Le Fragole biologiche con il loro rosso vivace accendono il buon umore, il loro sapore dolce soddisfa il palato senza appesantire la linea, ottime per le preparazioni dolci ed anche per i bambini.

Le Fragole Bio: stuzzicano la golosità con la loro forma a cuore, il gusto fresco e il loro profumo accattivante. La Fragola bio dato che è povera di calorie è ottima per chi vuole rimettersi in forma, è inoltre molto utile per combattere i radicali liberi e l’invecchiamento. Le Fragole Biologiche essendo molto ricche dacqua aiutano ad attivare il metabolismo e ad assorbire i grassi.

Guida all’acquisto

Cercate di preferire sempre un prodotto italiano (di alta qualità e/o meglio ancora proveniente d’agricoltura biologica) di acquistare le fragole quando sono di stagione (ossia in primavera). Scegliete le fragole turgide con colore rosso vivo, molto uniforme e con un picciolo ben attaccato al frutto. Se vengono acquistate in vaschetta, controllate che non vi siano frutti ammaccati ed ammuffiti, perché nel giro di poco la muffa si potrebbe estendere a tutta la confezione.

Idee in Cucina con le Fragole

CONFETTURA* di Fragole
  • kg di fragole bio
  • 1 limone bio
  • 2 mele bio oppure 300-500 gr. max di zucchero (o alterative di diverso tipo a Vostra scelta)

Lavate bene le fragole sotto l’acqua fredda. Con un coltello togliete il picciolo verde e tagliatele a dadini.Continuate a preparare la confettura mettendo i pezzetti di frutta dentro ad una pentola insieme allo zucchero ed al succo di un limone. Lasciate riposare per un’oretta e poi portate la confettura – lentamente – ad ebollizione ed ogni tanto mescolate con un cucchiaio di legno.

Lasciate in cottura per almeno un’ora continuando a mescolare di tanto in tanto. Se vi piace una confettura più compatta lasciate cuocere più a lungo (tenete conto che, una volta raffreddata, la confettura sarà sempre più solida rispetto a quando è in cottura).

No ad una confettura perfettamente senza pezzetti e passata nel frullatore… cerchiamo di mangiare la frutta il più naturale possibile!

Questo slideshow richiede JavaScript.

CORRETTA PREPARAZIONE DELLE CONSERVE HOME MADE

A parte preparate i vasetti di vetro sterilizzandoli. Metteteli in una pentola e copriteli con acqua fredda. Portate a bollore e lasciate in cottura per mezz’ora. Ora togliete dal fuoco e lasciate raffreddare. Togliete poi i barattoli e fateli sgocciolare. Versate la confettura ancora bollente dentro i barattoli e chiudeteli ermeticamente. Metteteli nuovamente dentro la pentola e fateli bollire per altri 30 minuti. Infine, estraeteli e fateli asciugare capovolti. Quando saranno freddi, controllate che siano ben sigillati: toccando il tappo dovreste sentire il caratteristico clic.

Per una corretta preparazione delle conserve home made (ossia fatte in casa) Vi rimando alle Linee Guida del Ministero della Salute (si tratta di un elenco di regole di igiene della cucina, della persona, degli strumenti utilizzati e sul trattamento degli ingredienti, pastorizzazione e conservazione, in modo da non incorrere in rischi per la salute).

Ministero della Salute
Conserve fatte in casa, 10 regole per evitare brutte sorprese
VOCABOLARIO DEL GIORNO

Marmellata, confettura e composta

La marmellata è una mescolanza, portata a gelificazione adeguata, di zuccheri, acqua e polpa e/o purea solo ed esclusivamente di agrumi.

marmellata => AGRUMI

La compostaè solitamente più ricca di frutta e ha un tenore zuccherino più basso. Gli zuccheri utilizzati provengono esclusivamente dalla frutta con un conseguente minor apporto calorico.

composta => +FRUTTA

La confettura è una mescolanza, portata a gelificazione adeguata, di zuccheri, acqua e polpa e/o purea di una sola specie di frutta, oppure di due o più specie di frutta. Esiste un’ulteriore distinzione tra confettura e confettura extra: per la prima si utilizza una quantità di polpa di frutta non inferiore a 350 grammi per un chilo di prodotto finito; per la seconda invece la quantità di frutta deve essere uguale o superiore a 450 grammi di polpa per un chilo di prodotto finito.
confettura => MESCOLANZA
Curiosità del GIORNO: l‘origine della parola marmellata. 
La parola marmellata deriva dal portoghese marmelada, che a sua volta indica una preparazione a base di marmelo, cioè di mela cotogna. È stata però una Direttiva Europea del 1982 a chiarire ufficialmente la distinzione tra marmellata e confettura, identificando nella prima dei prodotti a base esclusivamente di agrumi. Il fatto di identificare come marmellata dei prodotti a base di agrumi deriva dalla tradizione anglosassone, dove il termine marmalade (sempre di derivazione portoghese) era usato solo per la marmellata di arancia amara.