La dieta sotto l’ombrellone? È servita da Feat Food

La dieta non va in vacanza, nemmeno d’estate. Soprattutto se c’è un servizio che permette a chi non vuole sgarrare troppo, di continuare a seguire il proprio regime alimentare anche in villeggiatura. La startup Feat Food ha ideato un innovativo servizio, grazie al quale la dieta fatta di piatti pronti personalizzati e bilanciati studiati dall’Intelligenza Artificiale sulla base delle caratteristiche fisiche e degli obiettivi di forma degli utenti, è recapitata direttamente al domicilio.

E poco importa se il domicilio ad agosto si trasferisce dalla casa di città all’ombrellone in spiaggia o in una baita in montagna, Feat Food arriva ovunque: “Affidiamo il servizio di consegne a corrieri esterni che consegnano in tutta Italia – spiega Andrea Lippolis, founder e CEO di Feat FoodI nostri pasti si conservano in frigo per una settimana e viaggiano in atmosfera protetta per preservarne la qualità“.

Niente più stress, dunque, per la ricerca di un luogo di villeggiatura e un locale che soddisfi esigenze particolari di dieta né tanto meno per il doversi procurare gli ingredienti e pesare le giuste grammature, per seguire il regime prescritto dal nutrizionista.

Feat Food in pochi passaggi: l’utente, che desidera ricevere un piano alimentare personalizzato composto da pasti pronti, compila sul sito un breve form fornendo le proprie caratteristiche fisiche e gli obiettivi di forma fisica, come il dimagrimento o l’aumento della massa muscolare. Personalizza i pasti, le grammature o inserisce le proprie preferenze alimentari; sceglie il numero di pasti che desidera alla settimana e il numero di settimane per cui vuole seguire la dieta. A questo punto gli algoritmi di Machine Learning studiano il menù con le giuste combinazioni di alimenti scelti e le relative grammature.

I pasti vengono poi pesati e preparati da una brigata di cuochi in un laboratorio di produzione a Milano, sulla base delle indicazioni ricevute. Una volta pronte, le box sono ritirate dai corrieri e sono consegnate al domicilio indicato, anche nei luoghi di villeggiatura, dalla riviera alle località di montagna, per restare fedeli all’alimentazione sana anche in vacanza.

A proposito di Feat Food

Feat Food è una startup italiana, nata a Lecce nel 2015 e trasferitasi a Milano l’anno successivo, che ha sviluppato un sistema di intelligenza artificiale capace di preparare pasti bilanciati e personalizzati in base alle caratteristiche fisiche e agli obiettivi di forma del consumatore, che vengono consegnati a domicilio in tutta Italia. Dal 2015 a oggi la società ha raccolto 2 milioni di euro tra investimenti e finanziamenti; tra gli investitori, le multinazionali Riso Gallo e Amadori, che sono anche partner commerciali. Il principale canale distributivo è l’e-commerce, al quale si affiancano un punto vendita diretto a Milano e i frigoriferi intelligenti (frutto di una partnership con Fresco Frigo) collocati all’interno di centri fitness e aziende. Per due anni consecutivi, nel 2019 e nel 2020, Feat Food si è aggiudicata il Food Tech 500, che individua le 500 migliori startup del settore a livello globale, ed è stata selezionata dal Food Tech Accelerator, come una delle 5 startup più promettenti in ambito Food Tech al mondo.

Diete d’estate: quali sono i falsi miti da sfatare?

Oggi voglio stare legger* e preparo prosciutto e melone“. “Con questo caldo mangio una bella insalatona, che mi rinfresca ed è anche sana“. Estate tempo di diete, spesso fai da te, ma siamo sicuri che basti della verdura accompagnata da altri alimenti, meglio se crudi, per avere un apporto calorico corretto e restare in forma?

