Ostriche, crudi di mare e sashimi si degustano ad alta quota: Litho 55 a Dinner in The Sky

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Litho 55 a Dinner in The Sky

ostriche, crudi di mare e sashimi si degustano ad alta quota

Giovedì 3 giugno 2021 | Fontana dell’Esedra della Mostra d’Oltremare

Napoli – Giovedì 3 giugno, dalle 12.45 alle 15, si pranza ad alta quota con Dinner in The Sky e la cucina di Raffaele Dell’Aria, executive chef del Ristorante Litho 55 tradizione, sushi e cocktails.

Il ristorante più stravagante del mondo che arriva a Napoli dal 2 al 6 giugno, ospita la cucina dell’esclusivo food affair di Portici (Na) che combina design, alta cucina mediterranea e giapponese con vista su Capri.

Una vera e propria sfida gastronomica per lo chef Dell’Aria che, per la prima volta, si trova a cucinare sospeso tra cielo e terra piatti pensati per l’occasione e preparati al momento. Materie prime del territorio, pescato fresco, crudi di mare e crostacei accompagnate dai vini di San Marzano: Liboll Spumante Extra Dry per l’aperitivo, Tramari Rosé di Primitivo Salento IGP per l’antipasto e Edda Bianco Salento IGP per il primo piatto.

Un pranzo mai vissuto prima, servito a 50 metri di altezza, un’esperienza unica, ricca di gusto e spunti sensoriali con un menu di declinazioni di mare: entrées di conetti di alghe di mare con salsa iodata, sashimi di salmone e teriyaki. A seguire, antipasto di tartare di palamita con scapece di zucchine, uova di pesce volante e gel di lamponi. Il pranzo proseguirà, poi, con Raviolo ripieno di ostriche e ricotta, crudo di gamberi marinati al lime e mirin, salsa di provola, spuma al basilico e salicornia arrosto. La tartelletta di passion fruit chiuderà l’esperienza gastronomica con un equilibrio di sapori e sentori.

Dinner in The Sky arriva per la prima volta a Napoli dal 2 al 6 giugno ed è organizzato da W.I.P. COMMUNICATION di Vincenzo Moriello e Vittorio Piccirillo con DINNER IN THE SKY ITALIA di Stefano Burotti e con la partecipazione di Kimbo, platinum sponsor e di Pepsi Max gold sponsor. Tutti gli appuntamenti si svolgeranno in conformità con tutte le norme anti Covid per offrire un’esperienza unica e sicura.

Il programma gastronomico è senza precedenti: sette chef stellati e il maestro pizzaiolo Franco Pepe che preparerà, per la prima volta al mondo, la pizza a 50 metri di altezza. Gli chef stellati che cucineranno sospesi tra cielo e terra sono Salvatore Bianco de Il Comandante – Romeo Hotel, Adriano Dentoni di La dispensa di Armatore, Domenico Iavarone di Josè Restaurant, Lino Scarallo di Palazzo Petrucci, Francesco Sposito di Taverna Estia, Luciano Villani de La Locanda del Borgo di Aquapetra e Marianna Vitale di Sud Ristorante. Ma non solo. Gli chef di J Japanese Restaurant – Giacomo Ignelzi e Kennedy Garduce – firmeranno una irripetibile sushi experience ad alta quota. La carta dei vini che accompagnerà le cene e i pranzi stellati è firmata da Wine&Thecity che porterà a bordo di Dinner in The Sky sette cantine di eccellenza: Astroni, DUBL, Feudi di San Gregorio, Frescobaldi, Mastroberardino, San Marzano, San Salvatore 1988.

Tutto il programma è consultabile su www.dinnerinthesky.it

Come funziona l’accesso a Dinner in The sky.

Dinner in The Sky è una piattaforma da 5 tonnellate che sale fino a 50 metri di altezza sollevata su 16 cavi di acciaio da una gru da 120 tonnellate. Al centro c’è un tavolo per 22 ospiti che sono assicurati alle poltrone da imbracature comode e sicure. Un team di tecnici è sempre presente a bordo. Prima di salire sulla piattaforma, gli ospiti vengono accolti con un aperitivo di benvenuto nel Village allestito alla base: un salotto open air di design per prepararsi alla grande emozione. Due alla volta, saliranno sulla piattaforma e il personale di sicurezza si occuperà di allacciarli ai sedili, in stile Formula 1. Una volta che tutti avranno preso posto, inizierà un countdown di 10 secondi per salire in quota ad un’altezza di cinquanta metri, dove si svolgerà l’evento.

Ristorante LITHO 55:

Ristorante di design, finedining, sushi e cocktail bar contemporaneo, a Portici (Na) sulla costa partenopea. Litho55 si esprime attraverso la cucina creativa di Raffaele Dell’Aria, chef giovane e di esperienza, cresciuto nella brigata di Francesco Sposito Due Stelle Michelin di Taverna Estia a Brusciano. Classe 1988, la sua è una cucina di territorio che trova la sua propria identità in ingredienti, materie prime e tecniche di preparazione.

