ENOITALIA, la prima azienda vinicola privata in Italia per numero di bottiglie prodotte e da anni fra le maggiori 10 del settore vitivinicolo per fatturato, lancia il suo e-commerce con Enowinery.it.

Abbiamo intervistato la Responsabile dell’Ufficio Stampa e Relazioni Esterne – Stefania Vittoni:

Qual è la storia di Enoitalia?

Enoitalia è nata nel 1986 per volontà della famiglia Pizzolo, già attiva da generazioni nel campo agroalimentare. Sotto la direzione di Giorgio Pizzolo e dei suoi tre fratelli Giuliano, Augusto e Floriano, Enoitalia è oggi uno dei maggiori player del vino italiano nel mondo.

L’attività produttiva avviene presso le due winery a Calmasino di Bardolino (VR) ed a Montebello Vicentino (VI) in cui lavorano 160 collaboratori; quest’ultima di recentissima realizzazione. Entrambe le strutture sono dotate di impianti di vinificazione, imbottigliamento e stoccaggio all’avanguardia.

Oggi dove siete arrivati (produzione, fatturati, mercati, referenze, etc…)?

sede calmasino_F0A5207Con un fatturato di 200 milioni di euro nel 2020, Enoitalia si posiziona al 2° posto fra i produttori di Prosecco DOC in Italia e tra i maggiori player della DOC Pinot Grigio delle Venezie.

La sua crescita è sostenuta dal suo sviluppo a livello internazionale, dal suo esclusivo modello di business e dai continui investimenti in capacità produttiva e capillarità distributiva.

Enoitalia vanta una quota export pari all’80%, realizzata in 5 continenti e oltre 80 nazioni. UK, Stati Uniti, Canada ed Europa sono i principali mercati di riferimento con una presenza sia nei canali on trade che off trade. Asia, Australia, Russia e Medio Oriente sono mercati di interesse dove si sta lavorando con una task force dedicata.

Ogni anno oltre 100 milioni di consumatori nel mondo acquistano i vini di Enoitalia distribuiti per il 70% nella Grande Distribuzione Organizzata  e per il 30% attraverso i canali Ho.re.ca.

Territorio e sostenibilità, due parole spesso abusate, Voi invece come le avete declinate? Quali progetti avete realizzato?

L’azienda da sempre investe nella qualità dotandosi delle migliori tecnologie per tutelare la salute e la sicurezza dei consumatori, e garantire una crescita sostenibile a tutti i livelli. Ogni anno si effettuano più di 400.000 analisi chimiche e più di 10.000 analisi microbiologiche nei suoi laboratori interni. Ogni fase dell’attività, e ogni singolo prodotto, sono tracciabili e sottoposti a rigidi controlli dettati da protocolli di certificazione riconosciuti a livello globale: BRC Certificate, IFS Certification, UNI EN ISO 9001, UNI EN ISO 14001, OHSAS 18001, Organic Certificate of Conformity, DLG Certificate e ora anche certificazione VEGAN. L’azienda ha siglato nel Codice Etico, creato ai sensi dell’Ethical Trading Initiative (ETI) Base Code, i valori che   guidano l’impegno quotidiano e le modalità tramite le quali vengono concretizzati. Inoltre, Enoitalia è componente volontario di Sedex Ethical Trade Audit ed ha aderito a VIVA, il progetto promosso del Ministero dell’Ambiente Italiano, per la sostenibilità in viticoltura. 

La crisi Covid ci ha colto di sorpresa, come avete reagito e come vede  il futuro del vostro settore? Qualcosa cambierà?

Sicuramente il lockdown e l’incremento della penetrazione del canale digitale di vendita (arrivato anche in Italia al 20%) confermano che il cambiamento nelle modalità di acquisto da parte dei consumatori italiani è sempre più strutturale. Soprattutto nel mondo del vino dove gli operatori sono sempre più sovrapposti e uguali tra di loro per tipologia di offerta, logiche di comunicazione, prezzi e vini.

Enowinery.it si differenzia proprio perché non è né un’enoteca né un market place generalista come Amazon, ma è una cantina che vende on line una selezione delle sue produzioni, senza intermediazioni e riducendo al minimo i costi, a prezzi di assoluto vantaggio sulla base della disponibilità dei vini presenti nello store o di fine stock.

mock_ALBERTO NANI_prosecco_BIO_750ml_[vegan]_[EU]In particolare la crisi ha messo in evidenza la necessità di avere un canale digitale sviluppato , voi come siete organizzati?

Una scelta, la vendita on-line, guidata dalle numerose richieste da parte dei consumatori che non sempre riuscivano a reperire in Italia i vini che l’azienda distribuisce prevalentemente all’estero e nel canale ristorazione.

Da qui la decisione di creare Enowinery: un negozio on line volutamente intuitivo e con una selezione mirata della sua offerta vini basata sulla disponibilità della cantina. Dall’ Amarone della Valpolicella, al Valpolicella Ripasso, dal Prosecco al Pinot Grigio fino al Lugana. Dal Chianti al Primitivo o al Grillo. Vini di tutta Italia

L’attività produttiva di Enoitalia avviene nelle sedi in cui lavorano 160 collaboratori tra Verona e Vicenza; quest’ultima di recentissima realizzazione. Entrambe le strutture sono dotate di impianti di vinificazione, imbottigliamento e stoccaggio all’avanguardia.

Con la volontà di ridurre i costi ed ottimizzare la gestione logistica in Enowinery è stata pensata la formula di vendita a cartone misto da 6 bottiglie. Chi acquista scegliere direttamente i vini e compone autonomamente i suoi cartoni acquistando a multipli di 6 ottimizzando così la logistica, le spedizioni, riducendone i costi e l’impatto ambientale. Una scelta che asseconda l’impegno che da anni l’azienda porta avanti per aumentare la sostenibilità delle sue attività.

Il pubblico di riferimento di Enowinery è più ampio rispetto agli altri store on-line. Ci sono vini per tutti i gusti, in una fascia di prezzo volutamente di vantaggio, privilegiando anche il mondo delle donne e delle occasioni di consumo.

L’esperienza di acquisto è accompagnata da consigli e suggerimenti che guidano l’utente nella scelta della bottiglia giusta, in base alle occasioni, proponendo anche accostamenti culinari per esaltare le caratteristiche di ogni vino.

All’interno di Enowinery sono state create inoltre delle selezioni speciali dedicate al mondo biologico o alla presentazione di kit di degustazione con una selezione guidata di bottiglie selezionate per temi ed occasioni di consumo o secondo l’abbinamento con il cibo.