Sono infatti molti i falsi miti in fatto di diete estive e li sfata Giulia Podestà, nutrizionista del team Feat Food, la startup che consegna in tutta Italia piatti pronti personalizzati e bilanciati, studiati dall’Intelligenza Artificiale sulla base delle caratteristiche fisiche e degli obiettivi di forma di ogni utente. Giulia oltre a mettere a punto le nuove ricette proposte sulla piattaforma, assiste i clienti nella creazione di un piano alimentare completamente personalizzato, integrando il lavoro della tecnologia. Se da un lato gli algoritmi calcolano le grammature e gli abbinamenti di alimenti, dall’altro Giulia parlando con il cliente, tara il regime alimentare sulla base di ulteriori esigenze, come intolleranze o problemi specifici, come eccesso di colesterolo o pressione alta.

In generale, per un regime alimentare sano, adatto all’estate, non è sufficiente utilizzare alimenti freschi e crudi. I ‘false friend’ di una dieta bilanciata estiva più comuni sono:

prosciutto e melone (220 kcal per 350 grammi): il prosciutto, come tutti gli insaccati, ha un alto contenuto di sodio e annulla l’effetto benefico del melone, che è ricco di acqua. Se proprio non si può rinunciare a questo piatto, che comunque non ha un apporto calorico eccessivo, si potrebbe abbinare un’insalata per compensare meglio l’alto contenuto di sale.

– pomodoro e mozzarella (490 kcal per 250 grammi): la mozzarella (peggio ancora se di bufala) è un alimento ‘falso magro’ e in più ci sono i condimenti. Meglio sempre prediligere olio extravergine di oliva in quantità moderata (10g).

– bresaola e grana (215 kcal per 90 grammi): anche la bresaola ha un contenuto di sale molto elevato, addirittura maggiore del prosciutto crudo, che si ‘allea’ con il grana, alimento proteico, ai danni della ritenzione idrica.

– insalatone (possono arrivare a seconda degli ingredienti anche a 600 kcal per 400 grammi): anche le tanto amate insalatone non sono un piatto dietetico, perché in esse le foglie di insalata si accompagnano a troppi altri ingredienti (come le uova e il tonno) e ai condimenti, che ne aumentano l’apporto calorico. Il tonno, ad esempio, molto spesso è in scatola, ma dovrebbe essere preferito quello fresco.

– gelato (200 kcal per un cono a due gusti crema e cioccolato, 130 kcal se fragola e limone,): altro must dell’estate è pensare che il gelato possa sostituire un pasto, ma in realtà non sazia perché non contiene proteine e fibre ed è ricco di grassi saturi; il gelato deve essere dunque considerato uno spuntino, meglio se di frutta, gusti che sempre più spesso sono fatti a base di acqua.

La premesse da cui dobbiamo partire per impostare la nostra alimentazione estiva è che in questo periodo dell’anno si suda molto e quindi la prima regola da seguire è reintegrare i liquidi e dare al nostro corpo un maggiore apporto di potassio, abbassando quello di sodio – spiega Giulia Podestà – I cibi devono essere facili da digerire ed è necessario bere molto. Altra regola d’oro è evitare picchi glicemici perché determinano un senso di sazietà momentaneo e rapido, svanito il quale si ha ancora più fame di prima“.

Largo dunque a carni bianche e al pesce, meglio se al vapore, cottura che consente di preservare le proprietà nutritive e ad alimenti ad alto contenuto di potassio come il melone, a frutta e verdura di stagione, ricche di acqua, come anguria, melone e pesche, cetrioli, zucchine e pomodori. I carboidrati non sono banditi, ma meglio se integrali perché hanno un indice glicemico più basso, se abbinati a legumi che contengono proteine dando potere saziante maggiore e se consumati freddi: perfetti, ad esempio, riso e piselli o farro con i ceci. Per dissetarsi in estate bisognerebbe bere almeno 2 litri di acqua al giorno, tutt’al più insaporita con tisane senza coloranti, e gli alcolici andrebbero evitati perché disidratano, rallentano il processo di digestione e aumentano anche la stanchezza.

Chi non rinuncia all’attività fisica anche d’estate ovviamente suda di più e deve prestare ancora maggiore attenzione al reintegro dei sali minerali per evitare cali di pressione. Fare dunque il pieno di frullati e centrifughe purché a base di frutta e acqua ed è concessa, in piccole quantità perché è molto calorica, anche la frutta secca perché è ricca di grassimonoinsaturi e polinsaturi che fanno bene all’organismo, in particolare al colesterolo.

