ELIS – organizzazione no profit che forma persone al lavoro e promuove sviluppo e innovazione – e Roberto Caporuscio, pioniere della pizza napoletana a New York, insieme per un valevole progetto di formazione.
Una masterclass d’eccezione per 15 dei suoi studenti, che hanno avuto la possibilità di mettere le “mani in pasta” al fianco del maestro.
Un format di particolare rilevanza e interesse, specie in un periodo come quello attuale, in cui emerge un forte mismatch tra domanda ed offerta di lavoro. Ed è stata proprio la consapevolezza del ruolo fondamentale dell’orientamento scolastico e della formazione specializzata, a far incontrare due menti lungimiranti: ELIS; da anni attiva nel settore, e Roberto Caporuscio, già operativo negli States con una scuola capace di creare figure professionali del mondo pizza.
Se la masterclass ha segnato per Caporuscio l’occasione per avviare un progetto formativo anche nel Bel Paese, per Elis, è stata l’inizio ufficiale del Centro Nazionale di Orientamento (CNO), un hub innovativo che supporta studenti e docenti di scuole secondarie di I e II grado, statali e paritarie, e CPIA su tutto il territorio nazionale. Una struttura d’avanguardia, per attrezzature, contenuti e corpo docente, in grado di accompagnare i giovani nel personale percorso di individuazione delle proprie attitudini, indispensabile per compiere scelte consapevoli in ordine al proprio futuro professionale.
L’obiettivo comune all’Organizzazione e al Patron di “Kesté Pizza & Vino” è aumentare il successo formativo e favorire l’ingresso nel mondo del lavoro di personale preparato.
La masterclass, articolata in due giorni, ha rappresentato per i ragazziuna opportunità assai rara di apprendere contemporaneamente manualitàe teoria, per una prima introduzione al mondo delle arti bianche.
Il primo giorno, dedicato all’impasto, ha visto Caporuscio condividere con i ragazzi tecniche, trucchi e espedienti del mestiere. Durante laseconda giornata, invece, i ragazzi si sono cimentati nelle ultime fasi della lavorazione: stesura dell’impasto, condimento e cottura.
Una giuria d’eccezione, composta da giornalisti di spicco del settore enogastronomico, ha decretato la squadra vincente, sebbene sia emersa una diffusa abilità dei giovani nel rapportarsi con la lievitazione.
Nella speranza che il binomio ELIS-Caporuscio possa fungere da esempio per progetti simili, non resta che augurarsi di veder proliferare iniziative di interconnessione tra scuole, imprese e territori.
