Clementina Pizzeria a Fiumicino: Pizza e Pasticceria sul mare di Roma

luca pezzetta e jacopo rocchi

Ancora una nuova avventura per Luca Pezzetta, l’enfant prodige della pizza che questa volta ha deciso di avviare una nuova attività imprenditoriale fuori dalla Capitale. Da pochissimi giorni porte aperte da Clementina in via della Torre Clementina 159 a Fiumicino. In questo nuovo progetto Luca è affiancato da un altro giovane imprenditore del luogo. È Jacopo Rocchi, quarta generazione della omonima famiglia di Fiumicino che da 50 anni è sinonimo di dolcezza grazie ad una fortunata attività imprenditoriale iniziata nel 1961 con l’apertura del primo e ormai celeberrimo Rustichelli bar pasticceria.

Il progetto

Entrambi classe 1989, poco più che trentenni, Luca Pezzetta e Jacopo Rocchi sono due giovani imprenditori che possono contare su una grandissima voglia di fare ma anche su un bagaglio famigliare che li ha formati fin da subito. Se Luca Pezzetta deve tutto ai primi insegnamenti dei suoi nonni, instancabili gestori della trattoria di famiglia di Grottaferrata, anche per Jacopo Rocchi la storia affonda nelle radici di famiglia. E’ cresciuto tra il profumo dei dolci, la dolcezza della vaniglia, la morbidezza del burro perché suo nonno Sergio a Fiumicino è da sempre un’istituzione in fatto di pasticceria, con menzione speciale per i cornetti. “Mio nonno negli anni 60 ha portato a Fiumicino quello che noi amiamo chiamare il cornetto romano e da quel momento non ha mai smesso di farlo.” Afferma Jacopo con fierezza, che ancora oggi può contare sugli insegnamenti del nonno e dello zio Andrea, tutti e due super operativi nelle varie pasticcerie di famiglia dove ogni giorno sfornano lievitati di ogni genere, ma anche dolci e torte della pasticceria tradizionale italiana. Qui da Clementina la pizza è certamente protagonista, ma l’offerta gastronomica ha una particolarità abbastanza singolare. Il menù infatti offre molto spazio ai dolci che rappresentano il 20 % della proposta complessiva, esattamente quattro volte più dei menù di qualunque altra pizzeria o ristorante.
Dunque pizza & dolci, tutti realizzati con prodotti di qualità in un locale che rispecchia, anche nella forma e nel modo in cui è stato ideato, lo spirito che ha mosso Luca & Jacopo. I due imprenditori hanno voluto dar vita a un luogo ampio ma accogliente, pareti di cemento con effetto grezzo/naturale, legno per banconi e tavoli, marmo di carrara per il corner della pizza e legno grezzo sul soffitto. Ampi i locali interni, ben 300 metri quadrati dove trovano spazio 70 coperti, gli stessi che nella bella stagione verranno sistemati all’esterno. Infatti Clementina può contare su un grande dehors che affaccia proprio sulla piazza dove d’estate ci sarà spazio anche per un carretto in stile “gelateria”. Solo che al posto dei gelati verranno cotte al momento bombe e ciambelle! “Il nostro progetto è di dar vita a una sorta di colazione notturna” spiegano i ragazzi, pensando a questa estate quando le giornate si allungheranno e anche la voglia di divertirsi fino a notte fonda.

