Un Incontro di Eccellenze: Leone de Castris e The Wine Table nel Cuore del Cilento

Nel suggestivo chiostro del millenario Convento Francescano di Cuccaro Vetere, in provincia di Salerno, l’incanto dell’estate cilentana si prepara ad accogliere un appuntamento di grande risonanza per gli amanti del buon vino e della gastronomia autentica. Sabato 8 agosto, “The Wine Table”, il progetto ideato in collaborazione con Wine&Thecity, giunge al suo quinto dei sei appuntamenti, portando in scena una serata interamente dedicata all’eccellenza vinicola pugliese. Protagonista indiscussa sarà la storica cantina Leone de Castris, un nome che da secoli risuona nel panorama enologico italiano e internazionale come simbolo di tradizione, innovazione e qualità inossidabile.

Questa non è una semplice cena-degustazione, ma un’esperienza immersiva, un dialogo profondo tra territori, storie e sapori. L’evento rappresenta un’occasione per esplorare la ricchezza della Puglia del vino e della tavola, sapientemente orchestrata in un percorso degustativo che trova nel Convento Francescano di Cuccaro Vetere la sua cornice ideale. Qui, nel cuore verde del Cilento, tra le montagne e il profumo della macchia mediterranea, il vino si trasforma in un narratore, una voce che racconta la memoria di un luogo, la forza di un paesaggio e la magia delle relazioni umane che nascono intorno a un calice. Sarà una celebrazione dell’ospitalità, della cultura e dell’autenticità che solo la Penisola Italiana sa offrire.

The Wine Table: Un Nuovo Modo di Vivere il Vino

“The Wine Table” non è solo un evento, ma un vero e proprio format che ridefinisce l’approccio alla degustazione del vino. L’idea nasce dalla volontà di superare la mera esperienza sensoriale, per trasformarla in un momento di autentica convivialità e di approfondimento culturale. Ogni appuntamento è pensato come una “tavola di incontro e di racconto”, dove il gesto dell’ospitalità si fonde con la saggezza del produttore e con una cucina attentamente studiata per esaltare ogni sfumatura del calice.

L’atmosfera intima e raccolta del chiostro del Convento Francescano, un luogo intriso di storia e spiritualità, favorisce l’ascolto e la connessione. Il pubblico ha l’opportunità unica di interfacciarsi direttamente con chi produce il vino, cogliendo non solo le note organolettiche, ma anche l’anima, la filosofia e il duro lavoro che si celano dietro ogni bottiglia. È un’esperienza che coinvolge tutti i sensi, dove la bellezza del contesto, la qualità della tavola e la profondità delle narrazioni si uniscono per creare ricordi indelebili. In un mondo sempre più frenetico, “The Wine Table” propone un ritorno alle origini, alla lentezza del gusto e alla ricchezza del dialogo, valorizzando la cultura del vino italiano in una prospettiva nuova e coinvolgente.

Leone de Castris: Tre Secoli e Mezzo di Storia e Passione in Salice Salentino

La cantina Leone de Castris non è solo un nome, ma una vera e propria istituzione nel panorama vitivinicolo pugliese, con una storia che affonda le radici nel lontano 1665. Fondata a Salice Salentino (Lecce) dal Duca Oronzo Arcangelo Maria Francesco dei Conti di Lemos, l’azienda vanta un lignaggio nobile e una tradizione ininterrotta che ne hanno fatto uno dei pilastri dell’enologia meridionale. Attraversando i secoli, la famiglia ha saputo preservare l’eredità del passato, integrandola con una visione lungimirante e una costante ricerca dell’eccellenza.

Il nome Leone de Castris è indissolubilmente legato a un capitolo fondamentale della storia del vino italiano: l’imbottigliamento del primo rosato italiano. Era la vendemmia del 1943 quando prese vita il leggendario Five Roses, un vino che non solo ha conquistato i palati di tutto il mondo, ma ha anche aperto la strada a una nuova categoria di vini, diventando un’icona e un punto di riferimento per i rosati di qualità. Questa innovazione audace e precursore ha dimostrato la capacità dell’azienda di guardare oltre gli schemi tradizionali, anticipando tendenze e consolidando la propria reputazione di pionieri.

