# Propar 50 anni: la gestione del rischio in agricoltura - Link: https://www.foodmakers.it/propar-50-anni-cooperativa-agricola-ravenna/
- Published: 2026-10-30T10:00:00+01:00
- Author: Antonio Savarese ## Mezzo secolo di Propar: radici profonde nella terra romagnola Era il 1976 quando un gruppo di produttori agricoli ravennati decise di unire le
forze, dando vita a quella che sarebbe diventata una realtà cardine nel panorama
agroalimentare italiano. Celebrare cinquant’anni di attività non è solo un traguardo
anagrafico per una cooperativa come Propar, ma rappresenta la testimonianza di una
tenacia che ha saputo evolversi mantenendo saldi i valori fondanti della mutualità.
Operando su un territorio vasto che abbraccia Emilia-Romagna, Veneto e Marche, la
cooperativa si è specializzata nel comparto del pomodoro e delle orticole da industria,
diventando un attore fondamentale nella filiera che porta il prodotto dal campo alla trasformazione. Ripercorrere la storia di questo mezzo secolo significa immergersi in un’evoluzione
costante. Dagli anni settanta a oggi, le tecniche di coltivazione sono mutate profondamente,
spinte dall’innovazione tecnologica e dalla necessità di rispondere a mercati sempre
più esigenti. Propar ha saputo interpretare queste trasformazioni, agendo come un
volano per la modernizzazione delle aziende socie. La sede di Fornace Zarattini,
alle porte di Ravenna, non è stata solo il centro operativo, ma un vero punto di
incontro dove la sapienza contadina si è misurata con la necessità di fare sistema,
unendo piccoli e grandi produttori sotto l’egida di un progetto comune. ## L’evento celebrativo: un momento di riflessione strategica Sabato 7 novembre, la sede della cooperativa aprirà le sue porte per un appuntamento
che va oltre la semplice ricorrenza celebrativa. Il convegno “La gestione del rischio:
verso un sistema integrato” sottolinea la volontà di Propar di non guardare solo
al passato, ma di anticipare le criticità del futuro. In un’epoca segnata da fenomeni
meteorologici sempre più estremi, la capacità di tutelare le imprese agricole non
è più una scelta opzionale, ma un requisito indispensabile per garantire la continuità
produttiva del settore. L’incontro si prospetta come un tavolo di confronto ad alto livello. La presenza
dei vertici di Confcooperative, del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) e della Regione Emilia-Romagna dimostra quanto
sia centrale il tema affrontato. È significativo che a discutere di questi argomenti
siano proprio coloro che vivono quotidianamente la realtà della cooperazione, un
modello che in Romagna ha saputo resistere alle tempeste economiche proprio grazie
alla capacità di condividere oneri e vantaggi. ## Il cambiamento climatico e l’urgenza di nuovi strumenti Il cuore del dibattito, intitolato “Il clima che cambia: dati, evidenze e prospettive”,
punta i riflettori su una realtà innegabile. Le stagioni agricole non seguono più
i cicli di un tempo; gelate tardive, siccità prolungate e nubifragi violenti si susseguono con una frequenza che mette a dura prova la resilienza dei raccolti. È in questo scenario che la gestione del rischio in agricoltura diventa la nuova
frontiera della sostenibilità, non solo ambientale, ma economica. Durante la giornata, il contributo di esperti provenienti da settori tecnici come
la meteorologia e l’analisi dei dati sarà fondamentale per tradurre la complessità
dei fenomeni naturali in strumenti di calcolo utilizzabili dalle aziende agricole.
Comprendere l’evoluzione del clima significa poter pianificare meglio, scegliere
varietà più resistenti e prevedere gli interventi necessari. La sfida che Propar
pone al settore è quella di passare da una gestione dell’emergenza, spesso caratterizzata
da interventi postumi, a una prevenzione sistematica, dove la raccolta dei dati è la base solida su cui costruire piani di difesa attivi. ## Mutualità e protezione: il modello cooperativo Il secondo panel di approfondimento verterà su un concetto cardine per la storia
di Propar: la mutualità nella gestione del rischio. Da decenni, la cooperativa agisce
come uno scudo per i propri associati, rendendo sostenibili oneri che, per un singolo
imprenditore agricolo, potrebbero risultare proibitivi. Il modello mutualistico,
che sta alla base del movimento cooperativo, trova nella gestione dei rischi agricoli
la sua massima espressione di efficacia. Condividere il rischio significa, in sostanza, diluire l’impatto di un evento avverso
su una platea più ampia. Quando il raccolto di pomodori subisce un danno, il sistema
creato da Propar permette di mitigare le perdite, garantendo che l’azienda agricola
abbia le risorse per continuare l’attività nella stagione successiva. È un principio
di solidarietà che non è solo etico, ma profondamente razionale dal punto di vista
economico. La riflessione guidata da Remo Magnani, direttore della cooperativa, sarà cruciale proprio per analizzare come questa esperienza possa essere scalata
o adattata di fronte alle nuove complessità globali, dove il rischio non è più solo
legato alla singola annata, ma a mutamenti strutturali di lungo periodo. ## Verso un sistema integrato di tutela Il convegno approderà infine al confronto più ampio, che vedrà seduti allo stesso
tavolo rappresentanti delle organizzazioni agricole, istituzioni e il sistema assicurativo.
