Lella Saggese è una persona ma è anche un negozio di frutta secca e non solo: un luogo dove puoi trovare il mondo e che si trova a Bari, in via Stefano Jacini 14/A. Lella è figlia d’arte, infatti è figlia di una famiglia antica, il cui capostipite nonché il padre di Lella fu il primo a Bari tanti anni fa a commerciare frutta secca. Lei ha sempre collaborato con la sua famiglia di origine, fino a quando 13 anni fa con suo marito Mimmo Manzari e spinta anche dalle loro figlie Isabella e Debora hanno deciso di realizzare un sogno; aprire un negozio che non vendesse semplicemente frutta secca, ma che fosse una finestra sul mondo per i clienti.

Ho incontrato Lella e Mimmo proprio nel negozio e tra i vari tipi di frutta secca e fresca, tra i legumi, i taralli, l’olio, le spezie e qualche cliente che entrava abbiamo fatto un’interessante e calorosa chiacchierata, per conoscere meglio questo meraviglioso mondo della “frutta secca…”

PARTIAMO DALL’INSEGNA, IN CUI VIENE NOMINATA LA FRUTTA SECCA, MA QUI DA LELLA SI TROVA LA FRUTTA IN TUTTE LE SUE DECLINAZIONI.

SI CHIAMA COSI’ PER UN RETAGGIO STORICO O C’E’ UN ALTRO MOTIVO?  -“La storia della frutta secca è la mia storia, è un retaggio storico”. È un filo di continuità nella storia di Lella e della sua famiglia. È stato il padre di Lella che ha dato inizio alla storia. Lella lo ha voluto portare con sè e nella sua insegna, il suo papà un pezzo di se, del suo passato per andare incontro al futuro e alle novità. “La frutta secca racchiude tutto, quando abbiamo aperto 13 anni fa non si parlava assolutamente di frutta crio-essicata, o di chips, non esistevano… non sappiamo tra altri 13 anni cosa ci sarà. Siamo pronti all’innovazione, tanto che siamo andati al “Gulfood 2026” a Dubai, per veder cosa propone il mondo”.

E di questo ne parleremo sicuramente più avanti.

IN LINEA GENERALE QUALI SONO I PRODOTTI PIU’ RICHIESTI DAI CLIENTI? -“I prodotti più richiesti dai clienti sono quelli della linea snack, quelli del mangiar sano, come mandorle, noci, nocciole, anacardi soprattutto tostati e non salati, o addirittura crudi che sono ancora più sani. In quanto la frutta secca mangiata cruda mantiene inalterate tutte le proprietà benefiche. Ai nostri prodotti tostati e non salati non diamo una tostatura importante, quindi mantengono una gran parte delle loro proprietà. Poi c’è la frutta disidratata e l’ultima novità la frutta crio-essicata. E un altro prodotto maggiormente richiesto è quello chips: come le chips di frutta, o quelle di verdura!”

I PRODOTTI SONO DI PRODUZIONE LOCALE O IMPORTATA? -“Prediligiamo il prodotto italiano, ma la gran parte dei prodotti innovativi arriva comunque dall’estero. Sono prodotti certificati, di cui assicuriamo al 100% la qualità, anche perché noi siamo i primi consumatori dei prodotti che vendiamo.”

UTILIZZATE CRITERI PARTICOLARI PER SCEGLIERE LE TIPOLOGIE DI FRUTTA? -“La frutta secca e fresca che vendiamo sicuramente deve corrispondere al nostro modo di vendere, devono essenzialmente essere dei prodotti sani, dove abbiamo la certificazione del controllo, che debba corrispondere alla nostra filosofia di vendita. Non vendiamo un prodotto solo perché ci piace, noi lo analizziamo a fondo, prima di portarlo nel nostro negozio. Prendiamo dei campioni, li analizziamo, li assaggiamo, capiamo se effettivamente è un articolo che corrisponde a ciò che ci è stato detto che sia.”

QUESTA FILOSOFIA E QUESTO “ASPETTO SALUTISTICO” E’ SUPPORTATO DA ESPERTI? -“Dietro alla scelta di ogni prodotto c’è un’analisi accurata. Noi dobbiamo essere certi che questo sia di qualità. È una filosofia supportata dalla nostra esperienza e dall’aiuto delle nostre figlie (le dott.sse Manzari Isabella e Debora, loro hanno un’erboristeria “Quintessenza” vicino il negozio di Lella, in via S. Jacini 4) che ci danno una mano a capire meglio. Oltre a parecchi nutrizionisti che si servono da noi, e inseriscono nei loro percorsi nutrizionali i nostri prodotti. Noi li seguiamo anche se indirettamente, perché ci danno delle indicazioni di prodotti da ritirare anziché uno rispetto ad un altro”.