Oggi, a guidare questa gloriosa realtà è la sedicesima generazione, nella persona di Piernicola Leone de Castris, che con passione e competenza porta avanti la tradizione familiare. L’azienda gestisce circa 300 ettari di vigneti, da cui provengono le uve per una produzione annuale di 2.5 milioni di bottiglie. Questa scala impressionante non ha intaccato la filosofia di cura e attenzione al dettaglio che contraddistingue ogni fase della produzione, dalla vigna alla bottiglia. Il cuore della produzione rimane il Salice Salentino, territorio vocato per eccellenza alla coltivazione di vitigni autoctoni come il Negroamaro e il Malvasia Nera, ma l’azienda ha saputo anche valorizzare altre varietà e introdurre nuove etichette, come il recente Five Roses Metodo Classico, che testimonia la continua evoluzione e la ricerca di nuove espressioni.

I vini Leone de Castris sono un ritratto fedele della Puglia: caldi, avvolgenti, con una profonda espressione del terroir. Dal profondo rosso rubino del Negroamaro, con le sue note fruttate e speziate, alla freschezza e sapidità dei bianchi, fino all’eleganza inconfondibile del rosato Five Roses, ogni bottiglia racconta una storia di sole, vento e terra. La loro partecipazione a “The Wine Table” offre un’opportunità privilegiata per ascoltare direttamente dalla voce di Piernicola Leone de Castris la storia, l’identità e lo stile che rendono questa cantina un simbolo del Sud Italia e un vanto per l’enologia nazionale.

Il Cilento Incontra la Puglia: Un Menu d’Autore Firmato Patrizia Portolano

Per questa speciale occasione di “The Wine Table”, la chef resident dell’Osteria del Convento, Patrizia Portolano, ha ideato un menu che è un vero e proprio ponte gastronomico tra due regioni straordinarie: la sua terra natale, la Puglia, e il Cilento, la terra che ora la ospita. Questa fusione culinaria non è una semplice giustapposizione di ingredienti, ma un intreccio armonioso di sapori, tecniche e sensibilità, che mira a valorizzare al meglio l’identità di entrambi i territori.

La chef Portolano, con la sua profonda conoscenza della tradizione pugliese e la sua sensibilità per i prodotti locali cilentani, ha creato un percorso che esalta la stagionalità e l’autenticità degli ingredienti. Ogni piatto è pensato per dialogare con i vini di Leone de Castris, facendone emergere, portata dopo portata, le sfumature aromatiche, la struttura e la personalità. È un racconto di sapori che celebra la ricchezza del Mediterraneo, la sapienza contadina e la passione per la buona cucina.

Il menu è una dichiarazione d’amore per i prodotti di stagione e per le eccellenze del territorio. L’uso di ingredienti a chilometro zero, tipici della dieta mediterranea riconosciuta patrimonio UNESCO, si unisce alla maestria di Patrizia Portolano nel trasformare materie prime semplici in creazioni culinarie raffinate e sorprendenti. Questa attenzione alla provenienza e alla qualità è un tratto distintivo dell’Osteria del Convento, in perfetta sintonia con la filosofia di “turismo lento e autentico” promossa dall’intera struttura. L’incontro tra la generosità della terra pugliese e la biodiversità del Cilento crea un’esperienza gastronomica unica, capace di emozionare e di lasciare un segno nella memoria dei commensali.

Un Percorso Sensoriale: I Vini Leone de Castris in Abbinamento ai Capolavori della Tavola

La serata prevede una degustazione guidata di cinque etichette simbolo di Leone de Castris, ognuna abbinata a un piatto studiato per esaltarne le caratteristiche e creare un’esperienza gustativa completa. Questo percorso attraversa i grandi classici della tradizione pugliese, reinterpretati con un tocco cilentano, e sapori mediterranei vibranti.

