Procida Si Anima con il Jazz: Un Festival di Stelle Internazionali e L’Arte di “Fotografando Jazz”
L’isola di Procida, perla del Golfo di Napoli e già nota per il suo innegabile fascino mediterraneo, si prepara a un autunno vibrante, risuonando delle melodie avvolgenti e delle improvvisazioni inebrianti del jazz. Dal 10 al 13 settembre, infatti, l’isola ospiterà la prima edizione delProcida Jazz Fest, un evento ambizioso che promette di trasformare gli angoli più suggestivi dell’isola in palcoscenici a cielo aperto per alcuni dei più grandi nomi della scena jazz nazionale e internazionale. Ma l’esperienza inizia ben prima, con un’emozionante anteprima artistica: la mostra fotografica“Fotografando Jazz” di Francesco Truono, un percorso visivo che cattura l’anima e l’energia di un genere musicale senza tempo attraverso gli sguardi e i gesti dei suoi protagonisti più iconici. Questa combinazione di musica dal vivo e fotografia d’autore eleva il Procida Jazz Fest a un appuntamento culturale di spicco, non solo per gli amanti del jazz, ma per chiunque desideri scoprire l’isola da una prospettiva nuova e profondamente artistica.
Il festival non è solo una rassegna di concerti, ma un vero e proprio racconto in musica che esplora le sfumature del jazz e le sue innumerevoli contaminazioni. Dodici concerti, distribuiti in cinque location incantevoli, e oltre cinquanta artisti daranno vita a un’atmosfera magica, dove la bellezza naturale di Procida si fonderà con l’intensità delle performance musicali. L’iniziativa, promossa da un consorzio di associazioni – New Around Midnight, Napoli Jazz Club e Marina di Procida – e sostenuta da importanti istituzioni come il Ministero della Cultura, la Regione Campania, la Città Metropolitana di Napoli e il Comune di Procida, evidenzia un impegno concreto nella valorizzazione del territorio attraverso eventi culturali di alta qualità. La direzione artistica è affidata a Michele Solipano, un nome che da anni è sinonimo di eventi musicali di successo in contesti storici e di grande prestigio, garantendo un programma curato e di respiro internazionale.
Procida, Un Palcoscenico Naturale per Note e Immagini: Tra Storia e Bellezza
Procida, con le sue case color pastello aggrappate alla scogliera, i vicoli tortuosi, i porti pittoreschi e la suggestiva Terra Murata, rappresenta la cornice ideale per un festival che ambisce a stabilire un “rapporto nuovo con la città”, come afferma il Direttore Artistico Michele Solipano. L’isola, che ha saputo incantare scrittori, registi e viaggiatori, e che nel 2022 ha rivestito il prestigioso ruolo di Capitale Italiana della Cultura, dimostra ancora una volta la sua vocazione a essere un crocevia di idee, arte e bellezza. Il Procida Jazz Fest si inserisce perfettamente in questa visione, offrendo non solo intrattenimento, ma anche un’occasione per riflettere sul legame profondo tra musica, luogo e identità.
Le location scelte per gli eventi del festival sono un’ulteriore testimonianza di questa ricerca di armonia tra arte e paesaggio. Palazzo d’Avalos, un’antica residenza nobiliare trasformata in suggestiva sede espositiva, ospita la mostra fotografica “Fotografando Jazz”. Il Tenimento Agricolo di Terra Murata, con la sua vista mozzafiato sul mare, diventerà un anfiteatro naturale per concerti al tramonto. Il Molo di Sopraflutto, un luogo insolito e poetico, sarà teatro di indimenticabili concerti all’alba, momenti di pura magia dove le prime luci del giorno si fondono con le note delicate del pianoforte. La Marina, cuore pulsante della vita isolana, accoglierà le performance serali, mentre la Sala Consiliare diventerà il centro di approfondimento culturale con i seminari dedicati alle “Storie di Jazz”. Ogni scelta logistica è pensata per esaltare l’unicità dell’isola e offrire al pubblico un’esperienza immersiva che va oltre il semplice ascolto musicale, trasformandosi in un vero e proprio viaggio sensoriale attraverso la cultura e il paesaggio procidano.
