Un provvedimento amministrativo scuote il panorama della ristorazione d’eccellenza in Penisola Sorrentina. Il Comune di Massa Lubrense ha emesso l’ordinanza n. 3 del 5 gennaio 2026, con la quale contesta una serie di presunte irregolarità urbanistiche che coinvolgerebbero le strutture del noto ristorante Quattro Passi a Nerano. La notizia, riportata anche dal giornalista Fabrizio Geremicca sulle pagine del Corriere del Mezzogiorno, evidenzia una complessa vicenda amministrativa che vede contrapposti l’Ente pubblico e la proprietà della storica attività.

Le contestazioni dell’Ufficio Tecnico

Al centro del provvedimento vi è l’ipotesi di una “lottizzazione abusiva materiale”. Secondo quanto riportato nell’ordinanza comunale, l’area — originariamente a vocazione agricola — sarebbe stata interessata da trasformazioni che gli uffici tecnici hanno ritenuto incompatibili con i vincoli paesaggistici vigenti (Zona 1B del P.U.T.). Tra le opere oggetto di contestazione e inserite nel documento ufficiale figurano:

  • Ampliamenti volumetrici: Presunti incrementi di volume relativi al ristorante, alle cucine e la realizzazione di nuove suite.
  • Opere interrate: La presenza di una cantina e di un tunnel di collegamento (“cunicoli ipogei”) che, secondo l’accertamento comunale, sarebbero privi di riscontri storici certi che ne attestino la preesistenza.
  • Sistemazioni esterne: Una piscina e aree pavimentate che avrebbero sostituito le superfici permeabili previste.

La posizione del Comune e l’ordinanza

L’Amministrazione, attraverso il Responsabile del Servizio, sostiene che tali interventi configurerebbero un disegno unitario volto a modificare l’assetto del territorio senza la necessaria pianificazione.

Ordinanza Comune Massa Lubrense

Nel testo dell’atto si legge che le istanze di sanatoria presentate dalla proprietà sono state respinte o ritenute inefficaci, poiché l’Ente considera l’intervento nel suo complesso come una “nuova costruzione” in zona vincolata.

“L’intervento unitario accertato integra la lottizzazione abusiva materiale stante la radicale trasformazione di un’area agricola in un insediamento ricettivo monumentale privo di pianificazione generale”.

L’iter giudiziario e i prossimi passi

È fondamentale sottolineare che si tratta di un provvedimento amministrativo contro il quale la proprietà potrà far valere le proprie ragioni nelle sedi opportune. L’ordinanza impone il ripristino dello stato dei luoghi entro 90 giorni dalla notifica. Decorso tale termine, qualora non intervenissero sospensive dal TAR o azioni di adeguamento, scatterebbe l’acquisizione gratuita dei beni al patrimonio comunale. Contro il provvedimento è infatti ammesso ricorso al T.A.R. Campania entro 60 giorni, lasciando aperta la strada a una battaglia legale per chiarire la natura delle opere e la legittimità delle contestazioni.

Scheda: Ristorante Quattro Passi

Un delicato equilibrio

La vicenda riaccende i riflettori sul difficile equilibrio tra le esigenze imprenditoriali delle eccellenze turistiche e la rigorosa tutela normativa del paesaggio costiero. La definizione della vicenda è ora demandata agli sviluppi amministrativi e giudiziari, che dovranno accertare se le “presunte irregolarità” rilevate dagli uffici comunali troveranno conferma definitiva o se la proprietà riuscirà a dimostrare la legittimità del proprio operato.

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