Una famosa canzone dei DIK DIK si intitolava Sognando la California….beh se una cosa è certa è che oggi tutti i ristoratori italiani vorrebbero essere a Londra dove in questi giorni finalmente il settore è ripartito grazie alla fine del lockdown avvenuto il 12 Aprile.

Il 12 aprile in Inghilterra è iniziata la seconda fase del piano di allentamento delle restrizioni decise dal governo per la pandemia, che prevede la riapertura di negozi non essenziali, edifici pubblici, piscine, palestre, bar, pub e ristoranti, che possono fare servizio solo all’aperto ma senza limiti di orario. In particolare la riapertura dei pub – un luogo di ritrovo tradizionale per moltissimi inglesi – è stata festeggiata in alcuni casi fin dalla notte di domenica, quando alcune persone hanno atteso il passare della mezzanotte fuori dai locali per poter acquistare “la prima birra del 2021”.

Il modello inglese che tante difficoltà ha avuto all’inizio della crisi stentando a contenere il dilagare del Covid si è rivelato invece fino ad ora vincente nella lotta al virus. Determinante la grande campagna di vaccinazione che unita ad un periodo di totale lockdown ha permesso di azzerare quasi il contagio e quindi di poter riaprire quasi in tranquillità.

Tralasciando i dati delle piccole nazioni, al momento è il paese che è riuscito a vaccinare la più alta percentuale di abitanti dopo Israele: il 47 per cento delle persone ha ricevuto la prima dose del vaccino, ma solo l’11 per cento ha completato il ciclo vaccinale. La combinazione tra la protezione del vaccino dopo la prima dose e le severe misure restrittive ha contribuito a far calare drasticamente i contagi e i ricoverati in terapia intensiva.

La cosa importante è anche la visione, quella che viene definita la road map della Crisi che individua già lo scenario seguente, ovvero a metà maggio dovrebbe iniziare la fase 3 del piano del governo: da allora il limite di sei persone per i ritrovi all’aperto sarà portato fino a 30 persone, due gruppi familiari potranno incontrarsi anche al chiuso, riapriranno pub e ristoranti anche al chiuso, con il limite di 6 persone al tavolo, riapriranno cinema, musei, hotel ed eventi sportivi, ma sempre con il rispetto del distanziamento fisico. Tutto ciò dà al ristoratore di organizzarsi persvolgere al meglio il suo lavoro.

I RISTORI BRITANNICI

Il governo di Boris Johnson ha tessuto un pacchetto di riduzioni fiscali e sovvenzioni per circa 20 miliardi di sterline. Per le imprese del terziario, con un valore imponibile inferiore a 51.000 sterline, è stata adottata una sovvenzione in contanti fino a 25.000 sterline per azienda e diminuita l’Imposta sul valore aggiunto. Fin da subito sono state adottate delle norme ad hoc per la categoria dei ristoratori– il Governo ha predisposto un piano di aiuti stanziando 330 miliardi di sterline – per supportare le imprese.

II piano ha previsto prestiti a fondo perduto (cash flow) che quindi non dovranno essere restituiti – si parla di un contributo che va da un minimo di 10.000 ad un massimo di 50.000 mila pound. L’ammontare dell’importo – che ho ricevuto – è stato determinato sulla base della grandezza del locale e sul volume di affari che può sviluppare. È stato altresì previsto per i lavoratori in cassa integrazione – la percezione dell’ 80% dell’importo della busta paga.  

 

L’Antica Pizzeria da Michele a SOHO LONDRA

Pizzeria-da-michele-soho-londra2

La pizzeria di proprietà di Amedeo Aterrano, fa parte del circuito MITW, che si trova nel famoso quartiere di SOHO , è stata preso d’assalto fin da subito e  alcune foto e  video postati sui social media hanno mostrato all’esterno del locale la folla come ai vecchi tempi.

Siamo contenti per come stia andando la riapertura…il primo giorno abbiamo fatto tutto esaurito dalla mattina…non vediamo l’ora di riaprire anche all’interno dal 17 Maggio. 

Ringrazio il governo inglese per il supporto dato; Business rates (tasse sui negozi) annullate, iva abbassata al 5%, furlough (tipo cassa integrazione) 80% dello stipendio tutti i mesi puntuale. Vari prestiti agevolati per le aziende. In molti casi c’è stata una  riduzione 60% canone locazione per due anni (questo però non per legge, dipende dal padrone di casa)

Amedeo Aterrano

La gente a Londra sta giustamente iniziando a godere legittimamente dell’allentamento delle restrizioni, anche se consapevole che non è ancora finita la lotta al COVID. Speriamo che anche in Italia presto ritornermeo a vedere i nostri amati loclai pieni e le persone felici per strada.