La proposta gastronomica

Il menù di Clementina racconta chiaramente quanto due arti bianche per antonomasia, la pizza e la pasticceria, possano completarsi perfettamente tra loro.
Luca Pezzetta, grazie alla sua importante esperienza maturata negli anni unita alla sua instancabile ricerca nel campo degli impasti, ha messo a punto una linea “pizza” che si divide in tre tipologie: quadruccio romano, padellino e pizza romana. Tre tipologie e tre lievitazioni differenti, del resto il modo capillare quasi chirurgico di lavorare i diversi impasti è il tratto distintivo di Pezzetta. Dunque si utilizzano tre lieviti madre differenti che in base alle loro proprietà e ai diversi metodi di gestione vanno a caratterizzare le tipologie di pizza in carta.
Tra gli antipasti c’è il quadruccio romano, il trancio di pizza in teglia che qua diventa una base – soffice e morbida – che accoglie tartare di pesce ma anche stracotti di carme. Sempre tra gli antipasti c’è lo spicchio di pizza al padellino, servita con farciture di mare e di terra ma che ha una particolarità interessante. Tutte le basi di pizza al padellino vengono precotte al vapore e poi finite nel forno statico, questo non per una questione di “comodità” di servizio ma perché la cottura al vapore permette agli amidi della farina di bloccarsi al raggiungimento della lievitazione perfetta. Il risultato, dopo il passaggio al forno statico, è una pizza mediamente alta e scioglievole al momento della degustazione. Immancabili tra gli antipasti i fritti, che qua sono tanti e variano di giorno in giorno. Luca Pezzetta ha voluto affondare le mani nella grande tradizione della cucina italiana, sia di mare che di terra, creando dei supplì che racchiudono in un boccone alcuni tra i primi iconici della nostra cucina. Qualche esempio? Il supplì alla crema di scampi servito con la tartare di scampi, quello di pappardelle al sugo di cinghiale, il supplì cozze e pecorino oppure con gli spaghetti alle vongole.
Insomma, un tripudio di bontà avvolte in una panatura croccante e dorata.
E poi arriva lei, la Pizza Romana, cotta rigorosamente nel forno a legna, che da Clementina è l’altra grande protagonista insieme alla pasticceria. Pezzetta ha dosato la creatività lasciando ampio spazio alle pizze classiche come margherita, marinara, quattro formaggi, capricciosa o quattro stagioni. Ma per ognuna è intervenuto modificando qualcosa senza mai stravolgerle, per esempio nella quattro stagioni il fungo è cotto alla griglia e nella capricciosa l’uovo è prima disidratato e poi grattugiato a mo’ di bottarga. Per chi ha una fame, come dire … più decisa, Pezzetta ha creato le Farcite Romane che sono delle basi bianche tonde cotte una sopra l’altra, poi divise e farcite con trippa alla romana, punta di petto, stracotti, etc…
E il dolce? Anzi i dolci! Se il consiglio è sempre di lasciarsi uno spazietto per chiudere la cena con un dolcetto, qua più che un suggerimento è un obbligo! La carta propone sempre 8/10 dolci fissi a cui vanno ad aggiungersi le proposte del giorno. Ma state pur certi che non mancheranno mai i dolci lievitati: bombe con ogni farcitura, ciambelle fritte, maritozzi con la panna e ovviamente i cornetti di cui parlavamo qualche riga più su. Certo l’abitudine è quella di mangiarli al mattino, qui da Clementina però arrivano dopo la pizza accompagnati da creme e farciture fresche ed espresse. E per gli amanti dei grandi classici firmati Rustichelli, ci saranno le torte come la mimosa, il profiterole, la saint honoré, il tiramisù, la crostata ricotta e visciole… L’elenco è lunghissimo!
A completare l’esperienza gastronomica non manca il beverage che offre ampio spazio alla birra con una linea di sei spine e ovviamente il vino.

