Il gruppo Big Mamma ha scelto Bartender Job

Il gruppo Big Mamma ha scelto Bartender Job

Il gruppo di locali italiani – trattorie e un food market –  fondato a Parigi nel 2015 dai francesi Tigrane Seydoux e Victor Lugger, per il servizio in sala e al bar offre opportunità all’estero anche a giovani talenti italiani. Fin dall’inizio Big Mamma collabora con l’agenzia gratuita per il lavoro Bartender Job della MIXOLOGY Academy per la selezione del personale nei loro cocktail bar e i giovani selezionati sono almeno un centinaio come barman e baristi tra i 1500 dipendenti (che comprendono cuochi, camerieri e ruoli amministrativi) per 16 ristoranti tra Francia, Spagna, Inghilterra. E nuove aperture sono previste nel 2022 tra cui il primo ristorante in Germania.

La formula di Big Mamma è cucina home made con prezzi accessibili ed una ospitalità conviviale e simpatica. Inoltre nel 2018 Big Mamma ha conseguito la certificazione  B corp per l’impegno ambientale. 

Tutto è iniziato nella primavera del 2015 con l’apertura di ‘East Mamma’ a Parigi, seguita dalla trattoria ‘Ober Mamma’.  Gamberorosso ha definito Big Mamma “il caso imprenditoriale più dirompente del panorama ristorativo francese degli ultimi anni”.  

Bartender Job è partner dal primo giorno.

Per noi la qualità dei nostri Big Mamma Workers  è core business tanto quanto quella della cucina. – spiega Giulia Martinelli, 28 anni, HR Recruiter e Talent Aquisition di Big Mamma per Francia e Germania -. Noi scommettiamo sui giovani a cui offriamo un ambiente internazionale, unico e in continua evoluzione. Mettendo i nostri dipendenti al centro di tutti i progetti, diamo loro la possibilità di sviluppare le loro carriere rendendo Big Mamma una occasione perfetta per la crescita creativa e professionale. Che cosa chiediamo? Cerchiamo persone motivate e dinamiche  che condividano i nostri valori: autenticità, eccellenza e intraprendenza e la voglia di crescere con noi. La MIXOLOGY Academy è un partner ideale perché dà una formazione completa e l’agenzia interna Bartender Job  ci supporta molto bene nelle attività di reclutamento. Quando noi inviamo una richiesta, l’agenzia rilancia l’annuncio su tutti i canali della MIXOLOGY Academy, rivolti sia agli allievi sia agli ex alunni e ci invia i curricula. Poi si fissa una giornata per gli incontri e quindi inizia la selezione, durante la quale gli esperti di Bartender Job restano in costante contatto per recepire feedback fino al raggiungimento del risultato“.

La collaborazione si estende anche ad altre iniziative di Big Mamma, in particolare la catena di cucine per il delivery – Napoli Gang – avviata in Francia durante il lockdown quando i locali sono stati chiusi.

MiXOLOGY Academy, la più grande Accademia professionale per bartender in Europa da cui escono i professionisti più richiesti, tra le due sedi di Milano e Roma, in 12 anni registra oltre 12.000 allievi.   

La MIXOLOGY Academy non solo insegna la pratica e la teoria, ma l’obiettivo è di portare sul mercato professionisti di successo. L’ impronta internazionale è dichiarataspiega Ilias Contreas, cofondatore di questa realtà con Luca Malizia nel 2008 -. Sproniamo i giovani ad andare all’estero, a lavorare in locali importanti. Sul sito www.corsiperbarman.it dedichiamo intere sezioni continuamente aggiornate con informazioni pratiche utili sui vari Paesi e relative opportunità, storie di chi si è realizzato. La formazione tiene conto di tutte le istanze contemporanee del mondo del lavoro. Con il nostro metodo proprietario del Global Bartending alla workstation si ottimizzano tempi e materiali, per un’etica ambientale che impone zero sprechi“.

Gli allievi globalmente in 12 anni nelle due sedi di Milano e Roma sono stati più di 12 mila provenienti dall’Italia e dall’estero. L’Accademia rilascia un diploma di prestigio internazionale avendo studenti che lavorano in tutto il mondo e l’attestato  professionale  ora è pure requisito specifico tra quelli utili al rilascio della licenza per l’apertura di un locale di somministrazione di alimenti e bevande. Infine l’ente ha conseguito una Certificazione riconosciuta a livello Internazionale da parte del prestigioso ente RINA Services Spa (a sua volta certificato da ACCREDIA e CISQ), oltre ad aver conseguito l’Accreditamento Regionale nel Lazio e di recente anche in Lombardia. 

