Amelia e l’Amerino: Un Cuore Antico che Batte tra Storia e Sapori
Nel cuore verde dell’Umbria, incastonata su un’altura che domina la valle del Tevere, sorge Amelia, una delle città più antiche della regione, le cui radici affondano nella notte dei tempi. Le sue mura ciclopiche, testimonianza di un passato glorioso che risale all’era pre-romana, racchiudono un centro storico di rara bellezza, un labirinto di vicoli, piazzette nascoste e palazzi nobiliari che raccontano secoli di storia. Amelia non è solo un gioiello architettonico; è anche il fulcro di un territorio, l’Amerino, ricco di tradizioni agricole, prodotti eccellenti e una cultura enogastronomica che merita di essere scoperta e celebrata. È proprio con questo intento che nasce l’Amerino Tipico Festival, un evento che ogni anno si propone di mettere in luce l’identità più autentica di questa porzione d’Umbria, trasformandola in un palcoscenico di sapori, suoni e storia.
L’edizione del 2026 si preannuncia particolarmente ricca, con un format innovativo e coinvolgente. Tra le diverse iniziative, spicca una proposta che ha già catturato l’attenzione di buongustai e appassionati di cultura: laCena itinerante tra Cortili, Androni e Chiostri dei Palazzi Storici. Un’esperienza che va ben oltre la semplice degustazione, trasformandosi in un vero e proprio percorso sensoriale e culturale. Immaginate di passeggiare tra le antiche vie di Amelia, di essere accolti nei saloni affrescati di dimore che normalmente aprono le loro porte solo agli storici dell’arte, e di lì gustare piatti creati da alcuni dei più rinomati chef italiani, reinterpretando con maestria i prodotti tipici dell’Amerino. Tutto questo, accompagnato da melodie dal vivo e da una selezione dei migliori vini e oli locali. È un invito a vivere Amelia non solo con gli occhi, ma con tutti i sensi, celebrando l’unione indissolubile tra la sua storia millenaria e la sua vibrante cultura gastronomica.
La Cena Itinerante: Un Viaggio Sensoriale tra Palazzi Storici e Capolavori del Gusto
Il cuore pulsante di “Amerino Tipico Festival” 2026 sarà indubbiamente laCena itinerante ad Amelia, un appuntamento fissato persabato 3 ottobre. Questo nuovo format, ideato per l’occasione, è un’idea brillante che fonde gastronomia d’eccellenza, performance musicali e la scoperta del prezioso patrimonio storico-architettonico di Amelia. Dalle 18.30 alle 21, i partecipanti saranno guidati attraverso un percorso suddiviso in quattro tappe, ciascuna ospitata in una delle dimore storiche più affascinanti del centro amerino. Ogni palazzo diventerà per una sera uno scenario d’eccezione, un luogo dove la cucina non è solo nutrimento, ma un vero e proprio linguaggio per raccontare l’identità profonda e le tradizioni secolari dell’Amerino.
L’unicità di questa esperienza risiede proprio nella sua natura “itinerante”. Non si tratta di una cena tradizionale in un unico luogo, ma di un viaggio che si snoda attraverso la città, permettendo ai commensali di immergersi completamente nell’atmosfera magica di Amelia. Ogni tappa è dedicata a una portata specifica – antipasto, primo, secondo e dolce – e vede protagonisti tre chef di fama,Emanuele Rengo, Matteo Barbarossa e Paolo Trippini, chiamati a reinterpretare in chiave contemporanea i piatti e i prodotti simbolo della tradizione locale. A completare l’esperienza, ogni assaggio sarà abbinato ai prestigiosivini della DOC Amelia e agli oli extravergine di oliva dei Colli Amerini, eccellenze che rispecchiano la ricchezza del terroir umbro. E per deliziare non solo il palato, ma anche lo spirito, ogni sosta sarà animata da delicate performance musicali dal vivo, creando un’atmosfera davvero indimenticabile. Un’occasione per esplorare Amelia, gustare le sue prelibatezze e lasciarsi avvolgere dalla sua storia, il tutto in una sola, splendida serata.