Il luogo e le materie prime

Clementina, nome originale per una pizzeria? Forse, ma non esattamente. Il nome è un omaggio al simbolo di Fiumicino, la Torre Clementina che fu costruita cinquecento anni fa nel luogo esatto in cui oggi si trova il locale. La Torre fu eretta nel 1700 da Clemente XIV, i bombardamenti della seconda guerra mondiale la distrussero completamente ma da allora rimase il simbolo della città. Nel corso degli anni Via della Torre Clementina è diventato uno dei percorsi più golosi di Fiumicino. Non poteva essere altrimenti visto che proprio all’inizio di questa strada c’è il molo dove tutti i giorni i pescatori scaricano il frutto del loro lavoro in mare, una fortuna inestimabile per i tanti ristoranti dislocati lungo tutta la via che possono garantire ogni giorno prodotto fresco e di eccellente qualità. “Noi non facciamo spesa dai grandi fornitori, qui non arriveranno mai i tir a scaricare ordini fatti da remoto. Non vogliamo e non possiamo farlo”. Dice Luca Pezzetta riferendosi alla fortuna di poter attingere al pescato fresco con arrivi quotidiani, ma anche alla attenta ricerca che è stata fatta nella selezione delle materie prime scegliendo piccole aziende o anche grandi ma che offrono un prodotto “sartoriale”. Come nel caso di Callipo, la storica azienda calabrese specializzata nella lavorazione del tonno, che fornisce a Clementina una parte pregiata del tonno spesso però scartata. E’ la buzzonaglia, una carne ricca di sangue quindi particolarmente scura e saporita che si trova vicino la lisca centrale, che Luca utilizza per fare un fantastico ragù di tonno che poi andrà a farcire pizze e fritti. Il pomodoro è dell’azienda Migliarese, che lo fornisce sia fresco che in barattolo, questo rigorosamente spellato a mano come espressamente richiesto dal pizzaiolo. L’olio extravergine di oliva è pugliese dell’azienda Guglielmi e poi, la regina della ricetta della pizza: la farina! Quella usata da Luca è del Molino Angelica, un’azienda con la quale collabora da anni e che gli ha dato la possibilità di creare un blend suo personale. La farina che usa a Fiumicino è prodotta da 3 grani italiani provenienti da altrettante regioni: Sicilia, Piemonte e Emilia. La farina è di tipo 1 quindi ricca di nutrienti e sali minerali. Ovviamente macinata a pietra, è ottenuta da grano lavato a mano assolutamente non trattato.

Clementina Pizzeria
Via della Torre Clementina, 158
00054 Fiumicino (Rm)

Per prenotazioni 328.8181651
Aperti a cena dal martedì alla domenica
Venerdì, sabato e domenica pranzo e cena

FIUMICINO JAZZ FESTIVAL: birrificio agricolo Podere 676, Michael Rosen Harmonic Quartet, Attilio Berni Sax&Sex (10-11-12 settembre)

FIUMICINO JAZZ FESTIVAL

3-26 settembre 2021

Venerdi 10 settembre – ore 17:30 e 18:30

Birra & Sax – Eventi al Birrificio

concerto Continental Dixie Band e presentazione azienda Podere 676

Podere 676 – Via Antonio Casetti, 30, Fiumicino (Testa di Lepre)

Dalle ore 18:00 a notte fonda

Ingresso libero

Sabato 11 settembre – Ore 21:00

Concerto

MICHAEL ROSEN HARMONIC Quartet

Michael Rosen: sax contralto, soprano, tenore

Enrico Zanisi: pianoforte

Enrico Bracco: chitarra elettrica

Stefano Nunzi: contrabbasso

Museo del Saxofono – via dei Molini Località Maccarese RM

Ore 21:00

Biglietti in vendita su Liveticket

Apericena (opzionale, al costo di € 15,00)

Domenica 12 settembre – Ore 18:00

Conversaxioni

Storie di Birra & Jazz con …

ATTILIO BERNI

Sax&Sex

Aneddoti, storie e racconti sul jazz con degustazione snack e birra

Museo del Saxofono

Ore 18:00

Ingresso libero

Secondo long week-end di jazz, natura e degustazioni per il Fiumicino Jazz Festival, la manifestazione ideata e promossa dal Museo del Saxofono in collaborazione con la Pro Loco di Fiumicino e il birrificio agricolo Podere 676.

“Avevo in mente da tempo una rassegna che potesse coniugare la musica jazz al territorio, unendo realtà diversificate – afferma Attilio Berni, direttore del Museo – Questo sogno si è avverato proprio nell’area che unisce Maccarese, Fiumicino e Testa di Lepre, tanto che ci ha permesso di offrire al pubblico di appassionati del jazz e non solo un’esperienza multiforme che va dalle gite musicali in battello alle visite al luppolificio.Turismo e gusto sono due fattori che ben si sposano infatti con la musica e anche da parte nostra, al Museo, continueremo a proporre concerti di alta qualità e conversaxioni, in compagnia di illustri ospiti. Una perfetta occasione per festeggiare il nostro terzo anniversario”.

