Ti sei mai chiesto come si possa racchiudere il sapore di una terra in un’immagine? O come il profumo di una tradizione secolare possa bucare lo schermo? Se sei un appassionato di cinema, un videomaker o semplicemente un amante delle storie autentiche, c’è un’opportunità che non puoi lasciarti sfuggire. La Penisola Sorrentina ti chiama. Non solo per assaggiare le sue prelibatezze, ma per raccontarle.

Immagina i Monti Lattari, il mare che si infrange sulla costa e le mani sapienti che lavorano il latte. Questo è lo scenario del nuovo concorso lanciato dal Consorzio di Tutela del Provolone del Monaco DOP. Un evento speciale per celebrare un traguardo importante: vent’anni di riconoscimento DOP.

In questo articolo, ti guiderò attraverso tutto ciò che devi sapere per partecipare. Scopriremo insieme i dettagli del bando, i premi in palio e, soprattutto, l’anima di questo prodotto straordinario che dovrai raccontare. Preparati a scoprire come il “Gesto e la Memoria” possono diventare i protagonisti del tuo prossimo capolavoro.

Un anniversario speciale: 20 anni di eccellenza

Vent’anni non sono pochi. Per un consorzio di tutela, significano due decenni di battaglie per la qualità, di promozione del territorio e di difesa di un’identità unica. Il Consorzio di Tutela del Provolone del Monaco DOP ha deciso di festeggiare questo compleanno in modo creativo. Non con una semplice cena di gala, ma con un invito all’azione rivolto a chi sa guardare il mondo attraverso un obiettivo.

Il concorso si intitola “Il Gesto e la Memoria: Provolone del Monaco DOP – 20 anni di tradizione casearia della Penisola Sorrentina”. Il titolo stesso è un programma narrativo. Ti invita a riflettere su due elementi chiave: il gesto manuale del casaro, immutato nel tempo, e la memoria di una comunità che ha costruito la sua economia e la sua cultura attorno a questo formaggio.

Giosuè De Simone, il presidente del Consorzio, ha sottolineato l’importanza di questo evento non solo come celebrazione, ma come mezzo per valorizzare la storia e i valori culturali del territorio. È un ponte tra il passato agricolo della Campania e il linguaggio moderno del cinema.

A chi è rivolto il concorso?

Forse ti stai chiedendo: “Ma io posso partecipare?”. La risposta è quasi certamente sì. Il bando è stato scritto per essere inclusivo. Non importa se sei un regista affermato o uno studente alle prime armi, c’è spazio per la tua visione.

Le categorie ammesse sono diverse e variegate:

  • Filmmaker professionisti.
  • Videomaker amatoriali e non professionisti.
  • Scuole di cinema (un’ottima occasione per gli studenti!).
  • Associazioni culturali.
  • Videomaker indipendenti.

L’idea è quella di raccogliere sguardi diversi. Il professionista potrebbe puntare sulla tecnica impeccabile, mentre l’appassionato o l’associazione culturale potrebbero cogliere sfumature antropologiche e umane più intime. La diversità è ricchezza, proprio come nella biodiversità dei pascoli dei Monti Lattari.

Cosa devi creare: i requisiti del cortometraggio

Il cuore della sfida è la realizzazione di un cortometraggio. Ma attenzione, non si tratta di fare un semplice spot pubblicitario. L’obiettivo è più profondo. Devi raccontare, interpretare o addirittura reinterpretare i valori legati al Provolone del Monaco DOP.

Ecco le specifiche tecniche che devi rispettare assolutamente:

  1. Durata: Il video deve durare minimo 3 minuti e massimo 10 minuti. È il tempo giusto per sviluppare una narrazione senza annoiare.
  2. Tema: I valori culturali, antropologici, storici e umani. Non limitarti a filmare il formaggio. Filma le persone, i paesaggi, i silenzi e i rumori della Penisola Sorrentina.
  3. Formato: Libera la tua creatività, ma mantieni una qualità video che renda giustizia alla bellezza dei luoghi.

Il corto deve essere un viaggio emotivo. Deve far capire allo spettatore perché questo prodotto è così legato alla sua terra d’origine.