Ricette davvero sane e bilanciate direttamente a casa

Con il servizio di meal planning di Feat Food la dieta arriva direttamente a casa, studiata da algoritmi di Machine Learning e personalizzata dai nutrizionisti, in caso di esigenze particolari. Un servizio su misura che consente di seguire un regime alimentare sano ogni settimana (i pasti, in consegna ogni 7 giorni, si conservano in frigorifero per 10 giorni), consentendo oltretutto di risparmiare il tempo della preparazione.

Il menù di Feat Food varia sempre in funzione della stagionalità dei prodotti, utilizzando pochi condimenti e abbinando ingredienti che saziano e che, allo stesso tempo, sono gustosi. Nel menù estivo proposto sul sito di Feat Food sono disponibili:

gamberi, lime, curcuma e peperoni (192 kcal per 242,6 grammi): i gamberi cotti al vapore sono ipocalorici, contengono vitamina D, sali minerali e selenio, che recenti studi dicono sia un antitumorale, proprio come la curcuma che ha anche potere antinfiammatorio). I peperoni contengono vitamina A e C e sono di stagione, come il lime.

riso basmati con bocconcini di pollo al sesamo e zucchine (440 kcal per 444 grammi): il riso basmati trattiene molta acqua, l’unica accortezza è lavarlo molto bene per togliere l’amido e renderlo più digeribile. Il pollo è una carne magra e leggera, le zucchine contengono acqua per il 90%, oltre ad essere ricche di vitamina A, perfetta per le ossa. Anche il sesamo ha molte proprietà benefiche: contiene molti omega 3 e 6, sali minerali e fibre.

– orzo con pomodorini al basilico e cetrioli all’aceto balsamico (290,5 kcal per 224 grammi): l’orzo è un cereale che contiene betaglucano, sostanza che rallenta l’assorbimento degli zuccheri e che serve pertanto ad abbassare la glicemia; i pomodori sono ricchi di potassio e hanno un forte potere antiossidante, mentre i cetrioli danno un forte senso di sazietà per il loro alto contenuto di acqua e sono ipocalorici, dato che hanno solo 13 kcal per 100 grammi.

L’Intelligenza Artificiale di Ammagamma contribuisce al successo di CIRFOOD

CIRFOOD, impresa cooperativa con 13.000 dipendenti, che opera in diversi ambiti della ristorazione collettiva (aziendale, scolastica e sociosanitaria), oltre che commerciale, ha implementato un sistema di demand forecasting e di ottimizzazione dell’inventario, sviluppato da Ammagamma, che si basa su algoritmi di intelligenza artificiale.

CIRFOOD è una delle realtà più importanti nel settore della ristorazione collettiva e fa parte dell’Alleanza per l’Economia Circolare, gruppo di grandi aziende innovative che ha presentato la roadmap verso un modello economico circolare.

Uno degli obiettivi di CIRFOOD è la riduzione degli sprechi di cibo. Questo comporta un’attenta pianificazione in fase di produzione e approvvigionamento, che prevede diverse fasi di analisi ed un’efficiente gestione della logistica. E’ proprio in questo contesto che è nata la partnership con Ammagamma e i suoi esperti, intervenuti per sviluppare un sistema ad hoc che ha un impatto notevole sulla gestione del magazzino e garantisce l’efficienza della logistica e la sostenibilità di processo. Questa soluzione consiste in due fasi:

– Demand Forecasting, fase in cui si prevede la domanda di mercato per il mese successivo, in modo da sapere la richiesta di cibo che arriverà dalle mense e dalle cucine gestite da CIRFOOD. Le previsioni vengono effettuate attraverso modelli di machine learning che apprendono autonomamente quelli che saranno i trend futuri a partire dai dati.

– Inventory Optimization, fase in cui l’algoritmo di AI utilizza le previsioni della domanda per suggerire il momento in cui fare gli ordini ai fornitori, in modo tale da avere merce sufficiente per soddisfare il fabbisogno e allo stesso tempo minimizzare il volume immobilizzato a magazzino, abbattendo gli sprechi. Questo risultato viene raggiunto mantenendo una scorta di sicurezza in magazzino, utile per poter gestire eventuali situazioni imprevedibili.

