Le proposte di Natale e Capodanno dei ristoranti romani

Le proposte di Natale e Capodanno dei ristoranti romani

Il Natale 2021 torna finalmente a rendere vive le strade della capitale con una musica che è fatta di lingue e dialetti diversi: turisti che finalmente riempiono le strade, i luoghi della cultura, gli alberghi e i ristoranti. Roma è pronta a celebrare il Natale con la sua magia e con la voglia di stare vicini e respirare un’atmosfera che è un caldo abbraccio.

Pasticceri, chef maître e sommelier, diventano maestri di alchimie raffinate, indiscussi conoscitori dell’accoglienza e del bien vivre. L’hotellerie e la ristorazione capitoline si sono vestite a festa, rendendo fiabeschi e sicuri i loro ambienti, per regalare agli ospiti grandi pranzi ed esclusive cene per trascorrere un magico Natale e un luminoso Capodanno 2022.
Ecco cosa propongono i migliori ristoranti e alberghi di Roma.

La meraviglia è di casa all’Hassler Hotel e Roberto Wirth, proprietario e General manager, con il suo ristorante Imàgo regala sogni e viaggi enogastronomici agli ospiti che si vogliano concedere la cena della Vigilia di Natale e il Pranzo di Natale o il Cenone di Capodanno secondo la preziosa visione dello Chef stellato Andrea Antonini. Per chi ama la tradizione, l’indirizzo giusto è l’Hassler Bistrot negli spazi del raffinato Salone Eva: lo chef Marcello Romano sarà un perfetto anfitrione attraverso i piatti della classicità italiana e romana.
Ad animare le Feste dell’Hotel Splendide Royal e del suo ristorante Mirabelle saranno i menu ideati dallo chef Stefano Marzetti, all’insegna delle usanze di territorio ma proposti in una chiave sofisticata e sfavillante, perfetti per la Vigilia, il pranzo di Natale e il Cenone della notte di San Silvestro. Sulla sua splendida terrazza Adèle, invece, l’hotel di via di Porta Pinciana proporrà un Capodanno più informale, ma altrettanto esclusivo e coinvolgente con musica dal vivo e la vista incantevole sulla città.
A pochi passi, il Sofitel Rome Villa Borghese si prepara alle festività con l’allure sofisticato che gli è caratteristico. Con vista sulla Capitale, il ristorante Settimo con i piatti romani dello chef Giuseppe D’Alessio, sarà la location prediletta per una Cena della Vigilia e un cenone di San Silvestro elegantemente informali e per questo più caldi e accoglienti, del suo giardino d’inverno, tra arredi di design.
A due passi da Castel Sant’Angelo, con la sua ineguagliabile vista su San Pietro, Les Etoiles, Rooftop dell’Hotel Atlante Star, dà il benvenuto ai suoi ospiti per trascorrere momenti conviviali con le proposte gourmand dello chef William Anzidei, tutte da assaporare all’interno del ristorante o nella splendida terrazza riscaldata.
Poco distante, per chi è alla ricerca di una notte di Capodanno elettrizzante e fuori dagli schemi, Taki Off, con il suo chef Massimo Viglietti, sono pronti ad accogliere i clienti con un percorso multisensoriale e inaspettato.
Sempre nel quartiere Prati di Roma, per un Natale in stile Art Noveau, tra arredi d’epoca, porcellane e quadri d’autore, Madeleine – Salon de Gastronomie accoglierà i suoi ospiti con un menu alla carta arricchito da proposte della tradizione ma dal tocco gourmand.
Scintillanti saranno anche le festività da Moma, il ristorante 1 stella Michelin, nei pressi di via Veneto. Qui lo chef Andrea Pasqualucci delizierà i commensali con i suoi menu di ricerca, realizzati con prodotti del territorio, rigorosamente stagionali e provenienti da una filiera certa, corta, etica e certificata.
Incastrato tra i gioielli della Roma papalina, Giulia Restaurant proporrà tre differenti menu per le feste all’insegna dei sapori della tradizione natalizia, rivisitati con estro e creatività dallo chef Alessandro Borgo.
Per un Natale e un Capodanno conviviale e dal sapore autentico delle feste passate in famiglia, Aventina Carne e Bottega, con il suo chef Matteo Militello, propone diversi menu che omaggiano le più genuine usanze regionali tra tortellini in brodo, cannelloni e polenta al ragù di cinghiale.
La tradizione sarà anche il fil rouge delle festività da Il Marchese, il ristorante e amaro bar di via di Ripetta, con le proposte dal sapore verace del giovane cuoco Daniele Roppo.
Musica live con l’artista brasiliana Mariangela Morais e raffinate contaminazioni sudamericane saranno invece le parole chiave delle festività in casa Elegance CafèJazz Club gourmand nel quartiere Ostiense di Roma
Per un Natale lontano dal caos cittadino, verso il mare dove soffia una brezza fresca e ricca di iodio, Lux Restaurant e Lounge a Ostia propone il menu delle feste, studiato dalla chef Micaela Di Cola alias Mikychef, vocato all’eccellenza del litorale fatto di ricerca, sapienza e tecnica.
Dedicate al mare e alle sue ricchezze saranno anche le festività de Il Vistamare, gioiello dell’Hotel Il Fogliano di Latina, un luogo lussuoso e accogliente che si specchia tra le onde e il cielo e guidato dallo chef Giovanni D’Ecclesiis.
Per chi, invece, è alla ricerca della quiete della campagna, in Umbria, più precisamente vicino Todi, Borgo Petroro si prepara ad accogliere i clienti con la sua austera e rara bellezza, tipica dei manieri medievali. Qui, luci fiabesche e menu d’eccezione, realizzati dallo chef Oliver Glowig presso il ristorante Locanda Petreja, saranno le parole chiave del Natale e del Capodanno.
Sempre nella campagna umbra, a Città della Pieve, il Vannucci Hotel e il suo proprietario e general manager Roberto E. Wirth, apre le sue porte per le feste di Natale e Capodanno in un’atmosfera magica, preziosa e senza tempo con i menu del ristorante Zafferano.

