AuthorSara SannaCategoryDifficultyIntermediate
Yields4 Servings
Prep Time30 minsCook Time15 minsTotal Time45 mins

"Retrobanco Pizza&Bistrot, nasce dall'idea di alcuni giovani con la passione per il food, desiderosi di tornare a lavorare nella loro città, Torre del Greco, e di investire tutta la loro esperienza in un progetto tutto loro: un bistrot che racconti il territorio."

"Retrobanco oggi è gestito dal pizzaiolo Antonio Ifigenia, che sin da piccolo si è dedicato anima e corpo al suo lavoro. Inizia come porta pizze; poi apprende i segreti dell'arte bianca, li studia e perfeziona, e lavora in varie città d’Italia alla corte di pizzaioli blasonati (come Starita)."

"Ora è lui ad essere definito tale! Il menù delle pizze è molto ampio. La cucina è ben organizzata. Vengono utilizzati prodotti freschi di mercato, di terra e di mare. A pranzo si può usufruire di un comodo menù d'asporto." (Cit. Fb Retrobanco)

Retrobanco (ristorante e pizzeria)
Info, prenotazioni e asporto:
0813761158 - 345 5907106
Corso Vittorio Emanuele, 168
Torre del Greco (NA)

Lo staff di Retrobanco, ci regala la ricetta di uno dei loro piatti più apprezzati: Paccheri con astice e pomodorini del piennolo. Semplice da preparare e di grande effetto.

 
Ingredienti:
 1 astice
 350 g di paccheri (trafilati al bronzo)
 400 g di pomodori del piennolo
 1 ciuffo di prezzemolo
 1 spicchio di aglio
 ½ bicchiere vino bianco
 Sale q.b.
 Peperoncino q.b.
 Olio extravergine d'oliva q.b.

Procedimento:

1

Con un coltello adatto o delle buone forbici da cucina, tagliare l'astice a metà nel senso della lunghezza.
In un tegame scaldare un po’ di olio extravergine con uno spicchio di aglio, fare rosolare leggermente e adagiare le due metà dell’astice con la parte aperta rivolta verso il fondo della padella. Dopo tre minuti eliminare l'aglio e aggiungere i pomodorini del piennolo, il prezzemolo e il peperoncino. Girare l'astice e farla cuocere altri 3 minuti per lato. Terminata la cottura, mettere l'astice da parte. Intanto con le forbici estrarre la carne dal corpo dell’astice e tagliare le chele per tirare fuori ancora moltissimi pezzi di polpa.
Mettere sul fuoco la pentola dell’acqua salata in cui far cuocere la pasta. Appena l’acqua raggiunge il bollore buttare la pasta; scolarla al dente e tenere da parte un mestolo di acqua di cottura da aggiungere al sughetto preparato con i pomodorini e l'astice. Aggiungere dunque la pasta al sugo (a cui devono essere aggiunti i pezzi di polpa tirati fuori dal carapace), cuocere per qualche minuto e completare con una spolverata di prezzemolo tritato e un filo d'olio evo.

Ingredients

 1 astice
 350 g di paccheri (trafilati al bronzo)
 400 g di pomodori del piennolo
 1 ciuffo di prezzemolo
 1 spicchio di aglio
 ½ bicchiere vino bianco
 Sale q.b.
 Peperoncino q.b.
 Olio extravergine d'oliva q.b.

Directions

1

Con un coltello adatto o delle buone forbici da cucina, tagliare l'astice a metà nel senso della lunghezza.
In un tegame scaldare un po’ di olio extravergine con uno spicchio di aglio, fare rosolare leggermente e adagiare le due metà dell’astice con la parte aperta rivolta verso il fondo della padella. Dopo tre minuti eliminare l'aglio e aggiungere i pomodorini del piennolo, il prezzemolo e il peperoncino. Girare l'astice e farla cuocere altri 3 minuti per lato. Terminata la cottura, mettere l'astice da parte. Intanto con le forbici estrarre la carne dal corpo dell’astice e tagliare le chele per tirare fuori ancora moltissimi pezzi di polpa.
Mettere sul fuoco la pentola dell’acqua salata in cui far cuocere la pasta. Appena l’acqua raggiunge il bollore buttare la pasta; scolarla al dente e tenere da parte un mestolo di acqua di cottura da aggiungere al sughetto preparato con i pomodorini e l'astice. Aggiungere dunque la pasta al sugo (a cui devono essere aggiunti i pezzi di polpa tirati fuori dal carapace), cuocere per qualche minuto e completare con una spolverata di prezzemolo tritato e un filo d'olio evo.

Paccheri con astice e pomodorini del piennolo. Ricetta del Ristorante Pizzeria Retrobanco

Sara Sanna

Ho 48 anni e vivo in Sardegna. Ho lavorato come tecnico del restauro archeologico prima, poi come guida turistica e operatrice museale presso la "Fondazione Barumini Sistema Cultura" che si occupa della...

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