La iniziativa Slow Food al Panificio Antonio Rescigno
Tra grani antichi e memoria del territorio, il più grande forno di Napoli mette mano a un nuovo prodotto: “un nuovo pane tradizionale” realizzato con grani antichi.
Una iniziativa di Slow Food che ha pochi precedenti: è certamente la prima volta che nella sua attività di promozione e recupero di grani italiani di pregio e di valorizzazione del pane sano, pulito e giusto coinvolge un forno storico del centro della città di Napoli. Un seme lanciato grazie alla attività di scouting della Comunità Slow Food Napoli Extra Moenia coordinata da Carmine Maturo, nata alcuni mesi fa, che si innesta su quella consolidata della Condotta di Napoli guidata da Giovanni Serritelli.

Il “Pane Tradizionale di Napoli” (pane antico) del Panificio Antonio Rescigno si presenterà nel corso di un appuntamento che racconta il legame profondo tra agricoltura, biodiversità cerealicola e tradizione artigianale del territorio campano.
L’appuntamento è per mercoledì 25 giugno alle ore 18:00 presso il Ristorante Rescigno, in Via Foria a Napoli.
Un ristorante nuovo e tanti sogni
Fresco dei festeggiamenti di un anno del suo Ristorante tradizionale, il forno Antonio Rescigno riserva alla città, dunque, ulteriori novità. “La nostra idea è che non si debba mai smettere di studiare e di esplorare” racconta Annalisa Rescigno che continua: “Portiamo in queste iniziative la voglia di includere ogni possibilità, che si tratti di un’innovazione tecnologica o della riscoperta di un’idea del passato. D’altronde, il nostro panificio ha circa cent’anni: ci rifacciamo alla sapienza dei nostri nonni, ma guardiamo avanti con gli occhi dei nostri figli. E in questo siamo fortunati: siamo una famiglia di entusiasti.”
In effetti, a 83 anni, Antonio Rescigno lavora ancora ed è parte più che attiva del Panificio. Ma non solo racconta Annalisa:
“Ha molti sogni! Per la famiglia Rescigno, invero, i progetti e le novità rappresentano degli elisir di giovinezza. Le iniziative e le collaborazioni sono per il noi di ispirazione continua per crescere e aggiornare la tradizione di famiglia senza mai tradirla, anzi riportandola in vita.”

Slow Food riunita sul progetto pane antico
Un progetto importante, quello del pane antico.
Alla presentazione saranno presenti i vertici di Slow Food Campania, Slow Food Napoli e Slow Food Napoli Extra Moenia tra cui Patrizia Sprigno, Presidente di Slow Food Campania, Nadia Savino, responsabile Slow Grains di Slow Food Campania oltre la famiglia Rescigno con Domenico, Annalisa e Daniela insieme a esperti e produttori del settore cerealicolo.
Dal seme alla raccolta, alla molitura e, infine, alla trasformazione artigianale, le farine per il “Pane Tradizionale di Napoli” è un segnale di interesse da parte di chi produce una grandissima parte del pane presente sulle tavole napoletane a favore della tutela della biodiversità agricola e della difesa indiretta del territorio.
Nella idea di Slow Food concorre alla costruzione di filiere corte e sostenibili.
Grani antichi e salute
I grani antichi, infatti, non sono soltanto memoria del passato, ma anche un alleato per il benessere quotidiano. Secondo diversi approfondimenti nutrizionali, presentano un rapporto tra glutine e amido più bilanciato, che li rende più leggeri e digeribili, risultando indicati anche per chi ha sviluppato una certa sensibilità al glutine. La macinazione a pietra, tipica della panificazione artigianale, mantiene alto il livello di fibre e produce sfarinati integrali più ricchi di sali minerali e vitamine. Alcuni studi suggeriscono infine che questi cereali possano avere proprietà antinfiammatorie, contribuendo a ridurre il risco di alcune malattie croniche.
L’incontro al Panificio Rescigno sarà un’occasione di confronto e degustazione che accede i riflettori sul valore culturale, nutrizionale ed economico dei grani antichi e il loro potenziale per le aree interne e per l’intera filiera campana.
