Modelli imprenditoriali della pasticceria fra tradizione e innovazione: UNIGUS animerà il workshop presso il Castello di Acerra

Laboratorio di modelli imprenditoriali della pasticceria fra tradizione e innovazione

I.T.I.A. (Intese Territoriali di Inclusione Attiva) avvia l’inizio dei “Workshop modelli di impresa” con un “Laboratorio di modelli imprenditoriali della pasticceria fra tradizione e innovazione”. Quest’ultimo si svolgerà mercoledì 15 dicembre – dalle ore 14:30 alle ore 17:30 – presso il Castello di Acerra. Tale workshop sarà animato dal pasticciere Pasquale Avolio, membro dell’Unione Pasticcieri Campani, sodalizio a sua volta partner dell’Università dei Gusti e dei Saperi. UNIGUS in tale occasione consegnerà ai partecipanti un kit con tutto l’occorrente per realizzare la torta oggetto del workshop a casa propria. Tale kit è stato assemblato in collaborazione con alcuni partner di UNIGUS, ovvero: Caffè Borbone, Agroavicola Colella, Agugiaro & Figna.

L’evento, ad adesione gratuita, è realizzato in collaborazione con il Comune di Acerra.

Il progetto I.T.I.A. è finalizzato alla costituzione di Intese Territoriali di Inclusione Attiva per l’attuazione di misure di contrasto alla povertà attraverso la realizzazione di Centri Territoriali di Inclusione.

L’iniziativa è finanziata dal P.O.R. CAMPANIA FSE 2014-2020, ASSE II OBIETTIVI SPECIFICI 6 -7, AZIONI 9.1.2 -9.1.3 – 9.2.1 – 9.2.2 (DGR n. 317 del 31/05/2017). CENTRO TERRITORIALE PER L’INCLUSIONE ATTIVA N20.

L’Università dei Gusti e dei Saperi è nata nel 2019 per volontà di imprenditori già attivi nel campo della formazione e dell’enogastronomia, che hanno voluto creare un polo didattico rivolto (senza discriminazioni di razza, età, condizione sociale) a coloro che intendono lavorare nell’affascinante, ma complesso, mondo del food. UNIGUS è un “laboratorio” di idee e di competenze. Un luogo, un concetto, un progetto formativo e associativo dove – attraverso corsi base e di primo livello, masterclass, lezioni teorico/pratiche, qualifiche professionali, convegni, eventi, corsi professionali – ci si adopera per una vera cultura capace di farsi prassi e competenza nel mondo dell’alimentazione.

More info: www.unigus.it

Terrazza Aperol protagonista della prima edizione della Venice Cocktail Week

Per la prima volta in assoluto sbarca nella famosa città lagunare la Venice Cocktail Week, l’appuntamento per antonomasia dedicato alla mixology. Dopo cinque edizioni in riva all’Arno, la kermesse giunge finalmente a Venezia, dal 13 al 19 dicembre. Tra i 26 locali selezionati per l’edizione della Serenissima, sarà presente anche Terrazza Aperol – primo flagship store del brand Aperol, luogo simbolo per la città grazie alla sua celebrazione del rito dell’aperitivo e al suo design ispirato al bacaro, la tipica osteria veneziana.

Durante la settimana, protagonista indiscusso in Terrazza Aperol, o per meglio dire il fil orange dell’evento, rimarrà sempre l’iconico Aperol Spritz, servito rigorosamente in un bicchiere colmo di ghiaccio con 3 parti di Prosecco, 2 di Aperol, una spruzzata di soda e una fettina di arancia per decorazione.

Dietro al bancone, lo staff, capitanato da Luca Pietro Boso, Store Manager di Terrazza Aperol, sarà accompagnato la sera del 14.12 a partire dalle ore 21.00 da Nico De Soto, bartender francese di fama internazionale.

I drink verranno sempre accompagnati così come tradizione vuole, da una selezione di gustosi cicchetti realizzati con materie prime di qualità e legate al territorio di Venezia.

Non solo Aperol Spritz però. Terrazza Aperol offre anche una proposta food davvero sorprendente che va dalla colazione fino al dopocena. Il menù, infatti, è stato studiato e firmato dagli chef del Luogo di Aimo e NadiaAlessandro Negrini e Fabio Pisani – che hanno pensato a una carta menù basata sulla stagionalità degli ingredienti, adatta per ogni tipo di esigenze e che sottolineasse ancora una volta il legame con la città lagunare. Dai maccheroni con seppie “in tecia” e spuma di patate, ai moscardini in umido su crema di fagioli fino al tiramisù, per una proposta pranzo e cena sfiziosa e saporita.

Il tutto impreziosito dall’inconfondibile cocktail.

Un altro appuntamento imperdibile che Terrazza Aperol vuole offrire alla sua città e ai veneziani.