Venerdì 10 settembre si parte proprio dal Birrificio dell’azienda Podere 676 dove, a partire dalle ore 18:00, sarà possibile conoscere a fondo i segreti della fabbricazione della birra, con degustazioni e in compagnia delle note musicali della Continental Dixie band, in perfetto stile New Orleans.

Sabato 11 settembre alle ore 21:00 sarà la volta del MICHAEL ROSEN HARMONIC Quartet, composto dal pluripremiato sassofonista/compositore NewYorkese Michael Rosen, Enrico Bracco alla chitarra, Enrico Zanisi al piano e Stefano Nunzi al contrabbasso. Uniti da una rara capacità di sorprendere ed emozionare, proporranno un repertorio variegato, a partire da musiche originali di Rosen, medley di alcune chicche del repertorio italiano, classici attinenti all’ “American Songbook” in cui Rosen si presta a cantare qualche brano con la sua voce da “crooner” e, brani must del grande mago della Bossa Nova, Antonio Carlos Jobim.

A chiudere la settimana jazz, domenica 12 settembre alle ore 18:00, saranno le “Conversaxioni” – Storie di Birra e Jazz, tra musiche, aneddoti ed incredibili strumenti per raccontare la storia e le metamorfosi del più misterioso dei tubi sonori sul filo del binomio sax-erotismo. Protagonista sarà proprio Attilio Berni con Sax&Sex, una narrazione delle metamorfosi del sax nei suoi 181 anni di storia: da anonima pipa di nichel, parente lontano e bastardo del clarinetto relegato ad avvilenti manovalanze bandistiche,questo particolarissimo strumento ha saputo trasformarsi nel re del jazz capace di esprimere rabbia, desideri, sonorità ed umori i più disparati fino a legarsi indissolubilmente con la sfera sensuale e dell’erotismo cinematografico. Emozioni, ricostruzioni storiche, filmati, aneddoti e curiosità d’ogni tempo e d’ogni luogo – da Berlioz a Sonny Rollins, da Rudy Wiedoeft al cardinale Basilio Pompili, da Madame Helise Hall a Marilyn Monroe, dalla pubblicità al cinema, dall’appeal della cultura musicale americana al feeling di quella underground, sia rock che jazz – condiranno questo particolare appuntamento nel quale il pubblico avrà anche la possibilità di visitare la collezione di saxofoni più grande al mondo.

Fiumicino Jazz Festival è un evento organizzato dal Museo del Saxofono

con il patrocinio del Comune di Fiumicino

In collaborazione con la Pro Loco di Fiumicino

Sponsor ufficiale: Podere 676 Birrificio agricolo

IL PROGRAMMA A SEGUIRE

Venerdì 17 settembre

Birra & Sax – Eventi al Birrificio

concerto e presentazione azienda Podere 676

Podere 676 – Testa di Lepre

Dalle ore 18:00 a notte fonda…

Ingresso gratuito

Sabato 18 settembre

Concerto

SHANTI PROJECT – Enrico Ghelardi 4et

Museo del Saxofono

Ore 21:00

€ 15,00 (Apericena opx: € 15,00)

Domenica 19 settembre

Conversaxioni

Storie di Birra & Jazz con…

Alfredo Romeo

Spazzole & Bacchette

Aneddoti, storie e racconti sul jazz con degustazione snack e birra

Museo del Saxofono

Ore 18:00

Ingresso gratuito

Venerdì 24 settembre

Come a New Orleans

Gite musicali sul battello con la Continental Dixie band

Fiumicino paese

In Collaborazione con la Pro Loco di Fiumicino

Partenze ore 17:30 e ore 18:30

€ 25,00

Sabato 25 settembre

Concerto

ESTEMPORANEA-MENTE – Marilena Paradisi Trio

Museo del Saxofono

Ore 21:00

€ 15,00 (Apericena opz: € 15,00)