La gestione del rischio in agricoltura richiede un approccio sinergico. Non basta,
infatti, la buona volontà del singolo agricoltore o la protezione mutualistica interna;
occorre un ecosistema che colleghi il settore agricolo con quello finanziario e assicurativo, sotto la guida di politiche pubbliche lungimiranti. La partecipazione di soggetti come ASNACODI, COORDIFESA e rappresentanti del sistema
assicurativo come Generali Italia, indica la volontà di trovare un linguaggio comune.
Troppo spesso, infatti, il mondo della finanza e quello dell’agricoltura hanno viaggiato
su binari paralleli. Il futuro richiede, invece, strumenti di copertura che siano
sempre più mirati, flessibili e accessibili. Il ruolo del MASAF sarà fondamentale
in questa discussione per delineare le prospettive della Politica Agricola Comune
e come questa possa sostenere le imprese agricole nella transizione verso sistemi
di gestione del rischio più complessi e tecnologici. ## L’impegno delle istituzioni e le prospettive future La chiusura dei lavori, affidata a figure di spicco come l’assessore regionale Alessio
Mammi e il presidente di Confcooperative Maurizio Gardini, darà un peso politico
significativo alla giornata. La Regione Emilia-Romagna, da sempre attenta alle tematiche
dell’innovazione agricola, ha interesse a che le proprie filiere, specialmente quelle
del pomodoro da industria, rimangano competitive a livello internazionale. La cooperazione, in questo senso, funge da interlocutore privilegiato per le istituzioni.
Le sfide del settore primario, che spaziano dalla sostenibilità idrica alla gestione
del suolo, trovano in Propar un punto di riferimento che ha saputo, in cinquant’anni,
costruire un ponte saldo tra la terra e il mercato. Celebrare questo anniversario
significa quindi riconoscere il valore del lavoro di migliaia di soci e collaboratori
che hanno reso possibile il mantenimento di un’eccellenza produttiva in una delle
aree agricole più fertili e complesse d’Europa. Il futuro di Propar, dopo questa celebrazione, si prospetta all’insegna di un costante
adattamento. Se la storia dei primi cinquanta anni è stata quella di una crescita
organica e di un radicamento territoriale, la direzione tracciata per i prossimi
decenni sembra essere quella della resilienza digitale e climatica. La capacità di integrare le nuove tecnologie, dal monitoraggio satellitare alla modellistica
predittiva, rappresenterà la vera prova del nove per una cooperativa che ha già dimostrato di saper guardare oltre l’orizzonte. L’invito a riflettere sulla gestione
del rischio, rivolto a tutto il mondo agricolo, testimonia la volontà di Propar di continuare a guidare il cambiamento, non solo di subirlo, mantenendo sempre la
dignità del lavoro contadino al centro di ogni strategia di sviluppo. Per coloro
che desiderano seguire da vicino le iniziative della cooperativa e rimanere aggiornati
sui futuri progetti, il sito ufficiale di Propar resta il punto di riferimento per
ogni approfondimento. ### Condividi: * [ Facebook ](https://www.foodmakers.it/propar-50-anni-cooperativa-agricola-ravenna/) * [ WhatsApp ](https://www.foodmakers.it/propar-50-anni-cooperativa-agricola-ravenna/) * [ X ](https://www.foodmakers.it/propar-50-anni-cooperativa-agricola-ravenna/) * [ LinkedIn ](https://www.foodmakers.it/propar-50-anni-cooperativa-agricola-ravenna/) * [ E-mail ](https://www.foodmakers.it/propar-50-anni-cooperativa-agricola-ravenna/?subject=%5BPost%20Condiviso%5D%20Propar%2050%20anni%3A%20la%20gestione%20del%20rischio%20in%20agricoltura&body=https%3A%2F%2Fwww.foodmakers.it%2Fpropar-50-anni-cooperativa-agricola-ravenna%2F&share=email) * [ Telegram ](https://www.foodmakers.it/propar-50-anni-cooperativa-agricola-ravenna/) * [ Stampa ](https://www.foodmakers.it/propar-50-anni-cooperativa-agricola-ravenna/#print) * [ Threads ](https://www.foodmakers.it/propar-50-anni-cooperativa-agricola-ravenna/) ### Mi piace: Mi piace Caricamento in corso… ### _Correlati_