Qual è la storia del Frantoio?

Il Frantoio Galantino produce olio extra vergine di oliva di alta qualità dal 1926, quando Vito Galantino, esperto degustatore di olio, acquista un mulino ottocentesco per trasformarlo in frantoio oleario. Nel 1960, con l’acquisto di 50 ettari di oliveti della tenuta “La Fenice”, la famiglia Galantino inizia a prodursi le olive in proprio, portando all’eccellenza una produzione che era già di alta qualità.

Negli anni 90 Michele Galantino, figlio del fondatore, prendendo le redini dell’azienda, comincia a imbottigliare l’olio col marchio Galantino, completando così la filiera e vincendo numerosi premi nei concorsi nazionali e internazionali. L’olio Galantino raggiunge i migliori ristoranti e le migliori boutique del gusto di tutto il mondo, da Mosca a New York, da Dubai a Tokyo.

Oggi l’azienda guidata da Gianvito Galantino, terza generazione di mastri oleari, si caratterizza, oltre che per l’altissima qualità, anche per l’accoglienza di numerosissimi visitatori e appassionati provenienti da tutto il mondo, ai quali offriamo un percorso di visita guidata, degustazioni e la possibilità di pranzare nel nostro ristorante in giardino, al centro di un verdeggiante agrumeto.

Oggi che produzione avete (numeri e qualità)

Caratteristica di pregio della nostra azienda è la capacità di coniugare una qualità da premio con quantità importanti. Nelle migliori annate riusciamo a produrre quasi un milione di litri d’olio extra vergine di oliva.

La nostra produzione è molto diversificata, abbiamo tanti oli diversi per soddisfare gusti differenti e per poter effettuare abbinamenti con i vari piatti, come suggerito dalla nostra Carta degli Oli. Tra gli extravergini classici è possibile scegliere un fruttato leggero, un fruttato medio o un fruttato intenso. Abbiamo poi gli oli certificati bio e DOP Terra di Bari. Di altissima qualità l’Affiorato e i due Gran Cru, ottenuti da olive raccolte a mano in un oliveto seguito con attenzioni maniacali e molite immediatamente dopo la raccolta.

Il Frantoio Galantino si distingue poi per la produzione di un’ampia gamma di oli agrumati e speziati, prodotti in modo completamente naturale, usando ad esempio basilico fresco che coltiviamo noi stessi. Tra i bestseller gli oli al basilico, al limone, al peperoncino, all’aglio; tra i più gourmet, gli oli allo zenzero, al bergamotto, al mandarino.

Ai nostri clienti proponiamo anche olive, conserve in olio extra vergine di oliva, taralli, una linea di cosmesi all’extravergine e un’ampia gamma di idee regalo e di anfore in ceramica decorate a mano.

Utilizzate il canale online per la vendita? Quali sono i risultati? 

Da alcuni anni è attivo un sito di e-commerce che ci consente di raggiungere clienti e famiglie in tutta Italia e in tutto il mondo. La vendita online riscuote un grande successo, perché consente ai nostri clienti di ricevere comodamente a casa l’intera gamma dei nostri prodotti, nel centro di Milano così come in un paesino sperduto del Wisconsin.

Ogni anno riscontriamo un aumento significativo degli acquisti online, anche grazie all’elevatissimo grado di soddisfazione dei nostri clienti in merito alla qualità del prodotto, al packaging, alla puntualità delle consegne, alla sicurezza degli imballaggi e al servizio di customer care.

L’olio è l’oro del Sud Italia eppure non si fa abbastanza per tutelarlo cosa ne pensi?

L’olio extra vergine di oliva è parte fondamentale della nostra identità culturale, oltre che della nostra economia. Merita di essere tutelato a tutti i livelli, sia dalle istituzioni con regole e controlli stringenti, sia da consorzi e associazioni con azioni coordinate, sia dai consumatori con acquisti consapevoli. Molti ancora si lasciano affascinare da un brand italiano senza accorgersi che sotto è scritto “Prodotto dell’Unione Europea” o “Miscela di oli comunitari e non comunitari”, ossia che non si tratta di un olio italiano. È fondamentale un’azione di tutela e valorizzazione per sostenere chi produce alta qualità.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Negli ultimi anni prima la mosca e poi la xylella hanno decimato i raccolti, come si può fare per combattere tali fenomeni?