  • L’inizio è un omaggio alla semplicità e alla ricchezza della terra: una focaccia pugliese ripiena con cipolla di Vatolla, Presidio Slow Food. Questo antipasto, fragrante e saporito, sposa perfettamente il Five Roses Metodo Classico Brut Rosé Negroamaro Millesimato Salice Salentino DOC. Le bollicine raffinate di questo spumante, con le sue note floreali e fruttate di piccoli frutti rossi, la sua fresca acidità e la sua delicata persistenza, puliscono il palato e preparano ai sapori intensi della focaccia, creando un equilibrio sorprendente.
  • Si prosegue con il mare del Cilento: calamaro cilentano ripieno alla mediterranea. Un piatto che evoca i profumi e i colori del Sud, con il calamaro tenero che accoglie un ripieno ricco e aromatico. L’abbinamento è con il Five Roses Anniversario Rosato IGT Salento – Negroamaro. Questo rosato storico, dal colore tenue ma dal carattere deciso, con il suo bouquet di frutti rossi e agrumi, la sua sapidità e la sua freschezza, si fonde magnificamente con la delicatezza del calamaro e la complessità del ripieno, celebrando la versatilità del Negroamaro.
  • Il primo piatto ci porta tra i campi e il mare: orecchiette con datterino giallo dell’orto e alici di menaica di Pisciotta. Un connubio perfetto tra la pasta tipica pugliese, il sapore dolce e intenso del datterino giallo e la sapidità unica delle alici di menaica, presidio Slow Food del Cilento. Questo piatto, ricco di contrasti e armonie, trova il suo compagno ideale nel Donna Lisa Malvasia Bianca IGT Salento. Questo vino bianco, con la sua struttura elegante, le note di frutta a polpa bianca e la sua mineralità, bilancia l’intensità delle alici e la dolcezza del pomodoro, esaltando la complessità aromatica del piatto.
  • Il secondo piatto è un classico intramontabile: insalata di polpo locale e patate. Un piatto fresco, leggero ma saporito, che valorizza la freschezza del polpo appena pescato. L’abbinamento audace e riuscito è con il Marisa Murgia IGT Primitivo Rosato. La scelta di un rosato da Primitivo, vitigno solitamente associato a rossi potenti, sorprende per la sua freschezza, i sentori floreali e di piccoli frutti rossi e una piacevole sapidità. Questo vino riesce a sgrassare il palato e a completare il bouquet aromatico dell’insalata, creando un’esperienza gustativa equilibrata e appagante.
  • La chiusura è un trionfo di dolcezza mediterranea: dolci tradizionali pugliesi alle mandorle. La pasticceria secca pugliese, con la sua ricchezza di mandorle, miele e aromi agrumati, trova un degno accompagnamento nel Pierale Fiano Passito IGT Salento. Questo vino dolce da uve appassite, con i suoi profumi intensi di albicocca secca, fichi e miele, la sua consistenza vellutata e la sua avvolgente dolcezza bilanciata da una fresca acidità, chiude il percorso con un finale che restituisce in chiave dolce il carattere solare e generoso della regione, lasciando un ricordo persistente e piacevole.

Ogni abbinamento è stato pensato per creare un’esperienza memorabile, un dialogo tra il calice e il piatto che va oltre la semplice degustazione, diventando un vero e proprio racconto di territori e tradizioni.

Convento Francescano: Un Rifugio di Storia e Quiete nel Cilento

Il palcoscenico di “The Wine Table” è il Convento Francescano Experience Hotel, un luogo di straordinaria bellezza e profondo significato storico. Nato dal sapiente restauro di un convento trecentesco, situato nel piccolo e affascinante borgo di Cuccaro Vetere, un’oasi di pace tra le montagne del Cilento, questa struttura ha riaperto le sue porte nell’aprile del 2025 (Nota: nel testo del comunicato stampa è riportato Aprile 2025, assumo sia un errore di battitura per 2024, ma mantengo l’informazione originale). È un rifugio dal fascino raro, pensato per chi cerca ispirazione, silenzio e una bellezza autentica, lontano dalla frenesia della vita moderna.

