# Piccole, medie e digitali. Il digitale che fa “Impresa” nel Food - Link: https://www.foodmakers.it/piccole-medie-e-digitali-il-digitale-che-fa-impresa-nel-food/
- Published: 2019-05-10T18:43:04+02:00
- Author: Anna Orlando [⌊viila_campolieto⌉⌊viila_campolieto⌉[ Abbiamo avuto l’opportunità di partecipare alla tappa partenopea del tour organizzato
da **Registro.it,** anagrafe di tutti i domini “.it”, in giro per l’Italia. Un’occasione
imperdibile per una testata come la nostra che parla di cibo e di tutto quanto gira
intorno ad esso, in quanto nella tappa di Ercolano, nella cornice della settecentesca**
Villa Campolieto**, sede dell’istituto di studi per la direzione e gestione d’impresa“**
Stoà**”, si è affrontato il tema della digitalizzazione delle imprese del settore
dell’agroalimentare e della ristorazione. In una regione come la Campania, in cui i settori di sviluppo più forti sono indubbiamente
quelli legati al turismo e all’enogastronomia, abbiamo avuto modo di conoscere diversi
esempi di imprese che già sono riuscite ad effettuare la loro “trasformazione digitale”
e che negli ultimi anni si sono imposte sui mercati, anche internazionali, soprattutto
grazie all’ausilio della rete. L’italia gode di un buon livello di digitalizzazione
secondo i dati presentati da Registro.it. Fanalino di coda le regioni del sud che
pagano lo scotto di un contesto territoriale ancora difficile [⌊sala_piena⌉⌊sala_piena⌉[La Campania può ancora fare molto in termini di presenza
digitale e le specializzazioni potrebbero essere una utile via di accesso. La Campania può ancora fare molto in termini di presenza digitale e le specializzazioni
potrebbero essere una utile via di accesso. La Campania può ancora fare molto in
termini di presenza digitale e le specializzazioni potrebbero essere una utile via
di accesso. La Campania può ancora fare molto in termini di presenza digitale e le specializzazioni potrebbero essere una utile via di accesso. * _La Campania è 14esima in Italia per Tasso di Penetrazione di Internet, con un numero di Registranti pari al 6,6% del totale nazionale. Quasi un registrante su due è una impresa._ * _La Campania ospita 4.455 siti web afferenti al mercato agroalimentare, pari a poco più del 5% nazionale. Napoli guida la classifica regionale per i siti registrati tra le aziende della Ristorazione, Farinacei e Vino ma nel settore Agriturismo svetta Salerno._ * _Tra le microimprese del settore agroalimentare della provincia di Napoli, quasi 1 su 3 ha dominio “.it” ma quasi 2 su 3 hanno una presenza digitale su portali non proprietari. Il 6%, infine, non ha una presenza digitale._ “_Secondo i nostri dati in Italia a oggi sono stati registrati _**_in totale 3.198.114_**_
nomi a dominio .it –_ ha commentato **Anna Vaccarelli, Responsabile Relazioni esterne,
media, comunicazione e marketing di Registro .it **– _Il _**_tasso di penetrazione(
Tp) _****_di internet in Italia _**_si attesta su una media di 303,66 ogni 10.000
abitanti e la regione _**_Campania _****_si posiziona al 14° posto _**_della classifica
nazionale con un punteggio di 213 e un numero di _**_registranti pari al 6.60% _**
_del totale nazionale. Per quanto riguarda la diffusione di _**_internet tra le imprese_**_, il valore campano è in linea con quello di tutto il meridione d’Italia”.
__ _ **Food e Digitale in Campania** Andando ad analizzare le **microimprese del settore agroalimentare **(tema portante
della tappa del roadshow) **della provincia di Napoli, **si registrano **1.003 aziende
dai 2 ai 9 addetti **afferenti ai codici Ateco 10.7 (produzione di **prodotti da
forno e farinacei)** e 10.5 (industria** lattiero-casearia)**. Di queste** quasi
1 su 3 (27,64%) possiede un sito con dominio “.it”**, l’8,29% ha un sito con estensione
diversa dal .it, il 64,25% ha una presenza digitale su portali diversi da quello
proprietario, il 4% è in liquidazione, il 2% è presente solo su Facebook, **il 5,98%
non ha affatto una presenza online.** _“La non-presenza sul web può essere una scelta imprenditoriale, tuttavia rischia
di tagliare fuori una enorme fetta di potenziale clientela – _ha aggiunto **Anna
Vaccarelli**–_ Come dimostrano i casi di eccellenza che presentiamo durante il roadshow
o attraverso la nostra serie web _**_[“Digitali per caso”](https://mailing2.infomail.it/bump/trampolino/~1SXC4HTN2DZ0MV665HDJ,22SEXDBANDNNOSQ3GR7M,3138034666)_**_,
la specializzazione può portare un certo tipo di produzione locale a un livello superiore, grazie a una comunicazione efficace e a un uso consapevole degli strumenti
digitali. Non avvalersene o non puntare su una vetrina proprietaria per il proprio
prodotto rappresenta a oggi una scelta rischiosa e poco lungimirante”.__ _ Secondo [Foodinthenet.it](https://mailing2.infomail.it/bump/trampolino/~1SXC4HTN2DZ0MV665HDJ,22SEXDBANDNNOSQ3GR7M,3138034667)**(
l’Osservatorio Internet permanente dell’agroalimentare in rete gestito da Registro.
