E’ nata PescAgri Puglia, l’associazione di CIA-Agricoltori Italiani della Puglia, costituita per la tutela e la valorizzazione della pesca e dell’acquacoltura. La sezione regionale di PescAgri è stata presentata nelle scorse ore a Santa Maria al Bagno (Lecce), in occasione di un convegno a cui hanno partecipato rappresentanti istituzionali e del mondo imprenditoriale e sindacale. “Con ben 865 chilometri di costa, 2.400 aziende e 7.610 addetti, la Puglia è la quinta regione in Italia della cosiddetta Blu economy (economia blu), raggruppando differenti tipologie di attività legate direttamente e indirettamente al settore della pesca e dell’acquacoltura”, ha dichiarato Raffaele Carrabba, presidente di CIA Agricoltori Italiani della Puglia. Nel 2020, la Puglia ha realizzato il 12,5 per cento del pescato italiano e rappresenta il 13 per cento della flotta dei pescherecci d’Italia”.

 Nel corso del convegno è stato presentato anche il volume «Dal mare alla tavola. La filiera ittica in Italia», a cura dell’Osservatorio Economico CIA-Agricoltori Italiani – Puglia. All’interno, analisi ed approfondimenti inediti, arricchiti da grafici statistici e chiare tabelle, al fine di rendere i numerosissimi dati più comprensibili e alla portata di tutti.

La filiera ittica conta 27.230 imprese, di cui 12.125 sono attive nella sezione A (Agricoltura, silvicoltura e pesca); 674 nella sezione C (Attività manifatturiere) e 14.431 nella sezione G (Commercio all’ingrosso e al dettaglio).

Le prime dieci regioni per numero di imprese sono: Veneto (3.987), Sicilia (3.849), Campania (3.489), Emilia Romagna (2.859), Puglia (2.400), Lazio (2.013), Sardegna (1.374), Marche (1.314), Toscana (1.027) e Calabria (993). Le prime dieci province per numero di imprese sono: Napoli (2.278), Rovigo (2.195), Ferrara (1.962), Roma (1.360), Venezia (1.288), Bari e Bat (1.036), Trapani (838), Salerno (723), Catania (672) e Palermo (628).

Le localizzazioni, ovvero le sedi e unità locali, sono 33.649. Le prime dieci province per numero di localizzazioni sono Napoli (2.735), Rovigo (2.290), Ferrara (2.012), Roma (1.859), Venezia (1.512), Bari e Bat (1.219), Trapani (966), Salerno (952), Cagliari (931) e Catania (785).

La filiera ittica conta 67.207 addetti. Le prime dieci province per numero di addetti sono Napoli (3.995), Venezia (3.600), Bari e Bat (3.063), Roma (2.974), Rovigo (2.931), Trapani (2.485), Ferrara (2.365), Palermo (2.281), Cagliari (2.218) e Salerno (1.934).