Lo Chef Michele Traina, romano, ma di origine Siciliana classe 1974, fin da piccolo ha avuto ben chiaro cosa volesse fare. Dopo gli studi professionali  parte per la sua avventura in un personale all’Estero ed in Italia. 

Oggi ha scelto il percorso di insegnate e come Chef a domicilio collabora con  aziende e ristoranti.


Ciao Michele, come ti sei avvicinato alla cucina?

Mi sono avvicinato al mondo della cucina già da bambino, ricordo ancora di aver imparato da mia madre, salendo su una cassetta di legno e stando vicino a lei accanto ai fuochi. Passione innata.

Risotto ai coralli

    

Sei romano ma di origini siciliane, questi due modi di cucinare li ritroviamo nei tuoi piatti?

La cucina è un percorso di vita (sempre in relazione alle tue conoscenze alla volontà di sperimentare e di studiare) questo non è un mestiere per chi non vuole progredire. Adoro i profumi e sapori della Sicilia e spesso li presento, ma da qualche anno con la famiglia di mia moglie (in Valtellina) loro sono produttori di farine, vini, oli, prodotti della terra della montagna e caseari; sto inserendo queste delizie che la nostra nazione ci regala.

Spaghettone al nero e burro al porto. Crudo di scampo, uova di salmone

Hai fatto diverse esperienze all’estero, in America, India, Iran, Portogallo, Francia, cosa ti hanno lasciato?

Come ho prima detto, la cucina è un percorso un viaggio ed ogni paese ti lascia sempre qualcosa dentro dopo averlo visitato. America le carni, India le spezie, Iran i dolci, Portogallo il pesce, la Francia la nouvelle cuisine.

Risotto ai girasoli

 

Hai scelto il percorso di insegnante e come Chef a domicilio collabori con aziende e ristoranti, da dove nasce questa scelta?

Una scelta caratteriale, dall’esperienza, dalla voglia di esser sempre in movimento, mai statico come quei bambini che fanno mille domande…diffidate di chi nel lavoro si sente arrivato.

Sicuramente molti clienti fanno richieste particolari, qual è quella più strana?

Questa è una domanda difficile  da chiudere in poche righe, si potrebbe scrivere un libro. Le più particolari esimono dall’abito della cucina soprattutto quando si va da un privato. Sia da parte di donne che di uomini…

“Rosa del Nord”. Tomino Piemontese Canavesano . in camicia di speck della macelleria artigianale Johann Pfattner di Lazfons, anima di miele di acacia. Accompagnata da insalatina e grissini al peperoncino papavero e sesamo)

Facciamo il gioco della Prova del cuoco: ci inviti tutti a cena cosa prepari?

Dipende da quello che trovo al mercato…le idee vengono quando trovi un prodotto o passeggi nel tuo orto.

Qual è il tuo sogno nel cassetto?

Un sogno non troppo lontano…aprire la mia accademia in Valtellina.