Campania Stories 2021, cinque giorni alla scoperta di vini e territori. Si parte lunedi 30 agosto da Pompei e Agerola

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Lunedì 30 Agosto – Sabato 4 Settembre 2021
Costa d’Amalfi-Terra degli Dei

LE NUOVE ANNATE DEI VINI DELLA REGIONE

AL CENTRO DELL’EDIZIONE 2021 DI “CAMPANIA STORIES”

CINQUE GIORNI ALLA SCOPERTA DEI TERRITORI:

SI PARTE DAL PARCO ARCHEOLOGICO DI POMPEI

Cinque giorni alla scoperta dei territori della regione e delle nuove annate dei vini prodotti nelle principali denominazioni: un programma ricchissimo quello dell’edizione 2021 di “Campania Stories”, evento promosso da Miriade & Partners con le 88 cantine partecipanti, in collaborazione con AIS Campania e con il sostegno della Regione Campania, con la media partnership di Luciano Pignataro Wine Blog, la collaborazione del Consorzio Vita Salernum Vites e la partnership di Nomacorc, Ferrarelle, Assoenologi Campania, Distretto Turistico Costa d’Amalfi e agenzia di viaggio Aj54.

Campania Stories prenderà il via lunedì 30 agosto dal Parco archeologico di Pompei con la visita riservata alla stampa, per poi proseguire ad Agerola (Napoli), presso il Campus “Principe di Napoli”, sede del percorso di alta formazione nel campo della ristorazione diretto da Heinz Beck, executive chef del ristorante Tre Stelle Michelin “La Pergola” di Roma. Alle ore 18.30 si terrà il benvenuto alla stampa e alle aziende partecipanti. Interverranno il sindaco di Agerola Luca Mascolo, Generoso De Luca, amministratore Campus “Principe di Napoli”, Nicoletta Gargiulo, presidente AIS Campania, il giornalista Luciano Pignataro, Roberto Di Meo, Presidente Assoenologi Campania, Maurizio Petracca, Vice Presidente Commissione Agricoltura Regione Campania e Nicola Caputo, Assessore all’Agricoltura Regione Campania.

Il programma proseguirà nei giorni successivi tra Terra degli Dei e Costa d’Amalfi, con momenti dedicati alle altre province della regione: il 31 agosto dopo il tasting dei vini bianchi campani e il percorso degustazione curato da Chef Heinz Beck i giornalisti si sposteranno sul Vesuvio per un wine trekking con le guide vulcaniche ed eno-agronomiche. L’1 settembre si terrà il tasting dei vini rossi campani e, a seguire, la visita nei Campi Flegrei, in un territorio che è un vero e proprio museo a cielo aperto, con visite a vigne di Falanghina e Piedirosso arricchite dalle testimonianze viticole e dai racconti dei vignaioli. Il 2 settembre i giornalisti saranno nel Sannio per una iniziativa a Torrecuso con i banchi d’assaggio delle aziende partecipanti e degustazione in vigna e, nel pomeriggio, tappa in Irpinia per visite in cantina e, presso il ristorante “Marennà”, iniziativa con tutte le cantine partecipanti della provincia di Avellino. Il 3 settembre i giornalisti saranno in visita presso le cantine di Salerno e Caserta e il 4 settembre ultima giornata dedicata all’isola di Capri con una escursione esclusiva.

Per operatori e appassionati il tradizionale Campania Stories Day, che anno dopo anno riscuote sempre più successo con presenze da ogni regione d’Italia, in programma giovedì 2 settembre presso il Campus “Principe di Napoli” con degustazioni su tre fasce orarie: dalle 10 alle 12, dalle 16.30 alle 18.30, dalle 19.30 alle 21.30 (info e prenotazioni: tel. 329.9606793 – 392.0059528 – segreteria@miriadeweb.it).

