Il futuro del mare, della sua cultura e del comparto ittico è al centro di “Pesca Viva”, un ambizioso programma triennale lanciato a Procida. Promosso dal Consorzio Pescato Procidano in collaborazione con il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF), il progetto mira a sostenere la biodiversità marina e incoraggiare un consumo ittico più consapevole, definito “a miglio zero”.
Un programma triennale per la valorizzazione del mare
Il programma “Pesca Viva: valore al mare, scelta consapevole” è finanziato dal Fondo Europeo per gli Affari Marittimi, la Pesca e l’Acquacoltura (FEAMPA) nell’ambito del Programma Nazionale Triennale (PNT) 2025-27. L’iniziativa risponde a una necessità evidenziata dagli screening sul territorio, che hanno rivelato le difficoltà del settore, in particolare per le piccole e medie imprese, colpite dalla svalutazione del prodotto ittico sui mercati di distribuzione.
La sfida del consumo “a miglio zero”
L’obiettivo centrale è incoraggiare il consumo di pesce locale, o “a miglio zero”, attraverso una serie di iniziative che spaziano dalla divulgazione alla sensibilizzazione e alla formazione. Il programma intende creare occasioni di dialogo e confronto tra diverse figure chiave: pescatori, biologi, ristoratori e, soprattutto, i consumatori finali e i ragazzi. Questo confronto mira a sviluppare servizi e processi capaci di riscoprire il patrimonio marino.
Dalla biodiversità alle ricette tradizionali
Il cuore tematico di “Pesca Viva” affronta sfide cruciali, come l’impatto del cambiamento climatico sui cicli di riproduzione e sui flussi migratori. Parallelamente, il programma si focalizza su aspetti pratici e culturali, quali le necessità infrastrutturali, le tecniche di pulizia e sfilettatura del pesce e le ricette tradizionali. La finalità è duplice: diffondere abitudini alimentari rispettose di stagionalità, taglia e corretti metodi di pesca/allevamento, e diversificare i consumi per ridurre la pressione sulle specie ittiche più richieste, come il tonno o il pesce spada, tutelando così la biodiversità.
La voce del consorzio
Antonio Veneziano, Presidente Onorario del Consorzio Pescato Procidano, ha illustrato le linee guida del progetto, sintetizzando la problematica principale del comparto.
“Dagli screening sul territorio sono emerse le difficoltà del comparto, in particolare delle piccole e medie imprese, le più colpite dalla svalutazione del prodotto ittico sui mercati di distribuzione”.
Questa dichiarazione sottolinea la rilevanza economica e sociale del progetto per il tessuto produttivo locale.
L’evento di lancio con lo chef Carlo Coscione
Il programma è stato inaugurato con un evento gastronomico a Procida, tenutosi venerdì 21 novembre alle ore 11:00. L’appuntamento di lancio ha avuto luogo presso il ristorante “Albatros” del porto di Procida, con la curatela dello chef Carlo Coscione.
Focus sul luogo dell’evento: Ristorante “Albatros”
Il ristorante “Albatros”, sede dell’evento di lancio, si trova al porto di Procida.
La pesca consapevole
“Pesca Viva” si configura come un modello per affrontare le criticità del settore ittico, legando in modo indissolubile sostenibilità ambientale e rilancio economico. Il programma invita il consumatore a non essere un semplice acquirente, ma un attore consapevole, capace di influenzare positivamente il ciclo produttivo e la salute del Mediterraneo attraverso scelte informate sulla stagionalità e sulla provenienza del pescato. Incoraggiare il consumo di specie meno note e seguire il principio del “miglio zero” sono passi concreti per tutelare l’oro blu di Procida e garantire un futuro alla piccola pesca locale.
