VINCE LA CINA CON IL SORBETTO DI LITCHI PROFUMATO AL GELATO WORLD ERITAGE ALLA NUVOLA

Gelato World Heritage alla Nuvola_copertina

Un grande successo di pubblico e di amanti del gelato che ha visto il trionfo della Cina per il miglior gelato al Sorbetto di litchi profumato al pepe verde di sichuan e zenzero con crumble di semi di girasole mandorle e sesamo nero salsa al The verde e liquore al bambù e perle di occhi di drago.

Il podio del miglior gelato del mondo fatto a squadre, ciascuna delle quali con la partecipazione di esperti gelatieri italiani, ha visto al secondo posto la vittoria del Giappone e al terzo dell’ Uzbekistan. Il Giappone con il suo HOJICHA”, un gelato ottenuto dall’infusione con latte non alterando la qualità ed i sentori di uno dei più antichi the della tradizione giapponese nato i primi del 900, ha risvegliato antichi sapori al palato dei più esigenti. Stessa sensazione che si è sprigionata con “Le vie della seta”, che ha ottenuto il terzo posto, grazie al loro sorbetto al melone uzbeko con mandorla vestita di uva nera e sorbetto al melograno con crumble di albicocche essiccate e mandorle e fior di zafferano e miele di cotone con noci caramellate.

Sono stati poi dati premi speciali. Quello creative taste assegnato dalla stampa alla Cina; premio speciale qualità – squadra Italia Egitto; Premio speciale Alberto pica all Bulgaria e infine Premio speciale viaggio sensoriale – Funvic all’Arabia Saudita. Erano sette le squadre in gara con l’Italia fuori gara per ragioni di ospitalità: Arabia Saudita, Bulgaria, Cina, Egitto, Giappone, Thailandia e Uzbekistan.

“E’ stata una edizione ricca di emozione e di novità – ha spiegato Claudio Pica, Segretario Generale Associazione Italiana Gelatieri – abbiamo voluto dare un messaggio, oltre che di pace e scambio culturale, anche di ripartenza. Bisogna far ripartire tutta la filiera e aprirsi a nuovi mercati esteri. L’internazionalizzazione deve essere l’input per creare business e per valorizzare sempre di più l’eccellenza che rappresenta il gelato artigianale italiano”. I gelati vincitori potranno essere assaporati in diverse gelaterie italiane per tutta la settimana.

Contatti Associazione 
Via del Circo Massimo 9  
00153 Roma 
Tel. 06. 57288854
https://www.associazioneitalianagelatieri.it/

Mamò Lab, il salotto del gelato artigianale a Roma

Nasce a Roma, in zona Pigneto, Mamò Lab, nuovo capitolo di una storia che unisce da decenni due famiglie (Mazzeo e Monaco) legate da una comune passione, quella per il gelato artigianale. Uno spazio ampio e moderno, un luogo progettato in maniera meticolosa in ogni suo dettaglio per poter divenire un laboratorio all’avanguardia ma anche un ‘salotto’ nel quale appassionati e professionisti possano confrontarsi e aggiornarsi. Artefici di questa nuova realtà gastronomica i fratelli Monaco (Cristian, Andrea e Simone), praticamente cresciuti nelle gelaterie di famiglia.
 
Questo nuovo spazio nasce per permetterci di lavorare il gelato nel miglior modo possibile, grazie ad un laboratorio attrezzato con macchine all’avanguardia, ma Mamò Lab sarà soprattutto un “salotto del gelato artigianale“, un luogo nel quale appassionati, professionisti e protagonisti di questo mondo potranno incontrarsi per tenere e seguire corsi, aggiornarsi e confrontarsi” dichiara Cristian Monaco, responsabile della produzione e della formazione, che sarà coadiuvato dai fratelli Andrea (che seguirà la comunicazione e le attività legate alla vendita del gelato) e Simone (responsabile della gestione logistica di Mamò Lab).

Mamò Lab, situato in via Gabrino Fondulo 37, nel vivace quartiere Pigneto, è il quarto locale gestito dalle famiglie Mazzeo e Monaco dopo le altre sedi di via Lorenzo il Magnifico (aperta nel 2005), Largo Antonio Beltramelli (aperta nel 2010) e via Tripoli (inaugurata nel 2016). Oltre 200 mq che comprendono il laboratorio e l’innovativo spazio dedicato a formazione e dimostrazione, per dar vita ad un ‘salotto della gelateria’ che coinvolgerà aziende e produttori, colleghi e appassionati, ma anche professionisti del mondo della pasticceria e della caffetteria e che consentirà anche di svolgere una costante formazione interna per i dipendenti delle varie gelaterie della famiglia Monaco.
 
