# LA STORIA IDENTITARIA Di ‘A figlia d’’o Marenaro - Link: https://www.foodmakers.it/la-storia-identitaria-di-a-figlia-do-marenaro/
- Published: 2021-02-08T18:08:07+01:00
- Author: Carlo Straface La città di Napoli è un crocevia culturale, traboccante di vitalità, un teatro infinito
che va dalla scena alla strada e viceversa, in un processo di ininterrotta genesi
creativa: la storia che stiamo per raccontare riguarda solo apparentemente un ristorante,
[**‘A FIGLIA D’’O MARENARO**](https://afigliadomarenaro.eu/), e della titolare Assunta
Pacifico, mentre è in realtà intessuta di tradizione identitaria locale, mai sconfinata
nell’oleografia o nella celebrazione referenziale. ### **LA STORIA** Donna Assunta è, mutuando derivativamente il nome del proprio locale, “a figlia do marinar”, ovverosia di papà Raffaele, detto Papucc, figura ieratica ed alchimista
gastronomico, originario di Porta Capuana, precursore dello street food, con il suo carretto itinerante, come in una guache d’epoca in bianco e nero, insieme alla
inseparabile coniuge Maria, soprannominata “l’acquaiola”. Raffaele era dunque capace con il suo “bror e purp” – brodo di polipo caldo – di
guarire malanni e contemporaneamente di deliziare gli avventori, con sapori primordiali
ed insieme stratificati, negli anni difficili e travagliati dell’immediato dopoguerra,
in un quartiere in itinere, al centro di traffici e commerci, ma sempre pervicacemente
ancorato al proprio retaggio antropologico. Poi il passo coraggioso della coppia, l’apertura del locale originario negli anni
sessanta, una piccola bottega alle spalle del luogo ove era solito posizionarsi con il proprio chiosco, sullo sfondo i viluppi commerciali di una città in fermento,
i primi filobus che fendevano le arterie stradali, e le fermate che ne disegnavano
il reticolo urbano. L’apprendistato di Donna Assunta al bancone delle cozze, affianco alla madre, su
di uno “scannettiello” (in dialetto partenopeo la panca di appoggio) per elevarsi
e riuscire a collaborare nel lavaggio dei piatti e nell’apertura dei mitili, la volontà che tracimava nell’ingegno, la compassione che si evolveva nella solidarietà,
quando si allontanava furtivamente, sfinita, per cibarsi di una pizza a lei offerta
dal commerciante a un dipresso, il sentirsi accolta ed amata in un luogo avito. ### IL PRESENTE Il resto è storia recente, l’evoluzione commerciale consistente nell’apertura del
locale a suo nome su Via Foria nei primi anni novanta, l’arte ed esperienza sviluppata
nella selezione del pescato, l’avocazione a sé dell’intera gestione, i contratti
di fornitura esclusivi con pescherecci per garantire la continuità di approvvigionamento–
nel rispetto ovviamente del fermo biologico, e della stagionalità di provenienza–
il consolidamento del brand, con la zuppa di cozze a costituire da trait d’union
del proprio menù, variabile a cadenza quotidiana. Fulcro del proprio successo ed affermazione, l’indispensabile sinergia con il marito
Nunzio, alla cassa e gestione amministrativa, ed il coordinamento dei tre figli Giuseppe, Maria e Carmela. il primo maitre e talentuoso sommelier, e le altre due responsabili dell’impegnativo
settore dell’e-commerce del locale, con merchandise derivativo, e prodotti gastronomici
brandizzati, spesso per il tramite di licenza d’utilizzo esclusiva, con un totale
di dipendenti impiegati di circa 70 unità, fra cucina e sala. [⌊‘A figlia d’’o Marenaro _CARLO_ASSUNTA_PACIFICO⌉⌊‘A figlia d’’o Marenaro _CARLO_ASSUNTA_PACIFICO⌉[ ### LA SIGNORA ASSUNTA Incontriamo la signora Assunta in una assolata mattina d’inizio Febbraio, alla presenza
della propria addetta stampa e responsabile della comunicazione Annacarla Tredici. il Museo Archeologico Nazionale e l’Orto Botanico cittadino costituiscono due coordinate
logistiche di straordinaria qualificazione per Via Foria, un’arteria troppo spesso
trascurata dalle Autorità amministrative. Incredibile il colpo d’occhio delle vasche esterne accoglienti crostacei big-size
come king crab norvegesi, granseole veraci, astici blu e canadesi, l’inconfutabile
gioiosa fascinazione degli interni, un tripudio di colori, di foto celebrative, di allegorie familiari – superbo il presepe con i pastori personalizzati – e di suppellettili di stile marinaresco. L’obiettivo futuro della gestione aziendale,  è quello di elevare il brand ‘A figlia
d’’o Marenaro a vero e proprio paradigma commerciale di qualità ed efficienza, con
un grande risalto al profilo comunicativo. Da un lato,  implementando i controlli
sulla provenienza del prodotto, con un sistema di rilevazione elettronica che consenta