Ma le feste di Natale sono soprattutto all’insegna della dolcezza e dei dolci, lievitati e non, realizzati con la frutta secca e la cioccolata. Via libera dunque ai panettoni e ai pandori artigianali di Grué, la nota pasticceria del quartiere Parioli di Roma. Tra i suoi cavalli di battaglia, oltre al tradizionale con uvetta e canditi, anche il Gianduioso, un tripudio di gusto e golosità.
Spazio anche ai dolci della tradizione come gli struffoli e il panpepato di D’Antoni, laboratorio artigianale da tre generazioni, nonché grande pasticceria dedita alle torte freschissime.
Il cioccolato in tutte le sue forme è targato Divino, la cioccolateria di Valerio Esposito ad Aprilia, la cittadina in provincia di Latina sede di un altro indirizzo d’eccellenza, Caos Caffè, tappa obbligatoria per chi ha voglia di comporre un cesto natalizio da regalare a un coffee lover, agli estimatori di tè, infusi e molto altro.

Il Rinascimento del Gusto secondo gli alberghi Hilton

L’estate è nel pieno del suo splendore, e questo è senza dubbio il periodo dell’anno migliore per concedersi un po’ di dolce far niente nelle destinazioni più suggestive d’Italia, coccolati dal saper fare e dalla qualità che gli alberghi Hilton sanno dedicare ai propri ospiti.

E lo fanno alla maniera italiana, celebrando una sorta di nuovo rinascimento, perché anche l’arte dell’ospitalità e del buon cibo possano rappresentare quella sensazione di leggerezza e quel desiderio di stare insieme con il buon gusto che da sempre contraddistingue l’Italia.

Alcune delle espressioni più creative dell’arte e dell’artigianato, infatti, sono state prodotte dal Rinascimento italiano, e il progetto “Il Rinascimento del Gusto” vuole esprimere proprio questo: una rinascita della creatività e del gusto italiani, che potrà essere vissuta gustando prodotti eccellenti in luoghi iconici e con un servizio perfetto.