Creare uno spazio adeguato per conferire maggiore importanza alla imponente produzione quotidiana di gelato (oltre 300 kg al giorno nella sede di Largo Beltramelli) continuando a perseguire la strada dell’artigianalità e sottolineando l’importanza del prodotto: questo l’obiettivo di Cristian (pluripremiato gelatiere che ha vinto varie tappe del Gelato Festival) che da anni opera seguendo i dettami della lista ingredienti corta, per produrre il gelato ricorrendo a non più di 3-4 elementi. Una produzione giornaliera che consente di avere gelato fresco pronto ogni mattina per poter essere scelto in vetrina, optando per uno dei gusti che hanno permesso a Cristian di farsi apprezzare, come il goloso Zucchero e pinoli o la Sicilia romana (con pistacchio, mandorla e pistacchi pralinati).

Mamò Lab, il primo salotto del gelato, è uno spazio moderno pensato per essere innovativo e sostenibile, grazie a macchine all’avanguardia fornite da Ice Team ed al Progetto Industria 4.0 che consente di ottimizzare il consumo delle risorse necessarie per la produzione come acqua ed energia elettrica. Abbattitori, mantecatori (verticali e orizzontali), forni e pastorizzatori consentiranno di lavorare in un ambiente ideale per donare nuovo lustro al gelato artigianale. Uno spazio formativo che può ospitare fino a 15 persone (per le odierne disposizioni legate all’emergenza sanitaria, altrimenti sarà possibile avere 30 persone in contemporanea) e che potrà divenire il nuovo riferimento per tutti gli amanti del gelato di qualità!
 
Contatti:
 
Mamò Lab
Indirizzo: Via Gabrino Fondulo, 37 Roma
Tel. 339.7453307
mamolab@gelateriemamo.it
https://www.gelateriemamo.it/mamo-lab/

Vesuviotto: Maxtris apre al cioccolato portando Napoli nel mondo

Maxtris, azienda produttrice di confetti dal 1960, apre al mondo del cioccolato e porta sul mercato italiano e estero il Vesuviotto, un cioccolatino declinato in quattro gusti, ideato e realizzato dall’architetto Eugenio Ciotola.

«Il mondo del cioccolato ci ha sempre affascinati – racconta la famiglia Prisco, fondatrice della storica fabbrica di confetti –. Da oltre 40 anni, temperiamo e utilizziamo il cioccolato per ricoprire i nostri confetti. La fase di sviluppo del cioccolatino è iniziata due anni fa, dal primo incontro con l’architetto Eugenio Ciotola, che ha ideato e creato il cioccolatino, dal nome al design, che lega avanguardia e tradizione in un’alchimia perfetta. Da allora non abbiamo più smesso di ricercare il sapore perfetto per il Vesuviotto, che, in due dei quattro sapori proposti, si rivela un inno alla genuinità dei prodotti della nostra terra: granella di nocciola Giffoni per il Classico e albicocca del Vesuvio per uno dei Fondenti».

Salvatore Prisco, Eugenio Ciotola e Dario Prisco

«Il Vesuviotto nasce con l’idea di esportare in qualsiasi Paese del mondo un po’ di Napoli e di napoletanità attraverso un gustoso cioccolatino che contribuirà, insieme alle tante altre eccellenze del nostro territorio, a trasferire l’immagine bella, positiva e buona della nostra città – racconta l’architetto Eugenio Ciotola -. Chi non conosce il Vesuvio? È una delle icone della città, dipinta, scolpita e raccontata da artisti e scrittori. Ci sono voluti due anni per realizzare un cioccolatino dal gusto unico e inconfondibile e dalla forma accattivante. E ora è arrivato finalmente il momento di presentarlo al pubblico».

Dopo una lunga storia di successo legata al confetto, Maxtris diventa così protagonista di un’evoluzione che determina anche uno sviluppo sotto il profilo aziendale. «La nostra fabbrica di cioccolato sarà caratterizzata da un impianto moderno, che modella il cioccolato e che manterrà un’alta artigianalità della produzione dove cioccolato e creme di cioccolato devono essere dosate quotidianamente del nostro Maestro Cioccolatiere, che sarà impegnato non solo nella produzione del Vesuviotto ma anche di tavolette e altre forme – continua la Famiglia Prisco -. Abbiamo previsto, inoltre, uno stabilimento innovativo, dedicato a questi nuovi impianti, la cui gestione prevede nuove assunzioni». 

Il Tartufo Pistacchio e Lampone firmato La Perla di Torino

Un morbido impasto di cioccolato bianco con pistacchi interi e lamponi profumati, spolverato di zucchero a velo: il Tartufo Pistacchio e Lampone è il nuovo guilty pleasure che nasce dall’inedito abbinamento ideato dalla maestria e della ricerca del brand La Perla di Torino, realtà d’eccellenza nel mondo del cioccolato.