A DICEMBRE TORNANO NELLE PIAZZE I CUORI DI CIOCCOLATO DI FONDAZIONE TELETHON PER SOSTENERE LA RICERCA SCIENTIFICA SULLE MALATTIE GENETICHE RARE

Torna il consueto appuntamento con la campagna di dicembre di Fondazione Telethon per sensibilizzare sull’importanza della ricerca sulle malattie genetiche rare. Il 12, 18 e 19 dicembre i volontari saranno presenti in più di 3.000 piazze in tutta Italia per distribuire i Cuori di cioccolato. Chi vorrà sostenere la ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare riceverà come ringraziamento per una donazione minima di 12 euro il Cuore di cioccolato, disponibile nella versione fondente, al latte, e al latte con granella di biscotto, da otto anni prodotto da Caffarel in esclusiva per Telethon. I Cuori di cioccolato sono disponibili anche sullo shop online di Fondazione Telehton (shop.telethon.it). Sarà dal 12 al 19 dicembre quest’anno l’appuntamento con la settimana di sensibilizzazione sulle reti Rai.

“La ricerca dona. Dona per la ricerca”: l’invito di Fondazione Telethon è a partecipare alla grande catena di solidarietà per sostenere la ricerca e permettere di donare speranze, terapie e futuro a tutte le persone con una malattia genetica rara. Il simbolo del DNA rappresenta la fiducia di tutti i sostenitori e donatori che credono nella ricerca scientifica da sempre sostenuta da Telethon.

I CUORI DI CIOCCOLATO (FONDENTE, AL LATTE E AL LATTE CON GRANELLA DI BISCOTTO)

Le confezioni extra fondente e al latte contengono un Cuore di cioccolato da 210 grammi, mentre la confezione al latte con granella di biscotti contiene un Cuore di cioccolato da 230 grammi.  

Ingredienti:

Cioccolato extra, cacao: 50% minimo: zucchero, pasta di cacao, burro di cacao, emulsionante: lecitine (di soia), vanillina. Può contenere frutta a guscio e latte. Senza glutine.

Cioccolato al latte: zucchero, burro di cacao, latte intero in polvere, pasta di cacao, latte scremato in polvere, emulsionante: lecitine (di soia), vanillina. Può contenere frutta a guscio. Cacao: 32% minimo. Senza glutine.

Cioccolato al latte con granella di biscotto al cacao: zucchero, burro di cacao, latte intero in polvere, pasta di cacao, granella di biscotto al cacao 8% [zucchero, amido di frumento, grassi vegetali (girasole, palma), cacao in polvere 14%, uova, agenti lievitanti “E450 difosfati, E500 carbonati di sodio”, aromi, sale], latte scremato in polvere, emulsionante: lecitine (di soia), vanillina. Può contenere frutta a guscio.  Cacao nel cioccolato al latte: 32% minimo.

IL PACK

La grafica del nuovo pack rappresenta la catena di solidarietà attivata dalla campagna di Natale, fatta di volontari, donatori, ricercatori, persone con una malattia genetica rara: un passaggio di cuori, generosità e partecipazione, con i tre pack uniti che creano un’unica immagine.

Ogni Cuore è inserito in un’elegante confezione regalo, un’idea originale per i regali di Natale.

Ogni confezione è in cartone rigido, pensata per essere conservabile e collezionabile.

IL PRODUTTORE

Caffarel è una delle aziende produttrici di cioccolato più antiche d’Italia: ha introdotto il cacao in Piemonte nel 1826 e, combinandolo con i migliori ingredienti del territorio, prima fra tutte la pregiata Nocciola Piemonte IGP, ha raggiunto una perfetta armonia di aromi e sapori. Da allora, la ricerca della massima qualità è stata perseguita in tutte le sue creazioni, combinando l’artigianalità di alcune lavorazioni con l’uso delle più moderne tecnologie. Caffarel è presente nelle migliori pasticcerie e negozi dolciari in Italia e nel mondo, e condivide con Telethon la sua missione, riconoscendosi nei valori della Fondazione.

A Roma presentato il progetto Arte da Bere: le dimore del Vino e la nuova DMO Bibere de Arte

È stato presentato Giovedì 2 dicembre alle ore 18:00 presso l’Enoteca Regionale Vytavia Frattina 94 a Roma, il progetto “Arte da bere – Le dimore del vino” e la nuova DMO Bibere de arte.

Presenti all’evento il Presidente DMO Pierluigi Cianni e il direttivo DMO, i partner del progetto, Roberto Cipresso (winemaker di fama internazionale e scrittore), lo chef Paolo Gramaglia (1 Stella Michelin, Ristorante President di Pompei). Testimonial della serata Antonello Fassari.

