Nel cuore verde di Napoli, all’interno del Real Bosco di Capodimonte, si prepara una celebrazione che unisce alta gastronomia e storia borbonica. Sabato 6 dicembre 2025, il Giardino Torre ospita un evento esclusivo per l’VIII Anniversario del riconoscimento UNESCO dell’Arte Tradizionale del Pizzaiuolo Napoletano, proprio nel luogo che, secondo la tradizione, vide nascere la leggendaria Pizza Margherita.
Un viaggio tra storia e gastronomia L’appuntamento “La storia a bocca di forno” valorizza un sito di straordinaria importanza: l’antico forno del Casamento Torre. Ristrutturato dall’impegno di Delizie Reali scarl, questo forno fu teatro nell’estate del 1889 della creazione della prima pizza con pomodoro, basilico e mozzarella per la regina Margherita di Savoia. La giornata inizierà alle 11:00 con gli interventi del Direttore Eike Schmidt e dello storico Giovanni Serritelli, che analizzeranno l’evoluzione della pizza da cibo popolare a icona globale, celebrando il recupero architettonico e botanico di questo “giardino di delizie”.
I maestri dell’impasto e le pizze classiche Il cuore pulsante dell’evento sarà il dialogo condotto dal giornalista Luciano Pignataro, che vedrà protagonisti tre esponenti dell’arte bianca. Il confronto culminerà in un live cooking dedicato alle pizze che hanno fatto la storia: la “Mastunicola”, preparata dal resident pizzaiolo Salvatore de Rinaldi con strutto e pecorino; la “Marinara a ruota di carro”, affidata al pluripremiato Antonio Falco; e la “Margherita”, realizzata da Jessica De Vivo. A completare il percorso degustativo ci sarà la Pizza del Giardino, un omaggio al territorio con farine di grani antichi e ortaggi a km zero coltivati direttamente nel Real Fruttiera.
Scheda Luogo: Giardino Torre – Delizie Reali
- Indirizzo: Real Bosco di Capodimonte (Porta Miano), Napoli
- Note: Pizzeria e Bistrot in edificio storico del ‘700
- Orari evento: Sabato 6 dicembre 2025, dalle 11:00
- Contatti: 366.6296466 (Prenotazione obbligatoria)
Un patrimonio da tutelare e gustare L’evento rappresenta una sintesi perfetta tra la valorizzazione del patrimonio immateriale UNESCO e il recupero fisico dei luoghi storici. Con un menu degustazione accessibile su prenotazione, l’iniziativa permette di riscoprire non solo i sapori autentici della tradizione partenopea, ma anche la bellezza di un sito produttivo di 20mila metri quadrati restituito alla città , dove la cultura del cibo si intreccia indissolubilmente con la storia del Regno di Napoli.
