È tempo di sartù di riso a “Vedi napoli e poi mangia“, rassegna ideata, sostenuta e promossa dall’assessorato al turismo e alle attività produttive del comune di Napoli curata dall’antropologo Marino Niola e in dirittura di arrivo.
Dopo la sfogliatella dal cuore di ricotta, la braciola al ragù infarcita di storia di famiglia e la pizza chiena e tatiello, è il turno del sartù, appena preceduto – al complesso monumentale vincenziano (sala dell’assunta) venerdì alle 18.00 – dalla pasta cresciuta.
Il sartù: regale e scenografico
L’appuntamento è al complesso monastico di regina coeli il 2 maggio alle 11.00, con la preparazione che più di ogni altra parla della cucina di napoli nobilissima. Una cucina capace di farsi arte, racconto e memoria che nel sartù porta a sintesi gusto aristocratico e anima popolare.

A guidare il pubblico sarà la giornalista de il Gusto – la Repubblica Dora Iannuzzi accompagnata dallo chef Marco Caputi. Insieme proporranno un intreccio tra cultura gastronomica e storie della Napoli bella con le suggestioni provenienti dalla costruzione di un piatto apparentemente semplice ma di grande complessità e spettacolarità.
A completare l’atmosfera un momento musicale vivace e suggestivo; i “passatempi musicali napoletani” di Giulia Lepore e Alba Brundo.
Il finale nel weekend
Con “Il sartù di riso. La cucina di napoli nobilissima” vanno a concludersi nel weekend, gli oltre venti appuntamenti della rassegna passata per racconti, show cooking, performance musicali e concerti in chiese che hanno coinvolto, dal 23 marzo scorso, studiosi, autori, docenti universitari e firme autorevoli del giornalismo gastronomico, ma anche chef, pizzaioli e maestri pasticcieri, in numerose location tra centro storico, lungomare caracciolo, area ovest e area est di napoli.
In questo viaggio, che ha caricato a bordo numerosissimi visitatori e cittadini, “Vedi napoli e poi mangia” ha proposto riflessioni e assaggi anche di babà, scagliozzi e verdure fritte, spaghetti alle vongole fujute, caprese, pizza marinara con le alici, graffa, casatiello, migliaccio dolce, alici fritte, maccheroni alla lardiata, pastiera napoletana, pacchero pomodorini olive e baccalà, casatiello dolce e polpo alla luciana.
Colpo di coda e chiusura della rassegna, domenica 3 maggio, al circolo nautico Posillipo con “Il gattò di patate” alle ore 11.00.
Programma completo sul sito del comune di napoli: https://www.comune.napoli.it/novita/vedi-napoli-e-poi-mangia-2026/