Tappa 1: L’Inizio Raffinato a Palazzo Cansacchi della Valle Superiore con Emanuele Rengo
Il viaggio culinario e storico prende il via in una delle dimore più suggestive di Amelia:Palazzo Cansacchi della Valle Superiore. Questo maestoso edificio rinascimentale, impreziosito da una facciata settecentesca, si distingue per il suo suggestivo androne che si apre su una terrazza panoramica, offrendo una vista mozzafiato sulla campagna umbra. Già solo la location sarebbe un motivo per partecipare, ma è qui che il talento dellochef Emanuele Rengodarà il benvenuto ai partecipanti con l’antipasto.
Emanuele Rengo, co-fondatore del progetto culinario “Vis à Vis” insieme alla moglie Rea, è un docente di spicco presso VeganOK Academy e Accademia Formazione Vegana. La sua cucina è una narrazione dei territori, dove tecnica e creatività si fondono in una visione personale e contemporanea, con una particolare predilezione per il regno vegetale. Per questa occasione speciale, Rengo proporrà una rilettura di due autentiche espressioni della tradizione agricola dell’Amerino. In primo piano, laBruschetta all’Olio d’Oliva Rajo e Fava Cottòra dell’Amerino. La Fava Cottòra è un legume antico, presidio Slow Food, coltivato da secoli nelle colline di Stroncone e Configni, nel cuore dell’Amerino. Si tratta di una varietà unica, dalla buccia tenera e dal sapore dolce e delicato, che non richiede ammollo prolungato e cuoce rapidamente, rendendola ideale per zuppe e contorni, o in questo caso, come crema su una bruschetta con il pregiato olio Rajo. Accanto a questo, sarà servita laFregnaccia di Montecampano con erbe selvatiche. Le fregnacce sono sfoglie di pasta fresca tipiche dell’Umbria, simili a delle crespelle non ripiene, che spesso venivano consumate con condimenti semplici a base di erbe spontanee raccolte nei campi. Rengo saprà esaltarne la delicatezza con la sua maestria.
L’antipasto sarà accompagnato dalvino bianco Umbria IGT “Luminaria” della Tenuta Tre Arcangeli, un’etichetta che ben si sposa con la freschezza e la complessità dei sapori proposti. A fare da sottofondo musicale, la melodia della voce diElisa Tonellie della chitarra diFausto Perticoni, creando un’atmosfera elegante e coinvolgente, un perfetto inizio per questa straordinaria cena itinerante ad Amelia.
Tappa 2: Il Cuore della Tradizione a Palazzo Pagliaricci con Matteo Barbarossa
Proseguendo il percorso lungo l’antica Via della Repubblica, i partecipanti saranno guidati aPalazzo Pagliaricci, la seconda tappa di questa eccezionaleCena itinerante Amelia. Questa dimora storica farà da cornice al primo piatto, affidato alle mani esperte dellochef ternano Matteo Barbarossa. La sua presenza è una garanzia di qualità e innovazione nel rispetto della tradizione culinaria umbra.
Matteo Barbarossa è un nome noto nel panorama gastronomico italiano e non solo. Consulente gastronomico e coordinatore didattico presso la Chef Academy di Terni, ha conquistato riconoscimenti come il Girotonno di Carloforte ed è un volto familiare per il pubblico televisivo, avendo partecipato a programmi su Alice TV, Gambero Rosso e Rai. Collabora inoltre con il rinomato ristorante stellato Acciuga ed è un ambasciatore delle eccellenze culinarie italiane all’estero. La sua filosofia gastronomica è un equilibrio perfetto tra la profondità della tradizione e una costante ricerca sugli ingredienti, volta a valorizzare i prodotti del territorio in ogni piatto.
Per la cena itinerante, lo chef Barbarossa proporrà una rivisitazione deiManfricoli all’Amerina. I manfricoli sono un formato di pasta fresca tipico del comprensorio amerino e in generale del Sud dell’Umbria. Simili a spessi spaghetti o a una sorta di pici rustici, sono realizzati con semplice farina di grano tenero, acqua e sale, lavorati a mano e tirati in filoni irregolari. Erano il piatto povero per eccellenza, spesso conditi con sughi robusti a base di carne o con semplici condimenti a base di pomodoro e aglio. La versione di Barbarossa promette di elevare questo piatto della tradizione, mantenendone l’anima contadina ma arricchendolo con la sua visione contemporanea. Il primo piatto sarà splendidamente abbinato alCiliegiolo DOC Amelia “The Fighter” della Tenuta Pizzogallo, un vino rosso che con la sua struttura e aromaticità saprà esaltare il gusto deciso dei manfricoli. L’intrattenimento musicale conSandro Paradisi e Antonio Ruvoaccompagnerà la degustazione, creando un’atmosfera conviviale e raffinata.