it e Iit del Cnr), in Italia son presenti **85.355 siti web afferenti al mercato
agroalimentare **per 68.728 aziende (un’azienda può avere più siti web appartenenti
a categorie diverse, pertanto può essere conteggiata più volte).**La Campania ne
ospita 4.455, pari a poco più del 5% nazionale, **per un totale di 3.877 aziende. ⌊siti web .it Campania - Registro PMD Ercolano⌉⌊siti web .it Campania - Registro
PMD Ercolano⌉**In Campania vince ancora la ristorazione con il 37,5%** **ma i Farinacei
conquistano il secondo posto con un 12,2% **scalzando il Vino (10%). L’Agriturismo
cala di oltre 2 punti percentuali (6,8%) finendo al quinto posto dopo l’Altro Agro(
8.8%). Prendendo in esame le diverse province campane, vediamo infine che **Napoli
domina nelle categorie Ristorazione (757 aziende), Farinacei (217) e Vino (126) mentre cede lo scettro a Salerno nella categoria Agriturismo (61 verso 104).****** Oggi essere presenti sul web con un proprio “indirizzo” è una garanzia in termini
di professionalità, agilità operativa e sicurezza. Digitalizzare però non significa
soltanto avere un proprio “dominio” o sito internet, o essere presenti sui social,
ma creare un sistema molto più complesso di “presenza” in rete che permetta all’azienda
di farsi conoscere pienamente dai potenziali clienti e anche di interagire al meglio
con essi. Significa raccontare le peculiarìtà della propria azienda, dare modo a
chi ci viene a cercare di capire subito i nostri punti di forza, le nostre “unicità”,
tutto ciò che ci distingue dai nostri concorrenti e ci rende più interessanti. Per
raggiungere questo scopo è necessario affilare bene le proprie armi, lanciarsi nel
digitale affidandosi per prima cosa ai giusti professionisti per ogni materia e partire avendo degli obiettivi ben precisi. Come dicevamo, non basta avere un sito
internet, deve trattarsi di un prodotto ben studiato, ben realizzato, con i giusti
contenuti, possibilmente realizzato dal giusto professionista e non a caso. Cosa
fondamentale è creare interazione e questo oggi, era dei dispositivi mobili, lo si realizza su vari fronti, non ultimi i social che vanno anche essi gestiti in modo funzionale per la realizzazione di un obiettivo. Il tutto in modo accattivante
per provare a attirare l’attenzione di un pubblico abituato ormai a usare il “mobile”
in modo sempre più veloce. E questo hanno cercato di spiegare ieri i vari esperti
intervenuti a Villa Campolieto. Oggi molte aziende si affidano ad agenzie specializzate
nella creazione e nella gestione del settore “telematico” ma stupisce vedere come
soprattutto al sud questo processo non sia così automatico come si potrebbe pensare
e non sempre, seppur avviato in qualche modo, venga poi coltivato e seguito nel modo giusto. [⌊storie_di_successo⌉⌊storie_di_successo⌉[Alcune storie di successo sono state protagoniste della serata come quella portata avanti da **“****[I Love Ostrica](https://mailing2.infomail.it/bump/trampolino/1SXC4HTN2DZ0MV665HDJ,1UFZLUIUGWCFIZUWHMZM,3104998661)****“,**
shop online specializzato nella vendita di ostriche e di altri prodotti ittici di
alta qualità ma anche, e soprattutto, un progetto di promozione culturale, una fucina
di eventi di degustazione nata dall’intuizione visionaria di** Luca Nicoli. ** Alcune storie di successo sono state protagoniste della serata come quella portata
avanti da **“****[I Love Ostrica](https://mailing2.infomail.it/bump/trampolino/1SXC4HTN2DZ0MV665HDJ,1UFZLUIUGWCFIZUWHMZM,3104998661)****“,**
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alta qualità ma anche, e soprattutto, un progetto di promozione culturale, una fucina
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storie di successo sono state protagoniste della serata come quella portata avanti
da **“****[I Love Ostrica](https://mailing2.infomail.it/bump/trampolino/1SXC4HTN2DZ0MV665HDJ,1UFZLUIUGWCFIZUWHMZM,3104998661)****“,**
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alta qualità ma anche, e soprattutto, un progetto di promozione culturale, una fucina
di eventi di degustazione nata dall’intuizione visionaria di** Luca Nicoli. **Alcune
storie di successo sono state protagoniste della serata come quella portata avanti
da **“****[I Love Ostrica](https://mailing2.infomail.it/bump/trampolino/1SXC4HTN2DZ0MV665HDJ,1UFZLUIUGWCFIZUWHMZM,3104998661)****“,**
shop online specializzato nella vendita di ostriche e di altri prodotti ittici di
alta qualità ma anche, e soprattutto, un progetto di promozione culturale, una fucina
di eventi di degustazione nata dall’intuizione visionaria di** Luca Nicoli. ** **47 anni, bergamasco,** nel mercato del pesce da quando ne aveva 20, prima come
dipendente per la grande distribuzione e poi in proprio, nel corso della puntata
racconta come il suo amore per le ostriche sia poi diventato un lavoro: “_l__’ostrica
è un prodotto elegante e raffinato, capace di dare grandi emozioni”._ Con lui lavorano altre tre persone a tempo pieno, oltre all’indotto e al catering.
