La pizza napoletana non è solo un alimento, ma un vero e proprio patrimonio familiare, un sapere che si tramanda di generazione in generazione. È questa l’essenza del nuovo, toccante progetto di Enzo Coccia, maestro pizzaiolo de La Notizia di Napoli, intitolato “Pizza, una questione di famiglia“. L’iniziativa celebra la tradizione, l’innovazione e il legame indissolubile tra l’arte bianca e le storiche dinastie di pizzaioli, mettendo in luce l’emozionante passaggio di testimone da padre a figlio.

Un riconoscimento che va oltre la gastronomia

Enzo Coccia, figura di spicco e ambasciatore della pizza napoletana nel mondo, ha portato la sua pizzeria, La Notizia, a ottenere la prestigiosa segnalazione MICHELIN con una “forchetta”, testimonianza della qualità e autenticità della sua proposta. Forte della passione condivisa con i figli Andrea e Marco, anch’essi sommelier e attivi promotori, Coccia ha ideato questo ciclo di tre serate-evento aperte al pubblico, che si svolgeranno tra settembre e novembre 2025 presso La Notizia 94 (ad eccezione della prima, a La Notizia 53).

Il progetto mira a sostenere e valorizzare la pizza come trasmissione di identità e sapere, un filo conduttore che unisce le generazioni di amici pizzaioli. Le cene diventeranno occasioni per un confronto diretto, arricchite da aneddoti, racconti e la presentazione di pizze iconiche e tradizionali.

Le storiche dinastie protagoniste a Napoli

L’iniziativa vedrà la partecipazione di tre famiglie che rappresentano l’eccellenza e la storia della pizza:

  1. 29 settembre: Ciro Oliva della storica pizzeria Concettina ai Tre Santi si unisce al padre Antonio. Oliva è noto per aver innovato la tradizione familiare nel quartiere della Sanità e per progetti sociali come la “Pizza Sospesa”. Presenteranno la pizza “La Pacchianella nel rutiello”. A far da contraltare, i Coccia proporranno una “Pizza bianca con mozzarella di bufala Campana DOP” e tartufo. La serata avrà anche una valenza sociale: parte del ricavato sarà devoluto a S.O.S. Sostenitori Ospedale Santobono ETS di Napoli.
  2. 13 ottobre: Attilio Bachetti della Pizzeria Da Attilio alla Pignasecca, erede di un locale fondato nel 1938 e riconosciuto Pizzaiolo Verace, sarà affiancato dal figlio Mario. Bachetti presenterà la “Pizza Profumi d’Autunno”, mentre La Notizia risponderà con una Focaccia con crema di zucca e ventricina abruzzese.
  3. 10 novembre: Pierluigi Police della pizzeria ‘O Scugnizzo di Arezzo e il figlio Gennaro porteranno in tavola un connubio tra eredità meridionale e territorio toscano con la Pizza Marfisa. La Notizia proporrà la Ciropedia.

Questi incontri non sono solo una vetrina gastronomica, ma una celebrazione della “cultura ed emozione” che si nascondono dietro l’arte della pizza.

Collaborazioni e abbinamenti d’eccellenza

Ogni cena è stata arricchita da importanti partnership con aziende agricole e vitivinicole italiane, con l’obiettivo di creare abbinamenti perfetti tra vino e pizza, studiati con il patrocinio di AIS Campania e la competenza di Andrea e Marco Coccia, entrambi sommelier. Si spazia dal Franciacorta di Cà del Bosco al tartufo San Pietro a Pettine per la prima serata, ai vini Trento Doc Dolomis per la seconda, fino alle bollicine di Barone Pizzini (Franciacorta) per l’ultima.

Un patrimonio da difendere e promuovere

Enzo Coccia è stato uno dei protagonisti del riconoscimento ufficiale della “Pizza Napoletana” come Specialità Tradizionale Garantita (STG) dall’Unione Europea nel 2010. Oggi, attraverso iniziative come Pizza Consulting, continua a diffondere l’arte della pizza in tutto il mondo. Il progetto “Pizza, una questione di famiglia” si inserisce in questo percorso, sottolineando che l’innovazione della pizza ha radici profonde nella sapienza artigianale e nella trasmissione generazionale. È un monito a non dimenticare le origini, valorizzando le persone che, con la loro vita, hanno reso la pizza un fenomeno globale.

Per chi volesse partecipare, il costo a persona è di 50 euro vini compresi, con prenotazione obbligatoria al +39 338 9993047. Un’occasione unica per vivere l’arte della pizza come una storia, un’emozione e, soprattutto, una questione di famiglia.

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