Ed è così che Sorrento, Roma, Venezia e Milano sono teatro di questo spirito positivo, alla riscoperta dei momenti di pausa, dedicati alla contemplazione del bello e alla degustazione del buono, con un’attenta selezione di prodotti in grado di rendere un semplice “spuntino” una vera opera d’arte. Momenti unici, al fresco di un giardino o su una terrazza panoramica, da condividere in famiglia o con gli amici dopo le incursioni nelle meraviglie delle città iconiche italiane, per una pausa in una giornata di incontri di lavoro o tra uno scalo e l’altro del proprio itinerario di viaggio.

E per farlo la Hilton ha selezionato i migliori produttori: il Rosolio di Bergamotto Italicus, il gelato Grom e i vini del Gruppo Lunelli.

All’Hilton Molino Stucky di Venezia, ad esempio, lo Skyline Rooftop Bar ha creato alcuni sapienti abbinamenti per un aperitivo unico: come le lamelle di pesce affumicato e marinato create dallo chef Luca Nania  in abbinamento con il cocktail Giorgione’s Passion, a base di Rum bianco, passion fruit e uno shot di  spumeggiante Ferrari Trento, ideato da Gabriele Cusimano. Un’elegante esperienza del gusto dal meraviglioso colpo d’occhio unico sulla città-museo più iconica al mondo.

Al Pagoda Bar dell’Hilton Sorrento Palace, a bordo della scenografica piscina con vista sul golfo e nei profumi dell’agrumeto, il carrello di gelati Grom, realizzato con ingredienti di origine naturale e senza coloranti e aromi, è l’ideale per vivere un momento di pura meraviglia per nutrire i propri sensi e immergersi nella bellezza del paesaggio.

All’Hilton Milan, sofisticato hotel ideale per scoprire la città della moda, il Concept45, ristorante accogliente ed elegante che offre un viaggio attraverso i sapori tipici della cucina tipica del Nord Italia, ha preparato un menu in cui l’aperitivo modaiolo vede, tra l’altro, il Pinot Nero D.O.C. Maso Montalto delle Tenute Lunelli abbinato al Chevice di Sgombro e Gamberi o al Blinis con salmone marinato alla vodka, crema di latte e caviale di lime.

All’Aleph Rome Hotel, Curio Collection by Hilton, elegante proprietà nel cuore di Roma, lo Sky Blu Rooftop l’esperienza Bites and Bar vede un aperitivo con il Rosolio Italicus – l’aperitivo dei Re – in vero stile italiano, con uno Spritz moderno al gusto di bergamotto, accompagnato dai famosi Bites creati dallo chef Carmine Buonanno per uno spuntino veloce ma gustosissimo.

Sempre a Roma, al Rome Cavalieri, A Waldorf Astoria Hotel, magnifico resort a pochi minuti dal centro di Roma, l’arte italiana incontra la bellezza della natura: sulla terrazza del Tiepolo Bar, a due passi dal famoso trittico di Tiepolo che dà il benvenuto all’ospite con l’eleganza di un capolavoro raro, ci si rilassa immersi nel parco mediterraneo sorseggiando un ottimo calice di Prosecco Superiore Bisol1542, e degustando gli stuzzichini golosi ricchi dai colorati sapori estivi.

Un rinascimento tanto desiderato, per vivere in spensierata allegria un relax italiano tra gusto, vista e vibrazioni mediterranee.

Hilton 

Hilton (NYSE: HLT) è un’azienda leader mondiale nel settore dell’ospitalità con un portfolio di 18 brand di livello mondiale, con più di 6.500 hotel e circa un milione di camere, in 119 paesi e territori. Dedicata a compiere la propria missione di azienda più ospitale al mondo, Hilton ha accolto oltre 3 miliardi di ospiti da quando è stata fondata, oltre 100 anni fa. Nel 2020 si è guadagnata un posto nella classifica dei migliori luoghi di lavoro ed è stata nominata Leader globale del settore 2019 agli Indici Dow Jones per la sostenibilità. Nel 2020 è stato introdotto il programma Hilton CleanStay per portare negli hotel di tutto il mondo uno standard di pulizia e sanificazione unico nel settore. Attraverso il prestigioso programma di fedeltà per gli ospiti Hilton Honors, gli oltre 115 milioni di membri che prenotano direttamente con Hilton possono accumulare Points per soggiorni in hotel ed esperienze impagabili, oltre ad usufruire di vantaggi immediate, come il check-in digitale con la selezione della stanza, Digital Key e Connected Room.

