Olimpiadi_della_pizza

La fiaccola è stata accesa, è ufficialmente partita la macchina delle Olimpiadi della Pizza. Le cinque discipline olimpiche comprendono la Vera Pizza Napoletana secondo antica tradizione, la Pizza Per Gourmet, ossia l’innovazione della tradizione secondo il disciplinare AVPN, la Pizza senza Glutine, la Pizza Fritta e la Mastunicola, una pizza condita con strutto o olio extravergine d’oliva, basilico, cacio e pepe, in cui è possibile valutare bene l’impasto. Alla cerimonia di apertura della tre giorni, che vede come protagonista la vera pizza napoletana, il forno olimpico è stato acceso dal presidente dell’AVPN Antonio Pace, insieme al vicepresidente Massimo Di Porzio, al consigliere Paolo Surace, al direttore Stefano Auricchio ed alle autorità, tra cui Alfonso Pecoraro Scanio, presidente Fondazione UniVerde e promotore campagna mondiale #pizzaUnesco, Carla Ruocco, presidente Commissione Finanze della Camera dei Deputati, Mary Ellen Countryman, console generale degli Stati Uniti a Napoli.

Ospiti d’eccezione delle Olimpiadi della Pizza nei panni di madrina e testimonial delle Olimpiadi, la produttrice cinematografica Martha De Laurentiis e lo scrittore Maurizio De Giovanni.

In occasione del trentacinquesimo anniversario, l’AVPN ha deciso di aggiornare le regole del disciplinare, che fino ad ora non erano mai state modificate, partendo dagli ingredienti fino ad arrivare ai tempi di lievitazione  e maturazione consentiti: oltre alla farina di tipo 00, si può utilizzare la tipo 0 con una piccola aggiunta di tipo 1, il lievito di birra fresco potrà essere sostituito da quello secco o dal lievito madre naturale. Le tre regole essenziali da rispettare sono: impasto di tipo diretto, bisogna partire dall’acqua per la preparazione e non si può inserire alcun tipo di grasso o zuccheri nell’impasto.

Tutti questi cambiamenti, frutto di un lavoro importante e non semplice, come dichiarato da Massimo Di Porzio, durato quattro anni e che ha coinvolto il Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II nella figura della professoressa Paola Vitaglione, non modificheranno il risultato finale, la pizza napoletana avrà comunque il suo sapore unico ed inimitabile. «Come associazione, abbiamo avviato un meccanismo per avvicinare i giovani al mondo del lavoro. – ha spiegato Antonio Pace durante la conferenza stampa – Non è importante che il pizzaiolo abbia origini napoletane, ma deve essere formato secondo la scuola di pizza napoletana».

Il 10 luglio verranno assegnate le medaglie d’oro, d’argento e di bronzo nelle varie categorie durante il gala “Pizza con le stelle” che si terrà al Circolo Canottieri. Inoltre, durante la finale, verrà decretato il vincitore del “Best Pizzeria AVPN 2019”, un contest online partito il 27 giugno, scelto tra oltre 790 pizzerie affiliate, a cui verrà consegnata in premio una scultura di Pulcinella realizzata dall’artista Pasquale Manzo, autore della stessa etichetta della birra Pullicenhell, creata in esclusiva per l’AVPN dal micro birrificio KBirr. Alfonso Pecoraro Scanio ha inoltre consegnato targhe di riconoscimento alle autorità presenti per aver contribuito alla campagna mondiale #pizzaUnesco.

Dora Sorrentino

Napoletana del Grand Cru del Vomero, millesimo non dichiarato. Si laurea in Lettere Moderne, pur amando tutto ciò che offre la cucina partenopea, tradizione tramandata dalla nonna Dora (nomen omen) e...

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