Il fatturato è di 650mila euro e ogni settimana si movimentano 600 chili di ostriche,
500mila in tutto l’anno. L’headquarter è a Bergamo, il laboratorio per le crudità
è a Brusaporto, 6mila abitanti nel bergamasco, dentro la cucina di un ristorante.
La forza sta tutta nella **nicchia di mercato, ben definita e alto-spendente. ** “_Il nostro cliente è globetrotter: gira il mondo, è abituato a mangiare questi prodotti ma fa difficoltà a trovarli in Italia. All’inizio ho scommesso sul catering
che oggi si integra alla vendita attiva già dal 2010 e intercetta il 30% del fatturato
con uno scontrino medio di 190 euro”. _ Luca e la sua squadra hanno fatto **incontrare il mercato ittico con quello digitale**
puntando su **qualità, rarità e velocità**, disintermediando la filiera e lavorando
sull’ottimizzazione del tempo, fattore differenziante quando si deve consegnare pesce freschissimo e di alta qualità. Propongono quindi le ostriche, prodotto pregiatissimo,
in una trentina di varietà – da quelle francesi alle italiane, fino alle nord-europee–
ma **vendono ****online anche prodotti rari e preziosi,** come coquillages, caviale
e crudità di mare. In tutto questo **l’innovazione** dà una mano, grazie ai nuovi trasporti refrigerati
e alle consegne in ventiquattr’ore fino a casa, ma anche grazie a un **preciso piano
editoriale social** che a oggi “porta più risutati di qualsiasi altra promozione”,
per un pescato su misura, prêt-à-porter, senza stock, pronto da impiattare. Intervento “rock” in chiusura di **Nicoletta Polliotto , Autrice di “****[Digital food marketing](https://amzn.to/2VWCTeP)****”(
Hoepli)** [⌊nicoletta_polliotto⌉⌊nicoletta_polliotto⌉[ _“Evento interessante, in una cornice incantevole. Ma si comprende che un territorio
non può far riferimento esclusivamente alla propria bellezza: per valorizzarla e
per esaltare la propria tradizione anche eno-gastronomica deve innovare. Ed eventi
come questo organizzato da Registro.it possono fare la differenza su un territorio,
fatto di genti ed esperienze ma anche di un tessuto imprenditoriale di piccole e
medie imprese che devono con urgenza affrontare la digital Transformation. Registro.
it riesce di concerto con le istituzioni del territorio a coniugare l’esperienza
e le storie delle imprese con il loro bisogno di crescita. Porta consulenti a parlare
di tecniche e strategie innovative, e costituisce un solido punto di appoggio per
l’innovazione delle imprese. Ho amato partecipare a questo incontro per la sua valenza
formativa, innovativa ma soprattutto umana_“ ### Condividi: * [ Facebook ](https://www.foodmakers.it/piccole-medie-e-digitali-il-digitale-che-fa-impresa-nel-food/) * [ WhatsApp ](https://www.foodmakers.it/piccole-medie-e-digitali-il-digitale-che-fa-impresa-nel-food/) * [ X ](https://www.foodmakers.it/piccole-medie-e-digitali-il-digitale-che-fa-impresa-nel-food/) * [ LinkedIn ](https://www.foodmakers.it/piccole-medie-e-digitali-il-digitale-che-fa-impresa-nel-food/) * [ E-mail ](https://www.foodmakers.it/piccole-medie-e-digitali-il-digitale-che-fa-impresa-nel-food/?subject=%5BPost%20Condiviso%5D%20Piccole%2C%20medie%20e%20digitali.%20Il%20digitale%20che%20fa%20%E2%80%9CImpresa%E2%80%9D%20nel%20Food&body=https%3A%2F%2Fwww.foodmakers.it%2Fpiccole-medie-e-digitali-il-digitale-che-fa-impresa-nel-food%2F&share=email) * [ Telegram ](https://www.foodmakers.it/piccole-medie-e-digitali-il-digitale-che-fa-impresa-nel-food/) * [ Stampa ](https://www.foodmakers.it/piccole-medie-e-digitali-il-digitale-che-fa-impresa-nel-food/#print) * [ Threads ](https://www.foodmakers.it/piccole-medie-e-digitali-il-digitale-che-fa-impresa-nel-food/) ### Mi piace: Mi piace Caricamento in corso… ### _Correlati_