Per maggiori informazioni visitate il sito newsroom.hilton.com e rimanete in contatto con Hilton su FacebookTwitterLinkedInInstagram e YouTube.

La Nuova Guida di les Collectionneurs – Ecco gli italiani presenti

Les Collectionneurs presenta la Guida 2021

Nella nuova edizione sono racchiuse 585 esperienze in 15 Paesi,

le new entry sono 47 di cui 15 in Italia.

Da quest’anno la guida cartacea è consultabile anche on line.

Les Collectionneurscommunity di ristoratori, albergatori e viaggiatori che condividono il gusto per il viaggio – dà avvio al 2021 con la presentazione della nuova edizione della ormai iconica ‘guida arancio’ che riunisce 585 esperienze di viaggio e gastronomiche. Oltre 600 pagine da sfogliare, da quest’anno anche in digitale sul sito lescollectionneurs.com per scoprire antiche dimore, boutique hotel, ristoranti gastronomici e bistrot gourmet presenti in 15 Paesi, dalla Francia all’Italia, dal Portogallo alla Germania fino al Marocco.

Debuttano nella nuova guida 47 ristoratori e albergatori che sono entrati a far parte della community di les Collectionneurs condividendo i valori che la contraddistinguono – curiosità, esigenza, generosità – e la promessa di offrire ‘bien-dormir’ e ‘bien-manger’ in case a misura d’uomo. È infatti grazie al rapporto umano, all’incontro con il viaggiatore, all’interazione e alle attenzioni che una vacanza e una food experience diventano momenti di vita indimenticabili.

LA COMMUNITY

In Italia la community è in continua espansione e nella guida 2021 è rappresentata da 74 indirizzi, tra questi 8 ristoranti e 7 alberghi sono new entry. Le nuove esperienze di soggiorno, presenti da nord a sud, comprendono: il prestigioso Ausonia Hungaria al Lido di Venezia, dall’inconfondibile facciata liberty, dove il direttore Daniele Del Zotto accoglie i viaggiatori tra romantiche atmosfere e arredi di design. Lo stile tipico di una baita di montagna caratterizza invece lo Sport Hotel Alpina a Madesimo, dove gli ospiti possono apprezzare l’ospitalità valtellinese e la cucina d’autore dello chef Stefano Masanti.

LE DIMORE STORICHE

Lo charme delle dimore storiche accomuna tre raffinate ville: Villa Abbondanzi Resort a Faenza, poco distante da Ravenna, un relais dal sapore neoclassico immerso nella quiete di un grande parco in cui convivono armoniosamente esemplari di cicogne e di fenicotteri, un’oasi di pace allietata dalla calda accoglienza della famiglia Bucci; Albergo Villa Marta, un’ottocentesca dimora di caccia nella campagna lucchese, ideale per i viaggiatori alla ricerca di atmosfere country e servizi di alto livello, qui attentamente curati dal direttoreFrancesco Domenici; Villa Sardi, poco distante dalle mura della città Lucca, una tipica casa gentilizia di campagna del Quattrocento, un tempo residenza dalla famiglia Sardi.