Una creazione raffinata che fa incontrare la dolcezza del cioccolato bianco, il gusto pieno dei pistacchi e un tocco di acidità regalato dai lamponi per una ricetta dai sentori freschi ed estivi che saprà conquistare tutti. I lamponi sono frutti dalle proprietà antiossidanti e antinfiammatorie, mentre i pistacchi sono proteine vegetali, ricchi di sali minerali e vitamine: l’incontro di questi due ingredienti consente di creare un bilanciamento di gusto perfetto, che regala un mix sano e goloso a questo nuovo tartufo.

Un incontro sorprendente per un’originale declinazione di tartufo che si inserisce nel ricco ventaglio di proposte del brand torinese, che ha fatto di questo prodotto la sua punta di diamante, e che è stato pensato per realizzare un gusto fresco ed estivo, perfetto per concludere una cena di fine estate o regalarsi una coccola di dolcezza dai sentori fruttati, in grado di lasciare una piacevole freschezza al palato.

“Siamo davvero felici del risultato ottenuto con il Tartufo Pistacchio e Lampone.” spiega entusiasta Valentina Arzilli, CEO dell’azienda La Perla di Torino. “Sentivamo l’esigenza di inserire una creazione fruttata nella nostra collezione, piacevole da gustare in ogni periodo dell’anno. Sicuramente non abbiamo mai avuto dubbi che il lampone fosse l’ingrediente più adatto perché si sposa con ogni tipo di cioccolato, ma abbiamo dovuto sperimentare diversi abbinamenti prima di arrivare al risultato desiderato per creare qualcosa di diverso dal classico binomio fondente-lampone. Nella nostra ricerca ci ha guidato il desiderio di lanciare un gusto fresco, nuovo e giovane: così abbiamo unito lampone, cioccolato bianco e pistacchi interi, che regalano una piacevole parte crunchy alla ricetta, per un abbinamento ancora poco visto sul mercato che racchiude un’esplosione di dolcezza e freschezza ad ogni morso.”

“Studiare questa ricetta è stato molto divertente, perché abbiamo sperimentato diversi abbinamenti prima di trovare quello che ci soddisfasse e fosse diverso dalla maggior parte delle proposte già presenti sul mercato.” spiega Filippo Novelli, Pastry Chef e Responsabile di Produzione del brand torinese. “Oltre al mix di sapori e contrasti che offre, la parte interessante di questo tartufo è anche la sua consistenza data dal crispy di lampone. Il nostro lampone crispy è particolare perché, a differenza di quelli che si trovano per la maggioranza sul mercato, deriva dall’essiccazione della purea di lampone e quindi non contiene semi che possono disturbare nella masticazione. La purea di frutta si ottiene setacciando la parte commestibile dei frutti interi o pelati, senza eliminare il succo. Il frutto viene lavato, denocciolato e schiacciato e una volta ottenuta la purea, questa viene essiccata e ridotta in fiocchi detti anche crispy. Un processo che consente di ottenere un prodotto di qualità, naturale e ricco di gusto.”

Abbinamenti e idee golose per esaltare il gusto del Tartufo Pistacchio e Lampone

Il gusto del Tartufo Pistacchio e Lampone è un perfetto equilibrio tra note dolci e acidule, e per questo si presta anche ad utilizzi e abbinamenti diversi che spaziano dall’aperitivo al dessert. Ecco alcune idee originali per abbinare questo tartufo in modo ricercato e goloso:

– Bollicine rosée e Tartufo Pistacchio e Lampone: il colpo di fulmine per palati raffinati
Tartufo di cioccolato e bollicine è il nuovo pairing da sperimentare per un aperitivo originale o al momento del dessert. Le pink label sono un trend inarrestabile sul mercato e sono decisamente la scelta preferita dai consumatori per un momento di convivialità e relax, in particolare il gusto fruttuto e il raffinato perlage degli sparkling rosé si sposano perfettamente con i sentori del nuovo gusto Pistacchio e Lampone per un abbinamento inedito ed elegante, perfetto da gustare a fine pasto o anche pre dinner. L’acidità che accomuna entrambi è la tendenza sensoriale del decennio, in più le bollicine rosé hanno un importante bouquet floreale che rendono l’accompagnamento ideale per valorizzare e accentuare il gusto fresco del tartufo. Un’idea per soprendere gli ospiti con un match di gusto originale ed elegante, o semplicemente per regalarsi un momento di piacere. 

– Al pistacchio piace il lamponeun dessert firmato dal Pastry Chef Filippo Novelli per un fine pasto di classe
Oltre che da gustare in purezza, il nuovo tartufo del brand torinese si sposa molto bene all’interno di dessert freschi e raffinati come Al pistacchio piace il lampone, una creazione firmata da Filippo Novelli, Pastry Chef e Responsabile di produzione dell’azienda La Perla di Torino, che nella sua ricetta esalta in modo originale il gusto di questo nuovo tartufo abbinanadolo a un cremoso di cioccolato bianco e lamponi freschi con una piacevole parte crunchy data dall’inserimento di pistacchi interi e crispy di lampone. Una ricetta perfetta per concludere una cena in terrazza con gli amici o per stupire durante una serata romantica.