Di seguito le aziende partecipanti all’edizione 2021 di Campania Stories: per la provincia di Avellino Amarano, Antico Castello, Barbot Stefania, Boccella Rosa, Borgodangelo, Canonico&Santoli, Cantina del Barone, Cantine Dell’Angelo, Cantine di Marzo, Colli di Lapio, Contrade di Taurasi, De Beaumont, De’ Gaeta, Delite, Di Meo, Di Prisco, Donnachiara, Feudi di San Gregorio, Ferrara Benito, I Capitani, Il Cancelliere, I Favati, Le Otto Terre, Molettieri Salvatore, Nativ, Passo delle Tortore, Perillo, Petilia, Petra Marzia, Pietracupa, Rocca del Principe, Sanpaolo, Sertura, Tenuta Cavalier Pepe, Tenuta del Meriggio, Tenuta Madre, Tenuta Sarno 1860, Tenuta Scuotto, Traerte, Vesevo, Vigne Guadagno, Villa Raiano; per la provincia di Benevento Cantina Sociale di Solopaca, Cantine Tora, Fattoria La Rivolta, Fontanavecchia, La Fortezza, La Guardiense, Monserrato, Mustilli, Ocone, Terre Stregate; per la provincia di Caserta Alois, Galardi, Il Casolare Divino, Masseria Piccirillo, Porto di Mola, Sclavia, Vestini Campagnano, Villa Matilde; per la provincia di Napoli Agnanum, Astroni, Bosco de’ Medici, Cantine del Mare, Carputo, Casa Setaro, Contrada Salandra, La Sibilla, Martusciello Salvatore, Portolano Mario, Sorrentino; per la provincia di Salerno Alessandra, Casebianche, Cicalese Rossella, Cuomo Marisa, Lunarossa, Maffini Luigi, Montevetrano, Polito Viticoltori, Sammarco Ettore, San Salvatore 1988, Tempa di Zoè, Tenuta Macellaro, Tenuta San Francesco, Villa Lupara, Viticoltori De Conciliis, Viticoltori Lenza, Vuolo Mila.

Come per tutto l’ultimo anno, continueranno anche le attività on line di promozione della Campania del vino nel mondo, presentando sul web e sui social denominazioni, territori e protagonisti del mondo del vino della regione, da seguire attraverso gli hashtag #campaniastories e #iobevocampano e sul sito www.campaniastories.com.

I prodotti di Agerola e l’Agriturismo Orrido Di Pino

A dispetto del nome, ho scoperto i prodotti genuini dell’agriturismo Orrido di Pino ad Agerola


Ho voluto scoprire il Sentiero dell’Orrido di Pino, che al dispetto del nome è uno dei luoghi più caratteristici della Costiera Amalfitana, precisamente tra Agerola e Furore dove nei secoli l’uomo ha realizzato ampi terrazzamenti coltivati con vigneti producendo uva di altissima qualità che rende famosa il vino della Costa d’Amalfi Dop.

Una piacevole camminata tra tornanti, canyon, pareti rocciose, alcuni ruderi di antichi mulini che conduce sull’altro versante fino a Furore, in località Pino senza particolari pendenze. Un tour piacevole, semplice adatto a tutti.

Al termine della piacevole passeggiata, ho prenotato presso l’agriturismo Orrido di Pino ad Agerola, da anni attivo con case vacanze, ma ora attivo anche come struttura per la ristorazione. In realtà è un concetto un po’ più ampio, in alcune zone come la costiera amalfitana e sorrentina queste strutture possono essere considerate come alberghi diffusi, perché i moduli abitativi sono distribuiti su più livelli e in più spazi. Pranzare o cenare presso l’agriturismo Orrido di Pino è una esperienza piacevole, la sensazione che ho avuto è stata quella dei primi agriturismi di 20 anni fa, quando potevamo considerarli i primi avamposti del chilometro zero, coltivazione, produzione e consumazione tutto in un unico luogo. In oltre 20 anni gli agriturismi si sono trasformati in ristorazione tradizionale, resta la location tipica, ma i prodotti sono commerciali, così come i costi. Tutto questo non avviene per giusta scelta presso l’Agriturismo Orrido di Pino, dove la frutta viene servita direttamente prendendola dai vigneti intorno ai tavoli o raccolti sugli alberi.

Ma andiamo con ordine, per prima cosa è molto semplice raggiungerlo, Agerola è famosa per le sue mucche e il suo latte, da cui una importante produzione di latticini, ma è anche il crocevia per la costiera amalfitana. Si raggiunge quindi con semplicità, ma ricordate che il sabato e la domenica soprattutto nei periodi estivi sarà necessario trovare percorsi alternativi per il traffico.