Inoltre, un sistema di “smart alert” assegna specifiche priorità ai riordini, evidenziando sia qual è la merce più urgente da ordinare, per evitare understock, sia quale potrebbe essere quella a maggiore rischio di deperimento, da utilizzare velocemente, per evitare sprechi.

“Grazie a questa soluzione puntiamo ad ottimizzare la movimentazione dei magazzini. Abbiamo l’obiettivo di ridurre gli sprechi del 15% e di diminuire di 111 tonnellate lo stoccaggio medio in magazzino” ha commentato Massimiliano Merenda, Procurement & Supply Chain Executive Director CIRFOOD. 

Il riordino ottimizzato riduce il tempo medio in cui i prodotti restano in giacenza e questo è un ulteriore vantaggio: CIRFOOD è infatti in grado di fornire ai propri clienti merce sempre più “fresca”. La notevole riduzione media del volume dello stock comporta, oltre a minori costi associati, anche una riduzione dell’occupazione degli spazi, con conseguente semplificazione della logistica interna e maggiore possibilità di centralizzazione.

“Grazie alla capacità di auto apprendimento, i sistemi di IA sono in grado di prevedere in modo continuativo la rapida evoluzione del mercato”, ha commentato Simone Stancari, Head of Project Management di Ammagamma. “Questa caratteristica è fondamentale per mantenere sempre un’efficace gestione della logistica, anche in periodi di forte variabilità, come quello attuale”.

Il sistema, che pianifica quotidianamente il riordino ai fornitori per il mese successivo riaggiornandosi in autonomia, è fruibile attraverso l’utilizzo di una Web App che garantisce il totale controllo e monitoraggio delle scelte che vengono effettuate dagli algoritmi. L’output finale è un suggerimento per gli operatori, che potranno basarsi sui “consigli” del sistema per scegliere in ogni momento l’opzione migliore, in base alla loro esperienza.

Ammagamma – Artificial intelligence solutions
Ammagamma è una società di data science che offre soluzioni matematiche alle aziende per orientarle verso nuove visioni sociali e produttive sostenibili. Gli esperti di Ammagamma sviluppano e implementano algoritmi di intelligenza artificiale per rispondere alle esigenze del cliente, e costruiscono le architetture e gli applicativi per gestire i dati ed estrarne il valore, attraverso soluzioni matematiche avanzate. Fondata nel 2013 a Modena con il nome Energy Way, Ammagamma è formata da un team multidisciplinare di matematici, ingegneri, fisici ed esperti in intelligenza artificiale, presenti nei ranking delle principali testate internazionali che si occupano di innovazione. L’azienda è stata riconosciuta dal Ministero dell’Istruzione “Ente di ricerca accreditato specializzato in Data Science”, grazie all’alto impatto innovativo dei suoi progetti, e negli anni ha ottenuto importanti riconoscimenti, tra i quali: Premio Innovatori Responsabili della Regione Emilia-Romagna nel 2018, Premio Open Innovative PMI 2018 per la categoria “Young Players”, indetto da Bernoni Grant Thornton e rivolto alle PMI Innovative italiane. Nel 2020 l’azienda è diventata partner ufficiale della Stanford University e membro del Focus Group on AI della European Digital SME Alliance.

HOPENLY: meno sprechi alimentari con l’intelligenza artificiale

Utilizzare gli algoritmi predittivi di vendita per ridurre i prodotti freschi invenduti e limitare il pericolo di out of stock.

Mercato alimentare: meno sprechi con l’intelligenza artificiale


Grazie a Hopenly un importante brand del mercato alimentare ha ridotto l’invenduto di prodotti freschi per € 170.000, pari al 2.
6
% del fatturato e ha mantenuto il magazzino sotto i 100 mila euro di prodotto non fresco, per un risparmio totale di 300.000 euro in un anno.


Il Grocery Alimentare (prodotti da supermercato) cresce dell’85%, rispetto al 2019, raggiungendo un valore di 854 milioni di euro1 e diventando il principale segmento del Food&Grocery online secondo i dati dell’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm-Politecnico di Milano, ma la tecnologia può supportare anche la produzione. Hopenly, PMI innovativa di Data Science, ha applicato l’intelligenza Artificiale in un’azienda italiana storica, dimostrando una riduzione di prodotti freschi invenduti per € 170.000 in un anno, pari al 2.6% del fatturato.