Oggi sono invece Antony Faget e la moglie a fare gli onori di casa tra pregiati arredi, tappezzerie d’epoca e un rigoglioso giardino all’italiana. Soggiornare in un palazzo signorile tra i tesori e le bellezze delle città d’arte è il fil rouge tra due city boutique hotel: a Roma Relais Giulia, un palazzo rinascimentale del XVI secolo dove si possono ammirare ancora gli stemmi Farnesiani e, allo stesso tempo, godere di un’atmosfera familiare impreziosita dalle attenzioni della padrona di casa Antonela Drugu. A Catania Palazzo Marletta Luxury House, un’elegante residenza che racchiude tutta l’essenza del Barocco catanese e dove il proprietario Alfio Baudo accoglie gli ospiti desiderosi di scoprire questo gioiello architettonico con ben 300 anni di storia.

LE NOVITA’

Tra le novità della guida 2021 spiccano 8 rappresentanti dell’alta ristorazione italiana come El Molin a Cavalese, nelle Dolomiti, il regno dello chef Alessandro Gilmozzi che, nella fascinosa atmosfera di un mulino del 1600, delizia i gourmand con piatti innovativi e ricercati dall’inconfondibile attitudine botanica e naturalistica.

Spostandosi più a sud, nella rinomata Sorrento s’incontra il Ristorante Il Buco del carismatico chef Peppe Aversa che invita a vivere la tavola come un luogo di incontro e serenità e a lasciarsi trasportare tra i sapori tipici della penisola sorrentina.

L’amore per il mare arriva anche a Torino, a La Limonaia, un nome voluto dallo chef Cesare Grandi perché all’esterno sembra di trovarsi in un agrumeto.

All’interno invece gli amanti della buona cucina possono scoprire portate in cui tutto è stato studiato per riconsegnare al cibo una dimensione naturale, fatta di storia, di uomini, di salute e di cultura. Per un viaggio tra i sapori del Trentino con contaminazioni che vanno dal nord Europa fino ad oltre oceano, occorre fermarsi ad Arco, nel Garda Trentino, dove brilla la nuova stella del Peter Brunel Ristorante Gourmet.

NUOVE APERTURE

Aperto da poco più di un anno, lo chef Peter Brunel accoglie i viaggiatori golosi in un ambiente moderno e confortevole dove sentirsi come a casa.

Un altro indirizzo fresco di apertura è nel centro di La Spezia, qui l’intraprendente chef Andrea Besana, già proprietario de Le Ville Relais, ha inaugurato recentemente Andree, un ristorante contemporaneo dove i commensali possono sperimentare una proposta culinaria creativa che rende omaggio alle tradizioni liguri. Una cucina che unisce il mare e la terra in abbinamenti inusuali è anche quella del Ristorante L’Arcade, poco distante dal centro storico di Porto San Giorgio.

Nikita Sergeev, giovane chef di origini russe, mixa tecnica e tradizione con estrema semplicità e dedica un’attenzione maniacale ai dettagli e all’estetica di ogni suo piatto. Quest’anno all’interno della community non manca un’importante rappresentanza femminile grazie a Glass Hostaria a Roma dove l’estrosa chef Cristina Bowerman, ideatrice di una cucina leggera, esalta i palati con sapori intensi tra tradizione e grandi contaminazioni, e a Oasis Sapori Antichi in Irpinia,il ristorante della famiglia Fischetti che vede ai fornelli la giovane chef Michelina Fischetti impegnata a ricreare piatti della tradizione locale con un pizzico di inventiva.

QR CODE

Per venire incontro alle esigenze dei viaggiatori moderni e sempre più curiosi, ad ogni indirizzo presente nella guida è stato abbinato un QR Code. Inquadrandolo con uno smartphone, permette di accedere direttamente alla pagina on line e disporre in tempo reale di maggiori informazioni, verificare le disponibilità e procedere con la prenotazione.

La guida è disponibile gratuitamente presso tutte le strutture selezionate da les Collectionneurs e scaricabile in digitale a questo link: https://www.lescollectionneurs.com/en/guide-lescollectionneurs. Accedendo al sito lescollectionneurs.com è anche possibile interagire con la community, raccontare la propria esperienza di viaggio, scambiare consigli, scoprire le nuove destinazioni e prenotare la prossima ‘esperienza’.