Domenica 26 settembre

Conversaxioni

Storie di Birra & Jazz con…

Monica Gilardi

Le donne nel Jazz

Aneddoti, storie e racconti sul jazz con degustazione snack e birra

Museo del Saxofono

Ore 18:00

Ingresso gratuito

Nativo Champagne Food & Drink, nuovo progetto a Fiumicino

Spingersi oltre, al di là del consueto e osare fino al raggiungimento di un insolito e innovativo equilibrio culinario, questo l’obiettivo dell’imprenditrice Catia D’Appollonio per il progetto enogastronomico di Nativo Champagne, Food & Drink.
Una sfida ambiziosa, che ha inizio nel 2019 quando Catia decide di mettersi in gioco, scegliendo di dedicarsi alla costruzione di un sogno, che in tutto la racconta.
Nel cuore di Fiumicino, in un contesto unico nel suo genere, Nativo è un’oasi di pace, cui si accede percorrendo un viale tra rigogliosi ulivi, godendo della vista di Villa Guglielmi, a soli due passi dal mare. L’offerta enogastronomica è armonica e creativa, istintivamente esclusiva, alla riscoperta dei sapori e delle eccellenze nostrane, native, valorizzate in cucina dallo chef Andrea Conti e dalla sua brigata e dalla cantina, nazionale e internazionale, per creare un’esperienza multisensoriale, senza lasciare nulla al caso, tra profumi, consistenze e creazioni.

Nativo “oasi di pace”
 
Nativo rappresenta un unicum all’interno dell’offerta ristorativa di Fiumicino. Tale unicità deriva da molteplici fattori. È situato all’interno del Club esclusivo “Thuja” nel quale sono presenti tre campi da padel, un campo da beach tennis ed una piscina semi olimpionica.
Un’oasi verde in un giardino curato nei minimi dettagli, in stile minimal che si presta a divenire l’ambiente ideale per ospitare qualunque forma di rappresentazione artistica, dalle mostre alle sfilate, passando per le temporary boutique e gli spettacoli musicali. 
L’intero spazio dedicato al ristorante è circondato da ampie vetrate, che donano luce agli ambienti e regalano agli ospiti l’impressione di trovarsi a stretto contatto con la natura, godendone dei benefici a partire dalle prime ore del mattino. In questo periodo estivo sarà possibile fare colazione, pranzare o cenare nel giardino, immersi tra i colori vivaci di questa stagione.
Nativo è dotato di una splendida terrazza, il luogo designato ad ospitare degustazioni di esclusivi aperitivi, sorseggiando champagne e drink al tramonto. 
L’offerta culinaria recita naturalmente un ruolo da protagonista grazie ad una carta che prevede percorsi di degustazione e piatti intriganti, aventi tutti un punto di forza notevole, cioè l’eccellente qualità delle materie prime: ogni singola creazione ha un significato, ogni degustazione o piatto è strutturato per essere raccontato attraverso un gusto originale ed equilibrato al palato.