Tappa 3: L’Eleganza Rustica a Palazzo Venturelli con Paolo Trippini
Il viaggio prosegue verso la terza tappa, il secondo piatto, che condurrà gli ospiti aPalazzo Venturelli, un’altra delle perle storiche di Amelia. Questa dimora cinquecentesca è un tesoro di bellezza, conservando al suo interno saloni affrescati che raccontano storie di epoche passate, e, nei suoi sotterranei, custodisce mosaici di una domus romana del I secolo a.C., offrendo un ulteriore tuffo nella storia millenaria della città. È in questo contesto di straordinaria ricchezza culturale che opererà lochef Paolo Trippini, un vero e proprio nume tutelare della cucina umbra.
Paolo Trippini è il volto e il cuore dello storico Ristorante Trippini, affacciato sul suggestivo Lago di Corbara, e membro prestigioso di JRE – Jeunes Restaurateurs d‘Europe, un’associazione che raggruppa giovani chef talentuosi impegnati nella valorizzazione della cucina di alta qualità. La sua cucina è un omaggio costante al territorio umbro, reinterpretato con tecniche moderne e una sensibilità che valorizza ogni singolo ingrediente. Per la cena itinerante, Trippini proporrà una rilettura dellaFaraona alla Leccarda, un piatto storico della tradizione amerina.
La “leccarda” era un metodo di cottura antico, spesso associato alla carne di cacciagione o volatile, in cui la carne veniva arrostita e irrorata con i propri succhi di cottura e una salsa ricca. La versione di Trippini della Faraona alla Leccarda reinterpreta questa ricetta classica attraverso il petto di faraona farcito con la propria coscia, una scelta che garantisce tenerezza e un sapore intenso. Il tutto sarà accompagnato da una salsa leccarda rivisitata, a base di interiora finemente lavorate, limone, salvia, rosmarino e olive, che conferiscono al piatto una complessità aromatica e un’acidità bilanciata. Questo capolavoro culinario sarà abbinato a un eccellenteMalvasia Umbria IGT “Antichi Cloni” della Cantina Zanchi, un vino che con la sua struttura e profumi si sposa perfettamente con la ricchezza della faraona. L’atmosfera sarà ulteriormente impreziosita dalla performance musicale del sax tenore diMoreno Romagnolie dalla tastiera diAndrea Sartini, garantendo un’esperienza multisensoriale indimenticabile al Palazzo Venturelli.
Tappa 4: Il Gran Finale Dolce al Chiostro di San Francesco e i Banchi d’Assaggio
Il culmine di questa straordinariaCena itinerante Ameliasarà dedicato al dolce, ospitato in un luogo di profonda spiritualità e storia: ilChiostro di San Francesco. Parte dell’antico complesso conventuale, questo chiostro accoglie oggi il Museo Civico Archeologico e la Pinacoteca, rendendolo un crocevia tra arte, storia e cultura. Un ambiente ideale per concludere in dolcezza un percorso così intenso.
Qui, i riflettori saranno puntati suidolci della tradizione amerina, veri e propri custodi di sapori antichi e di una memoria collettiva. I partecipanti avranno l’opportunità di deliziarsi con:
- Ibirbanti: biscotti rustici, spesso arricchiti con mandorle o noci, perfetti per accompagnare un vino passito o il caffè.
- Ilpaneforte: una variante locale del celebre dolce senese, ma con le sue peculiarità, ricco di frutta secca, miele e spezie, un concentrato di energia e sapore.
- Imaritozzi al mosto: una golosità legata alla vendemmia, soffici panetti dolci preparati con il mosto d’uva, che conferisce loro un profumo e un sapore inconfondibili, perfetti per celebrare l’autunno umbro.