CHE TIPO DI CLIENTELA FREQUENTA MAGGIORMENTE IL NEGOZIO? -“È varia, sono comunque persone attente al loro benessere. Oggigiorno anche attraverso i social e la tv ci sono tante informazioni che mettono sul chi va là. Un po’ tutti sono incuriositi da questi prodotti tanto che spesso ci chiedono la tipologia di “articolo” che possa essere più idoneo alle loro esigenze. Sia ben chiaro non ci sostituiamo ai medici, ma nel nostro piccolo cerchiamo di dare il nostro contributo”.

NEGLI ANNI AVETE NOTATO CAMBIAMENTI NELLE PREFERENZE DEI CLIENTI? -“Si, c’è stata sicuramente un’evoluzione nel nostro settore. Anni addietro era la frutta secca in guscio ad essere la leader; ora è passata sicuramente in secondo piano. Al momento la maggior parte dei clienti acquista la frutta sgusciata anche perché è più comoda da portare in ufficio, a scuola, in giro; per avere il giusto snack nel momento di fabbisogno. Nella gamma dei disidratati noi abbiamo i prodotti che sono essiccati e che mantengono ancora di più inalterate le proprietà. Questo è ancora un prodotto di nicchia, che sarebbe da approfondire in maniera esponenziale.

Un esempio di come si è evoluta la scelta del cliente riguarda il PISTACCHIO. Circa 15 anni fa il pistacchio lo si conosceva come prodotto in guscio tostato e salato e si vendeva solo così; noi in 13 abbiamo osservato un’evoluzione: quella, attualmente, è la tipologia che vendiamo di meno della linea del pistacchio. Ora vendiamo soprattutto quello tostato senza l’aggiunta del sale, o quello addirittura al naturale che non viene né tostato né salato. Questo è giusto un esempio per dimostrare come sia cambiato il mercato negli anni”.

CHE STRATEGIE USATE PER RIDURRE GLI SPRECHI ALIMENTARI? -“Noi ci rivolgiamo a due associazioni, e quando c’è una tipologia di merce che non ha più una bella presenza alla vendita…ma è ancora buona per il consumo, chiamiamo loro che la portano a persone in difficoltà, che assistono.”

FACCIAMO UN PASSO INDIETRO, SIETE APPENA TORNATI DA DUBAI, DAL “GULFOOD 2026” UNA DELLE PIU’ IMPORTANTI FIERE MONDIALI DEL SETTORE FOOD & BEVERAGE

COME VEDETE L’EVOLUZIONE NEL VOSTRO SETTORE?  -“Io e Mimmo siamo andati in questa fiera, proprio perché eravamo stati informati di questo evento dove c’era tutto quello che è il mondo del food nei 5 continenti. Abbiamo partecipato anche per capire le varie direzioni che ogni continente prende. Abbiamo parecchio assaggiato e raccolto informazioni cartacee, che dovremo studiare per poi capire cosa dobbiamo inserire sul nostro mercato. Per nostro mercato io e Mimmo intendiamo questo: oltre il nostro negozio noi abbiamo una rete di altri negozi che vengono scelti accuratamente in tutta Italia non solo a Bari (a Bari manteniamo il nostro punto vendita); fuori dalla Puglia abbiamo dei negozi che sono diventati dei nostri riferimenti nelle varie regioni. In particolare al Nord abbiamo una serie esercizi commerciali che si servono da noi”.

CI SONO PROGETTI O NOVITA’ NEL PROSSIMO FUTURO? -“Progetti di inserire nuove linee di prodotti si, anche perché questo viaggio che abbiamo fatto va in quella direzione, altri progetti strutturali di altre attività al momento no. Noi cerchiamo di non demandare, abbiamo una filosofia tutta nostra. Facciamo tutto noi in prima persona, dal ritiro della merce, al confezionamento, al servire la clientela con l’aiuto di Debora e Isabella (le nostre figlie).”

VENDETE SOLO IN LOCO O AVETE UNO SHOP ONLINE? -“Abbiamo lo shop online dove vendiamo in tutta Italia e in tutta Europa. Vendiamo ad attività commerciali per conoscenza diretta. Abbiamo clienti fidelizzati che si servono da anni da noi.”

