino-Praiano SA

-Chef Armando Di Nardo-Phoenix Luxury Restaurant –Pozzuoli NA

-Chef Francesco Erba-MA Life Lounge&Restaurant-San Giuseppe Vesuviano NA

-Chef Giuseppe Fasulo-Nonn’Elena-Antica Trattoria Contemporanea-Nola NA

-Chef Luca Fattoruso-Ristorante O’ Parrucchiano-Sorrento SA

-Chef Biagio Federico–Ristorante La Pineta-Castelvenere BN

-Chef Vincenzo Ferro-Ristorante Country House l’Antica Franconia-Taurano AV

-Chef Francesco Fusco-Il Moera-Avella AV

-Chef Paolo Iovieno-Ristorante-Hotel Pupetto-Positano SA

-Chef Antonio La Marca–Ristorante Nonna Lorenza- Nola NA

-Chef Franco Marino-Paestum SA

-Chef Pasquale Masullo-Ristorante La Tana di Tano-Aversa NA

-Chef Giovanni Minopoli-Villa del Vecchio Pozzo a Posillipo NA

-Chef Antonio Morinelli-Ristorante SUSCETTIBILE – SA

-Chef Gennaro Pagano-Bistrò Rei-San Gennaro Vesuviano NA

-Chef Gianluca Peranio – Ristorante Da Giorgio – Capri NA

-Chef Domenico Savio Pezzella–Phoenix Luxury Restaurant–Pozzuoli NA

-Chef Francesco Restivo-Ristorante Il Chiostro-Cimitile NA

-Chef Giuseppe Sorrentino-Napoli

-Chef Mario Siano-Nia Restaurant-Palma Campania NA

-Chef Vincenzo Toppi-Ristorante Amor Mio-Brusciano NA

-Chef Giuseppe Zaccaria-Ristorante Dal Pescatore–Vietri sul Mare SA

PASTICCERI

-Gianluca Cecere-Pasticceria Cecere Visionary Dessert-Frattaminore NA

-Luigi Conte-Vanily Patisserie-Carinaro CE

-Matteo Cutolo-Pasticceria Generoso-Ercolano NA

-Adriano Iannaccone-Pasticceria La Dolce Sosta-Santa Maria Capua Vetere  CE

-Raffaele-Gianfranco Romano-Pasticceria Gran Caffè Romano- Solofra AV

PIZZAIOLI

Luca Cillo-Pizzeria Cillo-Benevento

Nicola Sannino-Trattoria-Pizzeria Sannino-Napoli

FORNAI

-Carmelo Esposito-Panifico Esposito Mastro Fornaio-Pompei NA

-Nicola Guariglia- Panificio Mater- Salerno

Si ringrazia il  Sommelier Nello Gatti per il servizio che presterà alla postazione dedicata.

Si ringrazia Alfredo Condusi chef-blogger per il servizio che presterà alla postazione dedicata.

AZIENDE:

-Zara Cereali-Mafalda CB www.zaracereali.it

-28 PASTAI-Gragnano NA www.28pastai.it

-Pastificio Del Prete- Cesa CE www.pastificiodelprete.com

-GRATIFICO l’arte della pasta di Bologna-Minerbio BO www.gratifico.it

-Il MOERA-Avella AV www.ilmoera.it

-LA BOTTARGA S.N.C.-Siniscola NU

-La Perla del Mediterraneo-Capaccio Paestum SA www.perladelmediterraneo.it

-Solania- Campania  www.solaniasrl.it

-MANE’-Excellence Made in Puglia  Cisternino BR www.selezionemane.it

-Molara-Zungoli AV www.coopagricolamolara.it

-HORECA PASCARELLA – Giugliano in Campania NA www.horecapascarella.it

-MycroLeafNapoli www.mycroleaf.it

-Gerli – Quality Frozen Food-Striano NA www.gerli.eu

-Azienda Agricola Cerullo-Marano NA

-GianniTessari-Roncà VR www.giannitessari.wine     

Sant’Umberto- TV www.villavenier.com

-Acqua Minerale Alcalina MANIVA www.maniva.it

-Antica Distilleria Petrone- Mondragone CE www.distilleriapetrone.it

-Print Art Grafica-Stampa-Edizioni-Nocera Superiore SA www.printartedizioni.it

-STUDIO 92-FOOD BRANDING DESIGN di Casavatore – NA

La partecipazione al Festival Artisti del gusto 2021 è solo su invito e si svolgerà nel rispetto delle linee guida Covid 19.