“Fotografando Jazz” di Francesco Truono: L’Anima del Jazz Catturata in Immagini
L’atmosfera del Procida Jazz Fest prende forma già con l’esposizione “Fotografando Jazz” di Francesco Truono, un’anteprima che prepara il pubblico all’intensità delle esibizioni dal vivo. Aperta tutti i giorni fino al 20 settembre, dalle 10.30 alle 13.30 presso Palazzo d’Avalos, questa mostra è un tributo visivo a vent’anni di carriera del fotografo al fianco dei giganti della musica. Truono non si limita a documentare, ma interpreta, scava nell’anima dei musicisti per restituire non solo la loro immagine, ma la loro essenza.
Le trenta immagini esposte sono un inno all’espressione umana e musicale. Profili che emergono appena dal buio, quasi a voler suggerire l’intimità del processo creativo; strumenti che sembrano animati, estensioni dell’anima del musicista; volti assorti inondati di luce, che rivelano la concentrazione e la passione che animano ogni nota. Tra i soggetti immortalati da Truono spiccano nomi che hanno fatto la storia del jazz e non solo: il virtuoso sassofonistaJavier Girotto, il leggendarioChick Corea, la potente voce diDee Dee Bridgewater, il carismaticoJames Brown. Ma anche icone della musica italiana che hanno flirtato con il genere, come il compiantoPino Daniele,James Senese,Ornella VanonieGino Paoli. Ogni scatto è una finestra su un momento irripetibile, un frammento di storia della musica, catturato con maestria e sensibilità.
La relazione tra jazz e fotografia è profonda e intrinseca. Entrambe le arti si nutrono di improvvisazione, di istanti irripetibili, di espressione autentica. La fotografia, come il jazz, cerca di catturare l’effimero, di dare forma a ciò che è intangibile. Truono, con il suo obiettivo, ferma il tempo, cristallizzando l’energia di un’esecuzione, la profondità di uno sguardo, la tensione di un accordo. Le sue opere non sono semplici ritratti, ma vere e proprie narrazioni visive che permettono al visitatore di “sentire” la musica anche attraverso l’assenza del suono. Questa mostra è un ponte tra l’esperienza visiva e quella uditiva, un’introduzione perfetta all’immersione totale nel mondo del jazz che il festival si appresta a offrire.
Il Cuore del Festival: Un Programma Stellare tra Alba e Tramonto
Il vero fulcro del Procida Jazz Fest è il suo programma musicale, un calendario denso e variegato che promette di soddisfare i gusti più raffinati. Con dodici concerti distribuiti in quattro giorni e oltre cinquanta artisti coinvolti, il festival è un crogiolo di talenti, stili e interpretazioni, un viaggio attraverso le mille sfaccettature del jazz contemporaneo e le sue radici.
Le Serate Inaugurali: Giovani Talenti e Grandi Nomi
Il debutto del festival, giovedì 10 settembre, è affidato all’energia dellaHalf Century Trio Orchestra di Francesco Trio, un gruppo composto da artisti isolani che daranno il via alle danze con un tributo alla tradizione e alla contemporaneità del genere. È un segnale forte: il Procida Jazz Fest valorizza le risorse del territorio, ponendo le radici locali accanto alle stelle internazionali.
Venerdì 11 settembre, il programma si infiamma. Alle 19.00, al suggestivo Tenimento Agricolo di Terra Murata, il palcoscenico sarà del trio guidato dalla stella turcaHakan Başar. Başar è un pianista prodigio, la cui maturità artistica smentisce la giovane età, capace di incantare con la sua tecnica impeccabile e la sua sensibilità interpretativa. La mattina seguente, alle 6.00, offrirà un’esperienza unica e irripetibile: un concerto di piano solo al Molo di Sopraflutto, dove le note si fonderanno con i colori cangianti dell’alba, creando un momento di pura trascendenza. La sera, alle 21.00, alla Marina, si esibirannoMax Ionata & Hammond Groovers 4et. Max Ionata, uno dei sassofonisti italiani più apprezzati e attivi sulla scena internazionale, con la sua energia contagiosa e il suo inconfondibile sound, promette una performance carica di groove e improvvisazione, affiancato dal calore avvolgente dell’Hammond.
Ritmi Cubani e Leggende del Jazz per un Sabato Indimenticabile
Sabato 12 settembre, il festival prosegue con ritmi calienti e melodie avvolgenti. Alle 19.00, ancora al Tenimento Agricolo, sarà la volta dei ritmi cubani delDany Noel Latin Jazz Trio. Dany Noel è un contrabbassista e compositore di fama mondiale, maestro nell’amalgama tra la tradizione jazzistica e le cadenze vibranti della musica latina. La sua esibizione sarà un invito a viaggiare con la mente verso orizzonti sonori esotici e passionevoli. La sera, alle 21.00, alla Marina, l’attesa è tutta per ilGiuseppe Venezia 5et, che ospiterà una vera icona del jazz italiano, il trombettistaFabrizio Bosso. Bosso, con la sua tromba inconfondibile e il suo fraseggio lirico e potente, è una garanzia di virtuosismo ed emozione. La sua presenza al Procida Jazz Fest è un sigillo di qualità e un richiamo irresistibile per gli appassionati del genere.
