La mediocrazia di Alain Deneault

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“I mediocri hanno preso il potere”, attraverso una silenziosa ed inesorabile rivoluzione invertita. Alain Deneault, con celato rammarico, ci disegna la sua visione contemporanea della presa al potere dei mediocri d’assalto. Una restaurazione analfabeta che si è imposta in ogni ambito della vita umana: dalla politica all’economia, al sistema educativo e alla vita sociale in genere.
Una «rivoluzione anestetizzante» che si è compiuta silenziosamente sotto i nostri occhi: i mediocri sono entrati nella stanza dei bottoni e ci spingono a essere come loro.

«Non c’è stata nessuna presa della Bastiglia – scrive l’autore all’inizio del libro, niente di comparabile all’incendio del Reichstag e l’incrociatore Aurora non ha ancora sparato nessun colpo di cannone. Tuttavia, l’assalto è stato già lanciato ed è stato coronato dal successo: i mediocri hanno preso il potere».

La mediocrazia e l'eccellenza. Abbinamento a contrasto_2Ma Deneault spiega bene che essere mediocri non significa essere del tutto incompetenti, anzi. Questo nuovo sistema sociale incoraggia e premia individui mediamente competenti — standardizzati — a discapito però di chi è più preparato e meritevole.

La mediocrità rende mediocri, scrive Deneault e citando Robert Musil (“Se dal di dentro la stupidità non assomigliasse tanto al talento, al punto da poter essere scambiata con esso, se dall’esterno non potesse apparire come progresso, genio, speranza o miglioramento, nessuno vorrebbe essere stupido e la stupidità non esisterebbe”) pone evidenza sul fatto che non sia un caso la corsa all'”estremo centro”, all’appiattimento sulla governance anziché sulla democrazia e la partecipazione sociale. E la nascita dei movimenti populisti ne sono la diretta conseguenza.

Castel del Monte Chardonnay DOC “Pietrabianca” 2015
https://tormaresca.it/products/pietrabianca

Per fortuna, per fare un buon vino, per avere successo in campo enologico, guai ad essere mediocri. L’eccellenza è la prerogativa assoluta. E Tormaresca (https://www.tormaresca.it) ne sa, forte anche dell’esperienza, del know-how Antinori.

Castel del Monte Chardonnay DOC “Pietrabianca” 2015  è il vino che abbiniamo al libro di Alain Deneault. Uno Chardonnay (90%) e Fiano di Puglia (10%), da agricoltura biologica, vinificato in vasche d’acciaio, dal colore giallo paglierino-verdolino, dai profumi intensi e fini di frutta bianca e una piacevole nota finale di vaniglia. Grande equilibrio tra freschezza e morbidezza; particolare eleganza e complessità grazia all’affinamento in barrique.

Castel del Monte Chardonnay DOC “Pietrabianca” 2015

È un vino elegante, capace di stupire per aromaticità e per finezza gustativa, che può essere bevuto a tutto pasto o accompagnato da un buon libro, nel nostro caso si tratta di un abbinamento a contrasto, almeno nei contenuti.