Dal 18 al 21 settembre 2025, il Parco Schuster di Roma ospiterà una nuova edizione di Roma Baccalà, un evento che celebra il Giubileo inserendosi nel palinsesto “Artes et Jubilaeum” di Roma Capitale. La sesta edizione della manifestazione, in una location rinnovata, si propone di unire tradizioni antiche, alta cucina e spiritualità attraverso showcooking, nuovi menu e incontri culturali.
Il baccalà come simbolo di storia e cultura
Il talk di apertura del 18 settembre, intitolato “Baccalà Democratico”, metterà in evidenza il ruolo del baccalà come alimento capace di attraversare epoche e culture, raccontando la storia gastronomica e spirituale dell’Europa. All’incontro, moderato da Francesca Rocchi, parteciperanno figure istituzionali e rappresentanti del mondo agroalimentare, tra cui S.E. Tord Tukun, Ambasciatore di Norvegia in Italia, e Massimiliano Smeriglio, Assessore alla Cultura di Roma Capitale.
Una delle principali novità di quest’anno è lo Spazio Capasanta, ispirato alla conchiglia simbolo dei pellegrinaggi. Qui, il pubblico potrà esplorare il legame tra spiritualità e cibo dei viaggiatori, con un programma di incontri e degustazioni. Tra questi, spicca l’appuntamento “La Conchiglia del Pellegrino” con l’antropologo Carmelo Russo, che esplorerà le usanze delle comunità che trovano nel mare la loro principale risorsa proteica. Un altro incontro degno di nota è “Antica Spezieria Monastica”, in cui i monaci della Basilica di San Paolo Fuori le Mura, insieme all’etnobotanico Marco Sarandrea, guideranno i presenti alla scoperta di antiche ricette e rimedi benedettini.
Viaggio tra i sapori del nord e del sud
L’evento propone un percorso culinario che attraversa diverse tradizioni. L’Area della Centrale del Latte di Roma ospiterà “Incontri Inaspettati: Latte e Baccalà”, un’occasione per scoprire come latte e pesce si combinano in piatti del Nord Europa e del Mediterraneo. Qui sarà possibile assaggiare la Fiskesuppe, la zuppa di pesce tradizionale del popolo Sami, un incontro curato da Andrea Vergari della Stockfish Society. L’incontro “Stockfish Cuore Norvegese”, realizzato in collaborazione con il Seafood Norwegian Council, vedrà la partecipazione dello chef Aleksander Strand, cuoco personale dell’Ambasciatore di Norvegia, che preparerà un piatto tipico nordico.
Il percorso continua con uno sguardo alle tradizioni italiane. Lo Spazio Istituzionale della Regione Calabria presenterà lo stoccafisso come simbolo della gastronomia regionale, affiancato da prodotti locali come funghi, olio extravergine d’oliva e pasticceria. Gli appuntamenti e gli showcooking saranno curati da GALP Calabria Jonica, GALP Marical e dallo chef Riccardo Sculli.
Le osterie romane e la cucina di prossimità
Il Teatro dello Scambio ospiterà showcooking e incontri, tra cui “Osteria Baccalà”, in cui osti e produttori locali prepareranno dal vivo piatti come il maritozzo con baccalà mantecato e la parmigiana di baccalà. Un appuntamento imperdibile è “Filetto, Fritto, Baccalà” con Rachel e Mino Zarfati di Osteria Casalino, dedicati al celebre filetto di baccalà fritto alla romana.
Osteria Casalino [Indirizzo] Via Casalino 2, Roma [Sito web] https://www.osteriacasalino.it/ [Instagram] https://www.instagram.com/osteria_casalino/
Inoltre, il gruppo Osti dell’Alleanza di Slow Food Ciociaria e Terre del Cesanese presenterà la cucina contadina del Lazio con piatti come la zuppa di ceci del Solco Dritto con ragù di baccalà e l’insalata di fagiolone di Vallepietra con baccalà arrostito.
Un’esperienza inclusiva e per tutta la famiglia
Grazie alla collaborazione con l’Associazione Italiana Celiachia Lazio, l’evento offrirà un menu interamente senza glutine, garantendo un’esperienza inclusiva. L’evento pensa anche ai più piccoli con lo spettacolo “Missione Mare” di Walter Del Greco, nell’Area del Centro Agroalimentare Roma, per sensibilizzare i bambini al rispetto dell’ambiente.
L’evento Roma Baccalà si conferma un appuntamento di grande spessore culturale e gastronomico. Al di là dei sapori e delle ricette, l’evento invita a riflettere sul cibo come elemento di congiunzione tra popoli, storie e spiritualità. Un’occasione per riscoprire il baccalà non solo come ingrediente, ma come un vero e proprio patrimonio identitario, oggi candidato al riconoscimento come bene immateriale dell’UNESCO.