Il mare è protagonista. Si vede, si sente, si assapora: è a pochi passi, oltre le grandi vetrate del ristorante, è nella preparazione a vista dei crudi e del sushi, è nei piatti, nei profumi di una cucina che combina con equilibrio tradizione e creatività.

Informazioni e prenotazioni:

Costo: euro 149,00 per persona

Un evento di Work in Progress – WIP Communication S.r.l.

Organizzazione: WIP Communication – Tel. 0823.555791 – www.wkprogress.com

Consulenza vini e chef stellati: Wine&Thecity

Prenotazioni e ticket on line: www.etes.it

LO CHEF DELL’ARIA INCANTA DA LITHO55 A PORTICI

Bella novità l’apertura lungo lo storico Miglio d’Oro, del ristorante Litho55 tradizione sushi e cocktails: un’oasi di gusto e design, meticolosamente curata per offrire nuove esperienze di cultura gastronomica grazie alla maestria dello Chef Raffaele Dell’Aria.

Il nome Litho55 racconta la storia del luogo: all’interno di una Villa vesuviana del XVI secolo, con parco storico ed essenze secolari, con affaccio sul mare, nella zona che un tempo era chiamata Leucopetra, pietra bianca, dal nome della ninfa marina di cui si innamorarono Vesevo e Sebeto. 

Litho in greco significa appunto pietra e la pietra è elemento ricorrente: nel design degli interni, nel paesaggio lavico del territorio, nella mise en place che spesso predilige elementi materici e scultorei per accogliere le creazioni dello chef  Raffaele Dell’Aria.

Classe 1988, la sua è una cucina di territorio che trova la sua propria identità in ingredienti, materie prime e tecniche di preparazione.

Lo abbiamo intervistato:

Qual è la tua storia professionale?

Comincio a muovere i primi passi in cucina fin da piccolo, da subito sono stato affascinato da questo lavoro diventato poi la mia passione.

Sei stato un allievo di Sposito, cosa ti ha insegnato?

Sicuramente la mia esperienza a Taverna Estia è stata determinante e incisiva sul mio percorso professionale, con lo chef Francesco Sposito ho appreso tantissime tecniche, ma soprattutto il modo di vedere la cucina; tutto deve essere impeccabile… non sono ammessi errori!! Faccio tesoro ancora tutt’oggi di questi insegnamenti.

Qual è la tua filosofia di cucina? 

La mia filosofia di cucina è basata sul prediligere la continua ricerca e rispetto della materia prima. L’utilizzo dei prodotti locali è per indole il punto di partenza ma non rinuncio alle eccellenze che ci sono in giro per il mondo come ad esempio ostriche, formaggi francesi.

Da LITHO55 che menù hai elaborato?

A Litho55 nel menù che ho impostato c’è una prevalenza di piatti di mare, ho inserito alcuni piatti tipici della cucina partenopea con aggiunta di elementi solo per valorizzare ed esaltare i sapori, senza mai stravolgere quello che è il piatto di partenza.

Nutro grande rispetto e un grande attaccamento al nostro territorio e alle nostre materie prime. Ad esempio in carta abbiamo uno spaghettone con vongole veraci, pomodorino giallo arrosto e polvere di alga di mare.

Quali sono i piatti forti?

I piatti forti: sicuramente il polpo in tre cotture con patate in tre consistenze con vinaigrette allo scalogno, poi ci sono i bottoni alla genovese, i ravioli astice, provola, friarielli e colatura di alici. Il menù ha avuto un ottimo riscontro dalla clientela.

I tuoi piatti nonostante strizzano l’occhio al Gourmet sono pieni di sapore come un piatto della tradizione, qual è il segreto?

Quando realizzo un piatto devo essere sicuro che i sapori siano autentici. Chi assaggia un piatto deve sentire tutti i sapori, anche i sapori nuovi devono essere ben “leggibili” al palato.

I sapori si devono vedere, ma soprattutto si devono sentire.

Come e dove ti vedi tra 10 anni?

L’unica certezza è che tra 10 anni continuerò a coltivare questa passione che è il mio lavoro, cercando di migliorare e apprendere sempre di più. Mi godo a pieno questo nuovo percorso con grande fervore. Sono appoggiato da mia moglie e dal mio piccolo Nicolas che sono i miei primi tifosi e già questo mi spinge quotidianamente a puntare sempre più in alto con umiltà e dedizione.