di tracciarne la filiera di appartenenza e distributiva, dall’altro, attraverso l’avvento della “terza generazione” della famiglia, creando delle partnership con
produttori d’eccellenza regionali, non trascurando il profilo della distribuzione,
con contratti di collaborazione anche con colossi dell’e-commerce per garantire spedizioni sollecite, sulla scorta della consapevolezza che la cultura gastronomica
possa veicolarsi nei modi più variegati. ### LA DEGUSTAZIONE Iniziamo la degustazione, grandissimo il risalto offerto, nella carta, ai crudi,
con molluschi e crostacei vari, in assaggio una selezione di ostriche, delle selezioni
gillardeau, belon, la divinè, prieur, e belo’n du belo’n, davvero sapide e freschissime,
seguite da un plateau di scampi, adornati da alghe di mare, ghiaccio ed azoto liquido,
davvero dalle dimensioni inusitate, di estrazione locale: si prosegue con il mitico
signature dish, “a zuppa e cozzeche”, con gamberi, maruzzielli (lumache di mare),
noci e tartufi, cannolicchi ed ovviamente taralli – anche questi da fornitura esclusiva–
il tutto condito dal leggendario condimento brandizzato “o russ”, mix di olio d’oliva,
pasta di peperoncino ed aglio, circonfuso da un’aura di mistero per quanto riguarda
le modalità di preparazione. [ ⌊foto marinar 6⌉ ](https://www.foodmakers.it/la-storia-identitaria-di-a-figlia-do-marenaro/foto-marinar-6/) [ ⌊foto marinar 5⌉ ](https://www.foodmakers.it/la-storia-identitaria-di-a-figlia-do-marenaro/foto-marinar-5/) [ ⌊figlia ro marinar 3⌉ ](https://www.foodmakers.it/la-storia-identitaria-di-a-figlia-do-marenaro/figlia-ro-marinar-3/) [ ⌊foto marinar 9⌉ ](https://www.foodmakers.it/la-storia-identitaria-di-a-figlia-do-marenaro/foto-marinar-9/) [ ⌊foto marinar 7⌉ ](https://www.foodmakers.it/la-storia-identitaria-di-a-figlia-do-marenaro/foto-marinar-7/) [ ⌊fotro marinar 8⌉ ](https://www.foodmakers.it/la-storia-identitaria-di-a-figlia-do-marenaro/fotro-marinar-8/) [ ⌊figlia ro marinar 4⌉ ](https://www.foodmakers.it/la-storia-identitaria-di-a-figlia-do-marenaro/figlia-ro-marinar-4/) [ ⌊figlia ro marinar 1⌉ ](https://www.foodmakers.it/la-storia-identitaria-di-a-figlia-do-marenaro/figlia-ro-marinar-1/) Passando ai primi, in assaggio un gustoso risotto “riserva Carnaroli San Massimo
alla pescatora”, perfetta la cottura, con chicchi amalgamati, e davvero abbondante
e calibrata la guarnizione, con molluschi e crostacei  prima scelta.  Maniacale la preparazione dei primi, come ad esempio nell’altra opzione, delle linguine
Senatore Cappelli con scampi imperiali: per secondo assaggiamo del baccalà fritto
con scarole, croccante, perfettamente dissalato, e con un contrappunto vegetale come tradizione esige, un connubio che è una vera goduria per il palato. I pairing dei vini sono affidati alla versatilità ed intelligenza, come dicevamo,
di [**Giuseppe Scicchitano**](https://www.foodmakers.it/innovative-la-nuova-sfida-di-a-figlia-do-marenar/),
figlio di Donna Assunta, co-direttore di sala e responsabile dell’estesa cantina,
oltre seicento le referenze disponibili. Eterodosso e funzionale l’abbinamento, con la zuppa di cozze, del Lambrusco spumantizzato
Brut Rose di Cantine della Volta annata 2015, insignito dei 3 Bicchieri Gambero Rosso, perlage fine e persistente per una grande duttilità di beva. infine la Ribolla Gialla “Archetipi” dell’azienda friulana Puiatti del 2015, ideale
sul risotto, note floreali di miele ed acacia in evidenza, una interessante acidità
al palato che sostiene la struttura del piatto.                                  ### Condividi: * [ Facebook ](https://www.foodmakers.it/la-storia-identitaria-di-a-figlia-do-marenaro/) * [ WhatsApp ](https://www.foodmakers.it/la-storia-identitaria-di-a-figlia-do-marenaro/) * [ X ](https://www.foodmakers.it/la-storia-identitaria-di-a-figlia-do-marenaro/) * [ LinkedIn ](https://www.foodmakers.it/la-storia-identitaria-di-a-figlia-do-marenaro/) * [ E-mail ](https://www.foodmakers.it/la-storia-identitaria-di-a-figlia-do-marenaro/?subject=%5BPost%20Condiviso%5D%20LA%20STORIA%20IDENTITARIA%20Di%20%20%E2%80%98A%20figlia%20d%E2%80%99%E2%80%99o%20Marenaro&body=https%3A%2F%2Fwww.foodmakers.it%2Fla-storia-identitaria-di-a-figlia-do-marenaro%2F&share=email) * [ Telegram ](https://www.foodmakers.it/la-storia-identitaria-di-a-figlia-do-marenaro/) * [ Stampa ](https://www.foodmakers.it/la-storia-identitaria-di-a-figlia-do-marenaro/#print) * [ Threads ](https://www.foodmakers.it/la-storia-identitaria-di-a-figlia-do-marenaro/) ### Mi piace: Mi piace Caricamento in corso… ### _Correlati_