I premi in palio e la cerimonia

La gloria è importante, ma anche un riconoscimento economico aiuta a sostenere la passione per il cinema. Il Consorzio ha messo a disposizione un montepremi interessante per i primi tre classificati.

Ecco la suddivisione dei premi:

  • Primo Classificato: 1.000 euro.
  • Secondo Classificato: 500 euro.
  • Terzo Classificato: 250 euro.

Oltre al denaro, c’è il prestigio della visibilità. La premiazione si terrà in una location d’eccezione: la Sala delle Colonne S.S. Trinità di Vico Equense. Segna questa data sul calendario: 24 maggio. Sarà il momento in cui i lavori migliori verranno proiettati e celebrati davanti a un pubblico di esperti, giornalisti e appassionati. Vico Equense, con la sua tradizione gastronomica stellata, è il palcoscenico perfetto per questo evento.

Come iscriversi: scadenze e documenti

La burocrazia è la parte meno poetica, ma è fondamentale per non essere esclusi. Hai tempo fino al 30 aprile per inviare il tuo lavoro. Non aspettare l’ultimo minuto!

Ecco la checklist dei passaggi da seguire per l’iscrizione:

  1. Carica il tuo video su YouTube o Vimeo (puoi usare un link privato o protetto da password).
  2. Prepara la Scheda d’iscrizione compilata in ogni sua parte.
  3. Firma la Liberatoria (essenziale per i diritti d’uso).
  4. Scrivi una Sinossi dell’opera (massimo 1.000 battute). Deve essere un riassunto accattivante della tua storia.
  5. Scrivi una Bio del regista/autore (massimo 800 battute). Chi sei? Qual è il tuo percorso?

Tutto questo materiale va inviato via email a: info. Importante: L’oggetto della mail deve essere tassativamente: “Iscrizione Concorso – Provolone del Monaco DOP”.

Il protagonista: Chi è il Provolone del Monaco DOP?

Per fare un buon film, devi conoscere il tuo attore protagonista. Il Provolone del Monaco non è un formaggio qualunque. È un pezzo di storia della Campania.

È un formaggio a pasta filata, semiduro, prodotto esclusivamente con latte crudo di vacche allevate in un’area specifica della provincia di Napoli, prevalentemente sui Monti Lattari e nella Penisola Sorrentina. Tra queste vacche, spicca la razza Agerolese, fondamentale per dare quel sapore unico al latte.

Ma perché si chiama “del Monaco”? Non c’entrano i conventi. La storia risale al 1700. I pastori che vivevano sulle montagne, quando scendevano al porto di Napoli per vendere i loro formaggi, si coprivano con pesanti mantelli di tela di sacco per proteggersi dal freddo e dall’umidità. Questi mantelli assomigliavano al saio dei monaci. La gente del porto iniziò a chiamarli “monaci” e, di conseguenza, il loro formaggio divenne il “Provolone del Monaco”.

Caratteristiche sensoriali da catturare in video

Come videomaker, devi tradurre i sensi in immagini. Ecco cosa caratterizza questo formaggio e come potresti rappresentarlo:

  • La Forma: È simile a un melone o una pera, divisa in spicchi, con una legatura che serve a sostenerlo durante la stagionatura.
  • La Stagionatura: Deve riposare almeno 6 mesi. In questo tempo, il formaggio “respira” e matura. Immagina un time-lapse che mostra il passare delle stagioni.
  • Il Sapore: Dolce e burroso quando è giovane, diventa piccante e intenso con l’invecchiamento. Come puoi rendere visivamente il piccante? Forse con un primo piano sulla reazione di chi lo assaggia?

Il territorio: La Penisola Sorrentina come set cinematografico

Il concorso ti chiede di raccontare anche il territorio. La Penisola Sorrentina offre scenari mozzafiato che sono un regalo per qualsiasi direttore della fotografia.

Hai le scogliere a picco sul mare, i terrazzamenti di limoni, i boschi dei Monti Lattari e i vicoli storici dei borghi. La luce qui cambia continuamente. L’alba rosa sui monti, il sole a picco di mezzogiorno che fa brillare il mare, e i tramonti infuocati verso Capri. Usa questa luce. Il territorio non è solo uno sfondo, è un co-protagonista che influenza la vita degli animali e, quindi, il sapore del formaggio.