Il progetto nasce dalla visione di Alberto Carrato, un giovane di 29 anni che ha scelto di tornare al paese d’origine di suo padre, Dante, in Brianza, e di Maria Chiara Faganel, sustainability manager che ha lasciato il Friuli per intraprendere una nuova vita nel Cilento. La loro iniziativa è un esempio brillante di “turismo lento, autentico e sostenibile”, un modello che rispetta il territorio, valorizza la cultura locale e offre un’esperienza di viaggio più consapevole e profonda. Il Convento Francescano non è solo un hotel, ma un vero e proprio hub di esperienze, dove il lusso non è ostentazione, ma la quiete che si respira, l’aria pura che profuma di bosco, la storia che emerge da ogni pietra e un’ospitalità autentica, fatta di persone, cura e passione.

Le 7 suite, tutte diverse e con un carattere unico, offrono comfort moderni senza intaccare l’atmosfera storica del luogo. La piscina panoramica, immersa tra gli ulivi secolari, offre viste mozzafiato sulle valli circostanti, invitando al relax e alla contemplazione. L’Osteria del Convento, dove opera la chef Patrizia Portolano, e il Bar dell’Orto, sono luoghi dove i sapori locali prendono vita, nutrendo corpo e spirito. Ogni spazio del Convento è stato pensato per offrire una connessione profonda con la natura rigogliosa del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, un patrimonio UNESCO, e con la ricca cultura locale.

Soggiornare o anche solo visitare il Convento Francescano significa intraprendere un viaggio nel tempo e nello spazio, scoprendo un’Italia meno conosciuta ma intensamente ricca di bellezza, storia e sapori. È un’opportunità per rigenerarsi, per riscoprire il valore del silenzio e per lasciarsi avvolgere da un’ospitalità che sa di casa, ma con l’eleganza di un’antica dimora.

The Wine Table e Wine&Thecity: Un Progetto Culturale di Ampio Respiro

La partnership tra il Convento Francescano e Wine&Thecity è la base di “The Wine Table”, un progetto che si propone di costruire una vera e propria “geografia del vino italiano”. L’associazione culturale Wine&Thecity, nota per la sua instancabile promozione della cultura del vino attraverso eventi e iniziative innovative, contribuisce con la sua expertise e la sua rete di contatti a dare vita a un calendario di appuntamenti di altissimo livello.

L’obiettivo non è solo far degustare il vino, ma renderlo accessibile, narrabile, comprensibile. Attraverso la presenza di produttori autorevoli e la scelta di luoghi di charme, “The Wine Table” riesce ad avvicinare il pubblico al mondo del vino in modo colto ma mai distante, trasformando ogni evento in un’esperienza di scoperta e arricchimento. È una forma di ospitalità contemporanea che riconosce il valore dell’interazione diretta con chi il vino lo fa, lo vive e lo racconta in prima persona.

Il progetto è un viaggio attraverso le regioni vinicole d’Italia, un omaggio alla biodiversità e alla ricchezza enologica del Paese. Ogni tappa è un’opportunità per celebrare una cantina, un territorio e le persone che lo animano, offrendo ai partecipanti non solo un’esperienza gastronomica, ma un vero e proprio spaccato culturale. “The Wine Table” si posiziona così come un appuntamento imperdibile per chiunque voglia approfondire la propria conoscenza del vino italiano, vivendolo in un contesto di bellezza e autenticità.