Villa Diamante

Via Manzoni, 131 B – Napoli

Angela Merolla

Wine-Food Communication and Images

www.angelamerolla.it

www.larcimboldo.it

www.gruppoartistidelgusto.it

mobile: 320 861 9820

info@angelamerolla.it

meroangela@libero.it

angelamerolla@pec.it

Al Secret Bar l’Antiquario nel quartiere Chiaia: serata dedicata allo Champagne Mumm

Il prestigioso bar speak-easy partenopeo è stato teatro della tappa del Grand Tour Italiano Sainté Gourmet Rèservé della Maison.

“Io sono un poeta segreto”, soleva ripetere lo scrittore e saggista cileno Roberto Bolano, lasciando intendere che tutto ciò che si disvela ha sempre un fascino segreto ed enigmatico, e che la finzione in fondo è un processo di creazione.

Nel cuore di Napoli, alla Via Vannella Gaetani, nascosto oltre un portone di legno massiccio ed una piccola vetrata da cui si scorgono luci soffuse e suppellettili d’arredamento retrò, è ubicato L’Antiquario, uno dei migliori bar speakeasy d’Italia. Al bando vino e birra, la vera protagonista del locale, diretto con mano ferma e piglio creativo dal talentuoso bar manager Alex Frezza, con le relazioni esterne e commerciali curate da Francesco Cappuccio, è l’arte della miscelazione e del bar-tending, con cocktail divisi tematicamente in “Classici”, “Contemporanei” e “Moderni”, quasi ad un imitare un compendio ragionato di Storia dell’Arte.

L’ultimo evento, al quale abbiamo avuto modo di partecipare, è stato dedicato, fatta la debita prolusione sulla genesi del locale, alla maison Mumm, prescelto come location dove ambientare una cena esclusiva. Oggetto una estesa degustazione dei prodotti di gamma rientranti nella nobile famiglia dei Cuvéé, rappresentante la più alta espressione del Pinot Noir e dello Chardonnay della maison.

Un ciclo di incontri – con tappe in altre località della penisola – imperniato sul focus della valorizzazione dei RSRV, attraverso pairing sapienti con i finger-food ideati dalla crew dell’Antiquario, laddove con tale contrazione lessicale si intende riservato, nell’accezione di esclusivo. L’etimologia, infatti, riassume una prassi atavica, e cioè l’apposizione di una sigla, nei registri di cantina, sulle migliori bottiglie individuate dal Master Cellar, a mò di contrassegno, poiché riservate ad eventi privati o amici più cari della famiglia proprietaria.

Passando alla teoria dei prodotti in degustazione, dopo gli snacks d’esordio – mandorle scottate al sale Maldon e legno di Faggio, crackers soffiati al wasabi – succede il Cordon Rouge Brut, riferimento d’entrata dell’Azienda, rappresentativo blend di Pinot Noir, Meunier e Chardonnay, dalla sostenuta acidità e note agrumate, ideale per raffinati aperitivi.

È la volta del Mumm Blanc de Blancs 2014, l’abbinamento è con la tartelletta mousse di bufala e pomodoro confit, anche se ad avviso dello scrivente le caratteristiche organolettiche della referenza – prodotta da sole uve chardonnay della zona vocata della Cote Des Blancs, con attacco delicato al palato e trama gessosa – si sublimano con la preparazione servita successivamente, il pan brioche al cioccolato ed acciuga del Cantabrico.

Si prosegue con il successivo RSRV Cuvéé 4.5 – con il primo numero della sigla che richiama il numero minimo di anni di affinamento sui lieviti, mentre il secondo indica i cinque villaggi Grand Cru da cui provengono le uve composte nel blend – in abbinamento il blinis salmone, aneto e crema fraiche, sapido e calibrato.

La penultima referenza è il RSRV Rosé Foujita, dedicato all’artista giapponese Leonard Foujita, grande amico della Maison, assemblaggio di 6 grand cru di uve Pinot Noir e Chardonnay, con l’aggiunta di vino rosso riserva a base di pinot noir, di grande struttura, con aromi di frutti di bosco e pane sfornato. In pairing, la vellutata di fagioli di Controne e petto d’anatra croccante, bello il gioco delle consistenze, fra rimandi vegetali e note sapide dell’anatra, cotta alla perfezione.

