Eruzioni del Gusto 2022 è alle porte. L’importante appuntamento che si terrà dal 7 al 10 Ottobre a Portici, vedrà tra i suoi protagonisti anche quattro prestigiose aziende sarde. 

Farà da scrigno alla manifestazione il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, che mostra un orizzonte ambizioso, quello del cibo, del vino e del viaggio. In un luogo dove tutto nasce, perché lungo il tratto di costa, da Napoli a Portici, il 3 Ottobre del 1839, in epoca Borbonica, ha visto la luce la prima Ferrovia d’Italia. 

La scelta di questo contesto non è casuale, rappresenta infatti, l’antesignano esempio di rivoluzione industriale, che oggi, dà un significato ancora più profondo all’evento, chiamando a raccolta l’intera nazione e tutti i suoi territori. 

Il primo obiettivo degli organizzatori è quello di accendere i riflettori su una grandissima opportunità. Fare in modo che l’Italia, possa diventare la grande Vetrina Internazionale del Turismo Enogastronomico. 

Qui il programma Completo. 

FoodMakers come media-partner dell’evento, seguirà passo per passo la manifestazione, coinvolgendo i visitatori, che potranno seguire dibattiti, workshop, B2B, show-cooking e altri importanti incontri, in presenza o in streaming, nella nostra piazza virtuale. 

La Sardegna sarà rappresentata da: 

La Cooperativa Pescatori di Tortolì 

Con Ostriche e Bottarga 

In Ogliastra, nel cuore della Blue Zone o Terra dei Centenari, si trova Tortolì, la cittadina più nota della costa centro-orientale della Sardegna. Un territorio nel quale la montagna, con i suoi boschi e una biodiversità unica e preziosa, scende fino alle ampie spiagge di sabbia bianchissima, che offrono esperienze visive indimenticabili. 

Il clima ideale in tutte le stagioni, la ruvida ma sincera ospitalità dei suoi abitanti, le tradizioni culturali ed enogastronomiche, la rendono una meta gradita a tanti visitatori che arrivano da ogni parte del mondo, per godere della pace e della bellezza di questi luoghi.

Su un tale scenario fatto di eccellenze, nasce la Cooperativa Pescatori di Tortolì, che dal 1944 porta avanti la propria attività in località Peschiera San Giovanni, in riva di ponente ad Arbatax. 

Una cooperativa che ha profonde radici nel territorio sardo, che conta ben 42 membri e circa 50 lavoratori stagionali, e che si distingue per le sue produzioni. Tanto da diventare un punto di riferimento a livello internazionale, per la mitilicoltura, l’ostricoltura e l’acquacoltura. 

Silvio Carta 

Con Vini e Liquori 

“Erano i primi anni 50, quando Silvio Carta fonda a Baratili San Pietro l’omonima azienda, dedicandosi da subito alla più tradizionale delle produzioni vitivinicole locali: la Vernaccia di Oristano. Sono trascorsi sessant’anni da allora, ma la Vernaccia resta ancora una questione di famiglia. Ma non solo. Dopo oltre mezzo secolo Silvio, insieme al figlio Elio, (nella foto) quest’ultimo al timone già dal 1972, ancora si dedicano alla produzione della migliore Vernaccia di Oristano DOC, ma grazie ad uno sguardo attento verso l’innovazione e alla cura amorevole di passioni profondissime, oggi la Silvio Carta è anche Mirto “riserva”, London Dry Gin, Vermouth e distillati tipici, distribuiti in tutto il mondo, quali preziosi assaggi di una terra antica e rigogliosa: il mondo, oggi, profuma di ginepro, mirto e agrumi di Sardegna, grazie alle eccellenze firmate Silvio Carta.” 

Vito Arra 

Con i Culurgionis Ogliastrini IGP 

Il Pastificio artigiano Arra, si trova in Ogliastra, più precisamente a Lanusei, in quella che viene definita “La Terra dei Centenari” per la longevità dei suoi abitanti. Grazie alla guida dal titolare, Vito Arra, e all’operato di una ventina di collaboratori, propone nei mercati di tutta Italia e d’Oltralpe, i prodotti più caratteristici della produzione pastaria sarda.  

Questa azienda d’eccellenza è nota in particolare per i Culurgionis d’Ogliastra IGP, ma la produzione si estende anche ad altre specialità. 

Oltre che nel loro e-commerce, si possono trovare, anche nella Grande Distribuzione Organizzata, le Sebadas, i Malloreddus, oggi anche nella versione tricolore con spinaci, carote e zafferano, gli Gnocchi di patate e i Ravioli, in diverse versioni e con diversi ripieni. 

Senza dimenticare le Pardulas e le Coccoi Prenas. Le prime, sono dei dolcetti molto apprezzati dalla forma di un piccolo cestino con un ripieno di formaggio, ricotta e aromi. Le seconde, da loro ribattezzate come Pardulas salate, contengono un ripieno di patate, formaggi e menta che ricorda quello dei culurgionis. 

Riso Passiu 

Con una selezione di Risi coltivati in Sardegna 

“L’azienda agricola Passiu nasce a Oristano nel 1975 e da sempre lavora con l’obiettivo di produrre riso di altissima qualità. 

Grazie all’esperienza maturata sul campo, al clima della Sardegna e a un’accurata selezione dei terreni migliori è riuscita ad ottenere eccellenti produzioni che nel corso degli anni le hanno permesso di vincere numerosi premi nel concorso nazionale riservato ai produttori di sementi. 

Specificità e ricerca della qualità hanno da sempre contraddistinto il lavoro dell’azienda che dal 2015 ha iniziato a commercializzare il riso col proprio brand. 

L’obiettivo dell’Azienda è quello di soddisfare le esigenze della cucina familiare e di quella gourmet con un riso che faccia la differenza in ogni occasione.” 

Nel corso dei quattro giorni sarà possibile degustare piatti realizzati dagli chef presenti, a base di prodotti che arrivano da diversi territori della penisola.

Lo chef Marcello Sanna, Presidente Regionale della Federazione Italiana Cuochi e responsabile nazionale del DSE (Dipartimento Solidarietà Emergenze) e Cristian Perria, Executive Chef dell’Oyster Bar di Tortolì, Campione del mondo di apertura e presentazione ostriche, membro dei Disciples Escoffier e membro dei Toques Brûlées, Associazione Chef Costa Azzurra, prepareranno due piatti gourmet da offrire ai visitatori.

Un riso carnaroli Passiu, sfumato al Boigin allo zafferano delle cantine Silvio Carta con ostriche Fabrizie Sandalia e dei culurgionis del Pastificio Arra con Vernaccia Carta e Bottarga della Cooperativa Pescatori di Tortolì.

Sara Sanna

Ho 48 anni e vivo in Sardegna. Ho lavorato come tecnico del restauro archeologico prima, poi come guida turistica e operatrice museale presso la "Fondazione Barumini Sistema Cultura" che si occupa della...

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