Gran Finale: Omaggio all’Alba e ai Grandi del Jazz
Domenica 13 settembre sarà un gran finale, ricco di emozioni e di appuntamenti imperdibili. L’alba porterà ancora un momento magico con il concerto della pianista procidanaMaria Grazia Ritrovatoal Molo di Sopraflutto. Un tributo all’isola e ai suoi talenti, un risveglio musicale in sintonia con la natura. Al tramonto, al Tenimento Agricolo, si esibiranno laFreedom Jazz Quartete la leggenda argentinaJavier Girotto. Girotto, già protagonista degli scatti di Francesco Truono, è un sassofonista di straordinaria inventiva, capace di fondere le radici sudamericane con il linguaggio universale del jazz, creando sonorità uniche e coinvolgenti. La sua esibizione sarà un culmine di virtuosismo e passione. La sera, la chiusura ufficiale del festival al porto sarà un omaggio a una delle voci più iconiche di tutti i tempi:Frank Sinatra. L’interpretazione sarà affidata aGianluca Guidi, attore e cantante di grande sensibilità, accompagnato dall’Elio Coppola Trio. Un tributo elegante e raffinato che sigillerà questa prima edizione del Procida Jazz Fest con un tocco di glamour e nostalgia.



“Storie di Jazz”: Approfondimenti e Incontri con Lino Volpe
Il Procida Jazz Fest non è solo musica dal vivo, ma anche un’opportunità di approfondimento culturale e di riflessione sul genere. Dalla mattina dell’11 alla sera del 13 settembre, la Sala Consiliare ospiterà il ciclo di seminari intitolato “Storie di Jazz”, un appuntamento fisso alle 11.00 per esplorare le origini, le evoluzioni e le aneddotiche di questa musica affascinante. A guidare questi incontri sarà lo scrittore e registaLino Volpe, una figura di spicco nel panorama culturale italiano, noto per la sua capacità di raccontare con passione e competenza la storia del jazz.
I seminari offriranno uno sguardo dietro le quinte del jazz, analizzando i suoi protagonisti, le sue correnti e il suo impatto sociale e culturale. Sarà un’occasione preziosa per il pubblico per ampliare le proprie conoscenze e per comprendere meglio il contesto in cui si sono sviluppate le opere dei grandi maestri. Domenica 13 settembre, alle 17.00, Lino Volpe presenterà il suo libro “Jazz Story, il diario di Tony Monten”, un saggio in forma di romanzo che ha già catturato l’attenzione del mondo editoriale e che, a conferma del suo valore narrativo, è destinato a diventare una serie per Amazon Prime. Questo appuntamento non è solo una presentazione letteraria, ma un dialogo aperto sulla narrazione del jazz, sulla sua capacità di ispirare storie e personaggi, e sulla sua perenne rilevanza nel panorama artistico contemporaneo. Per partecipare ai seminari, tutti gli eventi sono gratuiti, è consigliabile prenotarsi inviando un’email a procidajazzfest, garantendo così un’esperienza organizzata e piacevole.
Un Impegno per la Cultura e il Territorio: Visione e Obiettivi del Procida Jazz Fest
Il Procida Jazz Fest è molto più di una semplice serie di concerti; è un progetto ambizioso con obiettivi chiari e una visione a lungo termine. Come sottolinea il Direttore Artistico Michele Solipano, “Portare la musica jazz in luoghi suggestivi e carichi di storia; è un modo di stabilire un rapporto nuovo con la città”. Questa dichiarazione racchiude l’essenza dell’iniziativa: non solo proporre musica di qualità, ma integrarla profondamente nel tessuto urbano e sociale di Procida, creando un dialogo tra l’arte e il patrimonio storico dell’isola.