Agriturismo Orrido di Pino

Arrivati in località San Lazzaro ad Agerola, non preoccupatevi per il posto auto o moto, sono disponibili è ben segnalati dai cartelli, lungo la discesa che porta all’agriturismo. Vi sono quindi ampi spazi gratuiti riservati ai clienti. Per i bambini o le persone anziane, consiglio di accompagnarle fino all’inizio della stradina che conduce all’agriturismo, evitando la ripida strada, anche se sono poche decine di metri risulta scomoda.

L’agriturismo è su due livelli, ha una sala interna ed una esterna. In estate i tavoli vengono posizionati sotto al pergolato, per un massimo di 30 posti, all’interno in inverno un piccolo ma accogliente spazio per proteggervi dal freddo.

Al secondo livello, uno spazio per sgranchirsi le gambe tra un piatto ed un altro o per tenere a bada i più piccoli. In estate sono presenti alcuni lettini prendi sole, diventano essenziali e molto richiesti al termine del pranzo.

Il Menù e il costo come un tempo

E’ importante la prenotazione e conoscere il menù del giorno prima di presentarvi, si perchè sia internamente (in inverno) che esternamente (estate) i posti totali disponibili sono al massimo una trentina. Non è molto ampio ma l’esperienza che avrete è come quella degli agriturismi di un tempo, con costi incredibili considerando la quantità, qualità e varietà dei prodotti offerti.

Antipasto mozzarella di Agerola e affettati

Come dicevo il menù è fisso ed è pari mediamente a 25 euro per persona, ma comprende una vastissima varietà di portate. Copre una buona parte delle richieste e dei palati, dai vegetariani ai vegani, anche se questi dovranno adattarsi. Il menù prevede un ampio antipasto, sia nelle quantità che nella varietà di prodotti offerti. Essendo prodotti provenienti dall’agriturismo stesso variano a secondo della stagionalità. Si va dal classico fritto all’italiana, agli affettati, alle mozzarelle ovviamente di Agerola, fino alle melanzane preparate in vari modi.

I primi piatti dell’Agriturismo Orrido di Pino

Ravioli ricotta e pomodorino giallo

Il menù prevede due assaggi di primo piatto ben diversi tra loro e ovviamente sempre diversi. Il termine “assaggio” non è corretto, potete considerare due primi piatti in piena regola, serviti in comodi centrotavola dove servirsi nelle giuste quantità.
Nel mio caso ho assaggiato degli ottimi ravioli ricotta e pomodorino giallo, davvero ben equilibrati nelle quantità, il pomodorino giallo più delicato del tradizionale rosso è una scelta giusta per non alterare il sapore della ricotta e del raviolo. Il secondo primo piatto invece una eccezionale pasta alla norma, melanzane, pomodoro e fior di latte, abbondante altro che assaggio.

I secondi piatti dell’Agriturismo Orrido di Pino

Misto carne, pollo, salsiccia, manzo

Il secondo è sempre accompagnato da più contorni, nel mio caso, brace mista di carne accompagnate con insalate e patate al forno.

La cottura della carne è perfetta, viene servito solitamente pollo, una buonissima salsiccia con finocchietto e una fettina di carne che varia a seconda delle disponibilità. Spesso la cottura della salsiccia è il tallone d’Achille di molti ristoranti, perché richiede maggiore tempo, pertanto viene servita o fredda (cotta con largo anticipo) o cruda quando viene cotta con le altre tipologie di carne. In questo caso sono stati davvero bravi nelle tempistiche. L’insalata è davvero varia, c’e’ di tutto, mentre le patate al forno sono superlative, croccanti e gustose.

Vino e Acqua sono inclusi nel menù e nel prezzo

Nei 25 euro a persona sono comprese le bibite, dalla Coca Cola, all’aranciata, fino al vino, bianco o rosso che viene servito al tavolo e rifornito ai tavoli a richiesta o appena viene terminato. Vino che risulta essere di buona qualità e molto forte, pertanto lo consiglio solo a chi ovviamente non dovrà guidare.