Apre a Portici LITHO55 – Tradizione Sushi & Cocktails

Nasce LITHO55 Tradizione Sushi & Cocktails un eclettico food affair sulla costa partenopea

Apre a Portici (Napoli) sulla costa partenopea, lungo lo storico Miglio d’Oro, il ristorante Litho55 tradizione sushi e cocktails: un’oasi di gusto e design, meticolosamente curata per offrire nuove esperienze di cultura gastronomica.
Ricerca estetica e gastronomica definiscono l’esperienza Litho55 che è ristorante di alta cucina, esclusivo sushi lounge con proposte fusion di crudi e cocktail bar premium con terrazza vista mare.
Il nome Litho55 racconta la storia del luogo: all’interno di una Villa vesuviana del XVI secolo, con parco storico ed essenze secolari, con affaccio sul mare, nella zona che un tempo era chiamata Leucopetra, pietra bianca, dal nome della ninfa marina di cui si innamorarono Vesevo e Sebeto. Il mito racconta che per sfuggire ai due giovani che la volevano rapire, la ninfa si gettò in mare e si trasformò in pietra. Il giovane Vesevo, disperato, si trasformò in una montagna e cominciò a versare fuoco, fino a raggiungere la sua amata ninfa nel mare, trasformando la zona da Leucopetra in Pietrarsa (pietra nera), dove oggi ha sede il Museo ferroviario più antico d’Italia.
Litho in greco significa appunto pietra e la pietra è elemento ricorrente: nel design degli interni, nel paesaggio lavico del territorio, nella mise en place che spesso predilige elementi materici e scultorei per accogliere le creazioni dello chef.
Finedining e cocktail bar contemporaneo, Litho55 si esprime attraverso la cucina creativa di Raffaele Dell’Aria, chef giovane e di esperienza, cresciuto nella brigata di Francesco Sposito Due Stelle Michelin di Taverna Estia a Brusciano. Classe 1988, la sua è una cucina di territorio che trova la sua propria identità in ingredienti, materie prime e tecniche di preparazione.

Il mare è protagonista. Si vede, si sente, si assapora: è a pochi passi, oltre le grandi vetrate del ristorante, è nella preparazione a vista dei crudi e del sushi, è nei piatti, nei profumi di una cucina che combina con equilibrio tradizione e creatività. Il pescato del giorno ad esempio viene portato in tavola come tradizione vuole ma anche in una versione inedita: con variazione di friarielli, dressing al wasabi, e ikura. La pasta e patate incontra i frutti di mare e i crostacei crudi, polvere di peperone crusco e burro al basilico. E i ravioli, fatti a mano dallo chef, sono ripieni di astice e provola con spuma di friarielli e colatura di alici di Cetara.
La carta offre la possibilità di “comporre il proprio piatto di crudi” scegliendo tra diverse tipologie di crostacei (gambero viola, gambero rosso, scampi, scampi jumbo), frutti di mare e molluschi (tartufi, cannelli, ricci di mare, limone di mare, percebes e fasolari).
Menzione speciale va alla selezione di ostriche pregiate e caviale a cui è dedicato un menu ad hoc, che propone ostriche provenienti dall’Italia, dalla Francia e dall’Irlanda. Ostrica San Michele del Parco Nazionale del Gargano, Ostrica Belon e Gillardeau dalla Bretagna, Ostrica Regal Oro da Westport e la Tarbouriech direttamente dalla Laguna di Thau nella Languedoc-Roussilon francese. In abbinamento, la carta propone un calice di Champagne Tattinger. Molto note al pubblico di appassionati anche le maisons di caviale in menu: Astra, Beluga, Imperial e Royal
Litho55 è progetto nuovo e ambizioso ma con solide radici, voluto dalla famiglia Brancaccio ristoratori da due generazioni a Portici con il ristorante “La Tradizione”, indirizzo icona di cucina tradizionale partenopea di grande qualità. Con Litho 55 si va oltre. L’ispirazione sono i nuovi modelli di consumo, la cucina contemporanea e cosmopolita, fatta di incontri e sincretismi: dal Mediterraneo al Giappone, dalla Francia alle nuove tendenze del bere miscelato.
Il cocktail bar e le suite del nuovo Resort Tre Fontane completano e prolungano l’esperienza Litho55. Gli ospiti del ristorante possono infatti soggiornare nel nuovo lussuoso albergo e viverne gli spazi: i saloni, la lounge del bar e la terrazza solarium con piscina. La carta dei drink propone un’ampia selezione di cocktail: miscelazioni robuste e fruttate per accontentare tutti i palati e originali signature cocktails da gustare come aperitivo o in pairing con le proposte dello chef e le stagioni.
Il progetto architettonico di Litho55 porta la firma dello studio WE+ degli architetti napoletani Marco Falconio e Fabio Oranges: doghe di rovere, onice grigio, marmi dalle venature preziose, finiture in ottone, sedute in velluto, corpi illuminanti scultorei, colori naturali e morbidi connotano con eleganza gli spazi che alternano superfici piene, vuoti e linee sinuose.

RISTORANTE LITHO55
C.so Garibaldi 235, Portici, Napoli
tel. 081 19360581