Il progetto si pone come obiettivo il raccontare la storia della terra del territorio attorno alla città di Roma e proporre esperienze attorno al vino, in particolare il Cesanese, vitigno autoctono rappresentativo del Lazio.

Arte da bere darà luogo a narrazioni traversali che spazieranno da eventi enogastronomici, culturali e anche artistici.

Sono stati coinvolti 20 enti, 7 pubblici e 13 privati, tra i quali il Comune di Valmontone, il Comune di Piglio, l’Università “La Sapienza” di RomaValmontone OutletIIS Gramsci di ValmontoneIISP Rosario Livatino Turistico Alberghiero CaveIPSSEOA Buonarroti Alberghiero FiuggiAssociazione Culturale ArtenovaAssociazione Culturale Xenia, rete di imprese dei Castelli della SapienzaMonti Lepini e Prenestini, rete di imprese di Valmontone città, agenzia di viaggi e tour operator Think Away Viaggi, agenzia di viaggi Wanderlust ViaggiEnoteca di PiAutoservizi CerciPiglio in arteassociazione per la gestione della strada del vino cesanese, azienda speciale servizi integrati comunali, proloco di Valmontoneproloco di Piglio.

In conferenza stampa è stato presentato, inoltre, Tartufo più, il progetto lanciato nel 2019 per avvicinarsi al mondo del tartufo e conoscere i segreti di un prodotto d’eccellenza italiano e del Lazio attraverso la degustazione delle creazioni realizzate con tartufi “a km 0” dagli chef Stefano Bartolucci di Rosso Divino e Riccardo Cori e Sonia Pontecorvi di Elle et Lui.

Sono intervenuti anche Antonella Parodi, cavatrice di tartufi; la “giovane” azienda agricola “Il Tartufo Lepino” nonché la docente Anna Maria Giusti, Presidente del corso di laurea di I livello in Dietistica, Ricercatore Dipartimento di Medicina Sperimentale, Unità di Ricerca in Scienza dell’Alimentazione e Nutrizione umana, Facoltà di Medicina e Odontoiatria, Università Sapienza di Roma.

Dichiarazioni Pierluigi Cianni, presidente DMO “Bibere de Arte”:

“Questo progetto parte dall’idea che Il vino è espressione di diversità e ricchezza per un territorio. Degustando un vino pregiato è facile chiedersi: «Quale storia di questa terra ci sta raccontando?». Nel nostro caso il territorio va da Piglio, capitale del Cesanese, a Valmontone, due città che dedicano grandi eventi al vino (il San Lorenzo Wine Festival a Piglio e Armonie di ottobre a Valmontone) e hanno due dimore storiche da valorizzare come Castello Colonna di Piglio e Palazzo Doria Pamphilj di Valmontone”.

Dichiarazioni Roberto Cipresso – winemaker e scrittore 

“La comunicazione più efficace per il vino di domani è strettamente legata alla contaminazione con arte, storia, cultura che devono correre a braccetto con i misteri che solo un calice di vino riesce ad evocare”. 

Dichiarazioni Paolo Gramaglia – Chef 1 stella Michelin Ristorante President Pompei

“Essere parte di questo importante progetto è un grande privilegio e, al contempo, una enorme responsabilità, perché noi chef con il nostro lavoro rappresentiamo non solo le nostre filosofie di cucina, ma soprattutto l’Italia e la grande cultura eno-gastronomica che costituisce uno dei più importanti simboli del nostro Paese. La cultura gastronomica italiana e le nostre eccellenze produttive rappresentano, a mio avviso, un punto di riferimento che ci consente, in un “viaggio di tempo senza tempo”, di esprimere creatività ed innovazione nei piatti.

“Viaggiare, nel tempo e nello spazio, – conclude Gramaglia – è sapere dove andare e dove poter camminare, non seguire mai le orme ma le direzioni, quelle delle scoperte e delle emozioni. In questo il grande progetto “Arte da Bere” rappresenta una strada maestra da percorrere per “esplorare, con nuova attenzione, conosciuti orizzonti di gusto!”. 

Dichiarazioni Antonello Fassari 

“Ho aderito con entusiasmo a Bibere de Arte che considero un’iniziativa molto importante e intelligente perché si prefigge di far crescere il territorio attraverso l’enoturismo, intorno ad un vino importante come il Cesanese, e la cultura, con al centro il bellissimo Palazzo Doria Pamphilj. Un progetto ambizioso che mette insieme istituzioni pubbliche e private e non si limita ad un solo evento ma ha un programma a lungo termine di cui vedremo i frutti nel tempo”. 

“Questo è un territorio che conosco e a cui sono legato, visto che le mie origini sono a Segni, ed ha bisogno di essere promosso. Sono certo che nel Lazio si siano conservate tradizioni e rapporti umani tra le persone che a Roma sono andati un po’ perduti e possono essere ritrovati e valorizzati grazie a progetti come questo”. 