“Crediamo che l’Intelligenza Artificiale possa aiutare manager e imprenditori a ottimizzare gli investimenti ed eliminare gli sprechi, alleggerire il magazzino, limitare i costi di produzione inutili e migliorare la pianificazione di promozioni e sconti. I modelli di AI possono essere di grande aiuto, analizzando i dati di quello che sta succedendo per cercare di predire il futuro” afferma Barbara Vecchi, Founder e CEO di Hopenly. “Lo abbiamo sperimentato con un’azienda italiana storica del settore alimentare, dove abbiamo realizzato un modello automatizzato di previsione della produzione che, con un investimento di 40 mila euro, ha permesso una riduzione annuale di prodotti freschi invenduti per € 170.000, pari al 2.6% del fatturato e il mantenimento di magazzino sotto i 100 mila euro di prodotto non fresco, per un risparmio totale di 300.000 euro in un anno”.

Fulcro del progetto, realizzato a inizio 2019 e in miglioramento continuo, è testare una nuova tecnologia a supporto della pianificazione della produzione di prodotti freschi e non freschi. L’azienda è stata dotata di un algoritmo in grado di offrire come output un dato che indica la previsione, con cadenza settimanale, delle future 4-5 settimane intrecciando una mole di dati come lo storico delle vendite, le festività, le promozioni e la stagionalità.

La trasformazione digitale ha permesso anche di automatizzare e liberare risorse interne dalla compilazione manuale dei dati, sgravandole dal rischio di un out of stock – ossia il tutto esaurito a scaffale – o di un eccesso di produzione e quindi di un possibile spreco. Il personale interviene solo per gestire gli imprevisti, siano questi in positivo o in negativo, avendo più tempo a disposizione per monitorare quali variabili incidono sulle vendite e di conseguenza sulla produzione.

Seppur il tema della sostenibilità ambientale mi stia a cuore, mi preme far comprendere alle aziende il vantaggio economico nell’investire in Data Science. Ottimizzare la produzione significa ridurre lo smaltimento della plastica, azione che può incidere sul costo finale e quindi aumentare i margini.” Afferma Barbara Vecchi, Founder e CEO di Hopenly. “I modelli predittivi permettono di anticipare i trend e consentono un deciso vantaggio competitivo tanto più in un contesto dove la concorrenza sarà sempre più agguerrita. Per i prodotti freschi, a differenza dei beni durevoli, il ridotto tempo a disposizione per la vendita limita anche la pianificazione di promozioni e sconti. Insomma, la tecnologia in questi casi può fare davvero la differenza”.

Se prima era difficile fare una previsione delle vendite, oggi – in uno scenario complesso come quello in cui viviamo – poter incrociare i dati con le molte variabili che derivano anche dagli acquisti online, diventa sempre più strategico. Le serie storiche, pezzo forte della statistica classica, oggi non bastano più. Siamo all’anno zero e l’analisi del passato non è più in grado di suggerire da sola azioni future. I modelli di Intelligenza Artificiale possono essere di grande aiuto, pur con un margine di errore superiore al passato, consentono in ogni caso di riordinare e semplificare i dati per aiutare a prendere decisioni oculate e migliorare la capacità competitiva.

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Hopenly è una PMI innovativa che si occupa di Data Science, fondata da Barbara Vecchi nel 2014. L’obiettivo è raccogliere i numeri ed elaborarli per aiutare le aziende a leggere i dati, capire che lingua parlano e interpretare la storia che sanno raccontare. Il massimo della tecnologia coniugato con il migliore storytelling. È questo che fa Hopenly. Ha sviluppato progetti per diversi settori : Banche, Assicurazioni, Fashion, Alimentare e Risorse Umane. Hopenly ha la sede principale a Bologna ma è presente anche a Torino, Milano, Reggio Emilia e Vignola ( Modena); crea soluzioni su misura grazie a team con background differenti e provenienti da diverse nazionalità. Attualmente conta 11 collaboratori.