Nel nostro areale si pratica un’olivicoltura molto attenta alla cura fitosanitaria delle piante. Negli ultimi anni si sono registrati andamenti climatici anomali che hanno falcidiato i raccolti e questo dovrebbe indurci a riflettere su fenomeni globali di cambiamento. Contro la mosca olearia è importante un monitoraggio costante che consenta di intervenire immediatamente. Per quanto concerne la xylella, ad oggi la nostra area è zona indenne. Affinché resti tale è fondamentale curare lo stato fitosanitario degli alberi e seguire le regole per la lotta all’insetto vettore, fra cui l’eliminazione delle erbe infestanti.

È possibile farlo in modo solo naturale?

Certamente sono da preferire i metodi naturali, ma non dimentichiamo che anche l’agricoltura biologica consente l’uso di alcuni prodotti dell’industria che sono necessari per la salute delle piante e non lasciano residui nel prodotto.

Da addetto ai lavori come giudichi, cosa sta accadendo nel mondo del food?

Il mondo del food sta vivendo momenti di grande trasformazione. C’è una polarizzazione tra due gruppi di consumatori: quelli molto attenti alla qualità, alla salute, all’origine del prodotto, alla sicurezza alimentare e quelli che invece acquistano seguendo soltanto le offerte dei volantini. Credo che un’adeguata azione di informazione e comunicazione consenta di far crescere il primo gruppo. Aprendo le porte della nostra azienda a clienti e semplici visitatori, riusciamo a trasmettere conoscenza, passione, interesse per la qualità. Non ci limitiamo ad osservare i cambiamenti che accadono nel mondo ma cerchiamo di essere attori del cambiamento.

Per finire ci suggerisci una ricetta che esalti l’olio?

L’olio extra vergine di oliva è protagonista della cucina italiana e di quella pugliese in particolare. Penso a piatti come fave e cicorie, cavatelli e ceci, orecchiette alle cime di rape. C’è poi tutta una tradizione, a volte dimenticata, di dolci fatti con l’olio extra vergine di oliva. Nel ricettario Galantino, di cui a breve pubblicheremo la seconda edizione, c’è una ricetta molto semplice e gustosa: il ciambellone preparato con l’olio all’arancia al posto del burro: leggero, soffice e digeribile.

Massimo Cassanelli – Responsabile Marketing e Qualità – Frantoio Galantino

Laureato in Economia Aziendale presso l’Università Luiss Guido Carli di Roma, è Responsabile Marketing e Qualità del Frantoio Galantino, azienda multifunzionale proiettata sui mercati internazionali e premiata in numerosi concorsi. Nell’ambito di tale attività ha promosso lo sviluppo dell’attività di accoglienza di turisti e visitatori provenienti da tutto il mondo. Cura lo sviluppo e la conformità legislativa del packaging e dei nuovi prodotti, l’organizzazione di manifestazioni ed eventi, la collaborazione con università, scuole, istituzioni e associazioni, la gestione del sito istituzionale e di e-commerce, le certificazioni ISO 9001 per la qualità, ISO 14001 per l’ambiente, BRC e IFS per la sicurezza alimentare.  

Parla correntemente inglese, francese e tedesco e comprende lo spagnolo.

Degustatore iscritto all’Elenco dei Tecnici ed Esperti degli oli di oliva vergini ed extravergini, ha insegnato come esperto esterno nell’Istituto per i Servizi Alberghieri e la Ristorazione di Molfetta e ha tenuto delle lezioni di marketing applicato presso l’Università degli Studi di Bari e l’Università del Salento. E’ stato relatore in corsi e convegni organizzati da Rotary, Slow Food, Accademia Italiana della Cucina, Federazione Italiana Cuochi, Movimento Turismo del Vino, FIGC, Luiss, Confindustria.