Questi dolci saranno accompagnati dalla musica coinvolgente delQuartetto Stravagante feat, con Toti Panzanelli alla chitarra, Francesco Ciarfuglia al pianoforte, Graziano Brufani al contrabbasso e Nicola Polidori alla batteria, creando un’atmosfera vibrante e festosa, un degno epilogo musicale per una serata memorabile.
Ma l’esperienza al Chiostro di San Francesco non si esaurirà con i dolci. Dalle 19.30 alle 22, infatti, i partecipanti e il pubblico potranno visitare ibanchi d’assaggio dedicati a vini, olio e altri prodotti tipici del territorio. Un’occasione imperdibile per approfondire la conoscenza delle eccellenze enogastronomiche dell’Amerino, interagire con i produttori e magari acquistare qualche prelibatezza da portare a casa, prolungando così il ricordo di questa serata unica. Per agevolare gli spostamenti tra le diverse tappe della cena, sarà disponibile un comodoservizio navetta gratuito, attivo dalle 17 alle 21, con collegamento tra Porta Romana e Via del Teatro, assicurando a tutti una partecipazione senza pensieri a questo straordinario evento nell’incantevole Amelia.
Oltre la Cena: Esplorare l’Amerino con i Tour Guidati del Festival
L’Amerino Tipico Festivalnon si limita alla spettacolare cena del sabato sera, ma estende il suo invito alla scoperta e alla valorizzazione del territorio anche adomenica 4 ottobre 2026, con una giornata interamente dedicata all’esplorazione diretta delle meraviglie produttive e paesaggistiche dell’Amerino. Per chi desidera approfondire la conoscenza di questa terra generosa, sono stati organizzati due affascinanti tour guidati in bus navetta, pensati per offrire un’immersione completa nei sapori e nei paesaggi locali.
Il primo, ilTour del vino e dei sapori, è un percorso pensato per gli amanti dell’enologia. Attraverserà i dolci pendii collinari dove si estendono i rigogliosi vigneti della DOC Amelia. I partecipanti avranno l’opportunità di visitare cantine locali, scoprire i segreti della vinificazione, degustare i pregiati vini che caratterizzano questa denominazione e assaporare abbinamenti con altri prodotti tipici del territorio. Sarà un’occasione per comprendere come la passione dei viticoltori si traduca in bottiglie che raccontano la storia e il carattere di questa terra.
In parallelo, ilTour dell’olio e dei saporisi concentrerà su un’altra eccellenza indiscussa dell’Umbria: l’olio extravergine d’oliva. L’Amerino è costellato di uliveti secolari, veri e propri monumenti naturali che producono un olio dalle qualità organolettiche eccezionali. Il tour condurrà i visitatori attraverso questi paesaggi argentati, con tappe presso frantoi e aziende agricole dove si potrà assistere ai processi di produzione, imparare a riconoscere le diverse cultivar e, naturalmente, partecipare a degustazioni guidate. Un’esperienza sensoriale che rivelerà le sfumature e i profumi di un prodotto che è il vero “oro verde” dell’Umbria. Entrambi i tour non sono solo degustazioni, ma veri e propri itinerari esperienziali, pensati per mettere in relazione i sapori autentici con il paesaggio, la cultura e il patrimonio storico. Attraverso queste escursioni, “Amerino Tipico Festival” rinnova il suo obiettivo di trasformare il centro di Amelia e il territorio circostante in un unico, grande percorso di scoperta e di celebrazione delle sue innumerevoli eccellenze. Un modo per estendere il piacere della tavola alla bellezza della natura e alla ricchezza del patrimonio locale, offrendo ai visitatori un ricordo indelebile dell’Amerino.
L’Eccellenza dell’Amerino in Tavola: Un Patrimonio Enogastronomico da Scoprire
L’Amerino, la regione che circonda Amelia, è un vero scrigno di tesori enogastronomici, frutto di una tradizione agricola secolare e di un clima ideale per colture di qualità. LaCena itinerante ad Ameliae gli eventi dell’Amerino Tipico Festivalsono un’occasione perfetta per esplorare a fondo questo patrimonio, che è parte integrante dell’identità del territorio.
