L’Etna: conico, fumante, bianco di neve, nero di lava; geometrie imprevedibili di vigneti e vegetazione autoctona, e sullo sfondo, la macchia indaco del mare trafitto dal sole. Un mosaico di colori, un patchwork di pedoclimi assai variegati che delineano i confini di un territorio unico per la viticoltura, come emerso nel corso della degustazione organizzata dal Gambero Rosso, in occasione della 57^ edizione del Vinitaly.

Una “muntagna”, come amano definirla i locals, carica di appeal, di fascino, di contraddizioni e magnetismo. Quello che ha “attratto” grandi nomi del vino e noti imprenditori ad avviare una cantina alle pendici del Vulcano.

Un Etna che oggi appare diviso tra la solidità di radici profonde, sfide attuali e la ricerca di una identità riconoscibile tra migliaia.

La degustazione, condotta da Gianni Fabrizio (curatore Vini d’Italia del Gambero Rosso) e da Francesco Cambria (Presidente del Consorzio Tutela Vini Etna DOC), è stato un piacevole excursus tra altitudini, terreni, stili di vinificazione, versanti ed annate. Un percorso che ha evidenziato un matrimonio indissolubile tra la viticoltura e questo areale, dove la prima sembra scandire il ritmo anche dell’ordinaria quotidianità.

I vini in degustazione

Tenute Ballasanti – Etna Bianco 2023

La veste giallo paglierino anticipa un bouquet assai minerale, pervaso da una coesa florealità. In bocca, colpisce la sapidità sferzante di un calice dal grande potenziale.

Tenuta di Fessina – Etna Bianco 2023

Una maggiore complessità nel calice, con un frutto e una fragranza nitide, ma non uniche protagoniste di un profilo olfattivo armonico. Al palato, è fresco, giovane, diretto, con una impronta minerale evidente. 

Barone di Villagrande – Etna Bianco Superiore Contrada Villagrande 2021

Il naso è un composito equilibrio tra nette note minerali e sulfuree, e sentori di frutta a polpa bianca. Al palato è cremoso, strutturato, elegante e fresco. Un bianco di grande eleganza.

Giovinco – Etna Rosato Tre Versanti 2024

Un naso “giovane” ed immediato, incentrato su ricordi di rosa e macchia mediterranea. La bocca, moderatamente morbida, termina in un piacevole finale di liquirizia.

Benanti – Etna Rosso Contrada Monte Serra 2022

Complesso sin dalla prima olfazione, questo Etna Rosso si apre lentamente in variegate sfumature aromatiche: dalla rosa ad abbrivi ferrosi, dalla grafite al pepe, passando per le numerose declinazioni di macchia mediterranea. La bocca è scattante e piacevolmente tesa, per un fine equilibrio.

Girolamo Russo – Etna Rosso San Lorenzo 2022

Profilo olfattivo di peculiare eleganza, che si muove armonicamente tra ricordi vegetali e speziati, tra note terziarie e di frutto rosso. Il sorso è teso, pervaso da un tannino fine che lo rende piacevolmente persistente.

Tenute dei Ciclopi – Etna Rosso Piede Franco Quota 900 2021

Il naso è un dualismo tra note di frutta scura – come mirtillo e prugna – e vegetali, con accenni balsamici a far da cornice. La bevuta è sostenuta da un tannino evidente, che svela tutta la potenza gustativa di questo vino.

 

Cottanera – Etna Rosso Zottorinotto Riserva 2019

Ampio il bouquet, che spazia da ricordi di frutta rossa a fine speziatura, dagli abbrivi fumé alla balsamicità mediterranea, senza mai perdere di interesse per il degustatore. In bocca, è austero e si fa ricordare per raffinata persistenza.

Palmento Costanzo – Etna Rosso Contrada Santo Spirito 2019

Il naso si apre con chiari sentori di spezie dolci ed evolve in un floreale indiscutibilmente mediterraneo. Il sorso, caldo econcentrato, esprime appieno l’energia del Vulcano.

Declinazioni tra loro differenti ed espressioni univoche della vocazione vitivinicola dell’Etna, i calici degustati confermano l’unicità di vini autentici ed il loro notevole potenziale di invecchiamento.

Manuela Mancino

Manuela Mancino

Dopo una laurea in Economia e Finanza ed un parallelo percorso in ambito enogastronomico, mi dedico professionalmente al settore food&wine, unendo un’anima da “ricercatrice” e una forma mentis...