Ingredienti dessert:
Cremoso al cioccolato bianco e vaniglia
Pomata di lamponi
Pistacchi tostati interi
Crispy lampone fouillete
Lamponi freschi
Tartufi Pistacchio e Lampone La Perla di Torino

Per il Cremoso:
Panna 500 g
Zucchero a velo 40 g
Cioccolato bianco 100 g
Gelatina in fogli 1%
Vaniglia 1 bacca

Procedimento:
Scaldare la panna e lo zucchero a velo fino a 60°.
Unire la colla di pesce precedentemente messa a mollo in acqua fredda, ben strizzata e la vaniglia, mixare bene senza fare incorporare bolle d’aria.
Mettere in un ampio recipiente e coprire con pellicola trasparente a contatto e porre a riposare in frigorifero per almeno 4/6 ore.
Una volta ben freddo porre in una piccola planetaria e montare fino a raggiungere una densità compatta ma morbida
Inserire il cremoso montato in un sac-à-poche e riporre in frigorifero.

Per la Pomata di Lamponi:
Polpa lampone 300 g
Zucchero 50 g
Acqua 50 g
Agar agar 5 g

Procedimento:
Unire tutti gli ingredienti e farli bollire in un pentolino per 2 minuti
Lasciare raffreddare per 1.30 minuti con pellicola a contatto
Mixare gli ingredienti

Preparazione dessert:
In un piatto tipo cappello da prete fare tre grandi spumoni con il cremoso al cioccolato bianco e vaniglia
Aggiungere in mezzo una cucchiaiata abbondante di Crispy lampone fouilleté
Con la pomata di lampone fare dei piccoli spumoncini a lato del cremoso
Aggiungere i pistacchi tagliati grossolanamente per esaltare il verde interno
Decorare con lamponi freschi tagliati a metà
Per ultimo disporre delle fettine sottili di Tartufo Pistacchio e Lampone La Perla di Torino 

FRESCHEZZA D’ESTATE by Salvatore Camedda

Salvatore Camedda, chef di Somu, ci presenta la sua FRESCHEZZA D’ESTATE.

Camedda propone una ricetta per 8 persone.

INGREDIENTI

Per la crema al limone
850 g di panna
150 g di zucchero
200 g di succo di limone
12 g di massa gelatina

Per la composta di fragola
550 g di fragole congelate
130 g di polpa di fragole
1 baccello vaniglia
160 g di zucchero invertito
40 g di zucchero
5 g di pectina
20 g di succo di limone
30 g di massa gelatina
Per la gelatina al limone
425 g di acqua
360 g di zucchero
390 g di succo di limone
150 g di massa gelatina
1 scorza di limone

Per le zest di limone semi-candite
500 g di acqua
500 g di zucchero
Per la frolla croccante di riso
345 g di farina di riso
250 g di zucchero
250 g di burro
20 g di baking
120 g di tuorlo
4 g di sale

PROCEDIMENTO
Per la crema al limone

Portare a 70° la panna, farla scendere a 65° e colare dentro il succo di limone, poi la gelatina e filtrare. Colare in un contenitore di servizio e far raffreddare.

Per la composta di fragola
Mescolare la polpa con le fragole tagliate in 4, aggiungere l’invertito e la vaniglia.
Scaldare il tutto a 50°, aggiungere lo zucchero e pectina miscelati insieme utilizzando la frusta, far bollire dolcemente per 7-10 minuti, aggiungere il succo di limone, la massa gelatina, colare in semisfere mignon, abbattere in negativo.
Per la gelatina al limone. Fare lo sciroppo con acqua e zucchero, appena bolle aggiungere la gelatina idratata e il succo di
limone, raffreddare in frigo.
Il giorno seguente mettere in planetaria e montare sino a raggiungere il massimo volume, poi mettere in un contenitore ed abbattere in positivo.

Per le zest di limone semi-candite

Tagliare la scorza del limone a julienne, sbianchire in acqua leggermente salata, scolare e raffreddare le zest con acqua fredda. Ripetere l’operazione 3 volte. Mettere poi le zest nello sciroppo e lasciar cuocere ad 80° per 2 ore
circa.

Per la frolla croccante di riso

Tagliare il burro freddo a cubetti, pesare il resto degli ingredienti ed impastare il tutto con la foglia sino ad ottenere una struttura granulosa, stendere in teglia e far raffreddare in abbattitore.

Cuocere a 150° con valvola aperta.