I corsi vanno dal Barman base, che in sole 2 settimane di teoria e pratica prepara  nella miscelazione, al più completo Global Bartender, di 180 ore, con la possibilità di ulteriore perfezionamento per 12 mesi o più attraverso il servizio incluso per gli studenti che prende il nome di Anno Accademico.

MIXOLOGY Academy garantisce risultati concreti grazie anche alla preparazione dei suoi docenti: i Master Trainer e Trainer di ruolo vengono aggiornati settimanalmente sia nell’ambito “Beverage” che sulle tecniche di insegnamento per riuscire a trasmettere in maniera efficace le proprie conoscenze.

Dall’esperienza della MIXOLOGY Academy è nata l’iniziativa Bar Wars dedicata agli operatori già attivi per dare consulenza in marketing e organizzazione mirata al successo imprenditoriale.

Dry Milano: la pizzeria e il cocktail bar infiammano Milano

Ha riaperto e già con grande successo il Dry Milano in via Solferino 33, in pieno centro a Milano. E subito è entrata in una prestigiosa classifica, la Top 50 Pizza, piazzandosi come prima pizza milanese, ottava in Italia. Forte dei suoi circa 150 coperti, il locale meneghino vede la conferma come Chef Executive Lorenzo Sirabella, che da anni è al timone della cucina e della pizzeria del Dry. Per la drink list la mente ideatrice è invece Sabina Yausheva, nuova Bar Manager del gruppo, salita a bordo da poco più di un mese. Aperto da martedi alla domenica dalle 19:00 alle 2:00, con giorno di riposo il lunedì chiuso, Dry Milano prevede l’apertura del cocktail bar, il giovedì, venerdì e sabato fino alle 2:30, mentre la pizzeria chiude alle 24:00. 

Ph. Andrea Di Lorenzo

Aperto una prima volta nel 2013, in occasione dell’annuale fiera del Salone del Mobile, il Dry, non avendo del tutto terminato i lavori, decise comunque di aprire le porte creando una sorta di speakeasy con un passaggio secondario. Nel 2017, grazie alla crescente richiesta, ha aperto una seconda sede Dry a Milano, in Viale Vittorio Veneto, 28, con circa 200 coperti. Ma, sicuramente, il gruppo Dry non si fermerà solo su Milano, c’è l’idea di voler espandere il brand anche al di fuori del meneghino.

Un lato food che si conferma ad altissimi livelli, con le pizze di Lorenzo Sirabella, con tipologie che variano dalle Pizze Napoletane (in forno a legna tradizionale a 450°C per circa 1 minuto) alle Focacce al padellino (in forno elettrico a 360°C per circa 2 minuti) alla Focaccia al vapore (a 100°C per circa 15 minuti poi ripassate in forno elettrico, per dare la caratteristica crosta croccante esterna). Caratteristiche uniche, con impasti con 48h e 72h di maturazione e lievitazione, farine di tipo “1” e “0” , menu con ingredienti stagionali, piatti tradizionali e regionali rivisitati sul disco di pasta, con esempi quali il ragù napoletano, la tradizionale cassoeula, il vitello tonnato. Solo materie prime quali verdure, pesce, carne, trasformate dalla cucina del Dry, ma anche formaggi, salumi e legumi DOP, Presidi SlowFood e prodotti di piccoli produttori selezionati dallo Chef. E solo prodotti di provenienza italiana fatta eccezione per gli avocado e il mango. 

Spazio quindi al Cubotto integrale cotto a vapore, con crema di funghi porcini, tartare di fassona, senape e sale Maldon, alla Focaccia al padellino con Crudo Dolce D’Osvaldo e Stracciatella, alla Focaccia al padellino con Baccalà Mantecato, Carciofi arrostiti e salsa teriyaki. Lato pizza, ecco la Pizza 4 formaggi con gorgonzola dop, taleggio dop, raspadura, provola di bufala dop castagne al miele e polline Oro d’Ischia. Quindi, Pizza con Friarielli, Ventricina, Crema di Zucca e Provola Affumicata, Pizza Cassoeula con Luganega, Cipolla stufata, Verza, Fiordilatte, Grana Padano e Riduzione di Vino Rosso e la Pizza con Pomodoro del Cannavale, Alici del Golfo, Olive nere al forno, capperi di pantelleria, origano, infuso all’aglio, basilico. Come dolce, ecco il Drymisù cubotto al vapore glassato al fondente e caffe, crema mascarpone.