Il Progetto Lost.Eu e lo sguardo internazionale

Mentre ci concentriamo su questo concorso locale, è interessante notare che il Consorzio guarda anche all’Europa. Vincenzo Peretti, il direttore scientifico, ha ricordato che febbraio segna la conclusione del progetto Lost.Eu.

Di cosa si tratta? È un percorso che ha coinvolto otto piccole DOP italiane per promuoverle all’estero. Il gran finale si terrà a Malmoe, in Svezia, con una settimana di degustazioni. Questo ci fa capire quanto sia importante il lavoro di valorizzazione. Il tuo cortometraggio potrebbe essere un tassello di questo mosaico più grande, uno strumento per far conoscere la nostra eccellenza anche fuori dai confini nazionali. Partecipare a questo concorso significa entrare in una narrazione che va dai Monti Lattari fino alla Scandinavia.

Consigli per un cortometraggio vincente

Vuoi avere più chance di vincere quei 1.000 euro? Ecco alcuni consigli basati sull’esperienza di chi lavora nel food storytelling:

  1. Cerca l’autenticità: Evita le messe in scena troppo patinate. Cerca le mani segnate dal lavoro, i volti veri dei casari, le imperfezioni che rendono tutto più reale.
  2. Il suono è metà del film: Non sottovalutare l’audio. Il rumore del latte che viene versato, il suono del coltello che taglia la crosta, il vento tra gli alberi. Un buon sound design può fare la differenza tra un video amatoriale e uno professionale.
  3. Racconta una storia piccola: Non cercare di dire tutto. Scegli un personaggio, un momento, un dettaglio e approfondiscilo. “Less is more”.
  4. Studia la luce: Le stalle e i caseifici possono essere bui o avere luci artificiali difficili. Fai dei sopralluoghi se puoi, o attrezzati con luci portatili per valorizzare i dettagli del formaggio.

Perché partecipare è importante

Al di là del premio in denaro, partecipare a “Il Gesto e la Memoria” è un atto di amore verso la cultura italiana. In un mondo sempre più globale e standardizzato, le DOP (Denominazioni di Origine Protetta) sono baluardi di identità.

Il cibo è cultura. Raccontarlo significa preservarlo. Attraverso il tuo obiettivo, puoi aiutare a tramandare una tradizione che rischiava di perdersi e che invece, grazie al lavoro del Consorzio e alla passione dei produttori, è più viva che mai. Stai contribuendo a costruire l’archivio visivo del futuro.

Domande Frequenti (FAQ)

Posso partecipare se non vivo in Campania? Assolutamente sì. Il concorso è aperto a tutti. Tuttavia, dovrai organizzarti per effettuare le riprese in loco o trovare un modo creativo per raccontare il prodotto e il territorio.

Il cortometraggio deve essere un documentario? Non necessariamente. Il bando parla di “interpretare o reinterpretare”. Potresti anche realizzare una fiction, un video artistico sperimentale o un’animazione, purché rispetti il tema e i valori richiesti.

Chi detiene i diritti del video dopo il concorso? Solitamente, firmando la liberatoria, concedi al Consorzio il diritto di utilizzare il tuo video per scopi promozionali. Leggi sempre attentamente il bando completo e la liberatoria per conoscere i dettagli specifici sui diritti d’autore.

Dove posso trovare il bando completo? Per avere tutti i documenti ufficiali e il regolamento dettagliato, devi scrivere una email a info. È il canale ufficiale per tutte le comunicazioni.

Conclusione

Il concorso per i vent’anni del Provolone del Monaco DOP è molto più di una competizione video. È un invito a esplorare, a sentire e a gustare. È una chiamata alle arti per celebrare l’arte casearia. Hai tempo fino al 30 aprile per trasformare la tua visione in realtà.

Prendi la tua videocamera, vai alla scoperta dei Monti Lattari, parla con i pastori, assaggia il formaggio e lasciati ispirare. La storia aspetta di essere raccontata, e tu potresti essere la voce giusta per farlo.

Non lasciare che questa occasione rimanga solo un’idea. Inizia a scrivere la tua sinossi oggi stesso. Il Gesto e la Memoria aspettano te.

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