Ristorante Poniente Salerno: Viaggio nel Nuovo Menù dello Chef Gabriele Martinelli

Cenare all’interno di un porto turistico moderno offre sempre una prospettiva visiva affascinante, ma quando l’esperienza estetica incontra una proposta gastronomica di alto livello, la serata assume contorni memorabili. Abbiamo partecipato a una cena di degustazione esclusiva presso il ristorante gourmet Poniente, situato all’interno del Marina d’Arechi Port Village di Salerno. Sotto la guida dello chef Gabriele Martinelli, il locale propone una rilettura nitida e contemporanea dei prodotti a chilometro zero, integrando la forte identità mediterranea con tecniche e suggestioni fusion.

Questa recensione esplora in dettaglio i piatti, le scelte stilistiche e le figure professionali che rendono oggi il ristorante Poniente una delle mete più interessanti per l’alta ristorazione nel panorama salernitano e campano.

Il Concept: Mirko Notaro tra La Terrazza Lounge e Poniente

Il progetto nasce dall’intuito di Mirko Notaro, quinta generazione di una storica dinastia di ristoratori. Dopo aver mosso i primi passi nel settore interfacciandosi con un pubblico estremamente eterogeneo, Notaro ha affinato le proprie competenze attraverso corsi di perfezionamento e stage formativi a Milano, lavorando a stretto contatto con lo chef pluristellato Giancarlo Morelli.

Dopo un ritorno alle origini che lo ha visto protagonista di un progetto innovativo a pochi passi dalla collina di Posillipo a Napoli, supportato dal fratello Andrea, Notaro ha scelto il [Link Esterno: Marina d’Arechi – Salerno Port Village] per la sua nuova e ambiziosa sfida. L’obiettivo è chiaro: far dialogare la profonda tradizione gastronomica partenopea con un’impronta internazionale e spagnoleggiante, richiamata fin dal nome del locale.

Il format si divide in due anime distinte e complementari:

  • La Terrazza Lounge:Uno spazio dedicato all’aperitivo e al relax. Qui, comode sedute e divanetti permettono di godere della vista sulla baia di Salerno al tramonto. La proposta gastronomica include piccole tapas ed eleganti entrée realizzate con materie prime locali, accompagnate da una drink list contemporanea. I bartender propongono una selezione curata di signature cocktail, grandi classici e opzioni analcoliche.
  • Poniente:L’anima gourmet della struttura. Prende il nome dal vento dell’Ovest e si pone l’obiettivo di ridefinire la cucina fusion-mediterranea, affidando i fornelli alla creatività e al rigore tecnico del resident chef Gabriele Martinelli.

Chi è lo Chef Gabriele Martinelli: Esperienza e Filosofia in Cucina

Nonostante non abbia ancora compiuto quarant’anni, lo chef Gabriele Martinelli vanta un curriculum denso di esperienze in cucine di altissimo profilo, sia in Italia che in Francia. Ha lavorato accanto a maestri del calibro di Giancarlo Morelli a Milano e ha assorbito i fondamenti dell’alta ristorazione campana collaborando con figure di riferimento come lo chef bistellato Francesco Sposito.

Da queste esperienze, Martinelli ha tratto un rispetto assoluto per la materia prima. La sua filosofia si basa su una lavorazione millimetrica degli ingredienti, pensata per esaltarne i sapori senza mai stravolgerli. Il menù di Poniente è fortemente incardinato sulle espressioni dei vegetali, seguendo la stagionalità e guardando al futuro della ristorazione.

Le tecniche orientali, l’uso di spezie e il ricorso a preparazioni a base di miso si fondono con i classici del territorio. Ne derivano rielaborazioni intelligenti di piatti iconici, come lo spaghetto al pomodoro o il carciofo arrostito, che acquisiscono nuove profondità gustative pur mantenendo un forte legame con la memoria palatale campana.

La Nostra Esperienza di Degustazione al Ristorante Poniente

La serata di degustazione a cui abbiamo partecipato ha messo in luce la capacità dello staff di cucina di tradurre la filosofia del locale in piatti concreti, eleganti e cromaticamente vivaci. Dominano i colori verde e rosso, una firma visiva che anticipa l’intensità dei sapori.

L’Aperitivo: Entrée, Cocktail “Verano” e Lievitati Artigianali

Il percorso inizia con una sequenza di piccoli morsi serviti simultaneamente, pensati per stimolare il palato e introdurre il tema della contaminazione. Abbiamo degustato:

  • Uno gnocco fritto ripieno di provola affumicata, impreziosito da polvere di miso al pomodoro.
  • Una crocchetta al latte di bufala accompagnata da maionese di alici, un bilanciamento perfetto tra grassezza e sapidità marina.
  • Un percorso dedicato alla melanzana, declinata in quattro consistenze: sott’olio, in formato miso, arrosto (utilizzando la buccia per note tostate) e affiancata da una maionese aromatizzata.