La Cucina di Andrea Conti
 
La proposta gastronomica di Nativo è affidata allo chef Andrea Conti. Originario di La Spezia, ha iniziato ad avvicinarsi al mondo della ristorazione già in età adolescenziale. Si diploma e sceglie gli studi in letteratura moderna, ma devia il suo percorso rispondendo alla chiamata di un amico, Marcello Cargioli, e lo segue appena ventiquattrenne nel ristorante del “Grand Hotel Principe di Piemonte”, a Viareggio. Da quel momento Andrea arricchisce il suo bagaglio di esperienze in tutta Italia, passando dalla “Locanda di Bacco”, a Sarzana, “La Posta” ad Aulla, “Stella del Magra” a Bocca di Magra, il ristorante stellato “Pescarino“, fino ad approdare ai castelli romani dove apre “Il ristorantino dei folli” e successivamente a Roma “I fagottari folli”. 
Oggi è alla guida della brigata di questa nuova apertura, Nativo.
L’idea di cucina dello chef è pulita, immediata, autentica che abbina “prodotti nativi e sapori innovativi”, mantenendo sempre il giusto equilibrio delle materie prime. 
Ogni piatto di Nativo Champagne Food & Drink rappresenta una tappa fondamentale del percorso di crescita umano e professionale di Andrea, che descrive la sua “una cucina del folle, che come un quadro di Picasso presenta elementi discordanti tra loro per poi tornare all’armonia del tutto”.
Fedele al principio dello ‘slow food’, Conti sa rispettare le materie prime e appassiona la sua proposta per l’autenticità e l’intensità dei sapori. Il menu prevede diversi percorsi di degustazione.
Si può iniziare con i “Crudi”, composto da carpacci, tartare, crostacei e ostriche. La “Terra” per assaporare specialità come la Battuta di fassona piemontese, l’Uovo a 64 gradi con tartufo nero estivo, flan di verdure con fonduta di gorgonzola, Tonno del Chianti su giardiniera, e infine la Burrata affumicata. Il “Mare” con Prosciutto di salmone, citronette, aceto balsamico e spuma di robiola. Da segnalare in questo percorso la Ventresca di tonno con clorofilla di sedano, pomodorini confit e vin cotto di pesce o la Spatola in tempura con composta al bergamotto, maionese d’ostrica e fondente di cipolla.
 
Oltre ai percorsi degustativi è possibile scegliere anche primi e secondi piatti tra carne e pesce. 
Lo gnocchetto” con bisque di gambero, spuma di ficu e pesto leggero, fichi secchi e mandorle o “La carbonara”, con uovo 64 gradi e guanciale di apulo calabrese. Ultimo ma non ultimo “Lo Spaghetto”, il Valentino ’Pastificio Felicetti’ con vongole veraci, che promette di stupire per la sua preparazione che ne conferisce un sapore autentico, intenso, sublime nel suo “folle equilibrio”.
Tra i secondi piatti “Il maiale” la Pancia di maiale allevato allo stato brado, servito nel suo fondo su ristretto di birra e agrumi salati, “Il Salmone” tostato con patate al burro echire della normandia e composta di arancia, fino ad arrivare al “Filetto di fassona” piemontese ‘la granda’ con gelato al gorgonzola, cioccolato bianco e olive.
A completare l’offerta un’eccellente cantina con una selezione dei migliori champagne, vini nazionali ed internazionali e una drink list con un elenco di rivisitazioni dei grandi cocktail classici in chiave originale.

Gli Aperitivi di Nativo

La splendida terrazza di Nativo si affaccia sull’intero club e sulla piscina. Nel Rooftop si potranno apprezzare aperitivi a base di bollicine e drink con rivisitazioni dei grandi classici, ad esempio lo Spritz viene realizzato con il Marendray oppure il Whisky Sour con l’aggiunta delle note del Peychaud’s bitter. Ai drink si potranno accompagnare le degustazioni, o piatti a scelta tra prosciutto Patanegra 36 mesi Emiliano Garcia, selezioni di formaggi Camembert – Vastedda del belice “presidio slow food”, Blue stilton, Pecorino di pienza; selezioni di salumi, speck d’anatra, cotto di mangalitza, carpaccio di black angus marinato, capocollo aramagis; burrata con pomodorini o con alici del cantabrico. Il tutto godendo di un panorama unico e di una piacevole sensazione di relax, davanti al tramonto o per momenti speciali.


 
Aperto tutti i giorni, dal lunedì alla domenica, con orario continuato dalle 7.30 all’1.00.
(Numero posti del ristorante 80, della terrazza 60)
 
Contatti
Nativo Champagne Food & Drink
Via di Villa Guglielmi, 33, 00054 Fiumicino RM.
Tel. 0679782709
Email info@nativocfd.it