INTERVISTA AD ANDREA VALENTINETTI: “LE MIE RADICI SONO IL MIO TRAGUARDO”

Andrea Valentinetti è un giovane chef padovano, che nell’agosto del 2017 ha aperto “Radici Terra e Gusto”, ristorante situato nel cuore di Padova in una Villa Liberty del 1900. La sua è una cucina d’identità che si fonda sulle radici della sua famiglia e del suo territorio, incrementata da esperienze e studi contemporanei.

Lo abbiamo intervistato:

Come nasce la tua passione per la cucina?

Io ho amato la cucina fin da piccolo, grazie a mia nonna che mi ha trasmesso questa passione. Vederla cucinare era per me una gioia immensa, la sua era una cucina incentrata sui profumi e i sapori del Sud Italia. Quando sono cresciuto ho deciso di intraprendere gli studi alberghieri, che mi hanno permesso di coltivare questa mia vocazione che è diventata poi un lavoro. Da lì ho iniziato a cucinare nei migliori ristoranti di Padova fino a spostarmi in vari ristoranti d’Italia.

Hai lavorato in diversi ristoranti, quali sono le esperienze più importanti che ti porti dietro?

Ogni esperienza ha lasciato qualcosa dentro di me. Le più significative sono state presso Le Calandre dei fratelli Alajmo, loro mi hanno dato la possibilità di crescere, conoscere, creare, aumentare la mia filosofia di cucina, a partire dallo studio delle materie prime e dal vissuto dell’ingrediente stesso.

Hai sperimentato anche la ristorazione d’hotel in Italia e all’estero, quali sono state le differenze che hai riscontrato?

Se fossi all’estero ci sarebbe sicuramente poca differenza, in Italia la ristorazione alberghiera non è a livello della ristorazione normale, anche se nell’ultimo periodo ci sono esempi di grandi chef che ne stanno facendo parlare. Non mancano alberghi che in giro per l’Italia ospitano grandi chef e ciò consente di aumentare il livello della ristorazione alberghiera e avvicinarla a quella classica.

Inizialmente ti sei  specializzato nel ramo della pasticceria, poi…

La pasticceria fa parte del mio bagaglio culturale, un ristorante per essere completo deve poter offrire al proprio cliente un pasto dall’inizio alla fine. Il dolce è ciò che completa il pasto e addolcisce il cliente prima del conto. La pasticceria è una parte importante di me.

 La scelta di questo nome così evocativo, da dove nasce?

Richiama la mia terra, le mie “radici”, ho sempre sognato di poter aprire un ristorante nel cuore di Padova e posso dire che il mio sogno è diventato realtà.

E’ trascorso poco più di un anno dall’apertura, ci fai un primo bilancio?

Stiamo andando alla grande, siamo ben posizionati, molto riconosciuti, siamo in continua crescita e soprattutto non smettiamo mai di restare al passo con le tendenze del momento.

La location è una villa Liberty, come l’hai scelta?

Ho avuto la fortuna di trovare una bella occasione, ragionarci un po’ su, per poi  innamorarmene completamente. Villa Liberty mi rappresenta e tutto è stato strutturato a mia immagine e somiglianza.

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Da “Radici” troviamo da un lato il ristorante e dall’altro il coffe&cocktail bar, due realtà ed un’unica anima?

Sono una lo specchio dell’altra, essendo vicine è necessario che siamo funzionali. Nella ristorazione siamo più avviati, abbiamo sviluppato una forte identità, nel bar, invece, la stiamo creando a piccoli passi.

A quale piatto della tua tradizione è particolarmente legato?

La gallina padovana, è un piatto che abbiamo da quando siamo aperti e da allora non è stato più tolto dal nostro menù. Con questo ingrediente preparo un’insalata di gallina padovana, fa parte degli antipasti ed è uno dei piatti che più rappresenta il nostro ristorante.

Sei giovanissimo, cosa ti auguri per il futuro?

Sono un giovane imprenditore, mi auguro di crescere, ingrandirmi e non smettere mai di imparare.

Giovane, talentuoso e con tanta strada ancora davanti a sé, le radici per Andrea sono state il punto da cui partire e oggi sono diventate il suo traguardo.