L’Intelligenza Artificiale (AI) e la gestione della conoscenza stanno diventando elementi cruciali per il futuro dei settori agroalimentare e ittico, pilastri dell’economia globale. Un convegno nell’ambito del “Bufala Fest” a Napoli, presso il “Giardino delle Idee“, esplorerà come queste tecnologie affrontino sfide epocali come la sicurezza alimentare, la sostenibilità e l’ottimizzazione delle risorse.
La rivoluzione dell’AI in agricoltura e pesca
Il talk, previsto per giovedì 4 settembre 2025, affronterà come l’AI stia rivoluzionando il modo in cui le aziende acquisiscono, organizzano e analizzano la conoscenza. L’obiettivo non è solo digitalizzare i dati, ma trasformare le informazioni grezze in decisioni strategiche per l’intera filiera. I punti chiave che verranno trattati includono l’ottimizzazione della produzione, la tracciabilità e la sicurezza alimentare, l’innovazione di prodotto e processo, la gestione della supply chain e la sostenibilità.
Gli esperti a confronto
Il dibattito vedrà la partecipazione di relatori di spicco, tra cui il Prof. Antonio Pescapè, ordinario di sistemi di elaborazione delle informazioni all’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Parteciperanno anche l’ing. Vincenzo Maio,responsabile Agrifood dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, il dott. Roberto Mazzei capo servizio innovazione AKIS Coldiretti, e la dott.ssa Daniela Borriello, responsabile nazionale Coldiretti Pesca. L’incontro sarà moderato da Antonio Savarese, direttore di Foodmakers.it. La presenza di questi esperti sottolinea l’importanza e l’attualità del tema, evidenziando come l’Italia sia in prima linea in questo processo di trasformazione.
Una riflessione sul futuro
Come ha sottolineato uno degli esperti, il talk ha come obiettivo quello di mettere in evidenza che l’Intelligenza Artificiale non sostituisce la capacità umana, ma la potenzia, diventando la chiave per sbloccare nuove opportunità e garantire un futuro prospero e sostenibile per i settori agroalimentare e ittico. Questo convegno rappresenta un’occasione cruciale per comprendere le dinamiche attuali e future che plasmeranno questi settori vitali, offrendo spunti di riflessione su come l’innovazione tecnologica, se applicata in modo etico e mirato, possa contribuire alla risoluzione di problemi complessi e alla creazione di un sistema produttivo più efficiente e resiliente.
