L’essenza del mare in una goccia preziosa

Hai mai assaggiato un ingrediente capace di racchiudere tutto il sapore del Mediterraneo in una singola goccia? Se la risposta è no, allora devi assolutamente scoprire la Colatura di Alici di Cetara DOP. Sabato scorso, nel cuore pulsante della Campania, si è celebrata l’eccellenza di questo prodotto unico durante l’edizione 2026 del Premio “Ezio Falcone”. Non è stata solo una gara di cucina, ma un vero viaggio nella memoria e nel gusto.

Chi era Ezio Falcone e perché lo ricordiamo

Ezio Falcone non era un semplice appassionato. Era un vero “archeologo del gusto”, un uomo che ha dedicato la vita a studiare le tradizioni enogastronomiche della Costiera Amalfitana. Grazie a lui, molte storie legate ai sapori di un tempo non sono andate perdute. Il premio a lui dedicato vuole onorare questa eredità, spingendo foodblogger, giornalisti e cuochi amatoriali a confrontarsi con l’ingrediente principe di Cetara.

La sfida 2026 presso la scuola Amalpheat

La cornice dell’evento è stata la scuola di cucina Amalpheat a Baronissi, in provincia di Salerno. In questo spazio moderno, sei finalisti selezionati con cura si sono sfidati ai fornelli. Il tema di quest’anno? “La goccia DOP, l’essenza in un piatto“. L’obiettivo era ambizioso: mostrare come la Colatura di Alici possa trasformare un piatto semplice in un’opera gourmet.

Un’edizione storica sotto il segno della certificazione DOP

Questa edizione del 2026 passerà alla storia per un motivo molto importante. È stata la prima organizzata utilizzando esclusivamente la Colatura di Alici di Cetara con il marchio comunitario DOP. Questo significa che il prodotto usato dai concorrenti rispetta disciplinari rigidissimi che ne garantiscono l’origine e la qualità. Le aziende Iasa e Nettuno hanno fornito l’oro liquido che ha reso speciali le preparazioni della giornata.

I protagonisti e i vincitori della gara

La competizione è stata agguerrita ma amichevole. Ecco chi è salito sul podio e quali piatti hanno conquistato la giuria di qualità:

Tabella dei Vincitori – Premio Ezio Falcone 2026

Posizione Nome Vincitore Titolo del Piatto Premio Ricevuto
1° Posto Carmine Maione L’ammescafrancesca va in costiera Opera del maestro Lucio Liguori
2° Posto Alfonso Del Forno La Goccia tra terra e coste Opera del maestro Lucio Ronca
3° Posto Guido Mastroianni Chicche tra mare e latte al profumo di limone Ceramica Daedalus di Nicola Campanile

La ricetta vincitrice: L’ammescafrancesca va in costiera

Il piatto del giornalista Carmine Maione ha trionfato grazie a un equilibrio perfetto tra terra e mare.

Se vuoi provare a replicare questa magia a casa tua, ecco gli ingredienti d’eccellenza che sono stati utilizzati:

  • Colatura di Alici di Cetara DOP: l’anima del piatto.
  • Pasta mista di Gragnano IGP: prodotta dal Pastificio Antonio Massa.
  • Pomodorino giallo del Vesuvio (Giaggiù): per una dolcezza solare.
  • Provolone del Monaco DOP: per una nota piccante e cremosa.
  • Olio Extravergine d’Oliva: dell’Antico Oleificio Punzo.
  • Zeste di limone sfusato della Costa d’Amalfi IGP: per il tocco di freschezza.
  • Basilico napoletano: il profumo dell’estate.

L’importanza della rete territoriale

All’evento hanno partecipato figure chiave del territorio, a testimonianza di quanto questo premio sia sentito. Il Sindaco di Cetara, Fortunato Della Monica, ha sottolineato l’importanza della Colatura come motore di turismo e cultura. Insieme a lui, esperti come il docente Vincenzo Peretti e i presidenti delle associazioni promotrici, Secondo Squizzato e Lucia Di Mauro, hanno ribadito che difendere il marchio DOP significa difendere l’identità di un intero popolo.

Come usare la Colatura di Alici nella tua cucina

Non serve essere uno chef stellato per usare questo ingrediente. Ecco alcuni consigli rapidi per te:

  1. Non salare l’acqua: La colatura è naturalmente molto sapida. Se la usi per condire la pasta, evita di aggiungere sale all’acqua di cottura.
  2. Usa a crudo: Per mantenere intatto il profilo aromatico, aggiungi la goccia di colatura solo alla fine, prima di servire.
  3. Abbinamenti vincenti: Provala sulle verdure grigliate, nelle zuppe di legumi o semplicemente su un crostino di pane con un velo di burro buono.

Perché la Colatura di Cetara è unica al mondo

Questo liquido ambrato deriva dalla maturazione delle alici sotto sale in piccoli barili di rovere chiamati “terzigni”. Il processo è lento e richiede pazienza. Il risultato è un concentrato di “umami”, quel sapore pieno e appagante che rende ogni boccone indimenticabile. Scegliere il marchio DOP ti assicura che stai portando in tavola un pezzo di storia della Costiera Amalfitana.

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