Cucina Triennale, nuovo spazio di convivialità a Milano
L’offerta gastronomica varia tra proposte milanesi e internazionali, in un ambiente recuperato all’interno del Palazzo dell’Arte che ospita la Triennale.
La Triennale è una delle grandi istituzioni culturali milanesi. Hasede all’interno del Palazzo dell’Arte, edificio del 1933 progettato dall’architetto Giovanni Muzio. Vi si tengono mostre di arte e di design, di architettura e moda, spettacoli teatrali, concerti, incontri, presentazioni, performance varie. Triennale è un luogo estremamente vivo e amato dai milanesi. Qui è stato appena recuperato uno spazio importante, aperto alla convivialità. L’arte e l’arte di vivere bene si uniscono: Cucina Triennale è il posto del cibo, del buon vino, dell’incontro rilassato a colazione, del pranzoin famiglia, della pausa a merenda e della cena tra amici, godendo della vista del giardino del Palazzo dell’Arte. Per realizzare tutto questo è stato messo in moto, e si è appena concluso, un grande progetto di riqualificazione architettonica voluto da Stefano Boeri, Presidente di Triennale, e da Carla Morogallo, Direttrice generale, e guidato da Luca Cipelletti, Direttore architettonico del Palazzo dal 2019. Il progetto punta sulla valorizzazione del progetto di Giovanni Muzio, sulla ridefinizione degli spazi, sull’ottimizzazione dei servizi e dell’accessibilità, e sull’ efficientamento energetico dell’edificio. Cucina Triennale rientra in questo piano. Ristorante e caffettiera, aperti da pochissimo, tornano dove li aveva collocati Muzio, con tre sale affacciate sul parco di 7300 metri quadrati: i coperti totali sono 186, di cui 84 all’esterno. Si ha la possibilità di godere anche del triportico e della prospettiva ritrovata sui Bagni misteriosi, la fontana di Giorgio De Chirico. Il ristorante occupa due delle tre sale, la caffetteria si trova nella sala adiacente.
Cucina Triennale: la proposta culinaria
Aperto dalle 10.30 alle 23 (ristorante 12-15 e 19-23, caffè 10.30-21), Cucina Triennale propone piatti stagionali, gelati, una selezione di pasticceria in uno spazio con arredi ispirati al design degli anni ‘30 e accesso diretto al giardino. Sulle pareti si trovano opere di Alberto Garutti. La proposta gastronomica del ristorante e della caffetteria è affidata a T’aMilano, food company attiva nell’ambito della cioccolateria d’eccellenza, del catering e delbanqueting su misura. Tancredi e Alberto Alemagna hanno aperto T’a Milano nel 2008: la parola Milano ribadisce lo storico legamedella famiglia Alemagna con la metropoli. Ed eccoli ora quiTancredi e Alberto, coinvolti in questo progetto che è milanese nel suo dna. Alberto Alemagna, Amministratore Delegato di T’aMilano, ha sottolineato l’entusiasmo per “Questa nuova collaborazione con Triennale Milano, un’istituzione cherappresenta l’eccellenza culturale meneghina e l’anima più autentica della città. Per noi è un passo naturale: condividiamo gli stessi valori di qualità, innovazione e profondo legame con la milanesità. Portare la nostra proposta gastronomica in uno spazio iconico come Triennale significa creare un’esperienza che va oltre il cibo: è un incontro tra gusto, arte e design, dove ogni piatto racconta una storia e dialoga con l’ambiente”. Si sofferma poi su un “Ritorno del passato con uno spazio bello e importante come questo, proposto però in vesti nuove. La cucina che facciamo è di stampo tradizionale però abbraccia tutte le tipologie di visitatori di Triennale, anche quelli internazionali. I menù sono differenti tra pranzo e cena; quello serale è concepito a box, traspare la milanesità ma al tempo stesso non manca l’innovazione con spunti internazionali”. Tra le proposte infatti spuntano la costoletta di vitello alla milanese e il risotto al salto con gremolada di ossobuco o fonduta e, per piatti più internazionali la bresaola di wagyu con purea di lamponi e pan brioche, il tataki di tonno e la tagliata di angus americana. “La cantina punta molto sui prodotti italiani anche se non mancano i vini dei paesi produttori più rilevanti, Francia Australia, quelli del Sud America e del Sudafrica”, rimarca sempre Alemagna che poi chiude: “Abbiamo la caffetteria, la gelateria, l’angolo pasticceria e la cioccolateria. Altre novità sono in arrivo”.
Alla presentazione stampa il menù prevedeva un disco di gambero con gel di agrumi e spugna di basilico, un primo di riso carnaroli riserva con caprino e lime seguito da un tentacolo di polpo croccante su crema di piselli e polvere di olive nere, e infine come dolce una frolla leggera con crema di limone e lime e meringa flambè. Ottimi al palato, bellissimi da vedere: l’arte era anche nel piatto.
Una nota in più: nelle serate in cui in Voce – il nuovo spazio dedicato alla musica e il suono – sono in programma concerti, dj set e altre iniziative, è attivo anche il cocktail bar, gestito sempre da T’a Milano e affidato al bartender Daniel Dell’Olio. Per accedere a Cucina Triennale e al nuovo Piano Parco non servono biglietti: l’ingresso è libero per tutti
1_Cucina_Triennale © Triennale Milano – foto Delfino Sisto Legnani-DSL Studio – per le opere courtesy Galleria Massimo Minini e Studio Alberto Garutti
