L’eccellenza dell’arte bianca italiana è stata protagonista a Napoli, presso Gustus alla Mostra d’Oltremare, dove si è concluso il Campionato del Mondo del Panettone 2025 organizzato dalla FIPGC, la Federazione Internazionale Pasticceria, Gelateria e Cioccolateria. L’evento, che ha visto sfidarsi Maestri Pasticcieri provenienti da tutto il mondo, ha confermato la posizione del panettone come un classico intramontabile che, tuttavia, richiede costante ricerca e innovazione. Quest’anno, la competizione ha raggiunto una partecipazione eccezionale e una sfida serrata in quattro categorie principali, culminando con la celebrazione dell’eccellenza.
La doppietta del Lazio: classico e innovativo
La regione Lazio si è distinta in modo particolare, assicurandosi una “doppietta” di premi nelle due categorie più prestigiose. Il titolo di miglior panettone classico è stato assegnato a Vincenzo Guiderdone di Ardea, in provincia di Roma. Il suo lievitato ha convinto la giuria grazie a una struttura impeccabile, caratterizzata da un’alveolatura sviluppata in verticale e regolare, indice di una lievitazione condotta magistralmente. I profumi sono risultati armoniosi, con note delicate ma incisive di limone e vaniglia, e l’eccellente qualità dei canditi, ben distribuiti, ha completato l’opera.
Nella categoria del panettone innovativo, il Lazio ha conquistato nuovamente il podio con Francesco Ricci di Sezza Scalo, Latina. La sua creazione è stata premiata per l’originalità e l’equilibrio dei sapori. L’impasto di Ricci, arricchito con mosto fermentato pastorizzato, miele di visciole e una ganache al cioccolato fondente alla cannella, ha generato un autentico effetto “wow” tra i giudici, consacrandolo come protagonista dell’edizione.
Le eccellenze territoriali: Campania e Piemonte
La competizione ha messo in luce anche le eccellenze regionali negli altri ambiti. Il premio per il miglior panettone salato è andato alla Campania, ed è stato assegnato ad Antonio Chiumiento di Eboli, Salerno. Chiumiento ha conquistato la giuria con un lievitato ricco e armonioso, arricchito da ingredienti come formaggio, cipolla caramellata, verdure e salumi.
Il titolo di miglior pandoro del mondo, invece, è stato attribuito al Piemonte, in particolare a Daniele Mascia di Omegna, in provincia del Verbano-Cusio-Ossola. La sua creazione è stata elogiata dalla giuria per diversi aspetti cruciali: la forma estetica impeccabile, la straordinaria morbidezza, una scorza sottile e dorata e l’intenso profumo di burro, caratteristiche che testimoniano una cottura a regola d’arte.
L’impegno della FIPGC per l’innovazione
La FIPGC, che promuove l’arte pasticcera italiana a livello mondiale, sottolinea l’importanza di queste manifestazioni. Il Presidente FIPGC, Matteo Cutolo, ha commentato: “Il panettone, in qualsiasi forma, è un classico intramontabile, che non conosce crisi, ma richiede continui studi e ricerche per mantenere elevati gli standard di qualità.” Ha poi aggiunto che la Federazione promuove queste competizioni per “incentivare approfondimento, sperimentazione e confronto: strumenti essenziali per sostenere l’evoluzione del settore, stimolare l’innovazione e favorire il benessere dell’intera filiera”.
L’evento ha visto in gara 50 panettoni finalisti nelle versioni classiche, innovative e salate, oltre ai pandori, garantendo una selezione qualificata e variegata. L’organizzazione dell’evento a Napoli, che si aggiunge ai Campionati Italiani e Mondiali di Pasticceria che la Federazione organizza dal 2015, riafferma l’impegno della FIPGC nel valorizzare e promuovere la cultura del lievitato a livello internazionale.
Un futuro dolce per l’arte bianca
Questa edizione del Campionato del Mondo del Panettone conferma la vitalità del settore della pasticceria e la sua costante evoluzione. I risultati dimostrano che la tradizione, pur restando un punto fermo (come il disciplinare italiano per il Panettone Classico), si sposa perfettamente con la ricerca e l’innovazione. L’assegnazione dei premi a maestri provenienti da diverse regioni, dal Lazio alla Campania e al Piemonte, testimonia la diffusione e l’alta qualità dell’arte bianca in tutta Italia, un’eccellenza che la FIPGC continua a sostenere anche grazie a protocolli d’intesa con il Ministero degli Esteri per il supporto al Made in Italy nel mondo.
