Palermo si è confermata capitale internazionale del gusto grazie allo Sherbeth Festival, la grande manifestazione dedicata al gelato artigianale che, dal 7 al 10 novembre 2025, ha trasformato la città in un crocevia di ricerca, creatività e celebrazione del “dolce freddo” come vera e propria arte, innovazione, cultura e identità . Il Festival ha messo in luce la capacità del gelato di essere un linguaggio universale, unendo tradizione e innovazione, territorio e inclusione sociale.
L’artigianato come motore di modernitÃ
La seconda giornata del Festival si è aperta all’Officina Culturale di piazza Verdi con il talk “L’innovazione è una tradizione“, che ha visto protagonisti i maestri gelatieri Vittorio Pasquetti, Arnaldo Conforto, Ruben Pili e Giovanna Musumeci. L’incontro ha esplorato il valore del sapere artigianale come forza trainante della modernità . Giovanna Musumeci, componente del direttivo tecnico di Sherbeth, ha sottolineato l’impegno per il miglioramento continuo: «Ogni edizione cerchiamo di migliorarci sotto ogni aspetto… Sherbeth è un luogo in cui si cresce, perché ogni confronto diventa occasione di formazione e miglioramento». L’organizzazione dell’evento, con 50 gelatieri coinvolti, è stata gestita grazie a una struttura organizzata e competenze definite, con l’obiettivo comune di far crescere il Festival e rispondere alle aspettative del pubblico.
La ricchezza del territorio siciliano nel gelato
Un tema centrale è stato il legame tra gelato e territorio, evidenziato dal talk “Destinazione Sicilia“, in collaborazione con Oleum Sicilia. L’olio extravergine d’oliva, elemento di grande valore culturale, è stato proposto in degustazione in un gelato realizzato dal gelatiere Stefano Cecconi. Mario Terrasi, presidente della società cooperativa Oleum Sicilia, ha messo in risalto la “svolta culturale legata all’olio” che la Sicilia sta vivendo, sull’esempio del successo ottenuto dal vino. L’unione di tremila piccoli produttori in un’unica squadra è stata la chiave per migliorare la qualità e far conoscere l’olio siciliano nel mondo.
Innovazione tecnologica e inclusione sociale
Il pomeriggio è stato un intreccio di tecnologia, inclusione e gusto. Bravo S.p.A., sponsor tecnico del Festival, ha presentato nel talk “Gelato Sottovuoto” le prospettive di ricerca aperte dalle innovazioni legate alla tecnologia Trittico®, una macchina multifunzione per gelato e pasticceria.
Il gelato è stato anche simbolo di riscatto e dialogo culturale con l’incontro sulla “Brioscia cu tuppu“. In questo contesto, Giovanna Musumeci ha condiviso la sua esperienza con i ragazzi del carcere minorile Malaspina, nell’ambito del progetto Cotti in Fragranza. Ha definito Sherbeth come un festival che «vive nella città e deve avere anche un’utilità », spiegando che condividere l’esperienza nel mondo della lievitazione con i ragazzi è un modo per “restituire qualcosa alla società , insegnando un mestiere e lasciando un segno concreto”.
Scheda Luoghi Fisici
Il Festival si è tenuto in due luoghi simbolici di Palermo:
- Officina Culturale di piazza Verdi (Piazza Giuseppe Verdi, Palermo)
- Teatro Massimo (Piazza Giuseppe Verdi, Palermo)
Il Teatro Massimo Vittorio Emanuele è il più grande edificio teatrale lirico d’Italia e uno dei maggiori d’Europa.
Il gelato come esperienza sensoriale, professionale e domestica
Il maestro gelatiere Roberto Lobrano ha tenuto una lezione sull’analisi sensoriale del gelato, attraverso la comparazione tra due gusti di gelato al mango: uno con frutto fresco siciliano poco maturo e l’altro con frutto surgelato maturo proveniente dall’estero.
Grande interesse hanno riscosso i Gelato in Show, tra cui “L’eleganza del gusto” di Luca Bernardini (esperto di pasticceria fredda e monoporzioni), che ha proposto un dessert vegetale e senza glutine, reinterpretando la pasticceria fredda in chiave contemporanea. Successivamente, c’è stata la degustazione del gelato di Bang Gai, vincitore del concorso internazionale “Francesco Procopio Cutò 2024”.
Il talk “Gelato casalingo, pensiero professionale” con la gastronoma Anna Marlena Buscemi e l’ingegnere Andrea Rapanaro, fondatore di CucinaLi, ha dimostrato che anche nel gelato casalingo «servono conoscenza, metodo e consapevolezza… Il gelato è un prodotto complesso: non basta l’istinto, serve studio e precisione».
Infine, la novità “Il gelato tra i biscotti” ha presentato il “Cookie Maker” di Audere Pro, un sistema per servire il gelato accompagnato da due cialde, sperimentato con i gusti di Ilaria Guerrieri e Sandro Paolini.
Nuove frontiere del gusto: il gelato gastronomico
Un tema significativo è stato il gelato gastronomico e inclusivo, con la maestra Chiara Spalluto. Ha presentato una sorprendente e audace creazione: un gelato di ricotta forte con aglio fermentato, menta e black lime, servito con riduzione di pomodoro su pane croccante. La giornata si è conclusa con riflessioni sull’arte, il design e la gastronomia, affrontando come è cambiato il modo di presentare il gelato, terminando con una degustazione di gelato alla pala di fico d’India.
Il futuro del gelato è a Palermo
Lo Sherbeth Festival 2025 si conferma come un vero e proprio laboratorio di idee, innovazione e cultura del gusto. La manifestazione non si limita a celebrare il gelato come eccellenza artigianale italiana, ma lo promuove come strumento di conoscenza, inclusione e identità . L’evento ha tracciato un bilancio chiaro: il futuro del gelato artigianale passa per la sintesi virtuosa tra rispetto della tradizione, audacia nell’innovazione tecnologica e una profonda etica sociale, facendo di Palermo il luogo d’incontro per chiunque voglia comprendere e plasmare il futuro del settore.