L’esperienza di Solipano, che ha già organizzato eventi di successo in contesti prestigiosi come Castel Sant’Elmo e la Chiesa di San Giovanni Maggiore a Napoli, e il Teatro Romano di Benevento, è una garanzia di professionalità e innovazione. La scelta di Procida come nuova sede per un festival jazz è strategica e risponde a un desiderio comune di “inserire l’isola nel circuito dei festival di settore e prolungare la stagione turistica”. Alessandra Gentile, Assessore comunale di Procida, evidenzia con entusiasmo questa prospettiva: “crediamo molto nella cultura e negli eventi di qualità per valorizzare il territorio oltre l’estate”. Questo approccio mira a trasformare Procida in una destinazione culturale attiva anche al di fuori dei mesi estivi, promuovendo un turismo più consapevole e sostenibile, basato sull’offerta di esperienze significative.
La collaborazione tra associazioni locali e nazionali – New Around Midnight, Napoli Jazz Club, Marina di Procida – e il sostegno di enti pubblici di rilievo come il Ministero della Cultura, la Regione Campania, la Città Metropolitana di Napoli e il Comune di Procida, dimostrano la solidità e la condivisione di una visione comune. Questo network di supporto è fondamentale per la riuscita di eventi di tale portata, che non solo arricchiscono l’offerta culturale, ma generano anche un indotto economico significativo per la comunità locale. Il Procida Jazz Fest si configura quindi come un modello virtuoso di valorizzazione territoriale, dove la musica diventa veicolo per la promozione dell’identità e della bellezza di un luogo unico come Procida.
Procida Oltre l’Estate: Un Invito a Vivere l’Isola Attraverso il Jazz
Il Procida Jazz Fest invita a scoprire un’isola che sa sorprendere e affascinare in ogni stagione. Settembre, con le sue giornate ancora calde e le folle estive diradate, offre un’opportunità unica per esplorare Procida in tutta la sua autenticità. Le acque cristalline, le spiagge nascoste, i sentieri panoramici e i sapori della cucina locale diventano un corollario perfetto per un’esperienza musicale e culturale indimenticabile. L’isola, con il suo carattere autentico e la sua gente accogliente, si presta a essere vissuta con lentezza, permettendo ai visitatori di connettersi profondamente con il luogo.
Partecipare al festival significa non solo assistere a concerti di altissimo livello, ma anche immergersi nell’atmosfera di Terra Murata, il borgo più antico e elevato, scoprire il fascino malinconico di Palazzo d’Avalos, passeggiare tra le case colorate di Marina Corricella o ammirare il tramonto da uno dei tanti punti panoramici. Il jazz, musica di libertà e improvvisazione, trova in Procida il suo habitat naturale, un luogo dove la bellezza si manifesta in infinite sfumature. Il festival è un’opportunità per chiunque, dal turista occasionale all’appassionato d’arte, di vivere un’esperienza arricchente, combinando la passione per la musica con la scoperta di uno dei gioielli del Mediterraneo. Che siate amanti del jazz, della fotografia, della storia o semplicemente cercatori di bellezza, Procida e il suo festival vi attendono per un’esperienza che va oltre le aspettative.
Un Appuntamento Imperdibile per Amanti del Jazz e della Bellezza Italiana
Il primo Procida Jazz Fest, arricchito dall’evocativa mostra “Fotografando Jazz” di Francesco Truono, si annuncia come un evento di punta nel calendario culturale italiano. Dal 10 al 13 settembre, l’isola si trasformerà in un santuario della musica e dell’arte, offrendo un programma denso di concerti stellari, incontri culturali e momenti di pura magia, come i concerti all’alba che fondono il risveglio della natura con le armonie del jazz. È un’occasione d’oro per assistere a performance di artisti del calibro di Hakan Başar, Max Ionata, Fabrizio Bosso e Javier Girotto, scoprire i seminari di Lino Volpe e lasciarsi trasportare dalle immagini evocative di Francesco Truono.
Unisciti a questa celebrazione della musica, della cultura e della bellezza italiana. Non perdere l’opportunità di vivere Procida in un periodo dell’anno dove la sua autenticità risplende ancora di più. Tutti gli eventi sono gratuiti, rendendo l’accesso alla cultura facile e inclusivo. Per la mostra “Fotografando Jazz” a Palazzo d’Avalos (aperta fino al 20 settembre, 10.30-13.30), le informazioni sono disponibili scrivendo a asspalazzodavalos o chiamando il 333.3510701. Per i seminari “Storie di Jazz” è richiesta la prenotazione via email all’indirizzo procidajazzfest. Ti aspettiamo a Procida per un’esperienza indimenticabile che unisce la maestosità del jazz al fascino senza tempo di un’isola da scoprire!