La frutta, i dolci, il caffè e l’ammazza caffè

La modalità con cui viene servita la frutta è del tutto originale. Vi troverete il personale tra i tavoli sotto al pergolato, per raccogliere uva e frutti di stagione. Vengono raccolti in cesti, lavati e serviti al tavolo. Un modo davvero originale e trasparente per fornire i prodotti davvero a chilometro zero.
I dolci sono sempre possibili con doppia scelta, dal creme caramel, alla ricotta e pera, a quella di mirtilli ecc… potete volendo anche chiedere un doppio assaggio, vi verrà fornito.
Non manca il caffè e l’ammazza caffè tra i tanti amari disponibili.

In conclusione come dicevo l’agriturismo Orrido di Pino vi trasporta in tutt’altra epoca, in un ambiente confortevole, tra i monti tra Agerola e Furore dove un tempo mulini ormai in rovina ma ben visibili, producevano e trasformavano le prelibatezze di quelle terre, tutto racchiuso in un menù fisso, ma vario ed abbondante e un costo di ben altri tempi.

Agriturismo Orrido di Pino – Agerola in breve:

Dove si trovaVia Pino, III traversa numero 11, Agerola (Napoli)
Telefono:  349.1538726
CovidAperto post lockdown covid-19, ho aggiunto questo simbolo nelle mie descrizioni perché alcuni locali non hanno riaperto dopo l’emergenza covid, pertanto ritengo giusto segnalare.
Parcheggio autoHa posti riservati ben visibili grazie ad appositi cartelli per i clienti. Sia per le auto che per le moto.
Parcheggio motoPosti disponibili nel parcheggio riservato ai clienti, lungo la discesa che porta all’agriturismo non è consigliabile parcheggiare le moto.
Modalità pagamentoAccetta pagamenti in contanti e con carte di pagamento.
WIFILa connessione 4G è appena sufficiente per tutti i gestori, non ci sono problemi per la normale telefonia, ma c’e’ un WIFI disponibile all’interno del locale.
PrenotazioniAperto a pranzo e nei giorni lavorativi.
CostoRapporto qualità prezzo come un tempo, servizio impeccabile, veloce e menù più che completo.
FumatoriAll’interno della sala non è possibile fumare, all’esterno ovviamente ampi spazi.
AmbienteLo spazio sia esternamente che internamente è un po’ ridotto, non ci sono rumori particolari o musica, ma è spesso utilizzato da gruppi di famiglie che inevitabilmente chiacchierano in modo animato.

Provolone del Monaco Dop, sabato c’è il premio “Andrea Buonocore”

 

Provolone del Monaco Dop, sabato pomeriggio Agerola ospita il premio “Andrea Buonocore”

 

Ultima tappa della undicesima edizione del “Gran Galà” dedicato al formaggio principe dei Monti Lattari e della penisola sorrentina

 

L’anno dedicato al cibo vive il suo primo momento importante del mese di gennaio sabato sera ad Agerola. Nella cittadina di confine fra la penisola sorrentina e la costiera amalfitana è in programma l’ultimo atto del “Gran Galà del Provolone del Monaco”, l’evento che tradizionalmente chiude la serie di appuntamenti dedicati al formaggio stagionato a denominazione di origine protetta più popolare della regione Campania.

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L’appuntamento è fissato alle ore 18 nella Sala Polifunzionale Monsignor Andrea Gallo. In calendario il convegno “Il Provolone del Monaco Dop, identità di un territorio” e sarà l’occasione per applaudire nuovamente i caseifici campioni del 2017 nelle varie categorie in concorso, a cominciare dal caseificio Perrusio che ha conquistato il trofeo “Fernando De Gennaro”. Sarà anche l’occasione giusta per conoscere i numeri sempre più sorprendenti che caratterizzano la produzione dei consorziati. Del resto l’inserimento del prodotto in un numero sempre crescente di piatti e pizze è la prova evidente del successo riscosso nei consumatori.

Come da tradizione l’appuntamento agerolese è anche l’occasione per rivolgere la giusta attenzione a coloro i quali rendono disponibile la materia prima per la produzione del Provolone del Monaco Dop ovvero gli allevatori. Saranno assegnati nel corso della serata i riconoscimenti del premio “Andrea Buonocore”. Una piccola onorificenza attribuita agli allevatori che nel corso dell’anno 2017 si sono contraddistinti nella tutela e nella salvaguardia del bovino di razza agerolese.

Al termine dell’incontro è prevista la degustazione del Provolone del Monaco Dop insieme ad altre eccellenze del territorio agerolese.