Patrizia Bevilacqua, 34 anni, nata a Napoli e vive a Milano da 7 anni. Laureata All’accademia di Belle Arti in scenografia e fotografia, ma sin da giovanissima si appassiona alla mixology, attualmente lavora da 4 anni nell’azienda Bevande Futuriste come Brand Event Manager centro Nord Italia.

Ciao Patrizia, ci racconti da dove arriva la tua passione per il bartending?

È iniziato tutto grazie a mio padre, che è un ex capobarman, attualmente lavora  nella scuola Alberghiera a Napoli. Sono cresciuta in un ambiente stimolante, tra Arte e bartending. In casa ho  anche un bar, costruito da mio padre, appunto. Fin da piccola mi divertivo a fare cocktail, sempre sotto la sua supervisione e da lì è nata la passione. Mio Padre mi ha aiutato a capire il valore dei soldi portandomi in tenera età a lavorare con lui e contemporaneamente a seguire sempre  la scuola fino alla mia seconda laurea.

Ci racconti le tue esperienze passate e cosa ti hanno lasciato?

Mi ritengo soddisfatta e felice del mio passato. Nessuno mi ha aiutata nel mio percorso, è stata dura ma quando raggiungi i tuoi obiettivi prefissati e desiderati sei ancora più felice!

Ho cominciato come Hostess di Sala con S.I.R.E. Ricevimenti Leader in Italia nei settori della ristorazione e del banqueting, per poi proseguire nei bar e Alberghi come il Marriott Renaissance  di Napoli.

Varie stagioni lavorative dalla Sardegna a Formentera, fino ad arrivare alla mia bella Milano con Expo 2015 Martini Terrazza, una delle esperienze più costruttive della mia vita.

Attualmente lavoro da 4 anni nell’azienda Bevande Futuriste come Brand Event Manager centro Nord Italia.

Sei stata nominata nella sezione Brand Ambassador Spirit dei BarAwards 2020 e nella sezione Barman dell’Anno del premio di Italia a Tavola, ti aspettavi questo riconoscimento nella prestigiosa short list?

 E’ un periodo difficile per tutti. Ed è bello supportare le tante categorie in gara, in queste due  occasioni, serve  per promuovere e valorizzare il nostro settore.

Sono nella categoria:

BRAND AMBASSADOR DELL’ANNO SPIRITS con Redazione Bargionale 

E nella categoria:

BARMAN DELL’ANNO con Italia a Tavola.

La ragione per cui sono in queste sezioni probabilmente è per il mio percorso in questi lunghi 15 anni di presenza nel settore.

Mi sono fatta conoscere in tutti questi anni attraverso le 57 gare ( World Class semifinale sud Italia, Vincitrice Lady Drink 2014 e tante altre ). Le competition di cocktail servono a farsi conoscere e a conoscere le aziende.

Cosa significa lavorare come brand event manager e nello specifico cosa fai per Bevande Futuriste?

Seguo la parte Marketing insieme alla mia Titolare Elena Ceschelli e Ilaria Cocco la mia collega del centro Sud. È un lavoro stimolate che porta a viaggiare e serve a far conoscere il Brand in tutte le sue forme. Nello specifico realizziamo Eventi e tutto quello che concerne una fiera ed il comunicare al meglio il Brand.

Uno dei tuoi cavalli di battaglia, l’Americano Napoletano, come nasce?

Uno dei miei cavalli di battaglia si chiama Americano Napoletano, semplicissimo da realizzare, con Martini rosso, che rappresenta Torino e l’azienda per cui ho lavorato e stimo; Campari – che rappresenta Milano, la città che amo; caffè borghetti e liquore nocciola Franangelico, che ricorda il Caffè del Professore a Napoli; ed infine una top di Cortese Pure Tonica. È presente in diverse drink list di locali quali:

Savini in Galleria Milano, Cube Milano Brera, El Pecà Milano ed altri…

Che cosa ti aiutare a capire gusti e preferenze di un nuovo cliente per creare il drink cucito su misura?

Il segreto di un cocktail perfetto è la semplicità. Le cose semplici vincono sempre. Quando lavori da anni nel settore bastano veramente pochi scambi di parole con il cliente. L’accoglienza di un cliente a volte fa molto di più del servizio di un drink perfetto. Bisogna Ascoltare sempre il cliente e mai parlare delle tre S ( salute, sesso e soldi) 

Tre cose fondamentali per essere una barlady?

Fare un percorso sicuramente scolastico, ad esempio un diploma alberghiero, partecipare a master class per tenersi aggiornati, leggere tanto e con tutta la tecnologia consultabile su internet che abbiamo oggi, i Futuri bartender si possono sbizzarrire veramente tanto!

Quale tecnica di miscelazione preferisci?

Build e shaker

E il distillato che preferisci miscelare?

Prediligo bere secco e preferibilmente Italiano. Sicuramente il Vermouth e il Bitter rosso.

Ma quanto spazio ha la creatività nel tuo lavoro?

Essendomi laureata all’accademia di belle arti mi piace realizzare istallazioni sui drink come nella foto in allegato.

Qual è il cocktail che preferisci bere e quello che preferisci realizzare?

Preferisco bere Martini Cocktail, Americano e Gin Tonic ovviamente Cortese !

Secondo te qual è il segreto per un cocktail perfetto? 

Non esiste cocktail perfetto esiste il momento perfetto per bere. Sono convinta che più cresciamo e più il nostro corpo e la nostra mente si avvicinano a gusti differenti.

A tuo parere, cosa non può mancare in un bar, a livello di servizio, di attenzione?

L’ospitalità la fa da padrona, non conta avere un bar di tutto punto, a volte serve soltanto tanto sorriso e cura del cliente!

Progetti per il futuro?

Ovviamente essendo scaramantica e da buona Napoletana non posso dire nulla, sicuramente sono Futurista ed ho sempre la voglia di evolvere la mia vita, perché chi non lo fa non è umano!