Tre serate solidali raccontano le famiglie della pizza
Tre serate solidali che raccontano le famiglie della pizza. “Amiamo i nostri figli e le nostre famiglie. E amiamo questo lavoro e la sua tradizione che si fonda su queste relazioni dal 1700” ha detto il pizzajuolo Enzo Coccia nel dare il benvenuto agli ospiti della serata di ieri, parte del cui ricavato andrà alla associazione SOS Sostenitori del Santobono rappresentata da Emanuela Capuano.
Coccia, accompagnato dai figli Andrea (30 anni) e Marco (26 anni), che hanno sottolineato il valore solidale dell’evento, ha duettato con la coppia di colleghi composta da Antonio Oliva con il figlio Ciro della storica pizzeria Concettina ai Tre Santi.
Fresco di una stagione vivace a Capri, nella quale ha curato personalmente il secondo dei locali di famiglia, antonio, 40 anni di lavoro nella pizza nel rione sanità, ha detto di tenere molto a questo momento dedicato alle famiglie e alla relazione padre figlio.
La tradizione e il passaggio di testimone
E in effetti sono questi storicamente gli elementi fondanti la storia delle pizzerie napoletane, talune ormai centenarie. laddove ormai molti giovani, oggigiorno, si avviano alla professione tramite un corso, in passato, la unica via era un lento apprendistato nel quale il padre, in genere, era la unico riferimento in quanto unica fonte di conoscenza. costui, quasi sempre dolorosamente, talvolta, cedeva il know how e il banco ai figli. e certamente non fino a quando non li ritenesse pronti a custodire una sorta di segreto tramandatogli dagli avi.
La serata è trascorsa leggera, con questo genere di suggestioni sullo sfondo, con un avvicendarsi, bagnati dalle bollicine ca’ del bosco, dei cavalli di battaglia delle due famiglie di pizzaioli: il panino annarella con la scapece di zuccchine per gli oliva, l’ mpustarella con pistacchio e mortadella per i coccia. la capri con fior di latte e zeste di limone e la margherita bianca con tartufo umbro in scaglie della tenuta san pietro a pettine, davvero notevole. infine la pacchianella nel ruotino che ricalca una idea di puttanesca degli oliva e la margherita con san marzano dop dei coccia.
Si è concluso con i dolci.
Un contributo per il Santobono
Nel corso dell’incontro inaugurale del miniciclo di eventi alla pizzaria la notizia, ieri, ha detto emanuela capuano per ringraziare i presenti: “Dal mondo del food della campania è arrivato tantissimo ai nostri piccoli, in questi anni. e la famiglia coccia ci ha sempre dato un suo grande contributo”.
Una serata riuscita e nutrita, cui faranno seguito le altre.
Prossimi appuntamenti con gusto e solidarietà
Dopo quella di ieri, con ciro e anonio oliva, si prosegue il 13 ottobre con Attilio Bachetti, titolare della pizzeria da attilio, noto pizzaiolo verace del quartiere montesanto, erede di un locale fondato nel 1938 che sarà affiancato dal figlio Mario. Bachetti presenterà la “pizza profumi d’autunno”, mentre la notizia risponderà con una focaccia con crema di zucca e ventricina abruzzese.
Ma non è finita: il 10 novembre il cerchio si allargherà con il pizzaiolo Pierluigi Police della ‘O Scugnizzo di Arezzo e il figlio Gennaro.
Campania e Toscana si intrecceranno con la loro pizza marfisa e poi ancora con la ciropedia de la notizia di Coccia.