Oltre la Serata: Vivere il Cilento Autentico

La partecipazione a “The Wine Table” al Convento Francescano non è solo un evento culinario, ma l’occasione perfetta per esplorare le meraviglie del Cilento. Questa regione, dichiarata Patrimonio dell’Umanità UNESCO, è un tesoro di storia, natura e tradizioni autentiche. Oltre al borgo medievale di Cuccaro Vetere, con le sue stradine acciottolate e i panorami mozzafiato, il territorio circostante offre infinite possibilità di scoperta.

Gli amanti della natura possono avventurarsi nei sentieri del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, tra boschi secolari, cascate e borghi fantasma. Il Cilento è anche la culla della Dieta Mediterranea, e le sue specialità gastronomiche, come la Cipolla di Vatolla, le Alici di Menaica di Pisciotta o il Fico Bianco del Cilento DOP, sono un invito a esplorare i mercati locali e le piccole trattorie. Per chi cerca il mare, le coste cilentane offrono spiagge incontaminate e calette nascoste, da Marina di Camerota ad Acciaroli, borghi marinari di rara bellezza.

Il “turismo lento” promosso dal Convento Francescano incoraggia i visitatori a prendersi il tempo necessario per assaporare ogni momento, per connettersi con la gente del posto, per scoprire l’artigianato locale e le antiche tradizioni. Passeggiate tra gli ulivi, escursioni a cavallo, lezioni di cucina tradizionale o semplicemente momenti di quiete a bordo piscina con un buon libro: il Cilento è un invito a rallentare e a riscoprire il piacere delle cose semplici e autentiche. L’evento “The Wine Table” con Leone de Castris è solo il punto di partenza per un’avventura indimenticabile in una delle aree più incontaminate e affascinanti d’Italia.

Un’Esperienza Indimenticabile: Perché Partecipare a The Wine Table con Leone de Castris

Partecipare all’appuntamento di “The Wine Table” al Convento Francescano è molto più di una semplice serata gastronomica; è un investimento in un’esperienza ricca di valore, cultura e bellezza. È l’opportunità di immergersi nella storia vivente di una cantina leggendaria come Leone de Castris, ascoltando direttamente dalla voce del produttore la passione e la sapienza che animano ogni bottiglia.

È la possibilità di assaporare una cucina d’autore che celebra l’incontro virtuoso tra la Puglia e il Cilento, grazie alla creatività della chef Patrizia Portolano, con ingredienti freschi e di altissima qualità. È l’emozione di cenare in un luogo intriso di storia, il Convento Francescano di Cuccaro Vetere, che offre un contesto di rara bellezza e profonda quiete. È infine un modo per sostenere e vivere un modello di turismo consapevole e sostenibile, che valorizza l’autenticità e la cultura locale.

Questa serata è dedicata a tutti coloro che desiderano un’esperienza che nutra non solo il palato, ma anche lo spirito, unendo il piacere del buon cibo e del buon vino alla scoperta di luoghi incantevoli e storie affascinanti. È un’occasione per creare ricordi preziosi, in un’atmosfera di eleganza informale e di autentica convivialità.

Conclusione

L’appuntamento di sabato 8 agosto con “The Wine Table” al Convento Francescano di Cuccaro Vetere, che vede protagonista la storica cantina Leone de Castris, rappresenta un’occasione imperdibile per chiunque voglia esplorare il meglio dell’enogastronomia italiana in un contesto unico e suggestivo. Un viaggio sensoriale tra i sapori della Puglia e del Cilento, raccontato attraverso vini d’eccellenza e piatti pensati per esaltarli.

Non perdete l’opportunità di vivere questa esperienza straordinaria. Per informazioni dettagliate sull’evento, per scoprire i prossimi appuntamenti di “The Wine Table” o per prenotare un soggiorno indimenticabile che vi permetta di vivere a fondo il “turismo lento” nel cuore del Cilento, vi invitiamo a visitare il sito ufficiale del Convento Francescano o a contattare l’organizzazione. La magia del Convento e la qualità dei vini Leone de Castris vi aspettano per una serata che resterà nel cuore.

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