CHE COSA CERCATE DI FARE PER ESSERE ECOSOSTENIBILI? -“Per l’eco sostenibilità, l’unico problema per noi sono gli imballaggi. È difficile perché la gente fa fatica a recepire questo messaggio, perché è innamorata della busta di plastica, noi abbiamo messo un avviso che utilizziamo la busta di carta, ma spesso alcuni richiedono la busta di plastica. Se ci fosse una tassa per ogni busta di plastica, forse la gente farebbe più attenzione.” 

CHE MEZZI UTILIZZATE PER FARVI PUBBLICITA’ E PUBBLICIZZARE I PRODOTTI? -“Fino all’anno scorso il nostro metodo pubblicitario era il “passaparola”, e ha funzionato. Quest’anno spinti anche dalle nostre figlie abbiamo fatto un up-grade, abbiamo iniziato una campagna social che sta avendo degli ottimi risultati. Prima i social gli usavamo ma l’utilizzo non era professionale, ma artigianale, niente di importante; mentre quest’anno ci siamo avvalsi di un’agenzia che ha curato un po’ tutto e i risultati si sono visti.”

E IN “THE LAST BUT NOT LEAST” COSA RAPPRESENTA PER VOI “LELLA SAGGESE – LA STORIA DELLA FRUTTA SECCA” OLTRE ESSERE LA VOSTRA FONTE ECONOMICA? “Da 13 anni rappresenta tutto perché è la realizzazione di un nostro progetto. Siamo innamorati di tutto questo. È la soddisfazione di realizzare un sogno che avevamo nel cassetto da sempre. Perché da sempre questa linea di prodotti ‘no zucchero, no sale…’ è qualcosa che ci è sempre piaciuta. Poi Mimmo, da fidanzato prima e da sposato poi, mi raccontava ciò che vedeva nelle varie fiere in cui andava, le realtà che lui conosceva e mi raccontava mi facevano ancor di più innamorare di questo sogno nel cassetto. Pensavamo che questo sarebbe stato il sogno della vecchiaia; poi un giorno abbiamo deciso di chiudere il percorso lavorativo di Mimmo e tutti insieme (anche con le nostre figlie) intorno al tavolo ci siamo detti “cosa facciamo oggi?”

Le nostre ragazze ci hanno suggerito che era venuto il momento di realizzare il sogno nel cassetto. Abbiamo messo in gioco ciò che avevamo e abbiamo deciso di dare il via a questo nostro progetto. Io non volevo il solito negozio di frutta secca, il nostro progetto doveva avere una sfaccettatura mondiale, nel senso che volevamo portare il mondo nel negozio.

Il negozio è stato ed è come un bambino che cresce siamo sempre più entusiasti delle richieste dei clienti. Quando aprimmo, la frutta disidratata occupava un piccolo spazio dello scaffale, tempo un mese-un mese e mezzo c’era tutto lo scaffale pieno. Il nostro punto vendita è cresciuto con noi e viceversa. È un lavoro fatto con amore. Chi ci conosce sa che per noi non è “semplicemente vendere” ma è trasferire un po’ della nostra esperienza. Questa è vita e quando siamo lontani il nostro negozio ci manca.

Abbiamo creato un negozio dando tutta una serie di informazioni tecniche. Queste sono notizie supportate dalla nostra esperienza e da quello che abbiamo studiato. La gente l’abbiamo talmente “educata” al consumo della “frutta secca” che potrebbe addirittura servirsi da sola, come succede in certi posti in Trentino. Ci piace dare input di preparazione riguardo certi legumi; se mi viene richiesto (Lella) suggerisco ricette per cucinare e trattare al meglio il prodotto perché mi piace coccolare il mio cliente.”

Ed eccoci qui, dopo questo interessante racconto, spero vi si sia aperta una finestra sul mondo della frutta; la frutta ha mille declinazioni: secca, fresca, disidratata, crio – essicata, in chips e chissà cosa ci potrà riservare il futuro… siamo pronti a scoprirlo insieme a Mimmo a Lella e grazie alla loro infinita passione per questo mondo!!!

Paola Ciminale

Paola Ciminale

Nata a Terlizzi, (BA) classe 1988. Con la passione del food e dei dolci fin da bambina, la mia prima crema pasticcera preparata all’età di tre anni. Dopo aver conseguito la maturità classica, mi sono...

Leave a comment

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.