La gran chiusura, infine, è riservata al RSRV Cuvéé Lalou dell’eccezionale annata 2006, una delle punta di diamante dell’azienda, ottenuto dalle 7 migliori parcelle Grand Cru di Pinot Noir e Chardonnay, di grande complessità, con aromi di frutta secca, spezie dolci e tostatura, dalla personalità sfaccettata e composita. Non sfigura il piatto proposto in assaggio, “coupelle croccanti, castagne e funghi shiitake”, cremoso al palato, con la castagna in grande evidenza.

Insomma, un vero e proprio viaggio sinestetico, fra mood da epoca del proibizionismo e golden age – bello l’accompagnamento proposto con un duo da jazz be-bop e cool, con chitarra e sassofono – e l’evocatività intramontabile di un luogo unico al mondo, la Champagne, a fare da cornice con i suoi prodotti iconici.

Mr. Monopoly si rinnova nello scenario di Palazzo Petrucci con una nuova edizione dedicata a Napoli

Monopoly lancia la terza edizione del gioco dedicato al capoluogo partenopeo, con nuove strade ed insegne per raccontarne le eccellenze produttive.

Le origini del Monopoly risalgono agli albori del Novecento, sino a divenire, nel corso del secolo, il più venduto gioco da tavola al mondo, giocato in oltre undici paesi e tradotto in oltre quarantaquattro lingue, per certi versi una sorta di gioco di ruolo “ante litteram”, che favorisce l’immedesimazione ed interazione dei giocatori con luoghi e spazi aviti.

Di particolare prestigio e con una grande eco mediatico, nel 2017, pertanto, si è connotata l’edizione dedicata a Napoli – prima città d’Italia a godere di tale “personalizzazione” – con un tabellone che ne omaggiava la pianta urbana, il golfo ed i monumenti più iconici a fungere da orientamento, nella trasfusione grafica e ludica del fitto reticolo metropolitano.

Non mancavano le leggendarie strade e piazze, ad evocare la toponomastica cittadina, inframezzate dalle insegne storiche dei commercianti, che ne raccontavano le eccellenze produttive, in un infinito gioco di rimandi diegetici, e di sfumature antropologiche e culturali.

Ecco storicamente, nell’immaginario collettivo, lo street food per eccellenza, la pizza, con marchi come Sorbillo, 50 Kalo’, Olio e Pomodoro, proseguendo con ristoranti come Trattoria Nennella, Umberto, ed ancora Eccellenze Campane, Casa Infante. Si termina, infine, con l’incursione nel fine-dining e la ristorazione stellata di Palazzo Petrucci, incastonato in uno degli scorci più indimenticabili di Posillipo, con palazzo Donn’Anna a fungerne da maestoso contrappunto.

Proprio in questa cornice d’eccezione si è svolta, nel corso della settimana, l’evento di presentazione della nuova edizione di Monopoly, la terza, dopo quella del 2017 e la successiva del 2019, organizzato dall’ufficio stampa dipuntostudio, e la collaborazione organizzativa del padrone di casa Edoardo Trotta.

In grande risalto, nel buffet offerto, i finger-food e le tapas dello chef Lino Scarallo, grande attenzione dedicata ai lievitati ed alle panificazioni, come nella consuetudine del Malandrino, il lounge bar della medesima struttura: una menzione alla succulenza del tortano con crema di uova, ed al panino fritto con salsiccia e “papaccella” (peperoni napoletani), in pairing l’eleganza del Fiano di Avellino “Pendino D.O.C.G.” 2018 di Colli di Castelfranci, ed il rigore tradizionale della bollicine di Franciacorta D.O.C. “Berlucchi 61”.

L’edizione attuale, come dicevamo, che sarà in vendita a partire da fine Novembre nelle librerie Feltrinelli e nei negozi Toys Center, sotto l’egida e patrocinio del Comune di Napoli, è foriera di significative innovazioni, con nuovi brand ad offrire il loro imprimatur e sigillo di transito, a rifinire una mappatura dei punti di riferimento e retaggi commerciali cittadini.

Doveroso menzionare, anzitutto, il marchio Marinella, associato alla storica insegna, probabilmente il brand di cravatte più iconico del mondo, fanno il loro ingresso nell’edizione 2021, anche il Gruppo Ciro Amodio, sinonimo di latticini di qualità sin dal 1825: appare anche il burger store Puok, oltre a Tandem, avente come focus la preparazione del ragout partenopeo, che conquista ben tre caselle.

Infine, spazio anche allo streetwear, con il subentro di “London”, negozio dedicato alla moda giovanile, ed una piccola area “istituzionale” di impegno civile, con il patronato Fenalca, e l’Acqua Bene Comune – ABC, a segnare il percorso dei giocatori.