Questi assaggi sono stati accompagnati dal cocktail “Verano”, una delle proposte signature della carta curata dal bartender Nicola Di Candia. Si tratta di una base aperitivo costruita su gin, cordiale al cetriolo fresco, zucchero e acido malico, che pulisce il palato preparandolo alle portate principali.

Di grande impatto anche il cestino dei lievitati fatti in casa, serviti prima degli antipasti. La selezione comprendeva grissini torinesi al pomodoro, una pagnotta multicereale ricca di semi, chiacchiere salate al rosmarino e una rivisitazione salata della ferratella abruzzese. Ad accompagnare i panificati, un eccellente burro montato allo zafferano e alghe, sintesi perfetta tra terra e mare. [Link Interno: Leggi i nostri approfondimenti sulle tecniche di panificazione artigianale].

L’Antipasto: Le Cozze a Bassa Temperatura

La prima portata principale ha visto protagoniste le cozze, cotte a bassa temperatura per preservarne la carnosità. Il mollusco è stato farcito con una purea concentrata di pomodoro arrosto e servito con maionese al peperoncino, crema all’aglio nero, olio al prezzemolo e acqua di frutti di mare. A chiudere il piatto, un crostino al pomodoro e origano per la necessaria nota croccante.

Per questo piatto complesso e stratificato, il calice in abbinamento è stato un Franciacorta “Corteaura” Pas Dosé. I suoi 50 mesi di sosta sui lieviti hanno garantito una bollicina fine e una struttura capace di sostenere la spinta umami dell’aglio nero e l’acidità del pomodoro.

I Primi Piatti: Dal Risotto di Pesce alla Genovese di Mare

Il cuore della degustazione ha proposto due primi piatti che fotografano l’identità del Ristorante Poniente Salerno:

  1. Risotto allo zafferano di mare:Il riso viene cotto in un brodo ristretto di pesce e crostacei e mantecato con burro acido. A completare l’opera, tranci di rana pescatrice e un inaspettato fondo di maiale, che conferisce una spinta sapida e terrosa al piatto. L’abbinamento enologico ha visto protagonista il rosato “Costiero” 2025, un vino a base Negramaro della cantina Giustini.
  2. Stock in spuma alla genovese:Un’interpretazione contemporanea della tradizione. Lo stoccafisso incontra la dolcezza della cipolla candita e la consistenza della tapioca e delle lenticchie beluga. La maionese al baccalà lega gli elementi. Il piatto, che evoca l’alta cucina d’avanguardia, è stato servito con un Pinot Nero 2025 della cantina cooperativa Lavis. Il direttore di sala Giovanni Cucco lo ha servito a una temperatura leggermente inferiore alla norma, una scelta tecnica impeccabile per esaltare il connubio con il pesce.

Il Dessert: L’Originalità di “Non è colazione”

La conclusione del percorso riflette l’approccio ludico ma tecnicamente inappuntabile di Martinelli ai dolci. Il dessert, battezzato “Non è colazione”, gioca sulle forme e sui sapori del primo pasto della giornata riproponendoli a fine cena. Si compone di un soffice plumcake d’orzo, abbinato a un gelato al mascarpone e a una mousse di caffè intensa e persistente. Un finale netto, non stucchevole, che chiude con eleganza la degustazione.

L’esperienza al ristorante Poniente dimostra come la ristorazione all’interno dei porti turistici stia cambiando pelle. Sotto la direzione di Mirko Notaro e grazie alla mano felice dello chef Gabriele Martinelli, il Marina d’Arechi di Salerno ospita oggi una realtà matura, capace di proporre una cucina di ricerca senza mai perdere il contatto con il gusto e la leggibilità dei piatti. Che sia per un cocktail al tramonto a La Terrazza o per un percorso di degustazione completo, Poniente rappresenta un indirizzo da segnare in agenda per chi cerca un’esperienza gastronomica di rilievo sulla costa campana.

Se sei un appassionato di alta ristorazione e ti trovi nei pressi di Salerno, prenota un tavolo al Poniente per scoprire di persona il menù di Gabriele Martinelli. Per restare sempre aggiornato sulle novità enogastronomiche del territorio campano e leggere le nostre recensioni sui migliori ristoranti, iscriviti alla nostra newsletter dedicata o visita la sezione Ristoranti del nostro sito.

Andrea Criscuolo

Andrea Criscuolo

Nato a Salerno il 3/3/68 avvocato giuslavorista dal 1995 e giornalista pubblicista sportivo ma con la passione per la enogastronomia

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