# Italia del Gusto, Made in Italy da record nel 2024 - Link: https://www.foodmakers.it/italia-del-gusto-made-in-italy-da-record-nel-2024/
- Published: 2025-04-11T11:38:57+02:00
- Author: Francesca Binfarè L’export agroalimentare italiano cresce dell’8% e **[Italia del Gusto](https://www.italiadelgusto.biz/it/)**
celebra questo risultato da **[Andrea Aprea](https://www.foodmakers.it/apre-il-nuovo-ristorante-andrea-aprea-milano/)**
con un pranzo stellato. Queste le luci, non mancano le ombre: sono rappresentate
dai dazi USA. **Il Consorzio Italia del Gusto**, fondato nel 2006 da **Giovanni Rana**, è il primo
consorzio privato di imprese italiane nel settore alimentare e vinicolo. Soci di
Italia del Gusto sono 38 brand che generano un fatturato aggregato di 25 miliardi
di euro. Il consorzio si propone di migliorare la competitività delle aziende associate
sui mercati internazionali attraverso strategie di marketing, promozione, comunicazione
e sviluppo di partnership strategiche. Tra gli associati figurano alcune delle realtà più note del Made in Italy: Amadori,
Amica Chips, Auricchio, Barilla, Bauli, Bonomelli, Caffè Borbone, Cannamela, Cirio,
Gruppo Colussi, Delicius, Elah -Dufour, Fabbri, Filippo Berio, Medusa, Molino Spadoni,
Novi, Noberasco, Orogel, PanPiuma, Parmalat, Parmareggio, Polenta Valsugana, Rana,
Rio Mare, Riso Gallo, Rovagnati, Sammontana Italia, San Benedetto, Santa Rosa, Urbani
Tartufi, Valfrutta, Valsoia, Vecchia Romagna e Terra Moretti. Il presidente del Consorzio è[ **Giacomo Ponti**](https://www.foodmakers.it/ponti-storia-aceto-vino-italiano-1787/),
presidente anche di Ponti, storica azienda (che fa parte del Consorzio) che produce
aceti, sottaceti, sottoli. È proprio il dottor Ponti a ricordare come “_Italia del
Gusto aiuti le aziende consorziate a essere presenti sui mercati all’estero, esportando
anche i valori comuni che tutti i soci condividono: qualità, tradizione, innovazione_”.
Senza banalizzare ma al contrario valorizzando il concetto di sinergia, Giacomo Ponti ha ricordato come “_L’unione fa la forza e in Italia del Gusto questo si vede
chiaramente, il Made in Italy sa fare squadra_”. Nonostante i risultati lusinghieri,
l’attualità irrompe durante l’incontro che si è svolto con un pranzo stellato al
ristorante di Andrea Aprea, a Milano. I dazi applicati dagli Stati Uniti rappresentano
un argomento scottante: “_È chiaro che siamo a sfavore dei dazi come provvedimento
in sé e per sé_”, ha dichiarato il dottor Ponti, “_Penalizzano il consumatore finale
ma portano danno a tutta la filiera. Potrebbero avere conseguenze pesanti: perdere
quote di mercato significa compromettere anni di lavoro e investimenti. Ma il nostro
obiettivo resta quello di rafforzare la presenza del Made in Italy nel mondo, esplorando
nuove opportunità e consolidando quelle esistenti. La soluzione? Applicare una strategia
di diversificazione”._ Tutte le aziende presenti hanno sottolineato che è questa
l’unica strada da percorrere, anche se non è una strategia facile perché ci sono
affinità culturali che ci legano a determinati paesi ma anche barriere culturali
da superare con altri: non dappertutto nel mondo apprezzano il cibo italiano come
lo fanno negli Stati Uniti. Perciò guardare ad altri mercati (magari a quelli asiatici,
come ha già fatto al Francia) è l’unica soluzione praticabile. **Made in Italy: i dati del 2024** Il Made in Italy l’anno scorso ha brillato sui mercati internazionali, con un export
agroalimentare che nel 2024 ha toccato quota 67 miliardi di euro crescendo dell’
8%. Un risultato che premia la qualità e l’innovazione delle imprese italiane. Negli