Sabina Yausheva, nuova bar manager del gruppo Dry ha ideato una drink list che vuole essere il quanto più semplice possibile, ma ciò non esclude la presenza di alcuni drink che vogliono farsi notare per le loro suggestive caratteristiche. Si è pensato a quale bevanda più si associ alla pizza, come per esempio può essere una birra o una Cola, ed è per questo che al Dry è stata creata una personale versione della ricetta più segreta al mondo, quella della Coca Coca, combinandola con uno dei drink più classici e nello stesso tempo contemporanei, il Cuba Libre. Tornando in pista dopo più di un anno di chiusura sono stati ideati dei drink che vogliono far parlare di sè come, per esempio, il Blue-blooded Mary; un Bloody Mary creato partendo dalle stesse materie prime che utilizza la cucina e rivisitandolo in chiave più pop dandogli una colorazione un po’…insolita…blu, invece del tradizionale rosso.

Per maggiori informazioni e prenotazioni:
https://drymilano.it/
tel. 02 63793414

Orari
Aperto da martedì alla domenica dalle 19 alle 2:00.
Lunedì chiuso.
Giovedì, venerdì e sabato il cocktail bar chiude alle 2:30
La pizzeria chiude alle 24:00

Cinquanta Spirito d’Italicus, il tour per esaltare i cocktail bar della provincia italiana

La vera rivoluzione post pandemica in Italia è in provincia. Proprio da Pagani, in provincia di Salerno ma con lo sguardo rivolto verso il Vesuvio, parte il progetto “Cinquanta Spirito d’Italicus”, realizzato dal cocktail bar all’italiana “Cinquanta – Spirito Italiano” in collaborazione con l’aperitivo “ITALICUS – Rosolio di Bergamotto”.

Un tour composto da 6 tappe che parte il 3 novembre a Martina Franca, in provincia di Taranto, passando per Lucca e Pisa, e si concluderà il prossimo 27 dicembre a Gravina in Puglia, in provincia di Bari.

Attraverso ITALICUS, il rosolio di bergamotto dell’azienda fondata da Giuseppe Gallo, l’idea di Alfonso e Natale, le due anime del cocktail bar paganese “Cinquanta – Spirito Italiano”, é quella di svelare alla nazione la bellezza e unicità di altre esperienze simili a quella loro, andando ad incontrare altri “bar di provincia”, immersi in zone meno conosciute della Penisola, che riescono a portare avanti progetti di alta qualità simile a quelli delle città metropolitane.

L’unione tra “Cinquanta – Spirito Italiano” e “ITALICUS – Rosolio di Bergamotto” ha come obbiettivo proprio quello di rendere omaggio all’importanza della provincia nella tradizione dell’aperitivo all’ italiana. Esattamente come ITALICUS ha ridato lustro e vitalità ad una categoria che era andata in disuso, ovvero il rosolio, così “Cinquanta” vuole valorizzare e promuovere le realtà di provincia.

Durante le tappe del tour, uno dei drink che sarà servito è “It’s coming home“, creato da Luciano Barretta proprio in onore della vittoria della nazionale italiana agli Euro 2020, giocando sulla dualità sportiva della scorsa estate tra Italia ed Inghilterra. Tecnicamente è un “milk punch” con distillati anglosassoni ed ingredienti campani. All’interno troviamo: Italicus, gin infuso al prezzemolo, whiskey irlandese, limone, latte, e “O’ tiro a ggiro Cordial” ovvero un cordiale al friggitello, e finito con una goccia di vino rosso.

Altro drink protagonista del tour sarà un classico aperitivo a base Italicus, ovvero “Italicus Cup”. Un cocktail facile e veloce da preparare, con un gusto fresco e con le delicate note agrumate del pompelmo rosa, l’Italicus Cup crea il connubio perfetto per richiamare leggerezza e spensieratezza. Per preparare l’Italicus Cup servono: 2 parti di ITALICUS Rosolio di bergamotto, 1 parte di succo di pompelmo rosa, 1 parte di soda, un pizzico di sale. Il cocktail può essere guarnito con una fetta di pompelmo fresco o delle olive verdi.

Queste le tappe del tour “Cinquanta Spirito Italicus”:

3 novembre al “Sale” di Martina Franca, in provincia di Taranto;

5 novembre al “Depero” di Rieti;

17 novembre al “Jeffer” di Pisa;

26 novembre al “Bar Castello” di Abbiategrasso, in provincia di Milano;

9 dicembre al “Franklin 33” di Lucca;

27 dicembre al “Benni from Gambrinus” di Gravina in Puglia, in provincia di Bari.