Tra iprodotti tipici dell’Amerinoche meritano una menzione speciale, e che sono stati protagonisti della cena, spicca laFava Cottòra. Come già accennato, questo legume antico, riconosciuto come Presidio Slow Food, è un simbolo della biodiversità locale. La sua coltivazione sostenibile e il suo sapore inconfondibile ne fanno un ingrediente versatile, ideale per riscoprire i gusti autentici della cucina contadina umbra. Non meno importante è l’Olio Extravergine d’Oliva dei Colli Amerini. Gli ulivi, spesso secolari, che punteggiano le colline intorno ad Amelia, producono un olio di altissima qualità, caratterizzato da un fruttato medio-intenso, con note erbacee e un leggero amaro e piccante che ne testimoniano la freschezza e l’alta concentrazione di polifenoli. È un olio che non solo condisce, ma esalta ogni piatto, dalla bruschetta più semplice alle preparazioni più complesse.
Il comparto vinicolo dell’Amerino vanta la prestigiosaDOC Amelia, una denominazione che tutela vini di grande carattere. Tra questi, ilCiliegioloè un vitigno autoctono che produce rossi fruttati, morbidi e dal profumo intenso, espressione autentica del terroir. IlMalvasia Umbria IGT, come quello proposto dalla Cantina Zanchi, rappresenta un’altra eccellenza, con i suoi bianchi aromatici e complessi, perfetti per accompagnare piatti a base di pesce o verdure, ma anche carni bianche. E non dimentichiamo gliUmbria IGTin generale, che offrono una vasta gamma di espressioni, dai bianchi freschi e minerali ai rossi più strutturati, tutti testimonianza della ricchezza ampelografica della regione.
Questi prodotti non sono solo ingredienti, ma veri e propri ambasciatori del territorio, della sua storia e del lavoro delle mani che li coltivano e li trasformano. Il festival, grazie alla collaborazione con realtà come la Condotta Slow Food Umbria Meridionale e la Strada dei Vini Etrusco Romana, si impegna a promuovere non solo la degustazione, ma anche la consapevolezza del valore intrinseco di queste produzioni, incoraggiando un turismo enogastronomico che sia anche sostenibile e rispettoso delle tradizioni locali. È una celebrazione della qualità, della sostenibilità e dell’autenticità che caratterizzano l’Amerino.
Amerino Tipico Festival: Un Impegno per la Valorizzazione del Territorio
Il successo e la risonanza dell’Amerino Tipico Festivalnon sono casuali, ma il risultato di un impegno mirato e di una visione chiara da parte degli organizzatori. L’evento è una creazione delComune di Amelia, che ha riconosciuto l’importanza di valorizzare le proprie radici culturali e gastronomiche come volano per lo sviluppo del territorio. L’ideazione e l’organizzazione sono state affidate all’AgenziaADD Comunicazione ed eventi, che con professionalità e creatività ha saputo trasformare un’idea in una realtà tangibile e affascinante.
La missione del festival è ambiziosa: trasformare Amelia e l’intero Amerino in una destinazione privilegiata per chi cerca esperienze autentiche, che combinino la ricchezza del patrimonio storico con l’eccellenza enogastronomica. L’obiettivo è duplice: da un lato, rafforzare il senso di identità e appartenenza tra i residenti, celebrando le proprie tradizioni; dall’altro, attrarre visitatori da ogni dove, offrendo loro un’occasione unica per scoprire un’Umbria meno conosciuta ma altrettanto affascinante. Il festival non si limita a proporre eventi, ma crea un vero e proprio “percorso esperienziale” che coinvolge tutti i sensi, dove ogni assaggio, ogni nota musicale, ogni scorcio di palazzo antico contribuisce a dipingere un quadro vivido e indimenticabile dell’Amerino.
Un’iniziativa di tale portata non sarebbe possibile senza il sostegno e la collaborazione di importanti realtà. Il festival è organizzato grazie al prezioso contributo delMIC – Ministero della Cultura, un riconoscimento dell’alto valore culturale dell’evento. La collaborazione con laCondotta Slow Food Umbria Meridionaleassicura l’attenzione alla sostenibilità, alla biodiversità e alla qualità delle produzioni locali, promuovendo il “buono, pulito e giusto”. LaStrada dei Vini Etrusco Romana, dal canto suo, contribuisce a tessere una rete tra produttori e valorizzare il comparto vitivinicolo della zona. Queste sinergie dimostrano come l’Amerino Tipico Festival sia molto più di un semplice evento gastronomico: è un progetto integrato di valorizzazione territoriale, un invito a riscoprire e amare un angolo d’Italia dove la storia si fonde armoniosamente con i sapori, e dove ogni tradizione viene celebrata con passione e autenticità.
