Local Aromas  è una società specializzata in esperienze ed eventi di enogastronomia italiana. Benedetta e Valeria disegnano eventi aziendali tesi a rafforzare i valori, l’identità e la condivisione. Degustarecucinaremangiarevisitare regalare per consolidare la cultura aziendale.

Sul loro blog tante gustose ricette!

Italian Food Lovers in the World

Abbiamo intervistato Benedetta e Valeria

Qual è la storia di Local Aromas?

Local Aromas nasce dalla passione di due sorelle, Benedetta e Valeria, e dalla nostra voglia di creare qualcosa di unico. Per molti anni ci siamo occupate di turismo e hospitality creando esperienze esclusive per gli stranieri che venivano in vacanza in Italia. Da lì è nata poi la voglia di approfondire e di specializzarci in quello che più amavamo. Benedetta è diventata sommelier di vino, sommelier di olio e assaggiatore di formaggio. Valeria ha fatto la scuola professionale di pasticceria. Ad un certo punto ci siamo chieste … perché non aprire una nostra societa di turismo enogastronomico? E così è nata Local Aromas.

Ciao, come nasce la vs passione per la cucina?

Sicuramente da nostra mamma, Giuliana, che ha messo la cucina al centro della vita familiare. Siamo cresciute all’estero dove, per 18 anni, abbiamo vissuto in Tailandia, Belgio, Venezuela e Cile. Tutti i giorni mamma ci preparava non solo i piatti della tradizione italiana ma anche quelli della cucina locale del paese in cui abitavamo. I nostri amici facevano a gara per venire a mangiare a casa nostra!

Raccontateci le vostre attività?

Local Aromas vuole raccontare al mondo la cultura italiana e lo facciamo attraverso le storie legate all’enogastronomia locale e regionale. Diamo voce alle ricette, agli ingredienti, alle tradizione, ai piatti, ai professionisti. Diamo vita a questi racconti attraverso corsi di cucina, esperienze di degustazione, video YouTube e una scuola di cucina italiana interamente online. Vogliamo far capire, divertire, istruire, coinvolgere ed appassionare il mondo all’autenica cultura enogastronomica italiana.

Come viene percepita la cucina italiana dagli stranieri?

Ci sono due grandi gruppi di stranieri: quelli che non conoscono la cucina italiana e quelli che ne sono molto legati. I primi amano l’Italia ma sono influenzati dall’Italian sounding dei piatti quindi credono che fettuccine alfredo, chicken parmesan, spaghetti with meatballs siano ‘authentic’. A loro raccontiamo la storia della regionalità dei nostri piatti e come ‘Italian food does not exist’. Il secondo gruppo ha origini italiane quindi sono emotivamente legati alle ricette della loro regione di provenienza. Hanno un’ottima conoscenza degli ingredienti e della cucina italiana ma da generazione in generazione questa conoscenza è stata contaminata dalle usanze del paese in cui vivono. A loro raccontiamo le ricette tradizionali prese da libri di cucina mai tradotti dall’italiano, un vero e proprio ritorno alle origini.

Qual è il piatto italiano che riscontra più successo secondo Voi?

La pasta in generale. Tutti amano la pasta, in qualsiasi salsa! Ci sono poi delle forme che amano in particolare come rigatoni, angel hair (capellini), pastina, ravioli. La pasta sicuramente mette tutti d’accordo.

Organizzate dei food tours qual è la cosa più strana che vi è capitata e quale la cosa che chiedono di più?

Il nostro è un lavoro sartoriale in cui creiamo l’esperienze enogastronomica su misura del cliente. Una volta, avevamo una famiglia che ha richiesto 3 diverse restrizioni alimentari nella stessa esperienza: kosher, gluten free, senza lattosio. E volevano fare un’esperienza di cucina romana! Con i giusti compromessi, tutto è finito in bellezza. Chi viene in Italia ama cucinare. I nostri corsi di cucina sono un’esperienza divertente, intima, coinvolgente. Musica, prosecco, risate, farina, sugo, olio extra vergine di oliva … ogni corso di cucina è una festa! 

Vi occupate di food & travel quali similitudini vedi e cosa bisogna fare per sviluppare questi settori?

Food e travel sono 2 facce della stessa medaglia. Noi diciamo sempre che non si può solo visitare l’Italia, bisogna anche degustarla, mangiarla, berla, assaggiarla per avere un’esperienza totale, a 360°. Dal 2018, abbiamo puntato sui video quando abbiamo lanciato il canale YouTube di Local Aromas. Siamo state criticate e considerate delle pazze perchè cozzava con il nostro core business. Noi volevamo raggiungere tutto il modo, soprattutto quelli che non potevano venire in Italia ed avere l’opportunità di partecipare a un delle nostre esperienze. La cucina e l’enogastronomia devono essere inclusivi e i video ci consentono di non avere confini.

Nuovi progetti?

Ogni giorno nasce un nuovo progetto. Non riusciamo a tenere a bada il nostro entusiasmo e la nostra voglia di trasmettere l’enogastronomia italiana. Stiamo lavorando su diversi progetti importanti, uno di questi con dei partner internazionali. Poi ci sono la nostra scuola di cucina online e il nostro canale YouTube che vengono continuamente arricchiti con novità e contenuto di valore. Siamo 100% al servizio dell’enogastronomia italiana e le idee dirompenti non mi mancano mai!