L’Italia toccata in lungo e in largo in meno di 2 mesi di tour con un unico obiettivo: fare della provincia italiana il luogo più vivo e spumeggiante del Bel Paese.

WETTIN CLUB – INAUGURA IL RAFFINATO OPEN AIR CLUB NEL CENTRO DI PORTICI

Si deve all’intrapresa dei tre soci Massimo ed Enrico Duranti, Ciro Di Dato l’apertura del Wettin Club, versatile lounge club lungo la costa porticese.

Anzitutto, l’elemento nominale, una stratificazione di suoni e significati: wettin’, dall’anglosassone to wet, bagnato, dal litorale di una costa straordinariamente pregna di bellezze paesaggistiche. Poi insiste la Storia, ovverosia i personaggi che l’hanno vissuta, e chissà cosa pensava Maria Amalia di Sassonia, sovrana e moglie di Carlo III di Spagna, quando passeggiava, solitaria e pensierosa, lungo questi luoghi densi di rimandi, ora sede della struttura ricettizia.

Ai più è conosciuto il “miglio d’oro”, tratto di strada che va da Portici a Torre Annunziata, fiancheggiato da stupende ville patrizie dell’aristocrazia partenopea, erette a partire dal Settecento. Pochi immaginerebbero, tuttavia, che dietro gli orpelli neoclassici dell’arco d’entrata di Villa Menna – uno degli edifici più notabili – a cui fa seguito un elegante giardino roccocò, si celi un moderno club di recente inauguratosi, con piscina, solarium, cocktail bar e servizi ristorativi, frutto di un ambizioso progetto di recupero e riconversione territoriale, ad opera dei cennati imprenditori.

Lounge

La scena è stata immortalata in un quadro riprodotto all’ingresso, di Salvatore Fergola, ed in effetti il tratto di costa delimitato e conculcato, alle rispettive estremità, dal porto del Granatello e dal Museo Nazionale di Pietrarsa, affacciandosi dalla terrazza panoramica del Wettin, restituisce un colpo d’occhio straordinario.

Panorama dal Wettin Club

I lavori di riqualificazione della zona si sono protratti dal lontano 2012, anche attesi i numerosi vincoli imposti dalla Soprintendenza dei beni culturali, ma, una volta ultimati, anche con la collaborazione propositiva dell’Autorità comunale, è emerso chiaramente il progetto sotteso.

Da sinistra: Carlo Straface e Massimo Duranti

Gli eleganti giardini all’inglese – dotati di piante tropicali – ubicati all’ingresso ne evidenziano la natura decorativa, mentre la piscina dalle dimensioni olimpioniche, con annesso solarium, è un servizio importante per gli ospiti diurni; i privé dai moderni arredi restituiscono il senso della convivialità, ordinato e essenziale il cocktail bar, con un’ampia selezione di prodotti nazionali, gin e distillati, la ristorazione fine-dining è di là da venire, ma è esaustiva l’offerta di finger food, in base alla disponibilità del giorno.

Cocktail bar

Il direttore della struttura è Alfonso Buonaiuto, il resident chef è Christian Sparaneo, la cucina è, dicevamo, dalle chiare influenze mediterranee, e praticamente tutto è home-made, dalle montanarine fritte passando per i gamberi cotti al vapore, dal polpo scottato alla caponatina napoletana, in risalto l’impiego di latticini e formaggi freschi della costiera Sorrentina.

Ben dosato e servito impeccabilmente nel bicchiere “old fashioned” e con scorzetta d’arancia, il cocktail preferito dallo scrivente, l’Americano, per rendere più piacevole l’attesa del piatto unico, nel quale spicca la frittura croccante della montanarina, ma anche il panino napoletano è un tripudio di sapori al palato, mentre il tramezzino è degno di un club sandwich d’autore. In ulteriore pairing un Gin-Tonic dalle note penetranti, preparato con l’Hendrick’s, interessante l’offerta dei vini, con bollicine in evidenza e possibilità di mescita al calice.

Americano
Piatto freddo

A breve spettacoli teatrali, performance artistiche e musicali, in uno spazio in divenire poli-funzionale, che rappresenta il sogno di una vita dei promotori imprenditori: in ultimo l’ulteriore tassello di un’estensione fine-dining dell’offerta eno-grastronomica, con l’utilizzo degli splendidi terrazzamenti della “Torretta Belvedere” proprio negli spazi prospicienti il mare.