Dichirazioni Antonella Parodi  – cavatrice di tartufi

“Dietro il tartufo, quello che apprezziamo a tavola, c’è molto da scoprire: dall’addestramento dei cani, che deve essere un gioco sia per noi che per loro, ai sacrifici che si fanno per raccoglierlo, spesso sotto la pioggia, con la neve o il freddo che taglia le mani. Perché è vero che è sempre una bella passeggiata nella natura ma fatica e difficoltà non mancano. Vale la pena evidenziare che il Lazio è una delle poche regioni in Italia dove si trovano tutte le 9 specie di tartufo, sia bianco che nero. Purtroppo, negli ultimi tempi, anche il tartufo subisce gli effetti del cambiamento climatico e, unito alla presenza di cinghiali in cerca di cibo, diventa davvero difficile trovarne, se non si hanno cani ben addestrati”.

Dichiarazioni Riccardo Corsi – “Il Tartufo Lepino”

“Riccardo Corsi, geometra di Segni, racconta la sua storia della sua tartufaia, impiantata sui Monti Lepini per gioco e con scetticismo nel 2007, che dal 2018 inizia a produrre i primi tartufi e, oggi, ha dato vita ad una piccola azienda familiare. 

“Ereditai dei terreni da mio nonno – racconta – e volevo metterci i marroni, tipici di Segni. Ma il terreno non era adatto. Sapevo che, in passato, in quella zona si andava a tartufi e così prendemmo una cinquantina di piante e iniziammo a tirarle su. Nel 2018, con piacevole sorpresa, abbiamo iniziato a raccogliere i primi tartufi, lo scorzone estivo, e pian piano sta entrando a pieno titolo a far parte delle attività dell’azienda agricola “Il Tartufo Lepino” di Fagiolo Francesca, che mette insieme il tartufo al marrone di Segni e si sta togliendo belle soddisfazioni”. 

Dichiarazioni Prof. Anna Maria Giusti, Presidente Corso di Laurea di I livello in Dietistica- Ricercatore Dipartimento di Medicina Sperimentale, Unità di Ricerca in Scienza dell’ Alimentazione e Nutrizione Umana – Facoltà di Medicina e Odontoiatria, Università Sapienza di Roma.

“La presenza de La Sapienza in questo progetto è legata alla cosiddetta “terza missione” delle Università che, oltre ad insegnamento e ricerca, puntano – come in questo caso – alla divulgazione dei saperi al di fuori delle mura dell’ateneo per trasferire conoscenze ad un pubblico più ampio. L’obiettivo che ci poniamo è quello di creare attrattività e flussi di cultura che contribuiscano ad arricchire il territorio e far crescere l’economia”.

Dichiarazioni Andrea Sestieri – illusionista di fama internazionale

“L’obiettivo delle nuove destinazioni turistiche favorite dalla Regione Lazio è anche quello di intercettare flussi di visitatori dall’estero e in tal senso credo che nella scelta di coinvolgermi abbia avuto un peso proprio la mia esperienza internazionale”.

Evento Vinosia in Puteoli da Tribus

Il ristorante Tribus dei tre giovani chef Giuseppe Postiglione, Simone Frattini e Vincenzo Marra, ha allestito il primo episodio di una serie di eventi chiamati le “Le Cene De La Tribus”.

In questo “primo episodio” gli chef incontreranno la giovane cantina Vinosia di Luciano Ercolino ed i piatti verranno sapientemente abbinati con i vini di questa cantina che sorge nel cuore dell’ Irpinia, immersa nel verde dell’antica Paternopoli.

Questo evento permetterà non solo di poter provare i piatti realizzati da questa nuova realtà che si sta affermando nella zona di Pozzuoli ma anche di conoscere i vini Vinosia, vini che esprimono carattere e personalità e sono immediatamente riconoscibili.

Di seguito il menù della serata, con l’abbinamento dei vini. 

Aperitivo
Pan briochê , burro e alici
Tartelletta  fois grois e mandarino
Panino al vapore con zucchine , menta e mayo aioli
BIS DI VINI: JADE SPUMANTE & ROSATO NEROMORA

Antipasto
Uovo 65º , spuma di patate e tartufo nero
FALANGHINA FONTANA DELLA LOGGIA

Primo
Mescafrancesca Gerardo di Nola carciofi , frutti di mare e bottarga di muggine
SINTONIA – BLEND DI GRECO & FIANO

Secondo
Maialino , purea di zucca alla senape , birra e bieta
NEROMORA AGLIANICO

Dolci
Caprese , spuma al disaronno
E yogurt acido
UE PASSULA PRIMITIVO DI MANDURIA