Come Partecipare e Vivere l’Esperienza di “Amerino Tipico Festival”
Partecipare all’Amerino Tipico Festival 2026, e in particolare alla suggestivaCena itinerante ad Amelia, significa scegliere di vivere un’esperienza che unisce il piacere del palato alla bellezza della storia e alla magia della cultura umbra. Per non perdere questa opportunità unica, è fondamentale essere informati su come prendere parte all’evento e pianificare al meglio la propria visita.
La “Cena itinerante tra Cortili, Androni e Chiostri dei Palazzi Storici” si terràsabato 3 ottobre 2026, dalle 18.30 alle 21. Data l’esclusività e la natura del percorso, è altamente consigliabile informarsi per tempo sulle modalità di prenotazione o acquisto dei biglietti, che presumibilmente saranno a numero limitato per garantire la qualità dell’esperienza e la fruibilità dei suggestivi spazi storici. Per facilitare gli spostamenti all’interno del centro storico di Amelia, sarà attivo un comodoservizio navetta gratuito, dalle 17 alle 21, che collegherà Porta Romana con Via del Teatro, permettendo ai partecipanti di muoversi agevolmente tra le diverse tappe senza preoccupazioni.
Il festival prosegue poidomenica 4 ottobre 2026con i tour guidati “Tour del vino e dei sapori” e “Tour dell’olio e dei sapori”, occasioni perfette per esplorare le campagne dell’Amerino e incontrare i produttori locali. Anche per questi tour, è consigliabile verificare le modalità di partecipazione e prenotazione.
Per tutte le informazioni dettagliate sul programma completo, le modalità di prenotazione, i costi e qualsiasi altra curiosità, il punto di riferimento è il sito ufficiale del festival. Vi invitiamo a visitaresegreteria.addcomunicazione. Non lasciatevi sfuggire l’occasione di essere protagonisti di un evento che celebra con eleganza e profondità le tradizioni, i sapori e il patrimonio di Amelia e del suo incantevole territorio. Preparatevi a essere trasportati in un mondo di gusto e bellezza.
L’Amerino Tipico Festival 2026si conferma come un appuntamento imperdibile nel calendario degli eventi enogastronomici e culturali italiani, e laCena itinerante ad Ameliane è senza dubbio il fiore all’occhiello. È un’opportunità rara per immergersi completamente nell’anima di un territorio, scoprendo come la sua storia millenaria si intrecci indissolubilmente con i sapori autentici della sua terra.
Quest’esperienza è più di una semplice cena; è un vero e proprio viaggio attraverso i sensi: la vista degli affreschi e delle architetture nobiliari dipalazzi storici di Amelia, l’udito delle musiche che risuonano in ambienti carichi di eco, l’olfatto deivini DOC Ameliae dell’olio extravergine dei Colli Amerini, il tatto dei manufatti storici e, naturalmente, il gusto inconfondibile deiprodotti tipici dell’Amerino, sapientemente reinterpretati dachef del calibro di Emanuele Rengo, Matteo Barbarossa e Paolo Trippini. Ogni portata è un racconto, ogni palazzo una pagina di storia, ogni abbinamento un’armonia perfetta. Se a tutto questo aggiungiamo la possibilità di esplorare l’Amerino con i tour dedicati al vino e all’olio, il festival si rivela un’occasione completa per vivere un weekend all’insegna dell’eccellenza.
Invitiamo tutti gli amanti della buona cucina, della storia e della cultura a non perdere questa straordinaria edizione. Perderla significherebbe privarsi di un’esperienza unica, capace di lasciare un segno profondo nella memoria e nel palato. Non aspettate che il tempo voli via: pianificate subito la vostra visita ad Amelia, per essere parte di questo magico incontro tra gusto e patrimonio. Vi aspetta un’Umbria autentica, pronta a svelare i suoi tesori più preziosi.