Paradiso Beach Bar, l’estate romana tra cocktail e mare

Un Beach Bar sospeso nel tempo dalle suggestive atmosfere tropicali e dall’intrigante iconografia anni ’80, pensato per offrire una proposta food & beverage di qualità, originale e unica sul litorale. Il Paradiso Beach Bar, il progetto ideato da Freak&CStudioFood e Marine Village, torna a rendere unica l’estate romana tra neon rosa, flamingo gonfiabili, design retro e camicie Acapulco ed un chiosco che offre un servizio continuativo dalla mattina alla sera con varie soluzioni per colazioni, pranzi e aperitivi in spiaggia.

Il Paradiso Beach Bar nasce nel Marine Village, bellissima struttura situata nel tratto più selvaggio e affascinante del litorale romano, a un passo dalle dune del Villaggio Tognazzi. Una grande spiaggia attrezzata, un ristorante, due chioschi, un circolo sportivo e un’accademia dedicata alle attività outdoor sono le tante attrattive di una struttura unica nel suo genere in cui mare, sport e lifestyle si fondono per offrire un’esperienza davvero completa!

La Pizzeria da Spiaggia

La Pizzeria Da Spiaggia, una pizzeria d’asporto con proposte tradizionali rivisitate e impasti di alta qualità è il fulcro della proposta gastronomica del Paradiso Beach Bar: una pizza a lievitazione naturale servita sulla spiaggia, a pochi passi dal mare, con la vista su uno dei tratti più belli del litorale laziale. Tonda, semplice e ispirata alla tradizione, la pizza della Pizzeria da Spiaggia è preparata con ingredienti scelti su un impasto altamente idratato e facilmente digeribile. Proposte classiche ed altre originali caratterizzano un menu da cui poter scegliere la Margherita, la Fiori e Alici e la Bianca ma anche la TonnoMayo (con cipolla rossa, tonno, carpaccio di pomodoro, maionese e origano), la Norvegese esotica (salmone, rucola, burrata e limone) o la Vegana (pomodoro, olive, cicoria e pomodori secchi).

La proposta food è completata da un menu aperitivo ordinabile direttamente dal tavolo o dall’ombrellone, con proposte di mare espresse che escono direttamente dalla cucina del ristorante tra cui la Tartare di tonno, burrata, pistacchio e carasau, il Polpo, patate e mortazza, la Frittura di alici con maionese al limone e zenzero e la Frittura di paranza.

Il Cocktail Bar

Uno dei punti di forza del Paradiso Beach Bar è la nuova Drink List creata da Federico Tomasselli, bar manager del Pastificio San Lorenzo, ex General Manager del Jerry Thomas, che ha puntato su una miscelazione che raggruppa gli ultimi 40 anni di storia della mixology, con proposte che vanno dai classici come Piña ColadaCosmopolitan o Solero alla sezione dedicata al Martini con il PornStar Martini (Vodka alla vaniglia, passoa, passion fruit, zucchero alla vaniglia), il WaterMelon Martini (Cocomero, limone, sciroppo al cocomero, vodka) e il Lychee Martini (Lychee, limone, sciroppo di zucchero, liquore al lychee, vodka). Una miscelazione veloce, fresca, che rispecchia le tradizioni della miscelazione e con una carta che annovera anche una sezione per i Collins con il Passion Fruit (Passion fruit, limone, sciroppo di zucchero, Passoa, vodka, schweppes soda spalsh) o il Bellini (Pesca, limone, sciroppo di zucchero, liquore di pesca, vodka, top di champagne).

Il progetto: musica e sostenibilità

A rendere unica l’estate del Paradiso Beach Bar contribuisce anche una programmazione artistica che accompagnerà i tramonti in spiaggia e svarierà tra voci soul, jam session, e djset, interamente curata da Freak&C (già organizzatori di progetti come Gasometro Estate, India Estate, Eur Social Park, Giardini Montemario), con una menzione d’obbligo per il live di Tahnee Rodriguez (cantante di Propaganda Live) in programma tutte le domeniche. Il progetto, in linea con la politica adottata dal Marine Village negli ultimi anni, è ad alto livello innovativo e tecnologico: gli ospiti potranno prenotare e acquistare tutto (sia servizi di spiaggia che cibo e drink) tramite App, comodamente dal tavolo o dal lettino, evitando file e assembramenti. Il Paradiso Beach Bar e il Marine Village sono inoltre totalmente plastic free e a impatto zero.

Contatti:

Paradiso Beach Bar c/o
Marine Village – Via Litoranea 10,100  – Lido di Ostia RM
Tel – 320 637 2343
paradisobeach2021@gmail.com