ultimi dodici mesi, l’export agroalimentare italiano ha registrato crescite significative
negli USA (+18%), in Australia (+16%) e in Canada (+15%), con opportunità in espansione
in Polonia (+19%) e Corea del Sud (+233% in dieci anni). Considerando solamente l’aggregato dei comparti Food & Beverage a cui appartengono le imprese del consorzio
Italia del Gusto (dai vini imbottigliati alla pasta, dai prodotti da forno ai derivati
del pomodoro, dall’olio di oliva ai formaggi e così via), l’export italiano ha chiuso
il 2024 con un +10,2% a valore. La principale area di sbocco dei prodotti F&B italiani
è l’Unione Europea, seguita dal Nord America; siamo poco presenti in Asia, quasi
totalmente assenti in Africa, America Latina e Oceania. ![la cucina di Andrea Aprea Ristorante](https://www.foodmakers.it/wp-content/uploads/
2025/04/IMG_5960-rotated.jpg) **Denis Pantini,** responsabile agroalimentare di **Nomisma**, precisa: “_L’export
italiano ha ottenuto la crescita più alta tra i top player del settore, con un +
8% che supera Spagna (+6%), Germania e Cina (+4%)”. Certo, ora i dazi minacciano
di frenare questo slancio. Però, è stato anche giusto fare il punto e festeggiare
questi risultati importanti che, comunque, restano_. Per celebrare questi traguardi e affrontare le nuove sfide, il Consorzio Italia del Gusto ha organizzato un pranzo affidandolo allo chef Aprea, che ha declinato
nelle varie portate un tributo ai sapori e alla tradizione del Made in Italy, con
un menu esclusivo. Le due stelle Michelin che chef Aprea ha messo nel piatto hanno
regalato un viaggio sensoriale attraverso le migliori produzioni delle aziende consorziate. ![ l'uovo bio bio con patata, Grana Padano DOP e tartufo nero by Andrea Aprea](https://
www.foodmakers.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_5982-rotated.jpg) ll percorso gastronomico – realizzato appunto con i prodotti delle aziende aderenti
al Consorzio Italia del Gusto – è iniziato con uovo bio con patata, Grana Padano
DOP e tartufo nero (uno spettacolo anche per gli occhi), accompagnato da Bellavista
Franciacorta DOCG Pas Operé (2020); successivamente sono stati presentati due primi,
riso carnaroli mantecato al cacio e pepe con fichi e gamberi, e tortello genovese
di manzo con provolone, scarola e olive nere; come secondo, una strepitosa faraona
con cavolfiore, senape e camomilla e, come dolci, gianduia e lamponi con un interessante
gioco di consistenze, babà con crema e amarena, e infine un cioccolatino al sale,
liquirizia e aceto balsamico tradizionale di Modena D.O.P. Ponti Extra Vecchio 25
Anni. Un cioccolatino piccolo, ma enorme nel gusto: è una vera ondata di sapore. ### Condividi: * [ Facebook ](https://www.foodmakers.it/italia-del-gusto-made-in-italy-da-record-nel-2024/) * [ WhatsApp ](https://www.foodmakers.it/italia-del-gusto-made-in-italy-da-record-nel-2024/) * [ X ](https://www.foodmakers.it/italia-del-gusto-made-in-italy-da-record-nel-2024/) * [ LinkedIn ](https://www.foodmakers.it/italia-del-gusto-made-in-italy-da-record-nel-2024/) * [ E-mail ](https://www.foodmakers.it/italia-del-gusto-made-in-italy-da-record-nel-2024/?subject=%5BPost%20Condiviso%5D%20Italia%20del%20Gusto%2C%20Made%20in%20Italy%20da%20record%20nel%202024&body=https%3A%2F%2Fwww.foodmakers.it%2Fitalia-del-gusto-made-in-italy-da-record-nel-2024%2F&share=email) * [ Telegram ](https://www.foodmakers.it/italia-del-gusto-made-in-italy-da-record-nel-2024/) * [ Stampa ](https://www.foodmakers.it/italia-del-gusto-made-in-italy-da-record-nel-2024/#print) * [ Threads ](https://www.foodmakers.it/italia-del-gusto-made-in-italy-da-record-nel-2024/) ### Mi piace: Mi piace Caricamento in corso… ### _Correlati_